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14 marzo 2012 11:24
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AGENZIA viaggi di Genova ricerca personale con esperienza pluriennale di vendita viaggi catalogo e di programmazione. Contratto a tempo determinato. Conoscenza lingua inglese e francese. Gradita la conoscenza della lingua portoghese. Disponibilità a viaggiare. Astenersi se non in possesso dei requisiti richiesti. Inviare curriculum a: curriculumviaggi@gmail.com
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Infatti, l'intera futura flotta di A350 porterà nomi ispirati alle principali opere dell’arte olandese. «Per la flotta Airbus A350, Klm ha scelto di intitolare i propri aerei a opere emblematiche dell’arte olandese. “The Night Watch” è uno dei dipinti più famosi dei Paesi Bassi e probabilmente il più conosciuto al mondo», spiega una nota del vettore.
Questa scelta si inserisce in una forte tradizione della compagnia, che da tempo battezza i propri aerei con nomi di città, esploratori o figure culturali, ma segna in questo caso un’evoluzione verso un’identità più artistica e nazionale.
L’introduzione dell’Airbus A350 rappresenta una tappa fondamentale nella modernizzazione della flotta del vettore, oggi composta in particolare da Boeing 777 e 787. L'A350-900, più efficiente nei consumi e meno rumoroso, dovrebbe consentire di ridurre le emissioni di CO₂ migliorando al contempo il comfort dei passeggeri. Il primo velivolo è attualmente nella fase finale di assemblaggio e collaudo presso Airbus a Tolosa. La consegna è prevista per agosto 2026, con l'entrata in servizio commerciale a settembre.
La prima destinazione ad essere raggiunta dal nuovo velivolo sarà Toronto, una rotta strategica sull’Atlantico settentrionale dove la concorrenza è forte, in particolare con Air Canada e gli altri membri di SkyTeam. La configurazione della cabina comprenderà 331 posti: 34 in business class (World Business Class), 26 in Premium Economy (Premium Comfort) e 271 in classe economica.
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[post_content] => Viking ha annunciato giovedì di aver preso in consegna le sue nuove navi fluviali, la Viking Annar e la Viking Fjolvar. Costruita presso il cantiere navale Meyer's Neptun Werft di Rostock-Warnemünde, in Germania, la Viking Annar percorrerà gli itinerari della compagnia sui fiumi Reno, Meno e Danubio, mentre la Viking Fjolvar effettuerà le crociere sulla Senna.
Le navi
Come riporta Travelpulse, Viking Annar può ospitare 190 passeggeri in 95 cabine e vanta un elegante design scandinavo e innovazioni all'avanguardia nel settore. La nave effettuerà itinerari che includono una crociera sul Reno, un grand tour europeo, una crociera nell'Europa dell'Est, un soggiorno in Europa e un Natale sul Reno.
La Viking Fjolvar ospiterà 168 passeggeri in 84 cabine e presenta gli stessi elementi di design delle navi vichinghe Longship. È previsto che effettui crociere di andata e ritorno da Parigi sulla Senna, lungo itinerari come "Parigi e il cuore della Normandia" e il nuovo "Natale a Parigi e in Normandia".
«Siamo orgogliosi di dare il benvenuto alla Viking Annar e alla Viking Fjolvar nella nostra flotta in continua espansione di navi fluviali pluripremiate - ha dichiarato Leah Talactac, presidente e ceo di Viking -. Esplorare via fiume offre un modo impareggiabile per scoprire la storia, la cultura e la vita locale di una destinazione, e queste nuove navi permetteranno a un numero ancora maggiore di viaggiatori curiosi di vivere l'Europa nel comfort di Viking."
Oltre alle due navi più recenti, Viking prevede di ricevere in consegna altre 22 navi fluviali entro il 2028, nove navi oceaniche entro il 2031 e due navi da spedizione entro il 2031. Una volta consegnate, Viking vanterà una flotta di 114 navi fluviali nel 2028 e di 26 navi oceaniche e da spedizione nel 2031.
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[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
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[post_content] => Singapore Airlines archivia l'esercizio 2025-26 (chiuso lo scorso 31 marzo) con una flessione del 57,4% dell'utile netto, avvertendo che l'aumento dei costi del carburante continua a incidere sui risultati e peserà ancora di più nel corso del prossimo anno.
La chiusura dello stretto di Hormuz a seguito dello scoppio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran alla fine di febbraio ha fatto impennare i prezzi del carburante ben oltre l'aumento dei prezzi del greggio, aggravando le pressioni sui costi in tutto il settore dell'aviazione mondiale.
