27 luglio 2020 09:47
L ’IILA, organizzazione internazionale italo-latino americana, dal 20 novembre 2020, per la prima volta in Europa, presenta Qhapaq Ñan, il grande cammino delle Ande. Un progetto e allo stesso tempo un viaggio, inedito per l’Italia , che sarà allestito a Roma negli spazi del Muciv –Museo delle Civiltà. Il percorso espositivo Qhapaq Ñan, il grande cammino delle Ande, trasporta gli spettatori attraverso il sistema viario andino creato dagli Incas sulla base di infrastrutture preincaiche, le cui ramificazioni arrivano a toccare sei Paesi dell’America Latina: Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador e Perù, per un totale di oltre 30.000 chilometri. La mostra rappresenta un’occasione unica per conoscere sotto vari punti di vista il territorio del Qhapaq Ñan e per compiere un viaggio immaginario in una delle geografiche più estreme al mondo, che va dai 6.000 metri delle vette delle Ande, passando per aridi deserti e foreste pluviali, fino a raggiungere le coste. Un mix di archeologia, storia, artigianato, arte contemporanea, fotografia La mostra è curata da Rosa Jijón, segretario culturale del IILA, Joséde Nordenflycht, curatore indipendente, con la supervisione di Nuria Sanz, coordinatrice del progetto di candidatura del Cammino a Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
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[post_content] => Un borgo che non vuole essere soltanto visitato, ma vissuto. Un luogo in cui storia, identità, tecnologie immersive, teatro, creatività contemporanea e partecipazione si intrecciano per costruire nuove forme di turismo culturale e nuove opportunità per chi lo abita. È questa la visione alla base di Lampa – Sternatìa, il borgo che vorrei, il progetto di rigenerazione locale e attrattività culturale che si svolgerà dal 31 maggio al 2 giugno nel centro storico di Sternatìa, nel cuore della Grecìa Salentina.
Un progetto destinato a lasciare un’eredità permanente sul territorio: le installazioni immersive, l’applicazione interattiva e i contenuti digitali resteranno fruibili anche dopo gli eventi inaugurali, trasformando Sternatìa in una destinazione culturale innovativa e permanente.
Laboratorio di innovazione
Per tre giorni il borgo diventerà un laboratorio aperto di innovazione culturale con workshop dedicati alla gamification e all’arte immersiva, incontri con esperti nazionali e internazionali, spettacoli teatrali, performance musicali, installazioni immersive, gaming urbano, esperienze in realtà aumentata, e percorsi enogastronomici diffusi con l’edizione speciale del “Borgo dei Sapori” dedicata ai prodotti tipici del territorio salentino.
Tra gli ospiti attesi Fabio Viola, tra i maggiori esperti italiani di videogame design applicato alla cultura, il giornalista di Artribune Matteo Lupetti, travel creator nazionali e professionisti dell’innovazione culturale. In programma anche gli spettacoli “Petre” e “Furore”, prodotti da Cracalia Ets, che attraversano memoria, identità e tradizione popolare con linguaggi contemporanei tra teatro, musica e live electronics.
Lampa è stato ideato e sviluppato da un team multidisciplinare composto da professionisti della cultura, dell’innovazione e delle arti immersive. Ideazione, concept e coordinamento del progetto sono di Gianni Sportelli e Michele Massaro. La direzione artistica è di Massimiliano Siccardi e Raffaela Zizzari.
Il nome del progetto affonda le proprie radici nella storia economica e culturale di Sternatia e dell’intero Salento. “Lampa” richiama infatti l’olio lampante, il prezioso combustibile che per secoli ha illuminato città e capitali europee. Tra settecento e ottocento il Salento era uno dei maggiori produttori di olio destinato alle lampade pubbliche e private, e Sternatia partecipava a quella filiera attraverso frantoi ipogei, masserie e commerci che hanno segnato profondamente l’identità del territorio.
Con Lampa Sternatia prova a immaginare un nuovo modello di borgo turistico, lontano dalla logica della visita veloce e sempre più orientato verso esperienze immersive, lente e partecipative. Il piccolo centro della Grecìa Salentina trasforma così il proprio patrimonio storico e identitario in un racconto contemporaneo fatto di arte digitale, gaming urbano, teatro e tecnologie immersive, invitando il visitatore non solo a osservare il territorio, ma ad attraversarlo e viverlo.
