13 febbraio 2018 12:32
Se è vero che il turismo LGBT è un’opportunità per l’Italia di ampliare e destagionalizzare i flussi turistici, è anche vero che la 37 esima convention mondiale Iglta che si terrà a Milano nel 2020 rappresenterà il trampolino di lancio per la città meneghina e per tutta Italia. Durante la scorsa Bit di Milano si è parlato dell’importante vittoria di Milano ad aggiudicarsi la convention mondiale IGLTA (international gay and lesbian travel association), ma anche della necessità di riscattare l’immagine dell’Italia come quella di un paese accogliente e tollerante che ha molto da offrire anche ai viaggiatori LGBT. “L’Italia partiva svantaggiata rispetto ad altri paesi – spiega Alessio Virgili, ambasciatore per l’Italia di IGLTA – ma nonostante ciò è stato fatto un ottimo lavoro di squadra tra il mondo istituzionale , economico ed associativo”. L’Italia sembra aver capito finalmente l’importanza di questo segmento e l’ha dimostrato anche il recente ingresso di ENIT in qualità di global partner di IGLTA. Il mercato del turismo Lgbt presenta un fatturato a livello mondiale di circa 221 miliardi di dollari contro i 2,7 miliardi di euro in Italia. Per questo la convention rappresenta un’importante occasione. L’assessora al turismo Paola Concia ha messo in risalto le caratteristiche di un modello che il comune di Firenze ha messo in atto per garantire al turismo lgbt un’accoglienza ad hoc. “Vogliamo che a Firenze ci siano gli strumenti per questa richiesta – sottolinea Concia – per questo abbiamo avviato, in collaborazione con AITGL e il Convention Bureau di Firenze una serie di incontri formativi rivolti alle strutture ricettive sul tema del turismo e marketing LGBT”.
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[post_content] => Hanno preso il via a Palazzo Imperiale a Genova gli incontri, ideati come percorsi di avvicinamento e approfondimento alla mostra internazionale “Van Dyck l’Europeo", che sarà inaugurata il 20 marzo a Palazzo Ducale.
A curare questi incontri è Anna Orlando, storica dell’arte, specialista in pittura genovese e curatrice della mostra. Un’occasione unica per ascoltare il racconto della curatrice sul progetto della mostra, i temi, le opere, il contesto europeo e il rapporto di Van Dyck con l’Italia.
Dopo ogni incontro è in programma una cena degustazione con birra e tipicità delle Fiandre, nel contesto dei Saloni delle Feste di Palazzo Imperiale, uno dei più prestigiosi Palazzi dei Rolli e capolavoro dell’architettura genovese.
La mostra su Van Dyck l’Europeo non seguirà un percorso cronologico, ma tematico.
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Calendario degli incontri (ore 18.30):
* Giovedì 2 aprile – Van Dyck. Come nasce un ritratto
* Giovedì 23 aprile – Van Dyck in Italia. Nuove date, nuove tappe
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[post_content] => Lot Polish Airlines si lascia alle spalle un 2025 da 11,7 milioni di passeggeri, pari ad una crescita del +9,4% rispetto al 2024. Lo scorso anno il vettore di bandiera polacco ha lanciato 9 nuove destinazioni e annunciato nuove rotte che saranno inaugurate nel 2026.
Grazie a un flusso continuo di ordini, la flotta della compagnia aerea crescerà di 55 aeromobili nei prossimi anni e i primi Boeing 737 Max 8 del vettore, con nuovi layout di cabina, stanno già prendendo il volo.
Lot ha ordinato un numero record di 55 aeromobili, con un'opzione per l'acquisto di altri 44 velivoli. Le consegne del Boeing 737 Max 8 sono iniziate a cavallo dell'anno: 13 macchine entreranno in servizio entro la metà del 2026. Nell'ultimo trimestre del 2026, la flotta a lungo raggio sarà ampliata con due Boeing 787-8 Dreamliner. Alla fine del 2025, il vettore ha avviato i lavori per l'introduzione degli Airbus A220, che costituiranno il nucleo della flotta regionale.
