22 April 2024

Ryanair alza la posta su Brindisi: secondo velivolo basato e due nuove rotte

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Ryanair rilancia la sua scommessa su Brindisi per l’estate 2022 con un altro aeromobile basato e il lancio di due nuove rotte – per Perugia e Stoccolma – che portano il totale del network a quota 23 destinazioni. «Siamo lieti di lanciare il nostro operativo estivo più grande di sempre a Brindisi, che offrirà una maggiore connettività e oltre 130 voli settimanali su 23 rotte, tra cui due nuove rotte per Perugia e Stoccolma – afferma Chiara Ravara, head of sales, marketing and international comms di Ryanair -. L’aereo aggiuntivo – un investimento di 100 milioni di dollari – non solo rilancerà l’economia italiana guidando il turismo, ma creerà anche altri 30 posti di lavoro diretti nella regione. Operazioni efficienti e tariffe aeroportuali competitive forniscono le basi per cui Ryanair può fornire una crescita del traffico a lungo termine e una maggiore connettività. Abbiamo lavorato a stretto contatto con il team di Aeroporti di Puglia per garantire questa crescita e migliorare i servizi per coloro che vivono, lavorano o desiderano visitare la regione. In un momento in cui altre compagnie aeree stanno riducendo la loro forza lavoro, siamo lieti di fare ulteriori investimenti sia nel nostro personale sia negli aeroporti di tutta Europa.

«L’annuncio del secondo aereo basato a Brindisi è la testimonianza del forte interesse del vettore irlandese per il territorio pugliese – rimarca Antonio Maria Vasile, vice president di Aeroporti di Puglia –. Il turismo, settore attrattivo e trainante della nostra economia, si conferma ancora una volta leva fondamentale per le scelte strategiche messe in campo da Ryanair e Aeroporti di Puglia, che il nostro management ha condiviso con l’azionista di maggioranza Regione Puglia e con l’agenzia del Turismo Pugliapromozione. Disporre di un secondo aereo basato su Brindisi, rappresenta una straordinaria possibilità di sviluppo di un territorio, divenuto brand riconosciuto a livello internazionale grazie alla cultura, alla natura, all’enogastronomia e alla storia ma anche rispetto alla straordinaria capacità della Puglia di far fronte alla crisi pandemica».

 

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