25 April 2026

Tap Air Portugal congela il network italiano fino al 27 marzo

Tap Air PortugalTap Air Portugal sospende tutte “le sue operazioni tra gli aeroporti italiani e portoghesi, fino al 27 marzo 2020, a seguito delle decisioni assunte dal Governo italiano per fronteggiare la diffusione del Coronavirus – Covid 19 e conformemente alla decisione del Governo portoghese di sospendere tutti i collegamenti tra i due Paesi.

“Tutti i passeggeri coinvolti nelle cancellazioni, potranno cambiare gratuitamente per una data successiva nella validità del biglietto (un anno dall’emissione), essere riprotetti su aeroporti vicini o ricevere un rimborso totale, del valore di quanto non usufruito, tramite un voucher”. 
Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512647 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_511200" align="alignleft" width="450"] Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del turismo (Foto reperita sulla pagina pubblica di Facebook)[/caption] Il ministro del turismo Gianmarco Mazzi vuole fare chiarezza sulla questione jet fuel. «Ribadiamo la linea del Commissario europeo al turismo Apostolos Tzitzikostas: non siamo in emergenza, quindi basta allarmismo sulle scorte di carburante per le compagnie aeree. Ovviamente la situazione viene costantemente seguita. Le notizie esagerate o addirittura false danneggiano l’Italia. Dobbiamo imparare dagli altri Paesi europei – come Francia, Spagna o Germania – che sono attenti a una comunicazione equilibrata e a non generare scenari allarmistici che fanno solo male al turismo. I dati sul settore nei primi mesi del 2026 sono tutti positivi. Parliamo di questo, non fomentiamo storie che non esistono».  [post_title] => Il ministro Mazzi: «Non siamo in emergenza sulle scorte di carburante» [post_date] => 2026-04-23T14:41:27+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776955287000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512589 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il sindacato dei piloti portoghesi è contrario al potenziale ingresso di Lufthansa nel capitale di Tap Air Portugal, la cui privatizzazione sta entrando nel vivo. A preoccupare lo Spac, come riporta Air Journal, sarebbe la «cultura del lavoro» del gruppo Lufthansa, candidato all'acquisizione di una partecipazione di minoranza nella compagnia. In una lettera indirizzata al governo, i piloti denunciano pratiche ritenute «antisindacali» all’interno del gruppo tedesco, già alle prese con un’ondata di scioperi e con la chiusura anticipata della divisione regionale CityLine, e avvertono che l’ingresso di Lufthansa nel capitale di Tap potrebbe compromettere la pace sociale e l’efficienza dell’hub di Lisbona. L'iter di privatizzazione avviato dal governo lusitano prevede la vendita di una quota fino al 49,9% del capitale Tap, di cui il 5% sarebbe riservato in via prioritaria ai dipendenti, mentre il partner industriale potrebbe detenere solo il 44,9%. In cambio, Lisbona esige il mantenimento dell’hub della compagnia nella capitale, nonché la salvaguardia e lo sviluppo di una rete di collegamenti ritenuti strategici per l’economia e la connettività del Paese. Al termine della fase di prequalificazione, Parpública, la holding pubblica che guida l’operazione, ha invitato diversi gruppi europei a presentare offerte non vincolanti. Il termine, fissato al 2 aprile, ha visto la presentazione di due proposte dettagliate da parte di Air France-Klm e Lufthansa, mentre Iag ha rinunciato, ritenendo che una partecipazione di minoranza non fosse in linea con la sua strategia di acquisizione di una quota di controllo maggioritari.  Lo Spac non si oppone al principio della privatizzazione di Tap, ma pone chiari limiti. «Siamo favorevoli alla riprivatizzazione, a condizione che i potenziali acquirenti dimostrino una solida idoneità su tre pilastri fondamentali: tecnico, finanziario e lavorativo», afferma il sindacato nella sua lettera al governo portoghese. [post_title] => Privatizzazione Tap: il sindacato dei piloti portoghesi contrario all'ingresso di Lufthansa [post_date] => 2026-04-23T10:53:41+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776941621000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512522 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_482668" align="alignleft" width="300"] Vittorio Messina[/caption] “Le piattaforme di intermediazione online come Booking.com - oggi oltre il 50% delle prenotazioni alberghiere transita dalle principali piattaforme turistiche - svolgono un ruolo determinante nella commercializzazione dell’offerta turistica e nell’orientamento delle scelte dei