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23 febbraio 2012 10:39
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CERCASI PERSONA DEL SETTORE, ANCHE ALLA PRIMA ESPERIENZA LAVORATIVA, CUI AFFIDARE PICCOLA FILIALE DI ADV LIMITROFA ZONA CASTELLI ROMANI IN REGIME DI MEZZADRIA. SE INTERESSATI CHIAMARE ROSS, 06 9304871.
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[post_content] => Il Sandies Nungwi Beach, di Zanzibar entra nel portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine e viene commercializzato in Italia da Voihotels e da Francorosso a partire da giugno.
L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo internazionale della divisione alberghiera di Alpitour World, che continua a crescere nelle principali destinazioni leisure attraverso un modello fondato su qualità del prodotto, stabilità gestionale e valorizzazione degli asset e che oggi conta 27 strutture, di cui 18 resort Voihotels nel segmento sun & beach e 9 hotel VRetreats, la collezione di dimore di charme nelle principali destinazioni italiane. L’investimento complessivo per la realizzazione della struttura è pari a 15 milioni di euro ed è parte del piano di sviluppo e ristrutturazioni che dal 2024 ad oggi ammonta a 112 milioni di euro.
Con il Sandies Nungwi Beach, Alpitour World amplia la propria presenza a Zanzibar, destinazione in cui opera da quasi trent’anni. La nuova struttura si affianca ad altri 22 resort commercializzati dai vari brand di tour operating del gruppo (tra cui 2 Voihotels), rafforzando ulteriormente la presenza sull’isola, supportata anche dai collegamenti diretti Neos.
«L’ingresso del Sandies Nungwi Beach nella collezione Voihotels rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita della nostra divisione alberghiera e conferma la centralità delle destinazioni leisure internazionali nella strategia di sviluppo del gruppo – dichiara Paolo Terrinoni, amministratore Ddelegato di VOIhotel -. Zanzibar è una destinazione con cui Alpitour World ha costruito nel tempo una relazione profonda, fatta di investimenti, competenze e collaborazione con il territorio. Con questa nuova struttura portiamo sull’isola un prodotto contemporaneo, distintivo e coerente con la nostra idea di ospitalità».
Il resort
Il Sandies Nungwi Beach sorge direttamente sulla spiaggia di Nungwi, nel punto più settentrionale dell’isola, in un tratto di costa che risente di una minore incidenza delle maree rispetto ad altre zone dell’isola. La struttura dista circa 55 chilometri da Stone Town e 65 chilometri dall’aeroporto internazionale. Il resort dispone di 125 camere, suddivise in 86 Deluxe, 28 Junior Suite e 11 Suite vista oceano.
Il progetto architettonico rappresenta uno degli elementi distintivi della struttura e valorizza il dialogo tra ambiente naturale e cultura locale, reinterpretando le influenze omanite che hanno contribuito a definire l’identità storica di Zanzibar e di Stone Town.
Il nuovo resort, su progetto italiano e realizzato con maestranze locali, si è sviluppato in un quadro di collaborazione costruttiva con le autorità locali, valorizzando un dialogo continuo che ha accompagnato tutte le fasi dello sviluppo. L’iniziativa si inserisce in una visione di lungo periodo volta a contribuire in modo responsabile alla crescita della destinazione, favorendo relazioni positive con la comunità locale e promuovendo uno sviluppo turistico armonico.
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[post_content] => Voihotels amplia il raggio d'azione con un'espansione che tocca diversi fronti, dall'Italia a Zanzibar. Con il brand di pregio VRetreats, il gruppo ha deciso di raddoppiare la presenza a Cervinia, siglando un accordo di gestione di lungo periodo per un albergo di nuova costruzione che dovrebbe aprire nell’autunno del 2027. La struttura, come riporta Il Sole 24Ore, è composta da 48 unità abitative. Parallelamente la divisione si muove nel Paese puntando sulla valorizzazione di alcune strutture: dalla ristrutturazione del Mazzarò Sea Palace di Taormina a quella del Voi Arenella di Siracusa, fino al Donna Camilla Savelli a Roma, al Voi Tanka Village a Cagliari e al Voi Florio di Cinisi.
