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4 settembre 2008 09:31
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DIREZIONE TECNICA REGIONE LOMBARDIA OFFRESI PER COPERTURA TITOLO.
TEL 347 1379214.
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[post_content] => «Siamo qui per restare». Non ha dubbi Dang Minh Tung, direttore generale Vietnam Airlines Italia. La compagnia aerea consolida il proprio impegno nel mercato italiano e nel primo anno di operatività, sulla rotta Milano Hanoi, il bilancio parla di risultati particolarmente positivi.
Dal lancio del collegamento diretto, avvenuto il 1° luglio 2025, la compagnia ha registrato performance superiori alle previsioni, con un load factor che durante l’alta stagione ha superato il 95%. Nel corso del 2025, ha operato 142 voli da e per Milano, trasportando oltre 30.000 passeggeri. Il volo dallo scalo di Malpensa si effettua tre volte la settimana, con partenza martedì, venerdì e sabato.
Ora, si punta a una crescita ulteriore:«Per il 2026, sono previsti quasi 290 voli da e per Milano, con l’obiettivo di superare i 70.000 passeggeri trasportati. La rotta Milano-Hanoi si conferma così un asse strategico per il traffico leisure e business, con una domanda in costante aumento sia da parte dei viaggiatori italiani diretti in Vietnam, sia dei passeggeri vietnamiti in viaggio verso l’Europa. L’impegno di Vietnam Airlines sul mercato italiano è a lungo termine e, se ve ne sarà l’opportunità, siamo pronti a considerare ulteriori investimenti e strategie di crescita per rafforzare la nostra presenza» ha sottolineato il direttore generale del vettore.
L'Italia si inserisce nella più ampia strategia europea di Vietnam Airlines, che collega già Londra Heathrow, Parigi, Francoforte e Monaco. A luglio 2025 sono partiti i voli da Milano e Copenhagen, mentre a giugno è previsto l'avvio dei collegamenti con Amsterdam Schiphol. Rimane attivo anche il volo diretto da Mosca. Attraverso i partner SkyTeam - Air France, Klm e Sas - i passeggeri raggiungono facilmente il resto d'Europa, su rotte che registrano un traffico crescente sia turistico sia business.
Lo scorso anno la compagnia ha inaugurato 14 nuove rotte mondiali, un record nella sua storia e punta in Europa a rafforzare la sua presenza nei principali centri economici e commerciali.
Sull'attuale situazione in Medio Oriente ed eventuali problemi per la compagnia, il direttore spiega: «Poiché operiamo voli in Asia, semplicemente cambiamo la rotta quando voliamo e no, non ha comportato un aumento di tempo. Questo significa che continuiamo a operare e inoltre supportiamo anche i passeggeri che non riescono a volare con altre compagnie aeree».
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[post_content] => Gnv Aurora è arrivata al porto di Genova. La nave è fra i protagonisti del programma di rinnovamento e potenziamento della flotta, essendo la quarta unità della prima serie di navi di ultima generazione entrate in servizio e la seconda a essere alimentata a gnl.
Salpata a inizio febbraio dal cantiere navale Guangzhou Shipyard International di Canton in Cina, la nave ha attraversato due oceani e percorso circa 14.000 miglia nautiche per raggiungere il Mediterraneo e approdare a Genova.
In servizio ad aprile
La nave entrerà in servizio a inizio aprile, operando sul mercato nazionale sulla rotta Genova–Palermo con cadenza giornaliera.
Gnv Aurora ha una stazza lorda di 53.000 tonnellate, lunga 218 metri e larga 29,6, capace di raggiungere i 25 nodi. Può accogliere oltre 1.700 passeggeri in 426 cabine e trasportare fino a 2.780 metri lineari di carico.
Per la prima volta la compagnia introduce una nuova livrea: una foglia verde, simbolo del percorso di sostenibilità avviato negli ultimi anni anche grazie alle nuove navi alimentate a gnl, e un richiamo grafico al cold ironing, tecnologia che consente di ridurre le emissioni durante la sosta in porto.
