20 October 2020

Inside Marche: l’associazione presenta le richieste al governo

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L’Associazione per la promozione del territorio degli operatori dell’incoming, Inside Marche, tiene fede a quanto preannunciato e, a seguito dell’appello per salvare il turismo in entrata in Italia lanciato alle Istituzioni, ha ottenuto un incontro con le sottosegretarie al Mise  Alessia Morani e al Mibact Lorenza Bonaccorsi, quest’ultima con delega al turismo.

«Abbiamo incontrato le due esponenti “operative” del governo – spiega Aldo Giustozzi portavoce dell’associazione – per esporre loro le nostre istanze, il nostro “manifesto” per poter avere un reale supporto governativo e riuscire non solo a salvare le nostre attività, ma ancor di più quella del turismo italiano. Potrete leggere le nostre proposte in calce al presente comunicato».

 

Il giudizio espresso dai rappresentanti di Inside Marche è che si sia trattato di un incontro proficuo che getta le basi per un’interlocuzione costante sulle scelte che riguardano il settore “incoming”, motore importante per tutta la filiera turistica nazionale.

«La sottosegretaria Morani sta seguendo in particolare lo snellimento delle procedure bancarie per consentire alle aziende un più rapido accesso al credito, dato che sono state evidenziate alcune criticità pregiudiziali – ha precisato Giustozzi – mentre la sottosegretaria Bonaccorsi ha dimostrato disponibilità all’ascolto dei tour operator, confermando le misure messe in campo dal Governo, ovvero un pacchetto di interventi specifici per il turismo che vanno dal bonus vacanze (che dovrebbe prevedere l’utilizzo degli intermediari agenzie e tour operator per poter essere utilizzato dalle famiglie italiane) all’estensione del credito imposta sulla perdita di fatturato ad una organizzata campagna di rilancio dell’immagine del paese in coordinamento con tutte le Regioni e l’Enit, una volta finita l’emergenza».

Naturalmente lo spettro delle manovre e proposte è molto ampio e più importante del solo Bonus Vacanze; si sono richieste anche iniziative per attrarre il turista straniero con incentivi da identificare.

«Ci ha un po’ confortato – conclude Giustozzi – la conferma che è in corso una trattativa tra l’Italia e l’Europa per l’inserimento di misure ad hoc per il turismo come un fondo di emergenza nazionale e si è convenuto, infine, che occorre realizzare urgenti azioni volte a favorire investimenti in processi di qualificazione e d’innovazione strutturale e digitale delle imprese, soprattutto quelle del comparto ricettivo e dell’intermediazione, dandosi appuntamento a successivi incontri per valutare il livello degli interventi e cercare di aiutare le aziende del settore incoming. Ma tutto ciò non basta dobbiamo unire le voci genericamente censite come turismo (alberghi, agenzie, tour operator, ristornati, trasportatori, guide… che appartengano a qualunque casa madre) per avere una voce forte e univoca che non si disperda nei rivoli del campanilismo, anche se solo per un periodo determinato, ma tutti uniti».

 

 




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