Accelerazione estera
Ma Voihotels accelera anche all’estero, dove il gruppo ha investito oltre 15 milioni per la realizzazione di un resort a Zanzibar, il Sandies Nungwi Beach, posizionato sulla costa settentrionale dell’isola. Con 125 camere, il resort è già operativo e all’interno del portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine.
«La crescita internazionale è il vero moltiplicatore del gruppo: con l’integrazione tra tour operating, trasporto e ospitalità possiamo posizionarci sulle destinazioni con maggiore efficienza - spiega Terrinoni al Sole 24Ore -. A Zanzibar siamo presenti da tempo, per questo l’opportunità di sviluppare un progetto a Nungwi, in una delle aree più prestigiose dell’isola, ha assunto un valore particolare».
Fuori dalla Tanzania, Voihotels è presente su Madagascar, Maldive e Capo Verde. Proprio a Capo verde Voihotels ha investito 30 milioni per ristrutturare il Voi Vila Do Farol da oltre 300 camere, con due ristoranti e una spa, in riapertura il prossimo ottobre. La strategia della divisione resta orientata verso modelli di gestione e locazioni di lungo periodo, senza escludere acquisizioni mirate. «Il 2026 dovrebbe chiudersi con un fatturato intorno ai 245 milioni, una crescita sostenuta anche dagli investimenti realizzati, che dal 2024 ammontano oggi a 112 milioni».
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[post_content] => Il Waldorf Astoria London - Admiralty Arch ha aperto le prenotazioni per i soggiorni a partire dal 1° marzo, con disponibilità anticipata in vista dell'inaugurazione autunnale dell'hotel. Come riporta Travel Weekly, l'hotel occupa l'Admiralty Arch, monumento cittadino situato di fronte a Buckingham Palace, ed è classificato fra le strutture di interesse architettonico o storico nel Regno Unito. Attualmente, l'hotel è oggetto di un ampio restauro.
Una storia antica
L'Admiralty Arch fu commissionato da re Edoardo VII in memoria della regina Vittoria e inaugurato nel 1912. Fu costruito come quartier generale della Royal Navy britannica. L'hotel comrpenderà 114 alloggi e residenze per gli ospiti.
I nomi delle residenze e delle suite esclusive faranno riferimento alla storia e al patrimonio navale di Admiralty Arch, tra cui la Nelson Suite, intitolata al comandante navale Horatio Nelson; la St. James's Residence e la Victory Residence, che prende il nome dalla Hms Victory, la più antica nave da guerra ancora in servizio al mondo.
La struttura ospiterà due ristoranti, uno guidato dallo chef Daniel Boulud e l'altro dalla chef Clare Smyth. Insieme, i due chef vantano un totale di otto stelle Michelin nei loro rispettivi ristoranti. Il ristorante di Smyth, Coreus, si concentrerà su frutti di mare provenienti da fonti sostenibili, prodotti britannici e ingredienti di stagione. Il Cafe Boulud, situato sul tetto dell'hotel, offrirà servizio di ristorazione per tutto il giorno e una vista su St James's Park e Buckingham Palace. Smyth introdurrà anche Whiskey & Seaweed, un bar che proporrà una selezione di whisky britannici.
Una sala da ballo di 328 metri quadrati ospiterà un lampadario di Murano restaurato. La spa dell'hotel disporrà di sale per trattamenti individuali e di coppia, una sauna, un bagno turco e una piscina per idroterapia.
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[post_content] => Un modello di business trasversale, messo a punto nel corso del post pandemia grazie a importanti investimenti in tecnologia, management e risorse umane: Gattinoni Group arriva alla presentazione del bilancio 2025 con risultati solidi, frutto del lavoro di una squadra di 950 collaboratori, «Molti dei quali sotto i 35 annni» fa sapere con orgoglio il presidente, Franco Gattinoni.
I numeri parlano chiaro: lo scorso anno il volume d'affari ha toccato i 753,6 milioni di euro, in crescita dell'8,1% sull'anno precedente. Positivi anche tutti gli altri indicatori descritti dal cfo Ivano Barzaghi: «Per il quinto anno consecutivo il gruppo è in crescita - spiega il manager entrato da poco più di un anno in squadra -. Il valore della produzione si è attestato su 326 milioni di euro (+11%) con l'Ebitda a 17,2 milioni (+14,6%) e l'utile netto a 9,6 milioni (+30%). Il gruppo ha una posizione finanziaria netta positiva per 23,1 milioni».