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[post_content] => Sun PhuQuoc Airways ha siglato un ordine con Boeing per un massimo di 40 B787 Dreamliner: la compagnia aerea con sede in Vietnam utilizzerà gli aeromobili a lungo raggio per costruire la propria flotta widebody e collegare i viaggiatori internazionali direttamente al proprio hub presso l'aeroporto internazionale di Phu Quoc.
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«La nostra partnership con Boeing getta solide basi per la creazione di una compagnia aerea di livello mondiale che operi in sintonia con l'ecosistema turistico e ricettivo sviluppato da Sun Group - ha affermato Dang Minh Truong, presidente di Sun Group -. Abbiamo scelto il Boeing 787-9 non solo per le sue prestazioni operative superiori, ma anche perché è il tipo di aeromobile più adatto a realizzare la nostra visione di portare Phu Quoc nel mondo e il mondo a Phu Quoc».
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[post_content] => C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago.
Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.
Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.
EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal
In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.
La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.
Tante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.
“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.
Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare"
In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.
Una prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: "Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati "investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.
Sul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, "La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole".
Il forum ha anche puntato i riflettori sulla formazione professionale del settore turistico, dal ricettivo ai servizi: un’occasione per la diaspora capoverdiana in Italia - oltre 10.000 persone - di fare da ponte tra i due paesi.
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[post_content] => Il territorio nord-orientale degli Stati Uniti è affascinante e accogliente. Nel 1614 venne chiamato “New England” dal capitano John Smith ed è oggi composto da sei stati, noti come le “sei sorelle”.
Il Connecticut
Viaggiando da New York verso nord, dopo circa 100km. si entra nel Connecticut. «Le connessioni stradali sono ottime: si può viaggiare in macchina o su un treno Amtrak visitando le caratteristiche località affacciate sul mare. - racconta Sue Henrique, Global Travel Industry Sales del Connecticut Convention & Sports Bureau - Presso Hartford si trova la bella dimora vittoriana dove Mark Twain visse nei suoi 17 “anni felici” e scrisse “Le avventure di Tom Sawyer”; oggi è un museo. Nel centro della città c’è la fabbrica con museo delle caramelle Pez, quelle che ricordano l’infanzia con il contenitore con la testolina di un personaggio Disney o del mondo dei fumetti. Nel Connecticut si trova anche la famosa Glass House, una tra le più note degli Stati Uniti, progettata nel 1948 dall’architetto Philip Johnson come residenza per i suoi fine settimana. È parte del Patrimonio della National Preservation Society insieme con altre sue 14 Glass House realizzate su un vasto terreno. Sulla costa sud-orientale del Connecticut, a Mystic, si può visitare il più grande museo marittimo degli Stati Uniti: con la ricostruzione di un antico villaggio marinaro racconta la storia dell’industria baleniera - la maggiore del Connecticut - negli anni ‘60, ‘70 e ‘80. Non lontano si trova il Mashantucket Pequot Museum: allestito dallo Smithsonian Institute nel 1998, è il più grande museo al mondo dedicato alla cultura dei nativi americani. È un museo vivente dove camminare tra figuranti che sono veri discendenti dell’antica tribù, abitano nel villaggio e si muovono nella vicina foresta svolgendo quelle che erano le attività quotidiane dei nativi. Dal punto di vista dell’accoglienza il territorio offre diverse possibilità: dai piccoli hotel, a una barca ormeggiata sul Mystic River, al caratteristico campeggio nel bosco. Si può anche trascorrere la notte in un faro: costa circa 250dollari. Importante, infine, l’ottima cucina tradizionale, con l’aragosta in primo piano.
