27 June 2026

Il siciliano Mangia’s Brucoli Resort entra in Autograph Collection

Prende sempre più forma la nuova strategia del gruppo Mangia’s, che punta a sviluppare un modello di business dell’ospitalità sulle orme di quanto già fatto con successo da alcune compagnie in Spagna e Grecia (il riferimento è per esempio a brand come Palladium, ndr). Nel solco del piano di investimenti da 90 milioni di euro lanciato in occasione della creazione della joint venture con Hip (Blackstone), arriva infatti ora l’annuncio della prossima entrata in Autograph Collection (Marriott) del Mangia’s Brucoli Resort.

La struttura siciliana riaprirà la prossima estate dopo una completa ristrutturazione e offrirà 402 camere, cinque ristoranti, due bar, tre piscine, diversi campi sportivi, una spa e altri servizi esclusivi. Ma non finisce qui, rivela il presidente e ceo della holding Aeroviaggi, Marcello Mangia, perché presto verrà anche annunciato il rebranding del sardo Santa Teresa, che prenderà le insegne di un marchio appartenente a un altro gruppo compreso nella top 3 mondiale degli operatori alberghieri (forse Hilton, stando ad alcune indiscrezioni, ndr).

Il programma di investimenti concordato con Hip riguarda, come è noto, sei delle 13 strutture Aeroviaggi. Dopo il restyling del Costanza Resort da 3,8 milioni di euro, oggi Mangia’s Selinunte, già conclusosi prima dell’estate scorsa, quest’anno sono previsti interventi, oltre che sul Brucoli (per 25,5 milioni), anche sullo stesso Santa Teresa, nonché su un’altra struttura sarda come quella di Budoni, per un totale di 60 milioni di Capex. L’operazione porterà 835 camere complessive a passare dalle 4 alle 5 stelle. A ottobre inizierà poi la ristrutturazione dell’ex Club Med Marmorata, situato ancora una volta sulla seconda isola del Mediterraneo, con l’obiettivo ambizioso di alzare le sue 600 stanze dalle 3 alle 5 stelle. Infine nel 2024 sarà la volta del siciliano Pollina (quest’ultimo hotel è di proprietà al 25% di Hip e al 75% di Aeroviaggi, mentre nella jv il gruppo siciliano vanta un 25% e la compagnia controllata da Blackstone il restante 75%, ndr).

“Non solo – aggiunge Mangia -: i nostri piani di sviluppo prevedono anche l’espansione della joint venture dagli attuali sei a 20 strutture entro i prossimi quattro anni. A tal fine, stiamo valutando opportunità in Puglia, in Toscana e sulla costiera Amalfitana, ma qui è molto difficile. Pensiamo inoltre a location in città, dove abbiamo in mente soprattutto di aprire boutique hotel o urban resort. A cominciare da Palermo, nel cui centro storico abbiamo già acquisito un palazzo non distante dal teatro Massimo, che trasformeremo presto in un 5 stelle”. Per quest’anno, infine, Aeroviaggi pensa di raggiungere quota 90 milioni di euro di fatturato, contro i 70 milioni registrati nel 2022.

 

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Sarà questo il focus della tappa siciliana di Travel Hastag in programma il prossimo 8 luglio.\r\n\r\nL’evento, ospitato nella cornice di Monaci delle Terre Nere (Relais & Châteaux) ai piedi dell’Etna, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’hospitality, dell’industria dei viaggi e della cultura, chiamati a confrontarsi sui temi che stanno ridefinendo il segmento high‑end: evoluzione della domanda globale, competitività internazionale e nuove forme di ospitalità esperienziale.\r\nLa Sicilia al centro del dibattito\r\nAd aprire i lavori saranno Nicola Romanelli insieme a Guido Coffa e Giovanna Manganaro, founder e general manager di Monaci delle Terre Nere. Sul palco saliranno anche rappresentanti delle istituzioni e del comparto turistico nazionale, tra cui il sindaco di Zafferana Etnea Salvo Russo, l’assessore al Turismo del Comune di Taormina Beatrice Briguglio, Nico Torrisi, ceo di Sac-Aeroporto di Catania e presidente di Federalberghi Sicilia, Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism-Food-Hospitality, Daniela La Porta di Confindustria Catania e Giulio Contini della Scuola Italiana di Ospitalità. \r\nLe conclusioni della sessione istituzionale saranno affidate al vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.\r\nIl nuovo identikit del viaggiatore luxury\r\nUno dei temi centrali della giornata sarà l’evoluzione della domanda internazionale. A delineare caratteristiche e aspettative del viaggiatore alto spendente sarà Luca Borrelli, public affairs manager Italy di Booking.com, attraverso una lettura dei trend globali che stanno influenzando il segmento premium.\r\n\r\nSeguirà una riflessione sul concetto contemporaneo di lusso, protagonista di una sessione tutta al femminile con Sofia Catalano, Gloria Armiri, Sara Abdel Masih, Antonella Ferrara e Zaira Magliozzi. Un confronto che metterà in luce come il lusso stia progressivamente abbandonando la dimensione dell’ostentazione per avvicinarsi a valori quali tempo, benessere, cultura e autenticità.\r\nMercati internazionali e nuove opportunità\r\nI mercati esteri e le nuove esigenze della clientela ad alta capacità di spesa saranno al centro del primo panel della giornata, che vedrà confrontarsi Massimiliano Zanardi, recentemente nominato alla guida del Baccarat Hotel Rome, Daniele Rutigliano di McArthurGlen Group, Giorgio Palmucci e Giovanna Manganaro.  L’attenzione si sposterà poi sul turismo rurale di fascia alta, segmento che negli ultimi anni si è affermato come uno dei fenomeni più interessanti dell’offerta italiana. A discuterne saranno Domenico Scordari di Naturalis Bio Resort, Massimo Bullo de La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Sauro Mariani di Nordelaia Resort e Luca Carnesecchi di Italia Highlights e Relais dei Molini.\r\nL’isola come modello di ospitalità d’eccellenza\r\nLa chiusura della mattinata sarà dedicata alla Sicilia come esempio di ospitalità di alta gamma. Un confronto che vedrà protagonisti Peppe Mendola di Essence of Sicily, Giuseppina Costantino dell’Hotel Metropole Taormina, Rosario Rubino, Roberto Oldano di VRetreats e Piero Benigni del Grand Hotel San Pietro. Al centro del dibattito, la capacità dell’isola di attrarre una clientela internazionale sofisticata grazie a una combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi, autenticità e strutture ricettive d’eccellenza.\r\n\r\n«Ogni edizione di Travel Hashtag si arricchisce del contributo dei professionisti che incontriamo nei territori che ospitano il nostro format – sottolinea Nicola Romanelli, fondatore di Travel Hashtag Advisory –. Il valore di un evento itinerante come il nostro risiede nello scambio di idee, visioni e best practice tra operatori che condividono la volontà di costruire un turismo sempre più qualificato».\r\n\r\nUn appuntamento che conferma il ruolo crescente della Sicilia nel panorama dell’hospitality italiana di alta gamma, sempre più osservata dai mercati internazionali come destinazione capace di coniugare autenticità, esperienza e qualità dell’accoglienza.","post_title":"Travel Hashtag in Sicilia: mercati esteri, ospitalità d’eccellenza e turismo di lusso al centro del dibattito","post_date":"2026-06-24T11:07:42+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["sicilia","travel-hashtag"],"post_tag_name":["sicilia","Travel hashtag"]},"sort":[1782299262000]}]}}