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[post_content] => Vittorio Grassi Architects, ha completato il restyling totale dell’hotel 5 stelle Melià Milano in via Masaccio, un progetto nato grazie alla sinergia con Asah Arquitectura Hotelera e al concept innovativo dell’architetto spagnolo Álvaro Sans.
A pochi passi da CityLife, il progetto ha visto i due studi di architettura intervenire sulle 291 camere dislocate su 5 piani, oltre che su tutti gli spazi comuni quali hall, centro business, sale meeting, ristorante e caffetteria.
Il piano di restyling dell’intero hotel si è sviluppato in tre macrofasi, coinvolgendo progressivamente tutte le aree del building e valorizzando l’identità della struttura, insieme all’esperienza dell’ospitalità milanese d’alta gamma. Dopo il rinnovamento delle zone comuni completato nel 2021, Melià è intervenuto anche sulle 291 camere, ripensandole secondo uno stile coerente e in continuità con le soluzioni progettuali già introdotte nella lobby e nelle aree hospitality indoor ed outdoor, inclusi il Mamì Restaurant e la caffetteria Elyxr Meliá.
Gli interventi
Distribuite su cinque piani, le nuove camere sono disponibili in tipologia Standard e The Level. Concepite per assicurare il massimo comfort, sono capaci di trasformare il soggiorno degli ospiti in un’esperienza di estremo relax grazie alla presenza di un angolo bar privato e, per le camere The Level, anche di un salottino dedicato.
Il recente intervento ha coinvolto anche il basement, oggetto di una completa rifunzionalizzazione con l’ampliamento del numero delle sale meeting e l’introduzione di un nuovo hub polifunzionale e strategico messo a disposizione delle aziende per ospitare grandi conferenze ed eventi corporate. Per una maggiore flessibilità, sono state integrate soluzioni innovative come le pareti mobili che permettono una gestione dinamica degli ambienti in base alle diverse esigenze.
Tra gli interventi più significativi si aggiunge anche la valorizzazione della zona comune nella green area, attorno alla grande aiuola verde, non più solo luogo di passaggio ma ora anche di incontro e condivisione, perfetto per coffee break e momenti di pausa.
Il valore aggiunto di Asah Arquitectura Hotelera e di Vittorio Grassi Architects è stato determinante nell’intero intervento: a livello estetico ha contribuito a tradurre l’idea dell’architetto Sans in un progetto internazionale ma pienamente calato nel contesto milanese; dal punto di vista funzionale è stato attuato un attento controllo tecnico per garantire i più elevati standard di sicurezza, innovazione e sostenibilità attraverso l’impiego di materiali eco-friendly di origine naturale.
Fra i main values si evidenziano la creazione di spazi fluidi ed interconnessi; l’introduzione di ambienti ibridi in cui il verde è protagonista sia come soluzione cromatica sia come oasi ecologica; l’ottimizzazione della luce, valorizzata da alti lucernari che favoriscono l’illuminazione naturale, in abbinata a sontuosi lampadari di cristallo mantenuti nel restyling.
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[post_content] => Con il numero di visitatori previsto in crescita fino a livelli record nel 2026, molte località europee stanno pianificando o hanno già introdotto tasse turistiche per compensare l’impatto. Queste tariffe extra vengono spesso trascurate quando si programma un viaggio, ma possono sommarsi rapidamente.
Ecco un riepilogo completo di tutte le tasse turistiche di cui i viaggiatori dovrebbero essere a conoscenza in Europa quest’anno.
La tassa per i visitatori giornalieri di Venezia torna nel 2026
Il consiglio comunale di Venezia ha confermato che la tassa per i visitatori giornalieri, introdotta nell’estate 2024, tornerà ancora nel 2026. Quest’anno, il numero di giorni in cui la tassa sarà applicata è stato esteso a 60, rispetto ai 54 del 2025. Sono previste numerose esenzioni: non devono pagare la tassa i residenti, i visitatori nati a Venezia, studenti e lavoratori, così come i turisti che hanno prenotazioni in hotel o altre sistemazioni.