Strategia di crescita
Numeri che evidenziano un percorso organico di crescita costante. «Il piano industriale a medio e lungo termine che abbiamo predisposto prevede la crescita sia per linee interne sia per nuove acquisizioni. In questo senso - aggiunge Gattinoni - abbiamo sul tavolo diversi dossier aperti, che potrebbero tradursi presto in operazioni concrete».
Delle tre linee di business - Travel, Business Travel ed Events - la prima è quella che procura il maggior volume d'affari, pari a 457,8 milioni nel 2025, in crescita del 5% anno su anno, con un Ebitda di 6,7 milioni (+18%). Il Business Travel produce circa 200 milioni di volume d'affari e un Ebitda di 3,4 milioni; numeri in linea con quelli del 2024, che risentono di un ambizioso piano di investimenti in personale e tecnologia che produrrà i suoi effetti nel corso dei prossimi anni. La performance della divisione Events - 96 milioni di volume di fatturato (+58%) ed Ebitda di 7,1 milioni (+20%) - risente delle recenti acquisizione di H&A avvenuta lo scorso luglio, ma i margini di crescita sono ottimi.
«Malgrado il difficile contesto internazionale, i nostri numeri continuano a essere positivi e il traguardo del miliardo di volume d'affari entro il 2028 è alla nostra portata» aggiunge il presidente.
Fra le novità, la realizzazione entro l'anno di un nuovo hub operativo anche a Roma, «un passo necessario per presidiare al meglio il mercato del Centro-sud, sempre più strategico».
Nel nuovo piano industriale in divenire di Gattinoni Group, c'è spazio anche per eventuali partner «interessati a unire le forze per la realizzazione di un progetto di sviluppo integrato». Al momento invece è stata esclusa la quotazione in Borsa.
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[post_content] => Air Serbia al giro di boa dei primi 70 anni di collegamenti diretti tra Belgrado e Roma e tra Belgrado e Milano, a conferma del solido e duraturo legame tra Serbia e Italia. Dai primi voli dell’ex Jat fino all’odierna Air Serbia, queste rotte rappresentano molto più di semplici collegamenti di trasporto: sono collegamenti tra le culture e le economie dei due Paesi e contribuiscono in modo significativo ad avvicinare Serbia e Italia.
Il volo diretto tra Belgrado e Roma debuttò settant’anni fa, il 15 giugno 1956 e da decenni offre ai viaggiatori l’opportunità di scoprire il ricco patrimonio culturale e lo spirito contemporaneo di entrambe le città.
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La compagnia aerea continua a sviluppare la propria rete e a migliorare la qualità dei servizi offerti, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il legame tra Serbia e Italia negli anni a venire.
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[post_content] => Si chiama "The Night Watch" il primo Airbus A350 di Klm: il nome, che omaggia il capolavoro di Rembrandt del 1642, inaugura una nuova strategia di denominazione ispirata alle grandi opere d’arte dei Paesi Bassi, mentre la compagnia aerea accelera il rinnovo della sua flotta a lungo raggio.
Infatti, l'intera futura flotta di A350 porterà nomi ispirati alle principali opere dell’arte olandese. «Per la flotta Airbus A350, Klm ha scelto di intitolare i propri aerei a opere emblematiche dell’arte olandese. “The Night Watch” è uno dei dipinti più famosi dei Paesi Bassi e probabilmente il più conosciuto al mondo», spiega una nota del vettore.
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L’introduzione dell’Airbus A350 rappresenta una tappa fondamentale nella modernizzazione della flotta del vettore, oggi composta in particolare da Boeing 777 e 787. L'A350-900, più efficiente nei consumi e meno rumoroso, dovrebbe consentire di ridurre le emissioni di CO₂ migliorando al contempo il comfort dei passeggeri. Il primo velivolo è attualmente nella fase finale di assemblaggio e collaudo presso Airbus a Tolosa. La consegna è prevista per agosto 2026, con l'entrata in servizio commerciale a settembre.
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SiVola, travel tech company italiana leader nel mercato dei viaggi di gruppo, ha chiuso l'esercizio 2025 con ricavi pari a 69 milioni di euro, in crescita del 40,8% rispetto all'anno precedente. L'azienda ha registrato un ebitda di circa 2,3 milioni di euro e circa 2.000 partenze per un totale di quasi 80.000 passeggeri dal primo viaggio venduto, 25.000 dei quali hanno viaggiato con l'azienda solo nel 2025.
