21 September 2021

Sciopero del trasporto aereo il 18 giugno. Dalle 13 alle 17

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Sciopero di 4 ore venerdì 18 giugno per il trasporto aereo, che incrocerà le braccia dalle 13 alle 17, mettendo a rischio le partenze in un momento delicatissimo per il settore in fase di ripartenza. Lo annunciano con una nota di congiunta Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, che hanno previsto anche un presidio all’aeroporto di Fiumicino“.

Lo sciopero è stato indetto dai sindacati del settore “a difesa dei lavoratori di Alitalia e Air Italy, come di Blue Panorama e Air Dolomiti e Neos, ma anche Norwegian e di Ernest in liquidazione e delle low cost easyJet Ryanair/Malta Air, Wizz Air, Vueling e Volotea, di tutte le compagnie aeree straniere con base e addetti nel nostro paese, delle società di gestioni aeroportuali, di handling e catering e di tutti gli stagionali e precari del settore”.

Livelli occupazionali

“Su Alitalia inaccettabile il ritardo per l’avvio della newco ITA che deve partire al più presto, mantenendo gli attuali livelli occupazionali”, affermano i sindacati, aggiungendo “non sono più tollerabili i ritardi nell’erogazione degli stipendi per tutti i dipendenti di Alitalia in amministrazione straordinaria che continuano a lavorare in maniera professionale”.

“Per Air Italy– sottolineano – va trovata una soluzione immediata per scongiurare i licenziamenti e va prorogata la cassa integrazione, lavorando poi ad una soluzione industriale. Da scongiurare anche i licenziamenti in Norwegian e Ernest, due compagnie in liquidazione dove i lavoratori sono senza stipendio e ancora senza cassa integrazione”.

“Da monitorare – aggiungono – le situazioni delicate delle altre compagnie del nostro paese come Blue Panorama, Air Dolomiti, i cui lavoratori sono sotto regime di ammortizzatori sociali. In cassa in deroga anche i lavoratori di EasyJet. Più complessa la situazione sindacale con le altre low cost, le cui attività sono in ripresa con la stagione estiva ma senza adottare relazioni sindacali costruttive. Per le compagnie aeree straniere emblematico il caso Emirates che da una parte ricorre agli ammortizzatori sociali ma dall’altra ci comunica le dismissioni delle attività cargo nel nostro paese”.

“In grave crisi anche le società di gestioni aeroportuali, dei servizi handling aeroportuale e catering alle compagnie”, denunciano le confederazioni del trasporto aereo, ricordando che i lavoratori di queste società “ricevono pagamenti ridotti e in ritardo” a cui “si aggiungono moltissimi stagionali e precari a cui non sono stati rinnovati i contratti”.




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