18 giugno 2026 10:52
Si rafforza la sinergia tra Italo e Snav. L’obiettivo comune è quello di garantire servizi interconnessi ai passeggeri, semplificando la programmazione e l’esperienza di viaggio.
Grazie ad un’unica transazione effettuabile direttamente dal sito di Italo, i viaggiatori possono acquistare un biglietto combinato treno Italo, bus Itabus e unità veloci Snav. Dalle principali città italiane come Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma (solo per citarne alcune) si può arrivare in treno a Napoli, da lì con un Itabus dedicato in coincidenza si arriva al porto di Molo Beverello per prendere una unità veloce di Snav, raggiungendo le più gettonate mete turistiche dell’estate.
Snav collega, infatti, Napoli con Capri, Ischia e Procida; Napoli con le Isole Eolie (Stromboli, Panarea, Salina, Vulcano e Lipari) e Pontine (Ventotene e Ponza); oltre ad Ancona con Spalato e viceversa.
Un accordo che rappresenta una soluzione rapida e flessibile, garantendo numerose frequenze giornaliere senza il pensiero di utilizzare mezzi privati. Una soluzione comoda per il viaggiatore e sostenibile per l’ambiente.
“Il viaggiatore è da sempre al centro della strategia Italo. Siamo un gruppo intermodale in grado di connettere stazioni alta velocità, porti e aeroporti. Integriamo sempre più il nostro network con l’obiettivo di offrire servizi condivisi e connessi tra loro. Per l’estate, dati anche i grandi volumi di afflussi turistici nazionali ed internazionali, proponiamo l’opportunità di acquistare treno, bus e nave con la comodità di un unico acquisto” commenta Dora Bonadies, responsabile network e market development di Italo.
Programmi fedeltà
Per rafforzare l’intesa, le due società hanno studiato dei vantaggi specifici per i clienti iscritti ai rispettivi programmi fedeltà. I clienti Italo Più avranno uno sconto del 10% sugli acquisti SNAV online, accumuleranno Punti Italo Più anche sui viaggi in nave (1 punto ogni 2€ spesi) e beneficeranno dell’estensione dell’accumulo punti anche sulle connessioni treno più nave vendute sul sito Italo. Mentre i clienti Snav Easy Life che si iscriveranno al programma Italo Più riceveranno sconti sui viaggi Italo fino al 50%.
Riparte, dopo il successo delle scorse estati, anche l’iniziativa che prevede l’unione dei due brand Italo e Snav con alcuni treni e bus Itabus che avranno una livrea speciale con rappresentate le unità veloci di Snav, che, al contempo, salperanno con Italo in evidenza sulla livrea.
“L’integrazione con i sistemi di collegamento ferroviari resi da Italo rappresenta per Snav un passo naturale verso un viaggio sempre più comodo, semplice e continuo. Grazie alle nuove soluzioni integrate e alle promozioni dedicate ai reciproci passeggeri, rendiamo ancora più accessibile, confortevole e sicura l’esperienza di viaggio, dalla partenza all’arrivo, valorizzando la complementarità tra trasporto marittimo e ferroviario e rafforzando la connettività dei territori” dichiara il Comandante Giuseppe Langella, amministratore delegato di Snav spa.
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L’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.
Il dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.
Sicurezza
Sul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.
L’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.
Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.
Il rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.
L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.
Anche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. La domanda privilegia soprattutto Italia ed Europa: il Mediterraneo resta la destinazione di riferimento, affiancato da un crescente interesse per il Nord Europa, in particolare per gli itinerari nei fiordi norvegesi e fino a Capo Nord.
Il sotto data
I dati raccolti confermano che non cambia la vacanza, ma il modo di acquistarla.
La durata media dei soggiorni resta sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno, tra i 7 e i 10 giorni con permanenze più lunghe per i viaggi di lungo raggio e su misura.
I costi medi dei pacchetti variano in funzione della tipologia di prodotto: dai circa 900-1.200 euro a persona per il corto raggio e il prodotto Mare Italia, ai 2.500-2.700 euro per il medio raggio fino ad oltre 4.000 euro a persona per lungo raggio, tour individuali e viaggi “Tailor Made”, con pratiche più articolate. Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.
Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. In molti casi gli operatori hanno assorbito parte degli aumenti per preservare la competitività dell’offerta e mantenere elevato il rapporto qualità-prezzo percepito dal cliente. Ne beneficiano le formule all inclusive, i villaggi e resort e anche il comparto crocieristico, che conferma una significativa resilienza grazie a un modello di vacanza integrato.
Flessibilità
Il contesto di maggiore incertezza rafforza anche la richiesta di protezione e flessibilità. Le polizze assicurative, le garanzie di annullamento, la possibilità di modificare la prenotazione, la stabilizzazione del prezzo in fase di conferma e l'assistenza in caso di imprevisti sono sempre più percepite come componenti essenziali della vacanza organizzata, non più come servizi accessori. Il cliente chiede di poter partire con maggiore serenità, sapendo di poter contare su un interlocutore in grado di intervenire in caso di cambiamenti dello scenario internazionale, criticità operative o necessità personali. È in questa evoluzione che il turismo organizzato rafforza il proprio ruolo. In una fase di prenotazioni più complesse e meno lineari, i Tour Operator stanno mettendo in campo una serie di strumenti pensati per rassicurare il cliente finale: formule più flessibili, tutele integrative, maggiore assistenza e, laddove necessario, soluzioni di riprotezione o rimborso nel caso in cui il viaggio non fosse più fruibile per cause di forza maggiore.
«L’Osservatorio conferma che il mercato sta attraversando una fase complessa, ma non strutturalmente compromessa - commenta Pier Ezhaya, presidente Astoi -. Dopo il rallentamento della primavera, da giugno la domanda è tornata progressivamente a crescere dimostrando che la voglia di viaggiare degli italiani resta solida. Il consumatore è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete. In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».
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L’estate in Islanda è il centro della vita, finalmente il sole splende fino a mezzanotte. Un viaggio in queste zone remote avvicina agli elementi primordiali: il fuoco dei vulcani, la terra, il ghiaccio, l’aria sferzante e l’oceano tutto intorno.
La Ring Road, che corre come un anello tutto intorno all’isola – che ha un’estensione pari a quella del nord Italia, ma ospita una popolazione di sole 320mila anime, metà delle quali risiedono nella capitale Reykjavík – disegna un percorso che guida agli highlights del paese, e consente di ammirarne gli aspetti più caratteristici del paese. L’itinerario de I Viaggi di Giorgio comprende le campagne islandesi, ghiacciai, geyser, spiagge nere, acque termali e cascate, oltre alla capitale, che vanta un’alimentazione energetica geotermica e ospita musei e gallerie d’arte. La partenza è prevista l’8 agosto 2026. Il viaggio ha una durata di 8 giorni e 7 notti ed è proposto a partire da 3.560 euro a persona.
La migrazione degli gnu in Tanzania, è stata definita l’ottava meraviglia del mondo: seguendo la pioggia sono circa un milione e settecentomila gnu, ai quali si accompagnano duecentocinquantamila zebre, alla ricerca costante di acqua e pascoli verdi, affrontando ogni sorta di pericolo e predatore. Si percorre il loro itinerario, muovendosi dal cratere di Ngorongoro al parco del Serengeti, incontrando tribù Masai e condividendone la vita quotidiana. Il tour parte da Ngorongoro e termina sul Kilimangiaro. La partenza è prevista l’8 agosto 2026. Il viaggio ha una durata di 13 giorni e 12 notti ed è proposto a partire da 6150 euro a persona.
I tour de I Viaggi di Giorgio sono organizzati con partenza con accompagnatore direttamente dall’Italia.
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[post_content] => Il turismo di alta gamma continua a trainare la crescita della Sicilia, che si conferma tra le destinazioni più dinamiche del mercato italiano. È quanto emerge dai dati illustrati da Luca Borrelli, Public Affairs Manager Italy di Booking.com, nel corso dell'edizione italiana di Travel Hashtag, ospitata a Monaci delle Terre Nere.
Tra gennaio e maggio 2026 l'Italia è stata la destinazione più ricercata al mondo sulla piattaforma, mentre la Sicilia si posiziona come seconda regione italiana più cercata. A distinguersi è anche Lampedusa, che guida la classifica delle destinazioni preferite dalle coppie per il 2026.