consumatori. È necessario perciò fare piena chiarezza, alla luce dell’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato nei confronti di Booking.com., su eventuali meccanismi che possano influenzare la concorrenza e alterare la corretta percezione dell’offerta da parte dei viaggiatori”. Così Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti in una nota. Massima trasparenza “Riteniamo infatti fondamentale - prosegue il presidente - garantire la massima trasparenza dei criteri con cui vengono determinate la visibilità delle strutture, il posizionamento nei risultati di ricerca e le eventuali qualifiche attribuite, così come le condizioni economiche e le commissioni applicate agli operatori. La trasparenza e l’equità delle regole sono condizioni indispensabili per tutelare sia le imprese del settore, in particolare le piccole e medie strutture, sia i viaggiatori”. “Come Assoturismo - conclude Messina - seguiremo con la massima attenzione l’evolversi dell’indagine, offrendo da subito la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni, per sostenere e rafforzare un contesto di mercato più equo, competitivo e trasparente.” [post_title] => Messina (Assoturismo): «Fare chiarezza su Booking sotto istruttoria dall'Agcm» [post_date] => 2026-04-22T12:27:24+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776860844000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512402 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Allo stato attuale non c'è alcuna carenza di carburante per gli aerei»: questo il messaggio che emerge al termine della riunione odierna in teleconferenza dei ministri dei Trasporti Ue. Il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha spiegato che oggi «i mercati dei carburanti per aeronautica sono più tirati del normale, stiamo monitorando la situazione molto da vicino assieme ai paesi membri per ogni parte industriale, ma lasciatemi rilevare che l’Europa mantiene scorte di emergenza e che queste scorte possono essere e saranno rilasciate solo se necessario. A questo stadio tuttavia il mercato sta gestendo la pressione e non ci sono prove di penurie». Le cancellazioni voli? Per i costi elevati, non per mancanza di fuel Tzitzikostas ha sottolineato che non sono previste «grandi cancellazioni voli nelle prossime settimane». E la precisazione: «Le linee o i voli cancellati non sono stati cancellati per mancanza di carburante per aerei. Sono stati cancellati a causa degli alti prezzi del carburante e, ad oggi, non abbiamo alcuna indicazione che ci saranno cancellazioni diffuse nel settore aereo nelle prossime settimane o nei prossimi mesi».  Il ministro ha evidenziato che «il 70% del cherosene è prodotto in Europa e il restante 30% è importato, di cui solo la metà viene dal Golfo» Persico. «Tuttavia dobbiamo essere preparati. Domani delineeremo i nostri piani per mettere a riparo l'Europa dall'impatto della crisi sui fossili, e qui il coordinamento è cruciale. Annunceremo la creazione di un nuovo osservatorio sui carburanti che monitorerà le forniture di carburanti e, ovviamente, conminceremo con i carburanti per l'aeronautica». La questione rimborsi Inoltre, ha chiarito il commissario, sulle cancellazioni di voli nell’Unione europea, «finché non ci sono circostanze straordinarie, il passeggero ha il diritto ad ottenere compensazioni. E riteniamo che le cancellazioni di voli dovute ad alti prezzi dei carburanti non si qualifichino necessariamente come circostanze straordinarie». [post_title] => L'Ue: «Ad oggi non si registrano carenze di carburante nell'Unione» [post_date] => 2026-04-21T14:27:12+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776781632000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512180 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'aeroporto di Santiago de Compostela, nel Nord-ovest della Spagna, sospenderà tutte le operazioni da giovedì 23 aprile a mercoledì 27 maggio. Lo stop rientra in un piano di rinnovo da 31 milioni di euro annunciato dall'operatore aeroportuale spagnolo Aena, che prevede importanti lavori di rifacimento del manto stradale della pista principale dello scalo. Sebbene gli interventi siano finalizzati a migliorare la sicurezza e l'efficienza operativa, richiedono una chiusura totale della durata di poco più di cinque settimane. «L'aeroporto sarà chiuso dal 23 aprile al 27 maggio 2026 per lavori di rifacimento della pista - precisa una nota Aena -. Durante questo periodo, l'aeroporto sarà chiuso a tutto il traffico aereo e non si effettueranno decolli o atterraggi. In caso di domande sullo stato del volo, sui cambiamenti di orario o su eventuali cambi di prenotazione, si consiglia di contattare la propria compagnia aerea». Diversi i vettori coinvolti, da Ryanair a British Airways, da Vueling a Iberia. Chi intende comunque recarsi nella zona durante la chiusura è invitato a prendere in considerazione aeroporti alternativi nelle vicinanze: l'opzione più vicina è l'aeroporto di Vigo, situato a circa 61 miglia a sud di Santiago, ovvero a poco più di un'ora di auto.  