12 June 2026

VisitBritain, Patricia Yates: «Prenotazioni estive in forte crescita dall’Italia»

visitbritainL’inesauribile capacità di attrazione della Gran Bretagna nei confronti dei viaggiatori italiani si consolida ulteriormente nella stagione 2026. Un incremento che senz’altro riflette anche le conseguenze del conflitto in Medio Oriente, che ad oggi confermano «un aumento dei viaggi intraeuropei».

In questo quadro globale si confermano solidi i punti fermi dell’offerta turistica britannica capace di conquistare i nostri connazionali nel tempo, e che negli ultimi due anni vedono spiccare il cineturismo in abbinata agli atout di sempre: cultura, food&drink, arte, campagna e villaggi tradizionali.

Come spiega a Travel Quotidiano Patricia Yates, ceo di VisitBritain, il contesto internazionale ha influenzato le scelte dei viaggiatori, più propensi a scegliere mete di prossimità e in Europa: «Le prenotazioni anticipate dall’Italia verso il Regno Unito per i mesi estivi mostrano una forte crescita – osserva la manager -. La capacità dei posti sui voli di linea dagli aeroporti italiani verso il Regno Unito è in aumento dell’11% sia a giugno sia a luglio 2026 rispetto agli stessi mesi del 2025, mentre agosto è previsto in crescita dell’8%».

Questo dopo che «Le ricerche di voli verso il Regno Unito dai mercati a corto raggio come Germania, Spagna, Francia e Italia hanno continuato a crescere anno su anno fino ad aprile 2026, con un aumento del 16%».

L’aumento del costo dell’Eta a 20 sterline

Neppure l’introduzione dell’Eta e il successivo aumento del costo per ottenerlo sembrano impensierire gli italiani: «I visitatori italiani sono estremamente importanti per noi. Lavoriamo a stretto contatto con il ministero dell’Interno del governo britannico per garantire che le informazioni sul sistema dell’Electronic Travel Authorisation siano comunicate in modo chiaro, affinché i visitatori italiani dispongano di tutte le informazioni necessarie per pianificare e prenotare il loro viaggio nel Regno Unito con fiducia.

L’introduzione dell’Eta è stata generalmente ben recepita dai viaggiatori italiani, con una breve fase di adattamento iniziale. L’aumento a 20 sterline non sembra aver avuto un impatto significativo sulla domanda, anche perché è percepito come un costo contenuto rispetto alla spesa complessiva del viaggio e valido per più ingressi per due anni».

In questo quadro, la destinazione continua a investire sulla promozione, «con le campagne internazionali che raccontano la Gran Bretagna di oggi, mostrando ai potenziali turisti stranieri che siamo una destinazione accogliente, vivace e culturalmente diversificata, che le persone desiderano visitare».

In prospettiva, nel 2026 le visite sono attese in crescita del 6% e la spesa del 12%. Entro il 2030, il numero di visitatori italiani è previsto raggiungere 2,6 milioni, con una spesa complessiva stimata di 1,8 miliardi di sterline.

 

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Offriamo autenticità, stile di vita mediterraneo, natura incontaminata ed esperienze che vanno ben oltre il tradizionale prodotto sole-mare-spiaggia». Per il ministro, il congresso con gli operatori italiani ha rappresentato «un investimento nel futuro dello sviluppo turistico del Montenegro, grazie al contatto diretto con professionisti che raggiungono milioni di viaggiatori italiani».\r\n\r\nTra i fattori chiave di crescita dei flussi dall'Italia figura il potenziamento dei collegamenti aerei. «Ai voli diretti da Roma e Milano si sono aggiunte nuove connessioni da Catania e presto da Bari, rendendo il Montenegro ancora più accessibile». L’obiettivo, ha spiegato, non è solo aumentare gli arrivi ma «rafforzare la nostra presenza in un mercato dal grande potenziale e sviluppare prodotti turistici di qualità durante tutto l’anno».\r\n\r\nGuardando al futuro, Kordić ha auspicato una maggiore integrazione regionale: «Vorremmo che i Paesi dello Spazio Economico Europeo dell’Europa sud-orientale diventassero un’unica regione turistica per i mercati a lungo raggio, nello spirito del principio \"il tuo ospite è il mio ospite\".\r\n\r\nAnche il futuro ingresso nell’Unione europea viene visto come un passaggio strategico: «L’eliminazione delle frontiere, una maggiore credibilità internazionale e l’accesso ai fondi europei ci permetteranno di migliorare infrastrutture e accessibilità preservando autenticità e qualità. Non vogliamo solo turismo di lusso, ma soprattutto turismo di qualità».\r\n\r\nAna Tripković Marković ha evidenziato il peso del turismo nell’economia nazionale, dove rappresenta circa il 30% del Pil. Nei primi quattro mesi di quest'anno il Montenegro ha registrato una crescita del 12% degli arrivi e del 25% dei pernottamenti. «Siamo un piccolo Paese che offre qualcosa per tutti, dai resort di lusso a strutture familiari che permettono di vivere esperienze autentiche nelle aree rurali», ha aggiunto, ricordando che in sole tre ore si attraversa un territorio che racchiude cinque parchi nazionali, cinque stazioni sciistiche e due differenti zone climatiche. «Siamo il segreto meglio custodito d’Europa. La sfida ora è abbinare il turista giusto all’esperienza giusta».\r\nL’educational ha rappresentato anche l’occasione per celebrare un traguardo importante nella storia dell'Aiav: “Oggi abbiano oltre 2.300 aderenti e siamo l’associazione di categoria con il maggior numero di agenti di viaggio iscritti,- ha spiegato Daniele Fiorini, direttore generale dell'associazione. - Con questo Congresso in Montenegro stiamo celebrando i 25 anni della nostra fondazione\". \r\n(Pamela McCourt Francescone)\r\n \r\n\r\n[gallery ids=\"516042,516043,516045,516046\"]\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Montenegro, Travel Open Day e Aiav protagonisti del mega fam trip","post_date":"2026-06-08T12:40:54+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1780922454000]}]}}