18 April 2024

Trasporto aereo: la tassa sul carburante danneggia l’aviazione

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Airlines for Europe, european regions airline association, Italian board airline representatives e l’Associazione italiana compagnie aeree low fares alcune delle principali associazioni di categoria delle compagnie aeree – hanno affermato che “un nuovo rapporto dimostra che l’introduzione di una tassa sul carburante per l’aviazione a livello europeo ridurrà la spesa turistica, inciderà sulla crescita economica e diminuirà i posti di lavoro in Italia e in Lazio”.

Un rapporto commissionato alla società di consulenza economica globale Steer ha calcolato che una tassa sul carburante per l’aviazione porterebbe a una riduzione del pil del Lazio di 640 milioni di euro e a una riduzione più ampia di 4,1 miliardi di euro nell’economia italiana.

La tassa avrebbe anche un impatto sull’occupazione, con una perdita di 39.200 posti di lavoro in tutta Italia. Il rapporto, proseguono i vettori, “mette in evidenza come una tassa sul cherosene per l’aviazione non contribuirà in alcun modo agli sforzi di sostenibilità delle compagnie aeree, in quanto il denaro raccolto non sarà destinato alla decarbonizzazione dell’aviazione”.

Il rapporto rileva inoltre che l’introduzione di una tassa sui carburanti per l’aviazione porterebbe a una riduzione del 6,1% della domanda di passeggeri, a una diminuzione di 5,4 miliardi di euro della spesa turistica e a una riduzione del PIL di 4,1 miliardi di euro in tutta Italia. Nella regione Lazio, ciò si tradurrà in una riduzione del PIL di 640 milioni di euro. Le associazioni chiedono che l’UE si concentri sull’attuazione di misure direttamente legate alla riduzione dell’impatto ambientale dell’aviazione e che preservino la competitività economica e i benefici sociali dell’aviazione europea.

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