Ogni anno lo scalo Santiago-Rosalía de Castro movimenta circa 3,2 milioni di passeggeri, cifra che lo rende il secondo aeroporto più trafficato della Spagna settentrionale. [post_title] => Santiago de Compostela: aeroporto chiuso per 5 settimane, migliaia di passeggeri a terra [post_date] => 2026-04-20T10:10:40+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776679840000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512027 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Voli a rischio in Europa tra sei settimane, quando potrebbe cominciare a scarseggiare il carburante per gli aerei. E' l'allarme lanciato da Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, che delinea lo scenario legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, determinante per il 20% del commercio del petrolio mondiale. Il braccio di mare, paralizzato dall'Iran durante la guerra con gli Usa, è attualmente 'sigillato' dal blocco navale attuato dagli Stati Uniti. Le conseguenze sul traffico aereo in Europa, dice Birol, saranno dirompenti nel giro di poco più di un mese. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari, l’Unione Europea sta elaborando piani per affrontare l’imminente crisi di approvvigionamento di carburante per aerei e massimizzare la produzione delle raffinerie. Il Vecchio Continente ha "carburante forse per 6 settimane", dice il numero 1 dell'Aie. Se lo Stretto non verrà riaperto in tempi brevi, "presto sentiremo news relative alla possibile cancellazione di voli dalla città A alla città B come risultato della carenza di carburante per gli aerei". Birol fa riferimento ad un orizzonte temporale di circa 6 settimane. Si tratta di una prospettiva migliore, in ogni caso, rispetto a quella illustrata il 9 aprile da Aci Europe, come ricorda la Cnn. La scorsa settimana, l'ente che rappresenta gli aeroporti europei ha stimato che il rischio di carenza di carburante potrebbe concretizzarsi già alla fine di questo mese. In questo quadro, le compagnie iniziano a rivedere la propria programmazione. Lufthansa, per esempio, rende noto che ridurrà i voli meno produttivi e lascerà a terra 27 aerei della compagnia sussidiaria regionale Cityline a partire da sabato.  [post_title] => Aie: in Europa carburante per 6 settimane. L'Ue cerca soluzioni adeguate [post_date] => 2026-04-17T09:32:09+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776418329000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511649 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il nuovo corso che attende l'Ungheria, all'indomani dell’elezione di Péter Magyar alla guida del governo, dopo i 16 anni di Viktor Orbán, inciderà anche sull'industria turistica del Paese. Si prevede infatti che il nuovo governo instauri nuove relazioni con l’Unione europea e i partner occidentali, ponendo l’accento sullo Stato di diritto, sulla trasparenza e sulla cooperazione. Un atteggiamento che influirà direttamente sul turismo: come evidenzia TravelMole, un'Ungheria vista come più democratica, politicamente stabile e in linea con i valori dell'Ue diventerebbe ancora più attrattiva per i viaggiatori internazionali, in particolare quelli provenienti dall'Europa occidentale. Una delle opportunità più immediate risiede nel potenziale sblocco di oltre 6 miliardi di euro di fondi Ue precedentemente congelati. Se sbloccati, questi fondi potrebbero sostenere direttamente il turismo attraverso il potenziamento delle infrastrutture, inclusi aeroporti, ferrovie e strade, oltre alla rigenerazione urbana e al restauro dei siti culturali e del patrimonio. I numeri del 2025 L'Ungheria, in ogni caso, è comunque forte di un comparto turistico in costante crescita, che il nuovo clima politico potrebbe accelerare ulteriormente. Il comparto rappresenta oltre il 14% del Pil e quasi il 10% delle entrate del governo centrale. Nel 2025, secondo l’Agenzia ungherese per il turismo, gli arrivi internazionali sono aumentati del 12% rispetto all’anno precedente. I principali mercati di provenienza includono Germania, Romania, Polonia, Regno Unito e Repubblica Ceca. A livello nazionale, i pernottamenti sono saliti a quasi 49 milioni, rispetto ai 46,6 milioni del 2024. Budapest si conferma la meta