I visitatori possono “prenotare” il loro giorno a Venezia su una piattaforma dedicata. La tariffa è di 5 €, che raddoppia a 10 € per i turisti che non effettuano la prenotazione almeno quattro giorni prima.
Bucarest introduce una tassa fissa per l’alloggio
Nel 2026, i turisti che soggiorneranno negli alloggi a Bucarest dovranno pagare 10 lei rumeni (circa 2 €) a notte. A differenza di molte altre città, la tassa non varia in base al prezzo dell’alloggio.
L’imposta sarà raccolta dai fornitori di alloggi, dalle piattaforme di prenotazione online come Airbnb e Booking.com, o dalle agenzie di viaggio.
Secondo i media locali, il mancato pagamento può comportare multe fino a 1.500 lei (circa 294 €) per le persone fisiche o 4.000 lei (circa 785 €) per le imprese. I visitatori giornalieri dovranno pagare la tassa dal venerdì alla domenica nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.
La Norvegia approva una tassa turistica
La Norvegia ha approvato una nuova tassa che permette ai comuni di introdurre un’aliquota del 3% sui soggiorni notturni nelle “aree particolarmente interessate dal turismo”.
La legge consente alle autorità locali di applicare la tassa a loro discrezione, quindi alcune destinazioni potrebbero scegliere di non farlo. La tariffa sarà aggiunta ai costi dell’alloggio, esclusi tende e roulotte.
Tenerife introduce un’eco-tassa per escursionisti
I turisti dovranno pagare un’“eco-tassa” per percorrere i sentieri più popolari del Parco Nazionale del Teide a Tenerife nel 2026. Il parco, che comprende il vulcano Teide-Pico Viejo, è il sito naturale più visitato delle isole. La tassa è fissata a un massimo di 25 € a persona. Alcuni sentieri prevedono tariffe differenti.
Un’escursione non guidata sul sentiero verso la cima del vulcano (il percorso “Telesforo Bravo”) costa 15 €, mentre una visita guidata costa 10 €.
L’escursione Montaña Blanca-Rambleta costa 6 € nei giorni feriali e 10 € nei fine settimana e nei giorni festivi.
I residenti di Tenerife e i bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente, e i residenti delle Canarie hanno accesso a tariffa ridotta.
Milano aumenta la tassa turistica per il 2026
All’inizio dell’anno, Milano ha aumentato la tassa turistica per finanziare le infrastrutture legate ai Giochi Olimpici Invernali. L’incremento si applica solo nel 2026 e solo agli alloggi situati entro 30 km dai siti olimpici.
Bruxelles aumenta la tassa turistica
Da gennaio 2026, la tassa turistica esistente a Bruxelles aumenta di 1 € a notte, portando la tariffa per i soggiorni in hotel a 5 € a notte e 4 € per alloggi privati e campeggi.
La tassa si applica a ogni unità di alloggio, definita come “una camera da letto o uno spazio organizzato per dormire”.
Barcellona aumenta la tassa cittadina
La tassa cittadina di Barcellona aumenterà a 5 € ad aprile 2026. Lo scorso anno, il consiglio comunale aveva approvato un piano per aumentare la tassa di 1 € all’anno fino a raggiungere 8 € nel 2029.
I visitatori della città spagnola devono inoltre pagare la tassa regionale catalana, che è anch’essa in aumento.
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Tra gli ambasciatori più autorevoli del Made in Italy, il Parmigiano Reggiano si prepara a diventare un’esperienza da vivere in prima persona. Alla Bit Cristiano Casa, destination manager del Parmigiano Reggiano, ha offerto un “assaggio” di un progetto promosso dal Consorzio del Parmigiano Reggiano nell’ambito di un più ampio piano di marketing territoriale integrato, che sarà presentato nei dettagli a fine marzo.
