25 August 2026

Halldis in difficoltà: richiesto il concordato preventivo

La crisi economica innescata dalla pandemia fa sentire da tempo tutto il proprio peso sulle società che operano nel settore dei viaggi. Quel che a molti è apparso fin da subito inevitabile si sta quindi ora trasformando in realtà. Difficile, se non impossibile, sostenere costi e investimenti in un contesto di ricavi pressoché azzerati. Tra i prime operatori di un certo peso ad andare in difficoltà tali da giustificare misure straordinarie c’è quindi Halldis, che ha appena depositato presso il tribunale di Milano la richiesta di ammissione alla procedure di concordato preventivo.

L’operatore specializzato nel settore degli affitti brevi gestisce 1.800 proprietà in 20 differenti località italiane ed europee. Negli ultimi anni, si legge in una nota, ha incontrato difficoltà sul piano finanziario, che si sono aggravate nel periodo più recente, anche in considerazione della pandemia connessa alla diffusione del Covid-19 e del calo degli spostamenti per finalità turistiche e di lavoro, che ha inciso gravemente sull’attività sociale.

All’esito dell’istruttoria realizzata con l’ausilio dei propri consulenti legali e finanziari, Halldis ha ritenuto che nell’attuale situazione l’accesso al concordato preventivo rappresenti la soluzione più efficace per tutelare tutti i soggetti coinvolti, primi fra tutti i lavoratori; si ritiene infatti che lo strumento concordatario possa assicurare, sotto il controllo del tribunale, la ristrutturazione della società, nel rispetto della “par condicio creditorum”, e la preservazione del suo patrimonio immateriale (portafoglio contratti, piattaforma informatica, esperienza nel settore e posizionamento di mercato).

Abbiamo fatto una scelta che al contempo desse chiarezza al mercato e offrisse uno strumento efficace per ripartire a tutela degli stakeholder, in particolare dipendenti e creditori – spiega l’amministratore delegato, Leonardo Pagni. – La finalità è quella di garantire la continuità della gestione e il mantenimento degli standard qualitativi della società che il mercato ha potuto apprezzare negli anni. Abbiamo dato quindi avvio alla predisposizione di un piano di ristrutturazione per il risanamento dell’esposizione debitoria e il riequilibrio della situazione finanziaria, che presenteremo nei termini di legge e di cui renderemo noti i futuri sviluppi”.

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