La scoperta dell’Università di Yale
La famosa istituzione, alma mater di figure importanti come i presidenti degli Stati Uniti Gerald Ford, George H.W.Bush, George W.Bush, Bill Clinton e le note artiste Meryl Streep e Jodie Foster - si trova a New Heaven, nel Connecticut. «L’Università di Yale è stata fondata nel 1701 e celebra quest’anno i suoi 325 anni: è nata prima della fondazione del nostro paese! - racconta Nancy Franco, direttore dello Yale Visitor Center - Il nostro impegno è condividere le sue attrazioni culturali, che sono tutte gratuite. Con i Campus Tours si possono visitare tre importanti musei d’arte britannica, d’arte moderna e di scultura. Ogni anno i visitatori sono circa 90mila e al team di studenti alla guida del percorso può sostituirsi, a sorpresa, un noto allievo del passato. È un’esperienza entusiasmante! Il Peabody Museum di Storia Naturale è ideale per le famiglie e poi ci sono le biblioteche. La Sterling Memorial Library ha la forma di una cattedrale: inaugurata nel 1931, era il fulcro del campus in stile neogotico. La Beinecke Rare Book & Manuscript Library custodisce invece preziosi manoscritti, tra cui una delle poche copie esistenti al mondo della Bibbia di Gutemberg. Dal punto di vista architettonico la libreria è un parallelepipedo in marmo bianco e, per proteggere i libri, non ha finestre».
Il Rhode Island
«Newport, nel Rhode Island, è la città più antica del paese. - racconta Tim Walsh/vp of Sales di Discover Newport - Fu edificata nel 1639, ha una ricca storia coloniale e ospita più edifici dell’epoca di ogni altra città degli Stati Uniti. Le dimore, spesso ancora abitate, sono registrate come National Historic Landmark e aperte al pubblico. Si cammina lungo le strade della città e sembra di tornare ai fasti della Gilded Age, quando le famiglie più ricche degli Stati Uniti costruirono a Newport delle meravigliose magioni dove trascorrere l’estate. Ogni dimora ha una storia unica, come la bella The Els Mansion, costruita nel 1901 riproducendo un castello francese del XVIII secolo. Apparteneva a Mr Berwind, che si era arricchito grazie all’industria del carbone. Era un “nuovo ricco” e per questo non fu mai accolto nella Gilded Age Society coordinata dalla nota Mrs.Astor. A Newport sono disponibili proprietà dotate di ogni servizio e anche diversi boutique hotel e Relais & Châteaux come Castle Hill Inn e strutture private. Tra le attività da non perdere il Tour Mansion, una passeggiata lungo la Cliff Walk - il sentiero costiero lungo 5,6km aperto ogni giorno dell’anno, che separa le dimore private della Gilded Age dalle colline che digradano verso l’oceano - e la visita al porto: è uno dei più popolari dell’epoca coloniale. Proprio qui è stata organizzata per 50anni l’America’s Cup. - sottolinea Walsh - Newport ha una forte tradizione marinara, ma ospita anche due bellissimi musei dell’automobile e l'International Tennis Hall of Fame. Proprio sui campi d’erba di Newport nacquero nel 1881 gli US Open! I campi sono a disposizione di chi voglia sfidarsi su un manto erboso. A Newport si possono anche prendere lezioni di vela o fare trekking lungo binari abbandonati o sulle vicine colline».
Boston e il Massachusetts
«Boston, capitale del Massachusetts, è una città pulita, sicura, dove le tradizioni più antiche incontrano il Nuovo Mondo: il messaggio più importante di Meet Boston è che tutti sono benvenuti. - afferma Stacy Thornton, director of leisure sales di Meet Boston - Siamo legati alla nostra storia, ma siamo anche contemporanei. Siamo rilassati, ma Boston, con la sua ricca proposta turistica, rende ogni vacanza indimenticabile: si può fare qualcosa di nuovo ogni giorno e il Boston Harbor si estende per 290km e conta 34 isole, da visitare con comodi traghetti. Tante le possibili esperienze sull’acqua: dal Wahle Watching alla crociera al tramonto. Tra i motivi per visitare Boston ci sono l’Arte e la Cultura, a Boston abbiamo alcuni dei musei più importanti degli Stati Uniti come l’Isabella Stewart Gardner Museum, ispirato al Museo Poldi Pezzoli di Milano. - spiega Thornton -Abbiamo l’Innovazione, la Scienza e la Tecnologia, testimoniate dall’avanzato Massachusetts Institute of Technology - Mit- e dal vicino museo. Boston si trova sull’acqua e propone visite e percorsi di ogni tipo, come la scoperta della zona residenziale di East Boston, con i lunghi moli sull’ampio lungomare dove trovare locali caratteristici e assaggiare la cucina classica del New England. In città si organizzano poi eventi legati alla Storia e allo Sport. A giugno il Boston Stadium ospiterà 7 partite della Coppa del Mondo Fifa 26, mentre gli amanti della navigazione sul mare potranno seguire la Sail250 dall’11 al 16 luglio: per celebrare l’anniversario della fondazione degli Stati Uniti una flotta composta dalle più belle navi a vela di 25 paesi salperà dal porto di Boston. Anche l’Amerigo Vespucci parteciperà alla suggestiva regata».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Explora Journeys presenta esperienze sportive a bordo e a terra al più alto livello. Con Explora I pronta a tornare al Gran Premio di Monaco questo giugno, Explora Journeys annuncia che l’ambasciatore del brand Jannik Sinner si unirà a Explora III durante il suo Mediterranean Prelude Journey di luglio.
