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23 agosto 2011 14:17
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VENDESI agenzia viaggi Roma zona Monte Tiburtini 200 mt. metro linea B, licenza A/B, 150 mq, 5 vetrine su strada, parcheggio riservato, 4 postazioni, una sala riunioni, 2 ingressi, 2 servizi, 2 magazzini, affitto 1800mensili, in ottime condizioni e completamente arredata, 40mila euro chiavi in mano, ASTENERSI PERDITEMPO. 329 0545696.
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Nel 2025 «siamo riusciti ad aumentare in modo significativo l'utile operativo del gruppo e abbiamo raggiunto il fatturato più alto della nostra storia. Risultati che dimostrano la resilienza e la stabilità del gruppo»: Carsten Spohr, presidente del cda del Gruppo Lufthansa e ceo di Lufthansa commenta così i risultati dell'ultimo esercizio.
Anno che ha quindi registrato un fatturato da 39,6 miliardi di euro (rispetto ai 37,6 miliardi dell'anno precedente), un utile operativo (ebit rettificato) a 2 miliardi di euro (1,6 miliardi di euro l'anno prima) e un margine operativo migliorato che ha raggiunto il 4,9% (4,4% l'anno prima, ma ancora lontano dall'auspicato 8%, da toccare tra il 2028 e il 2030).
Con 1,3 miliardi di euro, l'utile netto consolidato è rimasto allo stesso livello dell'anno precedente (1,4 miliardi di euro), poiché è stato influenzato dagli effetti di valutazione sui riporti delle perdite. Escludendo questo effetto, l'utile netto sarebbe aumentato in linea con il risultato operativo.
In termini di passeggeri trasportati, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa hanno totalizzato 135 milioni di passeggeri, per una crescita del 3% rispetto all'anno precedente e con un load factor salito al livello record dell'83,2%.
«La guerra in Medio Oriente dimostra ancora una volta quanto sia esposto il traffico aereo e quanto rimanga vulnerabile, anche se il settore è ora più resiliente alle crisi rispetto al passato - ha osservato Spohr -. La massiccia concentrazione dei flussi di traffico globali attraverso gli hub del Golfo si sta rivelando sempre più un tallone d'Achille geopolitico. Ciò rende ancora più importante non svantaggiare ulteriormente le compagnie aeree e gli hub europei. La sovranità dell'Europa richiede la capacità di mantenere i propri collegamenti con i mercati globali».
Guardando le singole divisioni, quella delle compagnie aeree 'network' (Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines) ha registrato ricavi pari a 27,6 miliardi di euro, altri 3,1 miliardi derivano da Eurowings, Discover e Air Dolomiti, 3,4 miliardi dal trasporto merci e 8 miliardi dalla manutenzione. Swiss (600 milioni di Ebit rettificato) guida la classifica come migliore vettore del gruppo.
In questo quadro è positivo anche il contributo di Ita Airways, che ha apportato 90 milioni di euro all’Ebit rettificato: avendo il gruppo tedesco ha il 41% della società, questo porta il dato totale (includendo il 59% del ministero dell’Economia italiano) a quasi 220 milioni.
Prospettive 2026
Per l'intero anno, il gruppo punta a un ulteriore aumento dei ricavi e a un significativo miglioramento degli utili, nonché a un ulteriore miglioramento del margine operativo. A livello di capacità viene indicata una crescita di circa il 4% per le compagnie aeree passeggeri e il continuo rinnovamento della flotta con l'ampliamento dell'offerta premium contribuiranno al raggiungimento di questo obiettivo.
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[post_content] => Taglio del nastro per la nuova wing del Terminal di Milano Linate Prime con nuove aree per l’accoglienza di passeggeri e l’ampliamento delle aree di parcheggio.
L’intervento, avviato nel dicembre 2024, introduce spazi più confortevoli e funzionali per passeggeri ed equipaggi, con flussi separati e maggiore privacy. L’ampliamento si inserisce nella strategia di crescita di Sea Prime (che con il brand Milano Prime è il primo operatore italiano nel settore Business & General Aviation), che nel 2025 ha gestito 35,9 mila movimenti di business aviation, con un incremento del 7% a Milano Linate Prime rispetto al 2024 e una delle più alte crescite in Europa. Nei primi mesi del 2026, spinti anche dall’effetto Olimpiadi, il traffico ha accelerato il trend di crescita del +13,5% rispetto al 2025, con picchi di oltre 130 movimenti giornalieri.
