27 March 2026

Arcangeli, Originaltour sui corridoi per l’Oman: la nostra programmazione è già pronta

C’è soddisfazione, e non potrebbe essere altrimenti, nelle parole dei direttore generale di Originaltour, Loredana Arcangeli, a commento dell’apertura dei corridoi turistici verso l’Oman a partire da domani: “Attendevamo questa notizia. La nostra programmazione è già pronta dalla fine dell’anno scorso ed è tutta consultabile online. Proponiamo partenze garantite di gruppo e confermate fino al 2023, nonché naturalmente gli individuali.”

Per scelta, l’operatore prevede che tutti i tour siano effettuati a bordo di fuoristrada; non sono quindi previsti itinerari in pullman. Questo per una migliore gestione dei mezzi e per offrire maggior sicurezza sanitaria alla clientela. Originaltour può contare su molti veicoli, tali da poter soddisfare le esigenze anche di gruppi numerosi. Inoltre, pure chi effettua un tour a partenza garantita, quindi di gruppo, può con un supplemento disporre dell’auto a uso esclusivo.

Come accade per tutte le destinazioni incluse nei corridoi turistici, anche per un viaggio organizzato in Oman bisogna comunque essere in possesso del travel pass corridoi turistici rilasciato dal to o dall’agenzia di viaggi di riferimento, compilare il formulario online prima della partenza e relativo alla localizzazione dei viaggiatori (prima del rientro in Italia), nonché attenersi alle regole per quanto riguarda i tamponi alla partenza e al ritorno. Obbligatoria  infine la polizza specifica Covid, che copre il rimpatrio sanitario o l’assistenza sanitaria in loco. Sono richieste due dosi di vaccino per evitare quarantena in arrivo.

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Anche il traffico business, che rappresenta una componente fondamentale dei ricavi per una compagnia come Emirates, può subire contrazioni. Parallelamente, aumentano i costi assicurativi e quelli legati alla sicurezza, mentre il prezzo del carburante, spesso influenzato proprio dalle tensioni geopolitiche, può subire impennate. Il risultato è una combinazione sfavorevole: meno ricavi e più spese.\r\n\r\nOperare in condizioni meno favorevoli\r\nEppure, sarebbe riduttivo interpretare la situazione esclusivamente in termini di crisi. Proprio in contesti di forte instabilità emergono le differenze tra le compagnie più fragili e quelle strutturalmente solide. Emirates dispone di risorse finanziarie considerevoli, accumulate negli anni di crescita, e di una capacità organizzativa che le consente di adattarsi rapidamente. La rimodulazione delle rotte, l’utilizzo di corridoi aerei alternativi e la gestione flessibile della flotta sono strumenti che permettono alla compagnia di continuare a operare, seppur in condizioni meno favorevoli. In questo senso, la guerra non interrompe l’attività di Emirates, ma ne modifica profondamente le modalità.\r\nIl caso di Emirates evidenzia, più in generale, quanto il settore dell’aviazione sia intrinsecamente legato agli equilibri geopolitici. A differenza di altri comparti economici, il trasporto aereo dipende in modo diretto dalla stabilità delle relazioni internazionali e dalla sicurezza degli spazi attraversati. Quando questi presupposti vengono meno, anche le realtà più efficienti sono costrette a ripensare le proprie strategie.\r\nIn conclusione, Emirates in tempo di guerra non è una compagnia in declino, ma un attore globale costretto a operare in un contesto profondamente mutato. La sua esperienza dimostra come la forza economica e organizzativa possa garantire adattabilità, ma non immunità. Il futuro della compagnia, come quello dell’intero settore, resta quindi strettamente legato all’evoluzione del quadro geopolitico: perché nei cieli, più che altrove, la stabilità non è mai un dato acquisito, ma una condizione fragile da cui dipende tutto il resto.","post_title":"La forza e la vulnerabilità del colosso dei cieli Emirates","post_date":"2026-03-20T09:37:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773999442000]}]}}