Fulcro dell’iniziativa è l’intera area di produzione definita dal disciplinare — le province di Parma, Reggio Emilia e Modena, il territorio bolognese alla sinistra del Reno e quello mantovano alla destra del Po — dove operano 290 caseifici associati, artefici e custodi di ogni forma autentica di Parmigiano Reggiano.
L’obiettivo è trasformare questo territorio in una destinazione enogastronomica riconoscibile a livello internazionale: non solo raccontare un prodotto iconico, ma farne un luogo da visitare. «Così come oggi un viaggiatore può dire “vado in Champagne” o “vado nel Chianti” — spiega Casa — potrà dire “vado a vivere un’esperienza nel Parmigiano Reggiano”».
Il progetto punta su un turismo esperienziale capace di integrare visite ai caseifici, degustazioni, incontri con i maestri casari e scoperta delle tradizioni locali. «Vedere nascere una forma, assistere alla lavorazione del latte, percepire il profumo delle scalere di stagionatura crea un profondo legame emotivo — chiarisce il manager—. Non si tratta solo di assaggiare, ma di comprendere l’anima del prodotto, la fatica e il sapere tramandato nei secoli. È l’esperienza completa — persone, gesti, tempo — a generare un rapporto autentico e duraturo. Raccontare il Parmigiano Reggiano attraverso il territorio significa rafforzarne il posizionamento globale e valorizzare anche il turismo di prossimità».
I caseifici che aderiranno saranno accompagnati nel percorso dal Consorzio. Alcune realtà sono già attrezzate per accogliere i visitatori e sul sito ufficiale del Consorzio è disponibile un primo elenco di strutture aperte al pubblico. L’intento è ampliare progressivamente la rete, coinvolgendo in modo equilibrato l’intera zona di produzione e centralizzando online tutte le informazioni utili per organizzare le visite.
F.D.L
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[post_content] => L'industria turistica del Sudafrica ha messo a segno risultati da record nel 2025: il Paese ha accolto 10,5 milioni di visitatori internazionali e superato di conseguenza i dati pre-pandemia. L'aumento del turismo contribuisce in modo significativo all'economia del Paese, rappresentando quasi il 9% del Pil e sostenendo 1,8 milioni di posti di lavoro.
I dati sono stati confermati dal ministro del Turismo Patricia de Lille, che ha descritto il risultato come un momento decisivo per la ripresa del settore. Secondo il ministro, i soli risultati di dicembre ben sintetizzano l'entità della ripresa.
“Nel 2025 il Sudafrica ha accolto 10,5 milioni di visitatori, con un aumento del 17,6% rispetto ai dati del 2024. Si tratta del numero più alto di arrivi mai registrato, che supera il precedente record del 2018. Ora, per la prima volta, abbiamo superato del 2,6% gli arrivi del 2019”, ha affermato il ministro de Lille.
Sebbene i mercati a lungo raggio rimangano importanti, i viaggi regionali hanno continuato a dominare l'afflusso di visitatori. In particolare, lo Zimbabwe è emerso come uno dei principali contributori, superando i mercati di origine tradizionali come Regno Unito, Germania, Cina, Giappone e Botswana.
Allo stesso tempo, l'Europa è rimasta un bacino chiave della crescita: gli arrivi dalla regione sono aumentati del +12,6% nel 2025, trainati da Regno Unito, Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Belgio e Italia.
In frenata, invece, il numero dei visitatori provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada.
Dopo il successo dell'organizzazione del vertice dei ministri del turismo del G20, il World Economic Forum ha in programma un incontro speciale a Davos nel 2026, rafforzando la fiducia nelle capacità turistiche del Sudafrica.
Il ministro de Lille ha dichiarato: “Il turismo funziona. Il turismo sta dando risultati. E il turismo rimarrà una pietra miliare della crescita inclusiva, degli investimenti e della creazione di posti di lavoro in Sudafrica”.