L’obiettivo è intercettare un turismo culturale attento all’autenticità, ai cammini, alla mobilità dolce e alle esperienze legate alle comunità locali, valorizzando Sternatia come tappa di un Salento meno balneare e più esperienziale.
«Realizzare questo progetto – spiega Massimiliano Siccardi, tra i più importanti artisti internazionali dell’arte immersiva contemporanea - è stata una sfida entusiasmante e complessa, soprattutto nel trasformare un’esperienza di gamification in realtà aumentata in un percorso narrativo capace di coinvolgere davvero le persone. Costruire i nodi della storia, intrecciare contenuti, interazione e territorio, e dare forma a un’esperienza immersiva coerente e accessibile è stato un lavoro intenso, ma anche molto gratificante».
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[post_content] => Brand Usa punta a incentivare i flussi turistici verso gli Stati Uniti e lo fa ampliando la piattaforma America the Beautiful con due nuove iniziative che esaltano il messaggio dell’organizzazione: Get Facts. Get Going.
In pratica, come spiegato dal presidente e ceo, Fred Dixon, si tratta di un progetto continuativo pensato per offrire informazioni in tempo reale su politiche di visto, ingressi nel Paese, tasse e molto altro, con l’obiettivo di contrastare percezioni errate. A ciò si somma American Originals, una nuova serie di contenuti e storytelling che dà risalto a persone, luoghi ed esperienze che rappresentano l’unicità degli Stati Uniti.
Le novità arrivano mentre gli Stati Uniti si preparano ad ospitare i grandi eventi che avranno inizio dal mese prossimo: la Fifa World Cup, le celebrazioni dei 250 anni e il centenario della Route 66.
“In linea con la nostra missione di accrescere l’economia statunitense attraverso i flussi turistici in entrata, abbiamo l’opportunità di rafforzare ulteriormente la fiducia dei viaggiatori e incentivare le visite - ha dichiarato Dixon -. Con il potenziamento della nostra piattaforma, introduciamo American Originals, che mette in evidenza le persone e i luoghi che hanno dato vita agli stili, suoni e sapori amati in tutto il mondo, mentre Get Facts. Get Going. è una fonte di informazioni unificata per contrastare le percezioni errate. Vogliamo che i viaggiatori internazionali sappiano che siamo aperti al turismo e che siamo pronti ad accoglierli.”
Dixon ha sottolineato come "Le innovazioni tecnologiche, come il Mobile Passport Control e i programmi Trusted Traveler, tra cui Global Entry, stanno rendendo le procedure d’ingresso più fluide che mai. Vogliamo mettere in primo piano questa realtà assieme alla nostra nuova risorsa, Get Facts. Get Going., così che i visitatori possano viaggiare con sicurezza negli Stati Uniti.”
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[post_content] => Preferred Hotels & Resorts inserisce il nuovo Preferred Wellbeing, un nuovo programma di certificazione globale che celebra una selezione di oltre 50 hotel e resort che offrono esperienze di benessere uniche e olistiche. Progettato per soddisfare le aspettative in continua evoluzione dei viaggiatori di lusso di oggi, Preferred Wellbeing mette in evidenza strutture che vanno oltre le tradizionali offerte termali per creare viaggi immersivi all’insegna del rinnovamento, della vitalità e della riconnessione.
L’offerta si basa sui risultati dell’indagine del Luxury Travel Report recentemente pubblicato dall’azienda, che sottolinea il benessere come forza determinante nelle decisioni sui viaggi. Più di un terzo dei viaggiatori di lusso è alla ricerca di viaggi di benessere trasformativi e il 77% concorda sul fatto che il vero lusso oggi significhi fuggire dalla frenesia dei social.
«Siamo entusiasti di presentare Preferred Wellbeing, che riflette una maggiore attenzione al benessere olistico in tutto il nostro portfolio mondiale - ha dichiarato Lindsey Ueberroth, ceo di Preferred Hotels & Resorts -. La nostra ultima ricerca mostra che i viaggiatori danno sempre più priorità alle esperienze che favoriscono il benessere fisico, mentale e trasformativo. Preferred Wellbeing è stato quindi creato per aiutare gli ospiti a scoprire e prenotare facilmente gli hotel che stanno definendo il futuro nel settore del benessere».
