21 November 2019

Albergatori contro l’aumento della tassa di soggiorno a Milano. Probabile ricorso al Tar

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palmucciL’Expo si avvicina e a Milano la tassa di soggiorno aumenta. Una scelta sbagliata secondo i presidenti di Federturismo e Confindustria Alberghi, che auspicano la trasformazione della stessa in tassa di scopo con applicazione uniforme in tutta Italia e studiano il ricorso al Tar. «L’aumento dell’imposta di soggiorno scattato da ieri a Milano  con un rincaro di un euro per gli alberghi da  1 a 4 stelle – dichiara il presidente di Federturismo Confindustria Renzo Iorio – rischia di indebolire ulteriormente il settore alberghiero e di scoraggiare il flusso di turisti stranieri in vista dell’Expo.  E’ una misura iniqua che penalizzerà l’attrattività della destinazione e che continuerà ad essere  pagata  dagli albergatori e non da chi evade le tasse.  Sarebbe auspicabile  che il comune di Milano desse realmente potere decisionale  ad un tavolo tecnico con gli esperti e le associazioni di categoria per la destinazione del gettito a beneficio della promozione turistica». Dichiarazione a cui fa eco quella del presidente di Confindustria Alberghi Giorgio Palmucci: «L’ulteriore inasprimento dell’imposta di soggiorno non tiene in alcun conto le esigenze del mercato. Inoltre la scelta di rendere efficace la delibera dopo soli 9 giorni, non ha permesso di rendere un’informativa chiara e trasparente. Di particolare gravità poi la scelta di equiparare l’imposta per i 4 e 5 stelle. Su questo stiamo verificando, ma riteniamo che possano esserci gli estremi per un ricorso al Tar».

 




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