L'impatto sulla spesa si è riflesso solo in parte nel mese di marzo 2026, poiché le fatture del carburante del gruppo sono generalmente pagate in via differita, ha affermato la compagnia di bandiera di Singapore.
«Malgrado Sia e Scoot abbiano aumentato le tariffe aeree su tutto il network, gli adeguamenti non compensano pienamente l'aumento del prezzo del jet fuel, che rappresenta la voce di spesa più consistente del gruppo».
La compagnia precisa inoltre che «a seconda della durata e dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente, potrebbero esserci implicazioni più ampie per le catene di approvvigionamento e le condizioni macroeconomiche che influenzano i modelli di domanda».
L'utile netto del gruppo è stato pari a 1,18 miliardi di dollari di Singapore (927,09 milioni di dollari Usa); nell'anno Sia e Scoot hanno trasportato un numero record di 42,4 milioni di passeggeri, per una crescita del +7,7% su base annua.
Al 31 marzo, la flotta operativa del gruppo comprendeva 218 aeromobili passeggeri e cargo, con Sia a quota 148 aeromobili passeggeri e sette cargo, e Scoot 63 aeromobili passeggeri.
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[post_content] => Air Canada alza il livello dell'esperienza di viaggio premium con le nuove cabine a lungo raggio per le future flotte di Airbus A321Xlr e Boeing 787-10. La compagnia, che ha svelato i progetti dettagliati durante l’Aircraft Interiors Expo di Amburgo, descrive i nuovi prodotti della business class come «un’esperienza tipicamente canadese fondata su comfort, attenzione e connessione» e ha promesso «una nuova esperienza per tutti i passeggeri».
In linea con il nuovo standard di design “Glowing Hearted” di Air Canada, sia il nuovo A321Xlr che il B787-10 mirano a offrire un viaggio premium e di livello superiore all'interno di uno “spazio moderno che evoca un senso di calma”.
«Questo investimento mira a ridefinire radicalmente l’esperienza di volo con Air Canada. Fin dal momento in cui i passeggeri salgono a bordo, stiamo definendo un nuovo standard nel modo in cui i canadesi e il resto del mondo interagiscono con il nostro marchio», ha dichiarato Mark Nasr, vicepresidente esecutivo e direttore operativo del vettore.
Nei prossimi mesi entrerà in flotta il primo dei 30 Airbus A321Xlr ordinati: per la prima volta un aereo canadese a corridoio singolo, la Air Canada Signature Class garantirà sedili reclinabili in posizione completamente orizzontale. Operando su nuove rotte transatlantiche e su una parte più ampia della sua rete transcontinentale nordamericana, ogni A321Xlr includerà 14 sedili reclinabili e uno schermo Ife Oled 4K con audio Bluetooth.
Le 14 suite della business class Aurora sono prodotti Collins Aerospace e saranno installate nella parte anteriore dell'aereo, mentre 168 sedili Meridian+ saranno destinati alla cabina economica.
Sui Boeing 787-10 ci saranno invece 42 posti in business class, tra cui quattro Signature Plus Suites: la Air Canada Signature Plus è una «nuova ed esclusiva suite nella parte anteriore dell'aereo, progettata per i passeggeri che cercano un'«esperienza di livello superiore con spazio extra».
Tutte e quattro le suite sono dotate di un letto più ampio da due metri, di un tavolino con piano in quarzite e di un sedile dedicato per gli ospiti, con maggiore spazio per gli effetti personali e una parete più alta per garantire una maggiore privacy. Le suite situate al centro dell’aereo offrono inoltre sedili per gli accompagnatori da utilizzare durante il volo. Le due suite centrali dispongono anche di un pannello scorrevole per la privacy, che massimizza la socialità per un massimo di quattro passeggeri che viaggiano insieme.
Gli altri 38 posti in business class includono letti completamente reclinabili in una configurazione 1x2x1 con finiture in pelle e tessuto su misura con le caratteristiche cuciture rosse. Un pannello scorrevole per la privacy per i posti centrali consente sia la socializzazione che la privacy.
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Con l'avvio della winter 2026-2027, Air Canada opererà quindi voli diretti per Tenerife in partenza da Montréal e Toronto; lo schedule prevede una frequenza settimanale da Montréal e due voli a settimana da Toronto, coprendo l'intera alta stagione invernale, da fine ottobre a fine aprile.
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Turkish Airlines rilancia su Londra, con l'aggiunta dei voli su Stansted che diventa quindi il terzo scalo servito nella capitale britannica, dopo Heathrow e Gatwick. Con l’avvio dei voli per Stansted, che saranno operati con 15 frequenze settimanali, la rete della compagnia di bandiera turca nel Regno Unito conta ora un totale di sei destinazioni, incluse London Heathrow, London Gatwick, Birmingham, Manchester ed Edimburgo.