Nella nuova wing sono state realizzate nove lounge con pareti vetrate, affacciate sul piazzale aeromobili e sul lato landside per complessivi 2.000 metri quadri. Gli spazi sono stati assegnati a primari operatori di business aviation italiani ed internazionali, che le personalizzeranno in base ai propri standard architettonici e di servizio.
Il progetto ha previsto anche il restyling delle infrastrutture esistenti, con la creazione di nuovi spazi e l’ampliamento delle bussole di ingresso per una migliore accessibilità.
Dal punto di vista ambientale, la nuova wing è stata progettata con un approccio improntato alla sostenibilità: l’intervento ha rigenerato le strutture esistenti, tra cui la campata di un hangar di ricovero degli aeromobili, integrandole con sistemi ad alta efficienza energetica, pannelli fotovoltaici, climatizzazione a basso impatto e un sistema di gestione dell’aria che monitora i livelli di CO2 per ottimizzarne il ricambio.
«Con l’inaugurazione del nuovo terminal di Milano Linate Prime confermiamo l’impegno del Gruppo Sea nello sviluppo infrastrutturale e nel rafforzamento della competitività del sistema aeroportuale milanese, consolidando ulteriormente il nostro posizionamento in un segmento ad alto valore strategico come la business aviation» ha dichiarato Armando Brunini, ad e direttore Generale Sea -. Questo intervento è parte integrante della nostra visione industriale: investire in qualità, innovazione e sostenibilità per accrescere l’attrattività e la competitività del territorio».
«L’inaugurazione del nuovo Terminal di Linate Prime nell'anno delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina, che fa seguito agli interventi di restyling realizzati a Linate Prime in occasione di Expo2015, alla costruzione di due nuovi Hangar e all’apertura del terminal di Malpensa Prime conferma il nostro impegno nel rispondere alla crescente domanda di servizi e infrastrutture d’eccellenza per la business aviation, consolidando il ruolo di Milano Prime come porta d’accesso privilegiata a Milano e alla Lombardia» ha sottolineato Chiara Dorigotti, ad e direttore generale di Sea Prime.
Il presidente Enac, Pierluigi Di Palma, ha inoltre aggiunto: «Il nuovo terminal si inserisce nel contesto di sviluppo di un segmento strategico della nuova mobilità aerea voluta da Enac, volta a potenziare il network di collegamenti aria-aria, per generare un significativo indotto economico per il territorio, nel pieno rispetto degli standard di sostenibilità ambientale, prevedendo anche la trasformazione degli scali in poli multifunzionali, che integrano le prestazioni di trasporto aereo con attività collaterali e con servizi di accoglienza avanzati».
[post_title] => Sea Prime: dopo il boom di traffico 2025 apre i battenti la nuova ala di Milano Linate Prime
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L’Ente spagnolo del turismo e Wizz Air hanno presentato presso la sede dell’Ufficio Spagnolo del Turismo a Roma i piani di espansione verso la Spagna per la stagione estiva 2026.
Nel 2025 sono stati quasi 5,7 milioni i turisti italiani in Spagna, su un totale di 96,7 milioni di visitatori, con un incremento del 3,3% rispetto al 2024.
A fronte dei circa 136 miliardi di euro di spesa dei visitatori internazionali in Spagna nel 2025 «La spesa degli italiani nella penisola iberica è stata di più di 5 miliardi di euro, rappresentando una crescita del 6,7%», dichiara Gonzalo Ceballos, consigliere di Turismo dell’Ambasciata di Spagna in Italia.
Ceballos ha sottolineato l’importanza dei collegamenti aerei per il flusso turistico tra le due penisole: «L’Italia è il terzo mercato aereo della Spagna per numero di voli e passeggeri. Nel 2025 sono stati 11,2 milioni i passeggeri arrivati dall’Italia, preceduta solo dalla Germania con 12 milioni e dal Regno Unito con 20 milioni». La Spagna rappresenta infatti la prima destinazione aerea dall’Italia, scelta dal 14% di tutti i passeggeri in partenza.
«Wizz Air è la seconda compagnia per quota di mercato in Italia; questo rappresenta per noi una leva per fare un turismo diverso, più sostenibile, duraturo e slow, verso destinazioni meno conosciute» afferma il consigliere evidenziando il contributo di Wizz Air al raggiungimento dell’obiettivo della nuova strategia “Turismo España 2030.”