prediletta dei visitatori, con oltre 8,1 milioni di arrivi nel 2025, generando circa 18,5 milioni di pernottamenti. Il numero di ospiti è aumentato del 13% rispetto al 2024, mentre i pernottamenti sono aumentati di quasi il 10%. Oltre alla capitale, anche le destinazioni regionali hanno registrato ottimi risultati: il lago Balaton ha attirato circa 3,4 milioni di visitatori, +3% rispetto all’anno precedente. [post_title] => Ungheria: turismo verso un'ulteriore accelerazione grazie al nuovo corso del governo [post_date] => 2026-04-13T11:32:49+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776079969000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511476 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tap Air Portugal ha messo a segno per il quarto anno consecutivo un utile: l'esercizio 2025 è stato infatti archiviato con profitti netti per 4,1 milioni di euro, dato comunque fortemente influenzato da una rettifica dell'imposta sul reddito delle società pari a 42 milioni di euro (legata alla progressiva riduzione dell'aliquota fiscale sulle società in Portogallo). I ricavi operativi hanno superato i 4,3 miliardi di euro (+1,2% rispetto al 2024), trainati principalmente dai ricavi da passeggeri (+0,8%) e dal business della manutenzione (+10,7%). La capacità è aumentata del 3,1% e gli Rpk sono cresciuti del 5,5%, portando il load factor all’84,2% (+1,9 p.p.). I costi operativi ricorrenti hanno raggiunto 4,07 miliardi di euro (+3,6%), con aumenti nei costi di traffico (+6,7%), nei costi del personale (+7,9%) e negli ammortamenti (+10,8%), parzialmente compensati dalla riduzione dei costi del carburante (-5,4%). Il cask ricorrente è cresciuto dello 0,5% a 7,36 centesimi, mentre il cask ricorrente al netto del carburante è aumentato del 3,7% a 5,57 centesimi. «Tap ha registrato risultati solidi nell’esercizio 2025, sostenuti da una domanda passeggeri resiliente su tutto il network, in particolare nella seconda metà dell’anno, e dal forte contributo del business della manutenzione, che ha continuato ad aumentare il proprio peso sui ricavi complessivi - ha dichiarato il ceo, Luís Rodrigues-. Nonostante un contesto complesso, caratterizzato da inflazione dei costi e significativi vincoli operativi e della supply chain a livello di settore, abbiamo mantenuto margini solidi e rafforzato la posizione finanziaria della compagnia. Questa performance ci ha consentito di registrare un utile netto positivo per il quarto anno consecutivo». Per il 2026 in corso il ceo segnala «un chiaro focus sulle priorità operative. Questo processo sarà accompagnato dall’avvio di una nuova fase di crescita disciplinata e sostenibile, con particolare attenzione all’espansione del network transatlantico; in particolare sono previste due nuove destinazioni in Brasile, che rafforzeranno ulteriormente la nostra leadership e il network in questo mercato, portando a 15 le destinazioni nel Paese, di cui 10 servite in esclusiva da Tap. Espanderemo inoltre le operazioni da Porto, con l’introduzione di diverse nuove rotte e l’investimento in un nuovo hub di manutenzione». [post_title] => Tap Air Portugal in utile anche nel 2025. «Margini solidi e posizione finanziaria rafforzata» [post_date] => 2026-04-09T14:40:19+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775745619000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 511447 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ita Airways ha cancellato circa il 27% del proprio operativo di domani, 10 aprile, in vista delle azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia per 4 ore (dalle 13:00 alle 17:00). In una nota sul proprio sito web la compagnia aere invita «tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per la giornata dello sciopero, a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito ita-airways.com, nella sezione ​Stato del volo, oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto». Inoltre, i  passeggeri «che hanno acquistato un biglietto Ita Airways per viaggiare il 10 aprile, in caso di cancellazione o di modifica dell'orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo se il volo è stato cancellato o ha subito una partenza anticipata di oltre 60 minuti o un ritardo pari o maggiore di 5 ore) entro e non oltre 17 aprile 2026 chiamando il numero ‪‪+39 06 85960020 dall'Italia e dall'estero, oppure contattando l'agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto». Qui l'elenco dei voli cancellati. [post_title] => Ita Airways cancella il 27% dei voli previsti per il 10 aprile a causa dello sciopero [post_date] => 