I trend
Fra i trend in evidenza, quelli del benessere orientato “al vivere sano e a lungo”, la fusione di rituali antichi e scienza moderna, la centralità dell'idroterapia come esperienza determinante, la possibilità di accedere a percorsi di benessere personalizzati e di più giorni, l'attenzione al potere curativo della natura, la particolare attenzione al design dell’ambiente per un benessere multisensoriale.
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[post_content] => Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour e presidente di Astoi, interviene dal suo profilo Linkedin sul tema dei rischi da contagio di hantavirus. Riportiamo fedelmente la sua interessante riflessione.
«Leggo un’intervista con tanto di video sul Corriere della Sera del prof. Fabrizio Pregliasco che ci spiega come il rischio di contagio da virus (di ogni virus in realtà, tanto che fa riferimento anche all’influenza, sebbene in questo periodo chiunque pensi all’hantavirus e non certo al morbillo) su una nave da crociera sia maggiore che in altri ambienti, complici “i rapporti interumani troppo stringenti”.
Insomma, gli assembramenti. Ricorda qualcosa? Arriva a dire che “in vacanza il livello di guardia rispetto ai comportamenti e all’igiene personale si abbassi” e che pertanto i rischi aumentino. Lo ammetto; ho dovuto riascoltare il video perché ho fatto fatica a credere a quello che stavo ascoltando. Quindi, se è vero quanto dice (e non ho motivo di dubitarne), meglio evitare di prendere un treno, un aereo, di andare in un albergo o allo stadio, di bere un aperitivo in un locale affollato, di andare a teatro o a una mostra. Mi ricorda qualcosa che si vede non ha insegnato nulla. E che fanno i media? Ci si tuffano a pesce. Aspettiamoci i virologi in tv, per conquistare un momento di popolarità al quale evidentemente ambiscono; aspettiamoci raccomandazioni e consigli, precauzioni e linee di condotta».
Chi pagherà le conseguenze?
«Il turismo - prosegue il manager nel suo post Linkedin -, come sempre, ne pagherà le conseguenze senza che nessuno possa rendersi conto dei danni che fa per quello che dice o per quello che fa dire nei propri spazi media perché i media, mi spiace dirlo, sono i megafoni di queste notizie allarmistiche. La cosa curiosa è che alla fine di quei lunghi sproloqui sui rischi e sui contagi tutti convergono nel dire che questo non è un virus che possa diffondersi facilmente e che il rischio di contagio sia bassissimo. E allora perché tanta enfasi?
«Vado oltre, tanto ormai vale tutto. Bisognerebbe chiedere all’Agcom di aprire un’indagine sulla correttezza dei contenuti editoriali e le modalità di informazione, perché i media sono tenuti a garantirne la qualità a tutela del consumatore. Si parla di salute, si potrebbe obiettare, ma non è così; si tratta di aumentare la gravità di una notizia per accrescere l’audience o i click che è quello che vendono i media.
«Quindi se l’informazione non è corretta, chi ci ripagherà di tutti i danni procurati? Mi dice un caro collega che lavora nel mondo delle crociere che alcuni clienti hanno cancellato crociere in partenza ad ottobre; molti tour operator che programmano le Canarie hanno ricevuto decine di cancellazioni su Tenerife. Io credo che l’unico vaccino che non verrà mai trovato sia quello contro uno dei virus più diffusi e più contagiosi del genere umano.
Allego link del Corriere per chi vuole soffrire fino in fondo».
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Dal 15 maggio al 16 giugno la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano ospita “Ego – Dal Nastro Adesivo ai Grandi Capolavori”, mostra personale dell’artista No Curves a cura di Antonello Grimaldi. Ingresso libero, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 tranne il mercoledì.
L’esposizione propone un dialogo tra i grandi capolavori della Pinacoteca e il linguaggio visivo contemporaneo di No Curves, che reinterpreta figure iconiche della storia dell’arte attraverso il suo strumento d’elezione: il nastro adesivo. Filo conduttore della mostra è il balaclava, trasformato da simbolo dell’anonimato urbano a metafora dell’identità nell’era dei social media, tra il dilemma sempre attuale dell’essere e dell’apparire. «Il balaclava diventa maschera universale che attraversa i secoli» spiega l’artista.