Flotta in crescita: 35 aeromobili basati in Italia per l’estate
Attualmente sono 29 gli aeromobili Wizz basati in Italia, numero che salirà a 35 per l’estate. Tra le sei basi di Wizz Air in Italia, Roma Fiumicino si conferma la più grande, con 14 aeromobili, ai quali se ne aggiungeranno altri due per la prossima stagione estiva. Nuova base sarà Palermo, operativa da agosto con 2 aeromobili. Il totale è completato dai 9 aeromobili basati a Malpensa, 3 per ciascuna delle basi di Venezia e Catania e 2 a Napoli.
L’offerta estiva da Roma: 12 destinazioni chiave e frequenze potenziate
Parlando di collegamenti, la rotta più percorsa dall’Italia è Roma-Madrid, con quasi 2 milioni di passeggeri nel 2025. Per l’estate, l’offerta da Roma coprirà 12 destinazioni chiave con frequenze potenziate. Madrid e Barcellona diventeranno collegamenti plurigiornalieri (rispettivamente 16 e 14 voli a settimana); Valencia, Palma di Maiorca e Malaga saranno collegate con voli giornalieri o doppi giornalieri (14 frequenze settimanali); Ibiza vedrà 12 voli a settimana; Siviglia, Alicante e Bilbao passano da 4 a 7 voli settimanali; Tenerife, Minorca e Saragozza saranno collegate rispettivamente 5, 3 e 4 volte a settimana.
Fiumicino: una base strategica
L’Italia rappresenta il 25% dei passeggeri di Wizz Air, e Fiumicino è tra le basi più importanti, con una crescita della capacità del 21% rispetto al 2025: «Roma Fiumicino è per noi una base di fondamentale importanza strategica; con oltre 2,2 milioni di posti disponibili per il 2026 verso la Spagna, vogliamo essere il ponte che permette ai romani di sentirsi a casa anche a Madrid, Siviglia o Bilbao – ha dichiarato Silvia Mosquera, chief commercial officer di Wizz Air -. Non potremmo essere più orgogliosi di essere l’unica compagnia aerea a collegare direttamente la base di Fiumicino con Saragozza, rafforzando un’offerta esclusiva verso la Spagna. La nostra missione è rendere questa vicinanza culturale sempre più accessibile grazie a tariffe competitive e a un network che accorcia le distanze tra la Città Eterna e le meraviglie della penisola iberica».
Attualmente, Wizz Air opera in Italia 284 rotte attive verso più di 30 Paesi, servendo 26 aeroporti, di cui 6 basi. La linea aerea vola dall’Italia verso 12 destinazioni in Spagna, servite da 25 rotte dedicate, di cui 12 da Roma con 112 frequenze settimanali e 4 annunciate negli ultimi due mesi: Malpensa–Palma di Maiorca, Malpensa–Bilbao, Napoli–Palma di Maiorca e Fiumicino–Menorca.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => «Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.
I viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.
I viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.
«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.
I turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.
Il profilo del turista cinese
Dopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.
Il turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.
Il nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.
L’ecosistema digitale del turismo cinese
«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.
Le piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.
Infine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».
Chiara Ambrosioni
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I viaggi di lavoro rappresentano una componente fondamentale dell’operatività delle aziende. In un contesto internazionale sempre più complesso, la sicurezza del personale in trasferta assume un ruolo centrale: il 55% delle imprese italiane la indica tra le principali leve per migliorare i viaggi d’affari. Allo stesso tempo, permane un divario di consapevolezza sul tema del Duty of Care: il 45% delle aziende dichiara una conoscenza parziale o nulla degli obblighi legati alla tutela dei dipendenti in trasferta. A questo si aggiunge l’aumento delle trasferte verso destinazioni caratterizzate da fattori di criticità (+36%), che incrementa ulteriormente l’esposizione al rischio. In questo scenario, proteggere chi viaggia per lavoro è una priorità per tutelare aziende e dipendenti.
Restyling
Per rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione, Europ Assistance presenta una versione rinnovata di Business Pass, la polizza dedicata alle aziende che desiderano proteggere il proprio personale in trasferta con coperture complete e modulabili.
Il prodotto si presenta in una nuova veste nelle tre versioni già disponibili – Flat Solution 2.0, Forfait Solution 2.1 e Identity Solution 2.0 – mantenendo invariate le garanzie obbligatorie quali assistenza in viaggio e spese mediche, oltre alle tutele legate alle situazioni di crisi, all’annullamento e al ritardo volo. Restano disponibili anche le garanzie opzionali, come bagaglio, responsabilità civile, tutela legale e infortuni in viaggio.