2026-04-09T10:23:41+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775730221000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "tap air portugal congela il network italiano fino al 27 marzo" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":86,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":332,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512647","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_511200\" align=\"alignleft\" width=\"450\"] Gianmarco Mazzi, nuovo ministro del turismo (Foto reperita sulla pagina pubblica di Facebook)[/caption]\r\n\r\nIl ministro del turismo Gianmarco Mazzi vuole fare chiarezza sulla questione jet fuel. «Ribadiamo la linea del Commissario europeo al turismo Apostolos Tzitzikostas: non siamo in emergenza, quindi basta allarmismo sulle scorte di carburante per le compagnie aeree. Ovviamente la situazione viene costantemente seguita.\r\n\r\n\r\nLe notizie esagerate o addirittura false danneggiano l’Italia. Dobbiamo imparare dagli altri Paesi europei – come Francia, Spagna o Germania – che sono attenti a una comunicazione equilibrata e a non generare scenari allarmistici che fanno solo male al turismo. I dati sul settore nei primi mesi del 2026 sono tutti positivi. Parliamo di questo, non fomentiamo storie che non esistono». ","post_title":"Il ministro Mazzi: «Non siamo in emergenza sulle scorte di carburante»","post_date":"2026-04-23T14:41:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776955287000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512589","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il sindacato dei piloti portoghesi è contrario al potenziale ingresso di Lufthansa nel capitale di Tap Air Portugal, la cui privatizzazione sta entrando nel vivo.\r\nA preoccupare lo Spac, come riporta Air Journal, sarebbe la «cultura del lavoro» del gruppo Lufthansa, candidato all'acquisizione di una partecipazione di minoranza nella compagnia.\r\nIn una lettera indirizzata al governo, i piloti denunciano pratiche ritenute «antisindacali» all’interno del gruppo tedesco, già alle prese con un’ondata di scioperi e con la chiusura anticipata della divisione regionale CityLine, e avvertono che l’ingresso di Lufthansa nel capitale di Tap potrebbe compromettere la pace sociale e l’efficienza dell’hub di Lisbona.\r\n\r\n\r\nL'iter di privatizzazione avviato dal governo lusitano prevede la vendita di una quota fino al 49,9% del capitale Tap, di cui il 5% sarebbe riservato in via prioritaria ai dipendenti, mentre il partner industriale potrebbe detenere solo il 44,9%. In cambio, Lisbona esige il mantenimento dell’hub della compagnia nella capitale, nonché la salvaguardia e lo sviluppo di una rete di collegamenti ritenuti strategici per l’economia e la connettività del Paese.\r\n\r\nAl termine della fase di prequalificazione, Parpública, la holding pubblica che guida l’operazione, ha invitato diversi gruppi europei a presentare offerte non vincolanti. Il termine, fissato al 2 aprile, ha visto la presentazione di due proposte dettagliate da parte di Air France-Klm e Lufthansa, mentre Iag ha rinunciato, ritenendo che una partecipazione di minoranza non fosse in linea con la sua strategia di acquisizione di una quota di controllo maggioritari. \r\n\r\n\r\nLo Spac non si oppone al principio della privatizzazione di Tap, ma pone chiari limiti. «Siamo favorevoli alla riprivatizzazione, a condizione che i potenziali acquirenti dimostrino una solida idoneità su tre pilastri fondamentali: tecnico, finanziario e lavorativo», afferma il sindacato nella sua lettera al governo portoghese.","post_title":"Privatizzazione Tap: il sindacato dei piloti portoghesi contrario all'ingresso di Lufthansa","post_date":"2026-04-23T10:53:41+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776941621000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512522","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n[caption id=\"attachment_482668\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vittorio Messina[/caption]\r\n“Le piattaforme di intermediazione online come Booking.com - oggi oltre il 50% delle prenotazioni alberghiere transita dalle principali piattaforme turistiche - svolgono un ruolo determinante nella commercializzazione dell’offerta turistica e nell’orientamento delle scelte dei consumatori. È necessario perciò fare piena chiarezza, alla luce dell’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato nei confronti di Booking.com., su eventuali meccanismi che possano influenzare la concorrenza e alterare la corretta percezione dell’offerta da parte dei viaggiatori”. Così Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti in una nota.