Dopo gli ottimi risultati del 2024, anno in cui è partito anche il percorso di internazionalizzazione sul mercato spagnolo, SiVola consolida il proprio posizionamento confermandosi in utile dal suo primo anno di attività e crescendo fino ad oggi autofinanziandosi. Con 42 nazioni a catalogo e 161 itinerari attivi, SiVola ha raddoppiato i ricavi e i clienti ogni anno dall'avvio delle attività.
"Nonostante le incertezze di scenario, siamo estremamente soddisfatti dei risultati raggiunti che confermano non solo la solidità di un'azienda che cresce anno dopo anno a ritmi costanti, ma anche la fiducia dei nostri viaggiatori, della nostra community - commenta Sergio De Luca, ceo di SiVola - Stiamo raggiungendo traguardi importanti grazie al lavoro di tutta la squadra e alla cura che mettiamo nella selezione di itinerari ed esperienze, rivoluzionando i canoni del turismo tradizionale e promuovendo un modo di viaggiare sempre più consapevole".
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[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
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[post_content] => Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice.
Sono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti. Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale.
A Roma l’Hotel Villa Pamphili (235 camere) è immerso in un parco secolare a pochi minuti dal Vaticano. Combina il fascino di una location leisure di pregio con servizi adatti a meeting, incentive e ritiri aziendali. Dispone di un centro congressi interno, rooftop panoramico, ristoranti interni ed esterni, piscina semi-olimpionica stagionale, un’ampia Spa e 2 palestre. Infine a Bologna il Living Place Hotel (205 camere) è posizionato tra aeroporto e centro città, offre spazi multifunzionali ideali per eventi corporate, sportivi e fiere. Include un’area congressi modulare, campi sportivi, piscina esterna e ampie aree verdi. Quest’anno la sua offerta esperienziale si è evoluta ulteriormente con il rinnovamento del Vivi Sporting Club, un hub dedicato a sport, benessere, socialità e lifestyle urbano.
Aries Group nel 2025 ha consolidato il proprio percorso di crescita registrando ricavi in aumento dell’11%, oltre 1,14 milioni di presenze e un margine ebitda pari al 21% del fatturato, confermando la solidità del modello gestionale sia nei segmenti business e Mice sia nel leisure. Nel 2026 la visione del gruppo evolve ulteriormente attraverso il concetto di “curation economy”: un modello di ospitalità in cui l’hotel non è più soltanto luogo di soggiorno, ma piattaforma capace di generare connessioni tra persone, luoghi, cultura e nuove forme di socialità e aggregazione.
«L'hotel deve diventare un filtro intelligente, una porta verso il territorio e deve attivare le economie locali. - afferma infatti Stefano De Santis, presidente di Aries Group - Con la sua struttura deve dire all’ospite dove si trova e indirizzarlo verso esperienze autentiche e prodotti che raccontino il territorio. Grazie alla loro forte identità, gli hotel del Gruppo Aries offrono delle esperienze legate al patrimonio e alla comunità locale. Per noi è importante il concetto di identità, che significa essere un gruppo indipendente: non solo come dettaglio societario, ma come scelta industriale. Aries Group valorizza le differenze che ci sono tra gli asset. I nostri alberghi sono tutti diversi tra loro, con una vocazione Mice ed esperienziale. Sono strutture molto grandi e il vantaggio competitivo è quello di poterci inventare tante cose, possiamo creare spazi che producano un reddito per l’albergo e anche situazioni che coinvolgano le comunità locali».
(Chiara Ambrosioni)
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Voihotels a Zanzibar con il nuovo Sandies Nungwi Beach
Voihotels incrementa il portfolio all'estero. Dal 2024 investiti 112 milioni
Il Waldorf Astoria London - Admiralty Arch apre le prenotazioni
Gattinoni Group, il presidente: «Un miliardo di volume d'affari entro il 2028»
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SiVola salto in avanti nei ricavi: 69 milioni di euro. Crescita del 40,8%
Osservatorio Aidit: in 9 agenzie su 10 vendite ancora in calo