Al centro del restyling: estensione del target market con l’apertura del prodotto agli enti giuridici e per la versione Identity Solution 2.0 anche ai lavoratori autonomi con partita Iva. Revisione dei premi con la riduzione delle tariffe del 15% . Estensione della copertura per singola trasferta di lavoro a 365 giorni consecutivi per Flat Solution 2.0 e Forfait Solution 2.1
Nuove soluzioni
Comprese nell’offerta di tutte e tre le soluzioni anche MyClinic, la piattaforma digitale per la salute che consente di accedere a servizi e supporto medico in modalità digitale, e Quick Assistance, che permette di richiedere assistenza medica direttamente da smartphone, rispondendo a poche domande e geolocalizzando la propria posizione per inviare una richiesta in tempo reale e ricevere supporto dalla Centrale operativa.
“Nel business travel, la tutela dei dipendenti è oggi parte integrante della responsabilità aziendale. In uno scenario in continua evoluzione, la sicurezza del personale in trasferta richiede strumenti di protezione sempre più adeguati. È in questa direzione che abbiamo lavorato al rinnovo di Business Pass, rafforzando un’offerta pensata per essere ancora più vicina alle aziende, al personale viaggiante e ai liberi professionisti, con soluzioni complete e modulabili in grado di rispondere a esigenze operative diverse, mantenendo al tempo invariata la solidità delle garanzie già esistenti”, dichiara Erika Delmastro, chief commercial officer di Europ Assistance.
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[post_content] => Club Med, in partnership con Ream SGR per il tramite del Fondo immobiliare Itera, ha dato avvio al progetto per la realizzazione del nuovo Resort Club Med San Sicario.
Il nuovo Resort, a vocazione bi-stagionale, sorgerà nella zona di San Sicario Alta, all’interno del comprensorio sciistico della Via Lattea. Pensato per accogliere famiglie italiane e internazionali, il Resort punterà sull’esperienza Premium All Inclusive in montagna, coniugando autenticità locale e l’ospitalità distintiva di Club Med.
La struttura comprenderà 401 camere e oltre 1.000 posti letto, due ristoranti, una reception con aree lounge, una SPA, un’area balneoterapia con piscine indoor e outdoor, spazi dedicati ai Kids Club e una ski room. Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile.
Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel programma “Happy to Care”, che guida l’approccio del Gruppo a uno sviluppo turistico responsabile, attento all’ambiente e alle comunità locali e al benessere dei propri dipendenti.
L’intervento rappresenta un investimento complessivo di 135 milioni di euro e si inserisce in una visione di crescita attenta alla sostenibilità ambientale, all’integrazione paesaggistica e alla valorizzazione delle risorse locali.
Il progetto di San Sicario si colloca all’interno della strategia globale di sviluppo di Club Med nel segmento montagna. L’Italia rappresenta un mercato storico e strategico per Club Med: la presenza del gruppo nel paese ha avuto inizio nel 1951 con l’apertura di Club Med Baratti e, da allora, sono stati operati oltre 20 Resort. L’obiettivo è di ampliare la propria presenza sia nelle destinazioni mare sia in quelle di montagna.
«Con il progetto di San Sicario - spiega Stèphane Maquaire, presidente e ceo, Club Med - Club Med consolida la propria posizione di leader mondiale delle vacanze Premium All Inclusive in montagna, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Il nostro sviluppo si fonda su una presenza internazionale che oggi conta 24 resort in 6 paesi, capaci di accogliere ospiti provenienti da oltre 40 nazionalità».
Il progetto avrà un impatto positivo sull’economia del comprensorio della Via Lattea, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento della filiera locale. Una quota rilevante delle attività di costruzione sarà affidata a imprese italiane.
L’avvio dei lavori è previsto per aprile 2026, con apertura del Resort programmata per dicembre 2028.
«La partnership con Club Med - aggiunge Maria Cristina Zoppo, presidente, REAM SGR S.p.A. - segna per Ream SGR l’avvio di una nuova fase di crescita. È un’alleanza che unisce visione, innovazione e capacità di generare valore concreto, integrando competenze complementari. Siamo pronti a trasformare questa collaborazione in un acceleratore di iniziative ad alto impatto, capaci di offrire risultati tangibili agli investitori e di generare ricadute positive sui territori e sulle comunità».
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[post_content] => Le Bahamas partecipano al Pescare Show di Rimini (Padiglione A3 Stand 035), che si svolgerà dal 13 al 15 febbraio. In questa occasione lanceranno una mini brochure dedicata alla pesca alle Bahamas, oltre a un flyer con delle offerte di pacchetti pesca alle Bahamas in collaborazione con H2O Fly Fishing.