\r\n\r\n\r\n\r\nMassima trasparenza\r\n“Riteniamo infatti fondamentale - prosegue il presidente - garantire la massima trasparenza dei criteri con cui vengono determinate la visibilità delle strutture, il posizionamento nei risultati di ricerca e le eventuali qualifiche attribuite, così come le condizioni economiche e le commissioni applicate agli operatori. La trasparenza e l’equità delle regole sono condizioni indispensabili per tutelare sia le imprese del settore, in particolare le piccole e medie strutture, sia i viaggiatori”.\r\n\r\n\r\n\r\n“Come Assoturismo - conclude Messina - seguiremo con la massima attenzione l’evolversi dell’indagine, offrendo da subito la piena disponibilità a collaborare con le istituzioni, per sostenere e rafforzare un contesto di mercato più equo, competitivo e trasparente.”\r\n\r\n","post_title":"Messina (Assoturismo): «Fare chiarezza su Booking sotto istruttoria dall'Agcm»","post_date":"2026-04-22T12:27:24+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1776860844000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512402","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Allo stato attuale non c'è alcuna carenza di carburante per gli aerei»: questo il messaggio che emerge al termine della riunione odierna in teleconferenza dei ministri dei Trasporti Ue.\r\n\r\nIl commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, ha spiegato che oggi «i mercati dei carburanti per aeronautica sono più tirati del normale, stiamo monitorando la situazione molto da vicino assieme ai paesi membri per ogni parte industriale, ma lasciatemi rilevare che l’Europa mantiene scorte di emergenza e che queste scorte possono essere e saranno rilasciate solo se necessario. A questo stadio tuttavia il mercato sta gestendo la pressione e non ci sono prove di penurie».\r\nLe cancellazioni voli? Per i costi elevati, non per mancanza di fuel\r\nTzitzikostas ha sottolineato che non sono previste «grandi cancellazioni voli nelle prossime settimane». E la precisazione: «Le linee o i voli cancellati non sono stati cancellati per mancanza di carburante per aerei. Sono stati cancellati a causa degli alti prezzi del carburante e, ad oggi, non abbiamo alcuna indicazione che ci saranno cancellazioni diffuse nel settore aereo nelle prossime settimane o nei prossimi mesi». \r\n\r\nIl ministro ha evidenziato che «il 70% del cherosene è prodotto in Europa e il restante 30% è importato, di cui solo la metà viene dal Golfo» Persico. «Tuttavia dobbiamo essere preparati. Domani delineeremo i nostri piani per mettere a riparo l'Europa dall'impatto della crisi sui fossili, e qui il coordinamento è cruciale. Annunceremo la creazione di un nuovo osservatorio sui carburanti che monitorerà le forniture di carburanti e, ovviamente, conminceremo con i carburanti per l'aeronautica».\r\nLa questione rimborsi\r\nInoltre, ha chiarito il commissario, sulle cancellazioni di voli nell’Unione europea, «finché non ci sono circostanze straordinarie, il passeggero ha il diritto ad ottenere compensazioni. E riteniamo che le cancellazioni di voli dovute ad alti prezzi dei carburanti non si qualifichino necessariamente come circostanze straordinarie».","post_title":"L'Ue: «Ad oggi non si registrano carenze di carburante nell'Unione»","post_date":"2026-04-21T14:27:12+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776781632000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512180","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'aeroporto di Santiago de Compostela, nel Nord-ovest della Spagna, sospenderà tutte le operazioni da giovedì 23 aprile a mercoledì 27 maggio. Lo stop rientra in un piano di rinnovo da 31 milioni di euro annunciato dall'operatore aeroportuale spagnolo Aena, che prevede importanti lavori di rifacimento del manto stradale della pista principale dello scalo.\r\n\r\nSebbene gli interventi siano finalizzati a migliorare la sicurezza e l'efficienza operativa, richiedono una chiusura totale della durata di poco più di cinque settimane.\r\n\r\n«L'aeroporto sarà chiuso dal 23 aprile al 27 maggio 2026 per lavori di rifacimento della pista - precisa una nota Aena -. Durante questo periodo, l'aeroporto sarà chiuso a tutto il traffico aereo e non si effettueranno decolli o atterraggi. In caso di domande sullo stato del volo, sui cambiamenti di orario o su eventuali cambi di prenotazione, si consiglia di contattare la propria compagnia aerea». Diversi i vettori coinvolti, da Ryanair a British Airways, da Vueling a Iberia.