A sostenere la crescita è soprattutto il comparto dell'ospitalità di fascia alta. I cinque stelle siciliani registrano performance superiori alla media nazionale, con una domanda che si distribuisce su un arco temporale più ampio rispetto ad altri segmenti ricettivi. La booking window è sensibilmente più lunga e mostra segnali positivi anche nei mesi di spalla, con novembre che si profila tra i periodi di maggiore crescita. Sul fronte dei mercati, oltre alla domanda domestica, aumentano gli arrivi da Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Francia e Svizzera, a conferma del crescente appeal internazionale dell'isola.
I numeri confermano una trasformazione più ampia del turismo premium, sempre meno legato all'esclusività e sempre più orientato verso autenticità, identità e qualità dell'esperienza. «Il turismo di lusso premierà chi saprà garantire discrezione, personalità e fiducia – ha osservato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory –. In un mondo in cui tutto è tracciato e condiviso, la vera sfida è creare esperienze così autentiche e memorabili da meritare il privilegio di scomparire».
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Il futuro del turismo rurale
Tra i temi emersi durante il confronto, particolare attenzione è stata dedicata anche al turismo rurale di alta gamma, indicato come uno dei segmenti con le maggiori prospettive di sviluppo sui mercati internazionali. Le esperienze di Naturalis Bio Resort, La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Nordelaia Resort e Italia Highlights hanno evidenziato come autenticità, lentezza, identità territoriale e valorizzazione del patrimonio locale rappresentino oggi le leve più efficaci per conquistare una clientela premium sempre più orientata verso esperienze immersive, a contatto con la natura.
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Una campagna che si snoderà lungo il network dell’alta velocità italiana, grazie alla quale milioni di viaggiatori avranno l'opportunità di scoprire, approfondire e vivere il vastissimo catalogo della band attraverso una serie di attività editoriali, promozionali ed esperienziali.
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L'iniziativa nasce con l'obiettivo di trasformare il viaggio in un'esperienza culturale e musicale, offrendo al pubblico l'opportunità di conoscere più a fondo l'eredità artistica dei Rolling Stones, riscoprendo album, canzoni e storie che hanno contribuito a definire il corso della musica contemporanea.
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[post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.
Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.
È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.
Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.
«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.
Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.
«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».
Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.
L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».
Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.
Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»
Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.
Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare»
Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».
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[post_content] => A quasi tre anni dal lancio, B&me, il programma fedeltà gratuito di B&B Hotels, supera quota 2 milioni di iscritti a livello internazionale, di cui oltre 300.000 in Italia, si arricchisce della tariffa member.
I dati relativi al mercato italiano confermano l'efficacia dell'iniziativa anche in termini di fidelizzazione: il 37% degli ospiti B&me che hanno soggiornato in B&B Hotels nel 2025 è tornato a soggiornare nel corso del 2026, mentre i membri del programma hanno generato nel 2025 il 18% del Room Revenue totale.
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[post_content] => UniCredit e Federalberghi hanno stipulato una convenzione che prevede per gli alberghi aderenti un’offerta commerciale dedicata, con l’obiettivo di supportare le imprese associate, affiancandole nel loro percorso di crescita.
La convenzione è stata sottoscritta per UniCredit da Luisella Altare e Stefano Gallo, rispettivamente responsabile corporate Italy e responsabile Ttrritorial development Italy, e per Federalberghi dal direttore generale, Alessandro Nucara.
Alessandro Nucara, direttore generale Federalberghi: “L'accordo siglato oggi rappresenta un passo concreto per sostenere le imprese alberghiere italiane in un momento in cui l'accesso al credito e la capacità di investire sono più che mai determinanti per la competitività del settore. Grazie a questa convenzione, le strutture associate potranno contare su soluzioni dedicate, pensate per rispondere alle esigenze specifiche dell'ospitalità: dalla gestione della stagionalità alla realizzazione di interventi di ammodernamento e riqualificazione. Il turismo merita strumenti finanziari all'altezza del suo ruolo strategico. Con questo accordo dimostriamo che la collaborazione tra rappresentanza di categoria e sistema bancario può produrre risultati tangibili per le imprese e, in ultima analisi, per la qualità dell'accoglienza offerta ai visitatori del nostro Paese”.
