25 August 2026

Moby verso la ristrutturazione dei debiti?

Ancora novità in casa Moby che, dopo le vicissitudini degli ultimi mesi legate alle proprie esposizioni debitorie, ha presentato alla banche creditrici una richiesta di moratoria. Stando al Sole 24 Ore, la compagnia avrebbe anche dato mandato all’advisor Pwc di studiare un piano di ristrutturazione. Gli istituti di credito sono oggi esposti per circa 170 milioni di euro, mentre il prossimo 20 febbraio è in scadenza una rata di rimborso da 50 milioni.

La novità giunge dopo che Unicredit, nel suo ruolo di security agent, non ha dato il consenso alla liberazione delle ipoteche sulle unità Wonder e Aki, che il gruppo armatoriale avrebbe voluto vendere alla compagnia danese Dfds per recuperare preziose risorse finanziarie, erose dal recente deterioramento dei conti del gruppo. Pochi giorni fa, inoltre, il comitato degli obbligazionisti, titolari di un bond da 300 milioni di euro scadenza 2023, si è dichiarato disponibile a sostenere la ristrutturazione del debito di Moby, in modo da renderlo sostenibile anche tramite l’immissione di nuova finanza. Proprio l’azione dei bondholder aveva peraltro portato agli onori della cronaca le criticità del gruppo della famiglia Onorato. A fine autunno questi ultimi avevano infatti presentato istanza di «fallimento prospettico» al tribunale di Milano, proprio per la prevista cessione delle due navi: un’operazione che, secondo i fondi detentori delle obbligazioni, avrebbe causato una sensibile diminuzione del patrimonio a garanzia dei loro bond.

La corte meneghina, pur respingendo le accuse, non ha potuto tuttavia non notare che l’intero gruppo evidenzia margini operativi del core business in assottigliamento, mentre la strategia di vendita messa in atto «non mostra particolare attenzione alla continuità aziendale».

 

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