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"L'arrivo di Turkish Airlines segna una tappa fondamentale per l’aeroporto ed è un forte segno di fiducia sia nella nostra gestione sia nella vivace regione in rapida crescita che serviamo - aggiunge Gareth Powell, managing director dell’aeroporto London Stansted -. Istanbul è una destinazione fantastica di per sé, ma questo nuovo servizio apre anche le porte alla vasta rete globale di Turkish Airlines, collegando Stansted a oltre 350 destinazioni e offrendo ai passeggeri e alle aziende della nostra area una scelta più ampia e un accesso più facile a destinazioni in Asia, Africa, Australia e oltre".
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[post_content] => Segno più per il numero di visitatori in Giappone durante il mese di febbraio: l'incremento del 6,4%, rispetto all'anno precedente, ha stabilito un nuovo record mensile, nonostante il calo dei turisti cinesi a causa del persistere delle tensioni diplomatiche in corso tra i due paesi.
Secondo l'Organizzazione nazionale del turismo del Giappone - Jnto - il mese scorso i turisti in arrivo sono stati complessivamente 3,46 milioni, mentre gli arrivi dalla Cina sono diminuiti del 45% attestandosi a 396.400.
Jnto sottolinea che queste cifre sono state in parte favoriti dal fatto che quest'anno le festività del Capodanno lunare sono cadute a febbraio, anziché a fine gennaio (come nel 2025).
Al Festival dei ciliegi in fiore di Kawazu, nel Giappone orientale, noto per i suoi ciliegi a fioritura precoce che iniziano a sbocciare all'inizio di febbraio, il calo dei turisti cinesi è stato notevole, ha affermato Hoshi Mori, direttore dell'associazione turistica della città.
Ciononostante, il festival ha attirato circa 630.000 visitatori, il numero più alto dal 2022, grazie a un aumento dei turisti nazionali e di quelli provenienti da Taiwan.
La Corea del Sud si è confermata quale principale bacino di provenienza dei visitatori a febbraio, con un aumento del 28% a 1,08 milioni. Gli arrivi da Taiwan a febbraio sono cresciuti del 37% a 693.600.
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[post_content] => Risultati “soddisfacenti” per il 2025 di Sncf, che ha realizzato un fatturato di 43 miliardi di euro (-0,3% rispetto al 2024). Il successo del treno tra i francesi ha quasi interamente compensato il calo registrato da altre divisioni.
Sncf Voyageurs, come evidenzia L'Echo Touristique, ha registrato un fatturato in crescita del 3%, con un record di 168 milioni di passeggeri sui treni Tgv. Tuttavia, le attività logistiche di Keolis e Geodis sono in calo, in un contesto difficile per l'intero mercato.
Complessivamente, il gruppo ha realizzato un utile netto di 1,8 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2024 (1,6 miliardi) ma inferiore al livello del 2022. L'ebitda è stato pari a 7,6 miliardi di euro, con un aumento di 700.000 euro.
Secondo l'amministratore delegato, Jean Castex (nella foto), lo sforzo di rinnovamento e modernizzazione della rete ferroviaria “non può gravare solo sul gruppo” nei prossimi anni. “Se i concorrenti si concentreranno solo sui segmenti redditizi, avremo delle difficoltà”, ha aggiunto. Questa osservazione fa ovviamente riferimento a Trenitalia, o addirittura a Velvet, il progetto di Rachel Picard.
La liberalizzazione del mercato crea tensioni, ma anche opportunità per la SNCF. Nell'ambito dell'apertura alla concorrenza delle deleghe di servizio pubblico, il gruppo francese ha vinto quattro gare d'appalto su cinque nel 2025.
Il suo sviluppo va ormai ben oltre i confini della Francia. Ouigo España registra una crescita del fatturato e del numero di passeggeri superiore al 40% nel 2025, con un Ebitda positivo per la prima volta. Tuttavia, questa filiale si è posizionata sui prezzi bassi dall'altra parte dei Pirenei per attirare i clienti.
“Dobbiamo avere una strategia europea forte e ci stiamo lavorando”, ha sottolineato Jean Castex, riferendosi all'Italia e ad altri paesi.
“Aumentare dal 20% al 30%” la quota del low cost
Il gruppo intende inoltre rafforzare le proprie capacità nel segmento low cost. “Dobbiamo aumentare la nostra offerta low cost dal 20% al 30% entro il 2030”.
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