L'arcipelago offre condizioni uniche che le distinguono nel panorama internazionale: pesca 365 giorni l'anno su 16 isole diverse con acque cristalline ricche di biodiversità marina; varietà di tecniche: dalla pesca d'altura per marlin, tonni e pescevela, alla pesca alla mosca per bonefish, tarpon e permit nelle acque basse tra le mangrovie; spot leggendari: Bimini con oltre 50 catture da record di marlin, e le Exuma per wahoo e mahi-mahi. Senza naturalmente dimenticare l'impegno per la sostenibilità: politiche di pesca responsabile, pratiche catch-and-release e zone marine protette (MPAs).
«Questo evento rappresenta un approccio diretto al mercato italiano della pesca sportiva - dichiara Maria Grazia Marino, general manager del Ministero del Turismo, Investimenti e Aviazione delle Bahamas – le Bahamas offrono alcune delle migliori acque al mondo per la pesca sportiva, in un contesto di turismo sostenibile che rispetta e protegge gli ecosistemi marini. Le Bahamas sono partner di organizzazioni internazionali come il Marine Conservation Group e il WWF, garantendo che ogni esperienza di pesca contribuisca alla conservazione per le generazioni future».
Altro importante appuntamento nel calendario di BMOTIA è EUDI Show (stand D63), il principale appuntamento italiano dedicato al mondo della subacquea, che si terrà a Bologna e che ogni anno richiama appassionati, professionisti e operatori del settore diving.
A rappresentare le Bahamas ci sarà Maria Grazia Marino, insieme al partner Sandals Resorts, a disposizione per incontri con giornalisti e operatori turistici.
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[post_content] => Il Trieste Airport è il secondo 'medium airport' (scali che contano da uno a 10 milioni di passeggeri l’anno) in Europa: lo certificano i dati di Aci Europe, che ha pubblicato i ‘top 5 airports’ per crescita di traffico per il 2025.
Lo scalo friulano si piazza secondo nella categoria con una crescita del 25,2% rispetto al 2024, un incremento che continua, con il superamento del record di 1.651.702 passeggeri (+ 136 per cento di crescita dal 2022).
Trieste Airport è secondo solo a quello di Chisinau (Moldavia), che totalizza il +46,8%; al terzo posto della classifica, invece, si piazza Bratislava, al quarto Sarajevo e al quinto lo scalo di Varna (Bulgaria).
«Questo risultato - ha commentato l'amministratore delegato di Trieste Airport, Fabio Gallo, ripreso da TriestePrima - non è solo frutto dell'attività della società di gestione dell'aeroporto Fvg, ma anche dell'impegno profuso da Regione Friuli Venezia Giulia e dagli altri enti territoriali per la promozione e lo sviluppo del territorio di riferimento».
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[post_content] => Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%.
Secondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.
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l turismo consolida la sua posizione (+1,6%), dimostrando una crescita ormai strutturale.
In affanno il commercio
Restano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.
In questo scenario, il Nord Sardegna risulta l'area più vitale. Con un tasso di crescita dell'1,55%, il territorio doppia la media regionale e si posiziona all'ottavo posto nazionale su 105 enti camerali per dinamismo. La Gallura, ha registrato un tasso del 2,12% e il Nord-Ovest, con un buon +1,15%. Un segnale incoraggiante arriva dal fronte dell'occupazione: con oltre 136 mila addetti, il Nord dell'isola tocca i valori più elevati degli ultimi anni.
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L’obiettivo è di ampliare la propria presenza sia nelle destinazioni mare sia in quelle di montagna.\r\n\r\n«Con il progetto di San Sicario - spiega Stèphane Maquaire, presidente e ceo, Club Med - Club Med consolida la propria posizione di leader mondiale delle vacanze Premium All Inclusive in montagna, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Il nostro sviluppo si fonda su una presenza internazionale che oggi conta 24 resort in 6 paesi, capaci di accogliere ospiti provenienti da oltre 40 nazionalità».\r\n\r\nIl progetto avrà un impatto positivo sull’economia del comprensorio della Via Lattea, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento della filiera locale. Una quota rilevante delle attività di costruzione sarà affidata a imprese italiane.\r\n\r\nL’avvio dei lavori è previsto per aprile 2026, con apertura del Resort programmata per dicembre 2028. \r\n\r\n«La partnership con Club Med - aggiunge Maria Cristina Zoppo, presidente, REAM SGR S.p.A. - segna per Ream SGR l’avvio di una nuova fase di crescita. È un’alleanza che unisce visione, innovazione e capacità di generare valore concreto, integrando competenze complementari. 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