16 June 2026

Singapore Airlines accusa l’impatto del caro fuel sull’utile dell’esercizio 2025-26

Scoot, Singapore AirlinesSingapore Airlines archivia l’esercizio 2025-26 (chiuso lo scorso 31 marzo) con una flessione del 57,4% dell’utile netto, avvertendo che l’aumento dei costi del carburante continua a incidere sui risultati e peserà ancora di più nel corso del prossimo anno.

La chiusura dello stretto di Hormuz a seguito dello scoppio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran alla fine di febbraio ha fatto impennare i prezzi del carburante ben oltre l’aumento dei prezzi del greggio, aggravando le pressioni sui costi in tutto il settore dell’aviazione mondiale.
L’impatto sulla spesa si è riflesso solo in parte nel mese di marzo 2026, poiché le fatture del carburante del gruppo sono generalmente pagate in via differita, ha affermato la compagnia di bandiera di Singapore.

«Malgrado Sia e Scoot abbiano aumentato le tariffe aeree su tutto il network, gli adeguamenti non compensano pienamente l’aumento del prezzo del jet fuel, che rappresenta la voce di spesa più consistente del gruppo».

La compagnia precisa inoltre che «a seconda della durata e dell’evoluzione della situazione in Medio Oriente, potrebbero esserci implicazioni più ampie per le catene di approvvigionamento e le condizioni macroeconomiche che influenzano i modelli di domanda».

L’utile netto del gruppo è stato pari a 1,18 miliardi di dollari di Singapore (927,09 milioni di dollari Usa); nell’anno Sia e Scoot hanno trasportato un numero record di 42,4 milioni di passeggeri, per una crescita del +7,7% su base annua.

Al 31 marzo, la flotta operativa del gruppo comprendeva 218 aeromobili passeggeri e cargo, con Sia a quota 148 aeromobili passeggeri e sette cargo, e Scoot 63 aeromobili passeggeri.

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