11 July 2026

Miami, cresce l’interesse del mercato europeo. Italia ottava fra i mercati esteri

Nel 2025 l’Italia si è classificata all’ottavo posto tra i primi 10 mercati esteri per Greater Miami e Miami Beach, confermando il forte interesse del pubblico italiano e il valore strategico del mercato europeo.

Il dato è stato presentato in occasione dell’evento annuale State of the Travel & Tourism Industry del Greater Miami Convention & Visitors Bureau, durante il quale sono stati evidenziati alcuni dati: 28,3 milioni di visitatori, 32,2 miliardi di dollari di impatto economico complessivo e una destinazione sempre più competitiva a livello globale, capace di sostenere l’occupazione, generare ricadute per le imprese locali e contribuire alla qualità della vita dei residenti della contea di Miami-Dade.

Nel 2025 nella contea di Miami-Dade la spesa dei visitatori ha raggiunto 22,7 miliardi di dollari in pernottamenti, ristorazione, shopping, trasporti e intrattenimento, con una crescita del 4,1% rispetto al 2024. Il comparto ha inoltre supportato oltre 216.000 posti di lavoro, pari al 10% dell’occupazione complessiva della contea, generando più di 12 miliardi di dollari in salari nel settore dell’ospitalità.

«Con l’aumento dei flussi turistici cresce anche il beneficio economico per tutta la contea di Miami-Dade – spiega Julissa Kepner, board chair Gmcvb Il turismo, per noi, è molto più di un settore: è un motore della nostra reputazione globale, della nostra solidità economica e della qualità della vita dei residenti. Il nostro successo si fonda su slancio, creatività e una visione internazionale ambiziosa. Per continuare a crescere sarà fondamentale investire nel marketing, attrarre e ospitare grandi convention ed eventi, rafforzare l’impegno per la sostenibilità e valorizzare la straordinaria diversità culturale della nostra destinazione».

Nel 2025 il turismo ha rappresentato circa l’8% del Pil della contea di Miami-Dade e ha generato oltre 5,3 miliardi di dollari in entrate fiscali federali, statali e locali. Il comparto ricettivo ha generato 10,4 miliardi di dollari di spesa turistica, quasi la metà della spesa complessiva. I visitatori internazionali hanno speso in media oltre 1.150 dollari a persona per viaggio, sostenendo le performance di hotel, ristorazione e retail. Colombia, Brasile, Regno Unito, Canada, Messico, Argentina, Spagna, Italia, Germania e Francia hanno guidato la classifica dei mercati esteri.

Il mercato italiano rappresenta un’opportunità particolarmente rilevante per rafforzare il dialogo con i viaggiatori europei, interessati a esperienze culturali, gastronomiche, lifestyle e leisure.

Nei primi quattro mesi del 2026, la destinazione si è posizionata al primo posto tra i 25 principali mercati alberghieri degli Stati Uniti per le tre principali metriche del settore: occupazione, tariffa media giornaliera e ricavo per camera disponibile.

A sostenere ulteriormente il profilo internazionale della destinazione sarà anche un ricco calendario di eventi sportivi globali, appuntamenti culturali, meeting e convention. La Guida Michelin 2026 ha inoltre premiato Greater Miami e Miami Beach con una selezione di ristoranti di rilievo, espressione della diversità culturale della destinazione e del suo ruolo di primo piano nella scena gastronomica della Florida.

«Guardando al futuro, il turismo continuerà a essere una forza trainante per le opportunità e la qualità della vita nella contea di Miami-Dade, – aggiunge David Whitaker, presidente e ceo Gmcvb– Il successo della nostra economia turistica crea occupazione, rafforza le imprese locali, genera entrate fiscali essenziali e contribuisce a finanziare infrastrutture, istituzioni culturali ed esperienze di comunità su cui i residenti contano ogni giorno. Continuando a investire con decisione in Greater Miami e Miami Beach come destinazione globale, generiamo benefici che sostengono le organizzazioni artistiche e culturali, i trasporti, i sistemi di sanità pubblica, i quartieri e le famiglie del territorio, oggi e per le generazioni future».

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Lettera a Ursula  In un comunicato stampa del 9 luglio 2026, Ryanair ha dichiarato di aver inviato a Ursula von der Leyen una lettera accompagnata da una relazione del Senato francese sulle prestazioni del controllo del traffico aereo. Questo documento parlamentare riconosce che il controllo del traffico aereo francese opera al di sotto della media europea, con un livello di ritardi e costi ritenuto preoccupante. La compagnia afferma che i ritardi legati al controllo del traffico aereo francese sono aumentati del 60% nel 2025 rispetto al 2019, sottolineando inoltre che l'aumento delle tariffe ATC sta seguendo la stessa traiettoria dei ritardi. "Persino il Senato francese ammette ormai che il controllo del traffico aereo francese è 'il peggiore d'Europa' e che è costato alle compagnie aeree 800 milioni di euro nel 2025 ", ha scritto Ryanair nel suo comunicato stampa. 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