\r\n\r\nChi intende comunque recarsi nella zona durante la chiusura è invitato a prendere in considerazione aeroporti alternativi nelle vicinanze: l'opzione più vicina è l'aeroporto di Vigo, situato a circa 61 miglia a sud di Santiago, ovvero a poco più di un'ora di auto. \r\n\r\nOgni anno lo scalo Santiago-Rosalía de Castro movimenta circa 3,2 milioni di passeggeri, cifra che lo rende il secondo aeroporto più trafficato della Spagna settentrionale.","post_title":"Santiago de Compostela: aeroporto chiuso per 5 settimane, migliaia di passeggeri a terra","post_date":"2026-04-20T10:10:40+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776679840000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512027","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Voli a rischio in Europa tra sei settimane, quando potrebbe cominciare a scarseggiare il carburante per gli aerei. E' l'allarme lanciato da Fatih Birol, direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, che delinea lo scenario legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, determinante per il 20% del commercio del petrolio mondiale.\r\n\r\nIl braccio di mare, paralizzato dall'Iran durante la guerra con gli Usa, è attualmente 'sigillato' dal blocco navale attuato dagli Stati Uniti. Le conseguenze sul traffico aereo in Europa, dice Birol, saranno dirompenti nel giro di poco più di un mese.\r\n\r\nSecondo quanto riferito da alcuni funzionari, l’Unione Europea sta elaborando piani per affrontare l’imminente crisi di approvvigionamento di carburante per aerei e massimizzare la produzione delle raffinerie.\r\n\r\nIl Vecchio Continente ha \"carburante forse per 6 settimane\", dice il numero 1 dell'Aie. Se lo Stretto non verrà riaperto in tempi brevi, \"presto sentiremo news relative alla possibile cancellazione di voli dalla città A alla città B come risultato della carenza di carburante per gli aerei\". Birol fa riferimento ad un orizzonte temporale di circa 6 settimane.\r\n\r\nSi tratta di una prospettiva migliore, in ogni caso, rispetto a quella illustrata il 9 aprile da Aci Europe, come ricorda la Cnn. La scorsa settimana, l'ente che rappresenta gli aeroporti europei ha stimato che il rischio di carenza di carburante potrebbe concretizzarsi già alla fine di questo mese.\r\n\r\nIn questo quadro, le compagnie iniziano a rivedere la propria programmazione. Lufthansa, per esempio, rende noto che ridurrà i voli meno produttivi e lascerà a terra 27 aerei della compagnia sussidiaria regionale Cityline a partire da sabato. ","post_title":"Aie: in Europa carburante per 6 settimane. L'Ue cerca soluzioni adeguate","post_date":"2026-04-17T09:32:09+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1776418329000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511649","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il nuovo corso che attende l'Ungheria, all'indomani dell’elezione di Péter Magyar alla guida del governo, dopo i 16 anni di Viktor Orbán, inciderà anche sull'industria turistica del Paese.\r\n\r\nSi prevede infatti che il nuovo governo instauri nuove relazioni con l’Unione europea e i partner occidentali, ponendo l’accento sullo Stato di diritto, sulla trasparenza e sulla cooperazione. Un atteggiamento che influirà direttamente sul turismo: come evidenzia TravelMole, un'Ungheria vista come più democratica, politicamente stabile e in linea con i valori dell'Ue diventerebbe ancora più attrattiva per i viaggiatori internazionali, in particolare quelli provenienti dall'Europa occidentale.\r\n\r\nUna delle opportunità più immediate risiede nel potenziale sblocco di oltre 6 miliardi di euro di fondi Ue precedentemente congelati. Se sbloccati, questi fondi potrebbero sostenere direttamente il turismo attraverso il potenziamento delle infrastrutture, inclusi aeroporti, ferrovie e strade, oltre alla rigenerazione urbana e al restauro dei siti culturali e del patrimonio.\r\nI numeri del 2025\r\nL'Ungheria, in ogni caso, è comunque forte di un comparto turistico in costante crescita, che il nuovo clima politico potrebbe accelerare ulteriormente. Il comparto rappresenta oltre il 14% del Pil e quasi il 10% delle entrate del governo centrale.\r\n\r\nNel 2025, secondo l’Agenzia ungherese per il turismo, gli arrivi internazionali sono aumentati del 12% rispetto all’anno precedente. I principali mercati di provenienza includono Germania, Romania, Polonia, Regno Unito e Repubblica Ceca. A livello nazionale, i pernottamenti sono saliti a quasi 49 milioni, rispetto ai 46,6 milioni del 2024.\r\n\r\nBudapest si conferma la meta prediletta dei visitatori, con oltre 8,1 milioni di arrivi nel 2025, generando circa 18,5 milioni di pernottamenti. Il numero di ospiti è aumentato del 13% rispetto al 2024, mentre i pernottamenti sono aumentati di quasi il 10%.