In dettaglio il sostegno di UniCredit, messo a punto sulle specifiche esigenze delle imprese alberghiere, prevede: finanziamenti dedicati per innovazione tecnologica, riqualificazione alberghiera e supporto al circolante anche tramite forme di ammortamento flessibili, che tengono conto della stagionalità degli incassi; un pacchetto di condizioni dedicate per l’accettazione dei pagamenti con carta a supporto di una completa gestione degli incassi per gli alberghi aderenti; un’ampia gamma di soluzioni di leasing, progettate per sostenere in modo flessibile e sostenibile gli investimenti delle strutture ricettive, con la possibilità di integrare e valorizzare le principali agevolazioni e incentivi pubblici disponibili.
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[post_content] => Emirates opererà dall'8 agosto un secondo volo giornaliero tra Dubai e Colombo: sulla rotta verrà inoltre impiegato un Airbus 350 (invece del B777 finora utilizzato) che offrirà ai passeggeri anche la disponibilità della cabina Premium Economy.
Con l'impiego dell’A350 anche sul volo EK648/649 sarà raddoppiato il numero di collegamenti giornalieri sulla rotta dotati di cabina Premium Economy, confermando l'impegno di Emirates nel garantire ai viaggiatori da e per lo Sri Lanka ancora più comfort, maggiore flessibilità e una connettività sempre più efficiente. Attualmente Emirates opera quattro voli giornalieri per Colombo con una combinazione di A350 e Boeing 777.
Per il mercato italiano, Colombo si conferma una destinazione di notevole importanza. Analizzando i dati di Emirates Italia, emerge che i viaggiatori in partenza dal nostro Paese verso lo Sri Lanka optano generalmente per soggiorni di circa 30 giorni. I periodi di maggiore affluenza si concentrano storicamente a gennaio, nei mesi estivi da luglio a settembre e dicembre.
Questo interesse costante è ulteriormente rafforzato dal trend positivo registrato negli ultimi 12 mesi, quando Emirates ha trasportato oltre 20.000 passeggeri dall’Italia a Colombo, con una crescita di oltre il 15%. I dati preliminari per il periodo luglio-dicembre 2026 indicano, inoltre, un andamento in forte crescita rispetto all'anno precedente e in linea con la crescita degli ultimi 12 mesi (+15%), confermando la solidità di questa rotta.
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Intranet CartOrange, cambia tutto. Nell’ottica di ridurre i tempi di ricerca e gestione delle informazioni, semplificare le procedure operative quotidiane e focalizzare ancor più l’attenzione sulla relazione col cliente, lancia un ambiente di lavoro digitale completamente nuovo e centralizzato.
Tempo reale
Investendo ancora una volta nella capacità di sviluppo tecnologico interna all’azienda, CartOrange si è infatti dotata di uno spazio di lavoro cui ogni servizio erogabile è ora raccordato in tempo reale: dalle comunicazioni aziendali alle istruzioni SOP (Standard Operating Procedures), dai materiali di formazione agli aggiornamenti sui prodotti e i partner, incluso il supporto dell’Intelligenza Artificiale Lysa, nonché la messa a disposizione di documentazione utile alla rete, l’accesso alle informazioni risulta straordinariamente rapido e immediato.
Informazioni
“L’interfaccia appare molto più intuitiva - dichiara Eleonora Sasso, responsabile marketing di CartOrange - e lo si nota subito dall’organizzazione chiara dei contenuti, che semplifica la navigazione portando così a una maggior efficienza operativa: obiettivo della nuova piattaforma è infatti favorire sia la circolazione delle informazioni che delle best practices all’interno della community dei nostri consulenti per viaggiare, rafforzando in tal modo il senso di appartenenza a un ecosistema integrato, in grado di combinare autonomia imprenditoriale, supporto umano e tecnologie digitali avanzate di proprietà. Proprio queste sono le caratteristiche che contribuiscono al costante ampliamento del bacino dei nostri consulenti, certi di poter contare su un’estesa suite di servizi e risorse sempre al loro servizio”.
Formazione
Grazie alla nuova intranet, sviluppata a pochi mesi dalla riorganizzazione della piattaforma booking, CartOrange conferma la sua vocazione alla formazione continua, finalizzata alla crescita delle competenze di chiunque operi e interagisca con la propria rete, agevolando di fatto le occasioni di aggiornamento professionale in tempo reale. Un ulteriore passo avanti per la strategia d’innovazione dell’azienda, che può oggi disporre di una piattaforma tecnologica altamente diversificata ed evoluta, attraverso la quale consolidare ancor più il ruolo di leader in Italia della consulenza di viaggio.
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