«Lo sport, nella sua forma più pura, consiste nel vivere pienamente il momento - ha dichiarato Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. In Explora Journeys, vediamo un’allineamento naturale tra la mentalità degli atleti di livello mondiale e il nostro impegno per un’ospitalità eccezionale ed esperienze indimenticabili per gli ospiti. Essere presenti in momenti iconici come il Formula1 Louis Vuitton Grand Prix di Monaco 2026 e accogliere Jannik Sinner a bordo del Mediterranean Prelude Journey di Explora III aggiunge una nuova dimensione all’Ocean State of Mind — dove l’energia della performance si equilibra con lo spazio, la calma e un forte senso di benessere».
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Gran Premio di Monaco 2026
Dopo un debutto storico che ha ridefinito l’ospitalità in occasione delle gare, Explora Journeys torna al leggendario Port Hercule per il Formula 1 Louis Vuitton Grand Prix 2026. Dal 3 all’8 giugno 2026, Explora I sarà posizionata sullo scenario della Riviera, offrendo un santuario ispirato agli yacht privati, a soli 150 metri dalla pista.
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[post_content] => Ita Airways conferma la cancellazione di circa il 55% dell'operativo voli previsto per giovedì, 26 febbraio, «a causa della proclamazione delle azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia, della durata di 24 ore (...)». Saranno inoltre coinvolti dalle modifiche «anche alcuni voli nelle giornate del 25 e del 27 febbraio». Qui l'elenco dei voli interessati dalle cancellazioni.
La data della mobilitazione - che riguarderà anche easyJet e Vueling - del 26 febbraio è stata individuata dopo la precettazione del vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, a seguito della coincidenza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Verifica
Dalla propria pagina web, Ita Airways invita tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per la giornata dello sciopero, «a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito ita-airways.com, nella sezione Info Voli, oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto.
I passeggeri che hanno acquistato un biglietto Ita Airways per viaggiare il 26 febbraio, in caso di cancellazione o di modifica dell'orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo se il volo è stato cancellato o ha subito una partenza anticipata di oltre 60 minuti o un ritardo pari o maggiore di 5 ore) entro e non oltre l'8 marzo 2026 chiamando il numero +39 06 85960020 dall'Italia e dall'estero, oppure contattando l'agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto».
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[post_content] => Nella suggestiva cornice di Matera, presso Casa Cava, si è svolta la prima Italy Edition 2026 di Travel Hashtag, il format itinerante che mette in dialogo territori, istituzioni e professionisti per tracciare le nuove traiettorie del turismo culturale italiano.
Di fronte ad amministratori, accademici, esperti e operatori dell’incoming, la giornata ha acceso i riflettori sul ruolo della cultura come leva strategica di sviluppo, innovazione e attrattività. Ad aprire i lavori Nicola Romanelli, fondatore del format, insieme al sindaco Antonio Nicoletti, che hanno inquadrato l’appuntamento nel percorso di consolidamento di Matera quale laboratorio nazionale di sperimentazione culturale e turistica.