\r\n\r\nOltre alla capitale, anche le destinazioni regionali hanno registrato ottimi risultati: il lago Balaton ha attirato circa 3,4 milioni di visitatori, +3% rispetto all’anno precedente.","post_title":"Ungheria: turismo verso un'ulteriore accelerazione grazie al nuovo corso del governo","post_date":"2026-04-13T11:32:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1776079969000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511476","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tap Air Portugal ha messo a segno per il quarto anno consecutivo un utile: l'esercizio 2025 è stato infatti archiviato con profitti netti per 4,1 milioni di euro, dato comunque fortemente influenzato da una rettifica dell'imposta sul reddito delle società pari a 42 milioni di euro (legata alla progressiva riduzione dell'aliquota fiscale sulle società in Portogallo).\r\n\r\nI ricavi operativi hanno superato i 4,3 miliardi di euro (+1,2% rispetto al 2024), trainati principalmente dai ricavi da passeggeri (+0,8%) e dal business della manutenzione (+10,7%). La capacità è aumentata del 3,1% e gli Rpk sono cresciuti del 5,5%, portando il load factor all’84,2% (+1,9 p.p.).\r\n\r\nI costi operativi ricorrenti hanno raggiunto 4,07 miliardi di euro (+3,6%), con aumenti nei costi di traffico (+6,7%), nei costi del personale (+7,9%) e negli ammortamenti (+10,8%), parzialmente compensati dalla riduzione dei costi del carburante (-5,4%). Il cask ricorrente è cresciuto dello 0,5% a 7,36 centesimi, mentre il cask ricorrente al netto del carburante è aumentato del 3,7% a 5,57 centesimi.\r\n\r\n«Tap ha registrato risultati solidi nell’esercizio 2025, sostenuti da una domanda passeggeri resiliente su tutto il network, in particolare nella seconda metà dell’anno, e dal forte contributo del business della manutenzione, che ha continuato ad aumentare il proprio peso sui ricavi complessivi - ha dichiarato il ceo, Luís Rodrigues-. Nonostante un contesto complesso, caratterizzato da inflazione dei costi e significativi vincoli operativi e della supply chain a livello di settore, abbiamo mantenuto margini solidi e rafforzato la posizione finanziaria della compagnia. Questa performance ci ha consentito di registrare un utile netto positivo per il quarto anno consecutivo».\r\n\r\nPer il 2026 in corso il ceo segnala «un chiaro focus sulle priorità operative. Questo processo sarà accompagnato dall’avvio di una nuova fase di crescita disciplinata e sostenibile, con particolare attenzione all’espansione del network transatlantico; in particolare sono previste due nuove destinazioni in Brasile, che rafforzeranno ulteriormente la nostra leadership e il network in questo mercato, portando a 15 le destinazioni nel Paese, di cui 10 servite in esclusiva da Tap. Espanderemo inoltre le operazioni da Porto, con l’introduzione di diverse nuove rotte e l’investimento in un nuovo hub di manutenzione».","post_title":"Tap Air Portugal in utile anche nel 2025. «Margini solidi e posizione finanziaria rafforzata»","post_date":"2026-04-09T14:40:19+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1775745619000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"511447","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways ha cancellato circa il 27% del proprio operativo di domani, 10 aprile, in vista delle azioni di sciopero che coinvolgono il settore del trasporto aereo in Italia per 4 ore (dalle 13:00 alle 17:00).\r\n\r\nIn una nota sul proprio sito web la compagnia aere invita «tutti i viaggiatori che hanno acquistato un biglietto per la giornata dello sciopero, a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, sul sito ita-airways.com, nella sezione ​Stato del volo, oppure contattando l’agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto».\r\n\r\nInoltre, i  passeggeri «che hanno acquistato un biglietto Ita Airways per viaggiare il 10 aprile, in caso di cancellazione o di modifica dell'orario del proprio volo, potranno cambiare la prenotazione senza alcuna penale o chiedere il rimborso del biglietto (solo se il volo è stato cancellato o ha subito una partenza anticipata di oltre 60 minuti o un ritardo pari o maggiore di 5 ore) entro e non oltre 17 aprile 2026 chiamando il numero ‪‪+39 06 85960020 dall'Italia e dall'estero, oppure contattando l'agenzia di viaggio presso cui hanno acquistato il biglietto».\r\n\r\nQui l'elenco dei voli cancellati.","post_title":"Ita Airways cancella il 27% dei voli previsti per il 10 aprile a causa dello sciopero","post_date":"2026-04-09T10:23:41+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1775730221000]}]}}