Partner dell’iniziativa è il gruppo Gattinoni, che aveva già accolto l’artista in occasione del proprio ReStart Party, dopo il periodo della pandemia, dove No Curves aveva realizzato un ritratto del presidente Franco Gattinoni utilizzando il suo distintivo nastro adesivo. All’opening della mostra era presente Isabella Maggi, marketing & communication director di Gattinoni, a conferma di una strategia di comunicazione che affianca alle attività di settore un interesse e un investimento consapevole nella cultura e nell’arte contemporanea.
(Micòl Rossi)
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Riflettori puntati sull'offerta gastronomica per Antigua & Barbuda che proprio a maggio celebrano il Culinary Month, evoluzione della serie di appuntamenti culinari annuali dell’isola, in costante crescita sin dal suo debutto nel 2023.
Per tutto il mese gli amanti della gastronomia potranno immergersi nella cucina locale grazie all’esperienza Eat Like A Local, che per il quarto anno consecutivo mette in evidenza una selezione accurata di piccoli ristoranti locali gestiti da proprietari e cuochi di Antigua e Barbuda, invitando i visitatori a provare il pepperpot e il funggee, piatti tradizionali amati sull'isola, così come il goat water, ducana, saltfish e altro ancora. Con la mappa digitale Eat Like A Local, è possibile scoprire i migliori ristoranti locali, apprezzati dai residenti per la loro cucina autentica e tradizionale.
Non solo: durante tutto il mese è previsto un ricco calendario di eventi gastronomici d’autore con chef provenienti da Canada, Stati Uniti e Regno Unito che collaboreranno con i migliori talenti e ristoranti locali. Il programma prevede anche l’innovativo Fab Festival (Food, Art & Beverage), evoluzione della precedente Food and Art Experience, il Caribbean Food Forum, un simposio regionale dedicato all’industria alimentare e dell’ospitalità, e l'attesa Restaurant Week, con menu a prezzo fisso disponibili in oltre 50 ristoranti dell’isola.
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Sei anni di attesa e complessi lavori di riqualificazione, il Giardino Esotico di Monaco ha riaperto ufficialmente le sue porte riposizionandosi come tappa irrinunciabile per il turismo internazionale. Non si tratta di una semplice riapertura, ma di una vera e propria evoluzione che integra la storica identità botanica con standard contemporanei di sicurezza e accessibilità.
Sicurezza e nuovi target: l’impegno di Visit Monaco
Il progetto di restyling ha trasformato il sito in una destinazione multifunzionale capace di attrarre non solo appassionati di botanica ma anche il segmento Family. I nuovi interventi includono passerelle panoramiche, aree picnic e zone dedicate ai bambini, oltre al ripristino di pergolati e belvedere che offrono una vista impareggiabile sulla Rocca. Aude Ordinas, press officer di Visit Monaco, ha sottolineato l'importanza strategica di questo restauro per il patrimonio locale: «Tutti i lavori si sono concentrati sulla sicurezza e l'accessibilità dell'area, per i turisti, per le famiglie e per qualsiasi tipologia di viaggiatore, ma anche per i cittadini stessi, perché il giardino è proprio uno dei patrimoni culturali e verdi di Monaco».
Un tesoro sotterraneo e botanico
Oltre alla celebre collezione di “piante succulente” provenienti dalle Americhe e dall'Africa, il Giardino Esotico offre un'esperienza "dualistica" che include la Grotta dell'Osservatorio. L’universo sotterraneo di stalattiti e stalagmiti, visitabile con guide ufficiali, rappresenta un valore aggiunto unico per i viaggiatori che cercano esperienze immersive. Diane Ortolani, direttrice del Giardino Esotico, ha messo in luce l'emozione della ripartenza e il legame con la comunità e ha aggiunto «Il giardino è stato inaugurato il 13 febbraio 1933. Abbiamo riaperto ufficialmente al pubblico il 30 marzo e già per il mese di aprile abbiamo registrato circa 30 mila ingressi contro i 50 mila, prima della chiusura. Un numero molto alto che dimostra quanto questo tesoro fosse atteso».