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Nei dodici mesi, confrontando i dati di gennaio 2026 con gennaio 2025, il vettore ha trasportato il 5% di passeggeri in più, raggiungendo quota 206,9 milioni, con un load factor invariato al 94%.
Nel corso del mese Ryanair ha cercato di assumere 140 nuovi assistenti di volo per supportare le operazioni a Londra Stansted dell'estate 2026 e un programma di tre rotte dall'aeroporto di Norwich ad Alicante, Faro e Malta.
La low cost irlandese ha da poco reso noti i risultati trimestrali, con un calo del 22% degli utili a 115 milioni di euro, a causa dell'onere straordinario di 85 milioni di euro accantonato per circa il 33% di una multa di 256 milioni di euro inflitta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato italiana, contro la quale ha presentato ricorso.
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[post_content] => Cuba affronta forse la sua peggiore sfida in ambito turistico, dopo aver chiuso il 2025 con soli 1,8 milioni di visitatori, il 17,8% in meno rispetto all'anno precedente. Dato che, se rapportato al 2018, diventa però un vero e proprio collasso, sfiorando un calo del 70%: allora i turisti erano stati intatti 4,8 milioni.
I dati presentati dall'ufficio nazionale di statistica Onei, evidenziano che i principali mercati turistici dell'isola caraibica hanno subito tutti una contrazione lo scorso anno: le visite dei cubani che vivono all'estero, soprattutto negli Stati Uniti, sono diminuite del 22,6%: gli arrivi dalla Germania, dalla Russia e dal Canada sono diminuiti rispettivamente del 50,5%, del 29% e del 12,4%.
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[post_content] => Numeri dei passeggeri, utili e tariffe al rialzo per l'intero anno: così Ryanair traccia l'andamento dei prossimi mesi, dopo un aumento dei viaggiatori costante e le consegne degli ultimi Boeing 737 Max.
La low cost irlandese prevede di trasportare 216 milioni di passeggeri nei 12 mesi fino a marzo e che le tariffe aumenteranno dal 7% all'8%, rispetto alla precedente previsione del 7%. Di conseguenza, stima un aumento degli utili annuali al lordo delle imposte da 2,13 miliardi di euro a 2,23 miliardi di euro.
Il rallentamento delle consegne di aeromobili e la riduzione della capacità sui voli a corto raggio di molte compagnie aeree europee all'uscita dalla pandemia hanno consentito ai vettori di riempire più posti e applicare tariffe più elevate, ha affermato Neil Sorahan, direttore finanziario di Ryanair: «Stiamo assistendo a una domanda enorme».
Le previsioni arrivano dopo che la compagnia aerea ha chiuso il terzo trimestre dell'anno lo scorso dicembre con utili al ribasso del 22%, fino a 115 milioni di euro, escluso un accantonamento di 85 milioni di euro per la sanzione inflitta dall’autorità garante della concorrenza italiana. Cifra che corrisponde ad un terzo della multa di 256 milioni di euro. Ryanair di solito accantona metà della multa prevista come provvista mentre presenta ricorso, ma “riteniamo che questa multa sia talmente assurda e infondata che questa volta abbiamo optato per un accantonamento inferiore”, ha dichiarato Sorahan al Financial Times.
Ryanair ha ricevuto quasi tutti i suoi Boeing 737 Max-8 e prevede che le consegne del Max-10, più grande, inizieranno il prossimo anno. Questa variante non è ancora certificata e Sorahan ha affermato che la compagnia aerea prevede di acquistare altri Max-8 se ci fossero ritardi nella consegna del modello più grande.
La compagnia sta inoltre ridisegnano il proprio network su destinazioni quali Albania, Italia, Marocco, Slovacchia e Svezia, dove sono state ridotte le tasse sui passeggeri o gli oneri ambientali per i vettori. «I governi stanno semplicemente prendendo la decisione razionale che, se vogliono garantire la connettività, devono ridurre i costi. In questo senso stiamo assistendo a un fenomeno sempre più diffuso in tutta Europa».
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