Tra gli interventi istituzionali durante Travel Hashtag, la presenza di Gianluca Caramanna, che ha richiamato con forza il valore strategico delle aree interne e dei borghi: «In Italia non esistono destinazioni minori, ma destinazioni meno conosciute. Il nostro compito è farle crescere, programmarle e promuoverle, perché il turismo può essere lo strumento più concreto contro lo spopolamento e la desertificazione dei territori». Un impegno che, ha spiegato, si fonda su tre pilastri chiave: innovazione, programmazione e formazione, leve indispensabili per rafforzare la competitività del sistema Paese. A completare il quadro istituzionale, il videomessaggio del vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
Cambio di paradigma
Nel suo intervento, Romanelli ha posto l’accento su un cambio di paradigma: «Oggi non competono più le destinazioni, ma le visioni. Vince chi riesce a trasformare la propria identità culturale in un progetto condiviso, capace di generare valore economico senza perdere autenticità». La cultura, ha sottolineato, non può essere considerata un semplice contenuto da promuovere, ma una infrastruttura strategica su cui costruire il futuro dei territori.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Il ciclo di appuntamenti "Stay with Us" promosso dal gruppo Nicolaus si chiude con successo.
Il format, pensato per rinnovare la formazione dedicata alle agenzie di viaggio in chiave relazionale ed esperienziale, è stato sviluppato tra ottobre 2025 e gennaio 2026 e ha trasformato l’aggiornamento professionale in un percorso di confronto diretto e costruzione condivisa di scenari e opportunità di business, superando i confini del tradizionale perimetro di una convention.
Il format
L’iniziativa ha previsto 12 appuntamenti della durata di 2 giorni ospitati presso la sede dell’azienda e ha coinvolto oltre 130 agenti di viaggio top partner provenienti da tutta Italia, invitati ad animare l’originalità del format, incentrato sulla full immersion nell’identità, nelle motivazioni e nei valori, nella storia e nelle scelte di business del gruppo Nicolaus.
La centralità del contatto umano è stata la cifra distintiva di un’impostazione volutamente non commerciale e pensata per far emergere il volto e le competenze delle persone che operano quotidianamente nelle diverse divisioni del gruppo e che presidiano i canali di relazione con le agenzie, dando forma a servizi, risposte, assistenza e scelte strategiche: tutto quello che viene prima del prodotto finale fruito dal cliente.
Altro elemento cardine, l’ascolto strutturato degli agenti partecipanti, con l’obiettivo di raccogliere indicazioni utili allo sviluppo delle collaborazioni per costruire su solide basi, realmente condivise, una visione comune orientata al miglioramento di servizi, interazione, performance.
«Portare gli agenti di viaggio direttamente in azienda, per far letteralmente conoscere loro le persone a cui fanno capo un indirizzo email o un telefono, è stata la diretta conseguenza di un intento preciso: creare le condizioni per un confronto reale e senza filtri, utile a migliorare concretamente strumenti, processi e supporto dedicati a un canale d’elezione e insostituibile come il trade. L’apertura della sede e il dialogo diretto con i nostri team hanno permesso di raccogliere stimoli operativi e indicazioni strategiche fondamentali per sviluppare insieme modelli di collaborazione sempre più efficaci”, commenta Isabella Candelori, direttore commerciale trade gruppo Nicolaus.
L'incontro con il territorio
Il programma delle due giornate ha previsto anche esperienze connesse con il territorio, tra cui una serata in masseria Raro Villas con tavolo conviviale e un’attività a sorpresa legata a una Puglia autentica e contemporanea, interpretata in chiave pop.
“Siamo un’azienda ad alto contenuto tecnologico, che ha anticipato i tempi anche per ciò che concerne l’uso dell’AI, ma proprio per questo abbiamo ben chiaro che dietro ogni risorsa hi-tech è fondamentale la componente umana: con questi appuntamenti abbiamo voluto ribadire che è insostituibile e che è profondamente fuorviante pensare che i nuovi orizzonti tecnologici creino un vantaggio competitivo eliminandola in molti ambiti. Portare da noi le persone che sono uno dei pilastri del nostro lavoro ha risposto, inoltre, al desiderio di far sperimentare loro il contesto in cui questa azienda è potuta diventare quello che è oggi anche grazie alla sua profonda relazione con un territorio che esprime eccellenza, competenze, dedizione professionale e forti connessioni: fattori chiave di Stay with Us”, ha concluso Candelori.
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