Il distretto del Jardin Exotique si conferma un polo culturale integrato di alto livello. La vicinanza strategica con il Museo d’Antropologia Preistorica, la Villa Paloma e il nuovo parcheggio delle Saline (collegato tramite ascensori che portano in centro in soli 15 minuti) facilita la logistica dei gruppi e dei viaggiatori individuali. La riapertura del Giardino Esotico, dunque, non è solo il ritorno di un simbolo, ma la nuova proposta di un itinerario che unisce natura, storia preistorica e il lifestyle sofisticato tipico di Monaco.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Meno viaggiatori internazionali e più turisti domestici: il 2026 dei parchi nazionali degli Stati Uniti mostra i due lati contrapposti di una stessa medaglia. Secondo quanto riferisce Travel Weekly, due importanti operatori, Intrepid Travel e Globus, segnalano un calo della domanda per i parchi a causa della diminuzione dei visitatori internazionali.
Parchi che rientrano tra i principali motori del turismo negli Stati Uniti e rappresentano la destinazione su cui gli operatori turistici concentrano solitamente i propri itinerari domestici.
«Le prenotazioni internazionali per i nostri tour nei parchi nazionali statunitensi sono in calo del 42% per il 2026, con quelle canadesi in calo dell'86%: cifre che riflettono il più ampio calo dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti quest'anno”, ha affermato Leigh Barnes, presidente di Intrepid per le Americhe.
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[post_content] => Bilancio d’esercizio al 30 novembre 2025 positivo per Costa Crociere. La compagnia ha generato ricavi in crescita a 4,9 miliardi (rispetto ai 4,7 miliardi dell’esercizio precedente), che si accompagnano a un risultato ante-imposte e un utile netto positivi.
Le operazioni
Come si legge su Shippingitaly, Costa Fortuna, ceduta nella primavera dello scorso anno a Margaritaville at Sea e destinata a uscire concretamente dalla flotta il prossimo settembre, è passata di mano al prezzo di 90 milioni di dollari.
Oltre a ciò, Costa comunica che «nell'ambito della propria strategia di sviluppo, Costa Crociere valuta periodicamente il perimetro delle proprie partecipazioni per garantire la massima coerenza con le priorità operative e di business del gruppo. Con riferimento alla partecipazione detenuta in Venezia Investimenti srl, non abbiamo ulteriori commenti riguardo a negoziazioni in corso o potenziali operazioni societarie. Costa Crociere conferma il proprio impegno nei confronti di Venezia come destinazione nel Mediterraneo orientale e continua a operare regolarmente dallo scalo veneziano di Marghera, in coerenza con la propria programmazione di itinerari».
I dati di chiusura
A proposito dell’andamento di mercato, la relazione sulla gestione riportata in bilancio spiega che «l’esercizio 2025 ha rappresentato per il gruppo Costa un altro anno molto favorevole, in cui l’utile operativo si attesta a 1,021 miliardi di euro rispetto ai 974 milioni registrato nell’esercizio precedente. Un risultato positivo, specie considerando che è stato ottenuto durante un periodo caratterizzato da condizioni macroeconomiche sfavorevoli, in particolare l’inflazione e l’incertezza geopolitica». Nel 2025 sono stati 3,2 milioni i passeggeri ospitati a bordo, di cui 1,7 milioni per Costa (che opera attualmente con una flotta di 9 navi) e 1,5 milioni Aida (11 navi). Il trend di occupazione medio è stato del 108%, con un picco del 116% durante il terzo trimestre dell’esercizio.
Infine, in merito all’evoluzione della gestione, Costa ritiene che «l’esercizio 2026 conferma la crescita sia dei ricavi sia dei livelli di occupazione» nonostante l’uscita di scena di Costa Fortuna. «L’ulteriore razionalizzazione della capacità gestita contribuirà a sostenere la redditività complessiva, assicurando livelli adeguati di marginalità operativa e una generazione di liquidità coerente con le esigenze finanziarie del gruppo Costa».
Tuttavia, «il contesto macroeconomico continua tuttavia a presentare elementi di incertezza. Permangono, in particolare, pressioni inflazionistiche sui costi operativi e un quadro geopolitico complesso, con tensioni presenti in Est Europa e nel Medio Oriente. Tali criticità hanno comportato la revisione degli itinerari nelle aree più coinvolte e richiederanno un monitoraggio costante».
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