19 maggio 2026 09:23
Il Western Sydney International Airport potrebbe diventare la base per la nuova compagnia aerea low cost d’Australia: Zinc Airlines, questo il nome, nasce da un progetto di Peter Kelly, manager cha gestito sia il Golden Wing Club di Ansett sia il programma frequent flyer di Qantas e che ha contribuito alla fondazione di Jetstar, prima di dedicarsi alla consulenza nel settore dell’aviazione.
Kelly sta cercando di raccogliere 200 milioni di dollari per quello che viene descritto come un modello di business ispirato a Ryanair: la low cost opererebbe inizialmente voli tra Sydney, Melbourne e Brisbane, per poi espandersi potenzialmente verso la Gold Coast, con una flotta composta esclusivamente da aeromobili Airbus A321neo e, naturalmente, tariffe più convenienti rispetto a quelle attualmente proposte da Jetstar.
La compagnia aerea verrebbe lanciata entro 17 mesi dall’ottenimento dei finanziamenti: 100 milioni di dollari da investitori e 100 milioni di dollari di debito.
“Una delle caratteristiche principali di un modello di compagnia aerea a basso costo è la sua efficienza. Alcuni pensano che si tratti di non pagare il personale e di avere costi bassi; non è così. Il nostro modello consiste nello sfruttare al massimo le risorse e far volare gli aerei per almeno 12 ore al giorno”, ha dichiarato Kelly all’Australian Financial Review.
Sul sito web, Zinc afferma che Kelly ha osservato i fallimenti di vettori quali Compass, Impulse, Tiger Airways, Bonza e delle operazioni con jet nazionali di Rex, definendoli tutti “prevedibili”.
“I modelli di business erano viziati fin dall’inizio – e (Kelly) ha saputo spiegare esattamente perché, molto prima che il mercato emettesse il suo verdetto”, si legge sul sito web.
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[post_content] => Una mostra per celebrare i 30 anni del Museo Lia della Spezia.
“Ozmo per Lia 30 – Dentro la collezione” è dedicata a uno dei protagonisti dell’arte pubblica e pittura contemporanea italiana, Gionata Gesi, in arte OZMO, chiamato a confrontarsi con il patrimonio storico-artistico del Museo Lia attraverso un progetto site specific pensato per questo importante anniversario. Non solo, OZMO realizzerà anche quattro opere inedite che saranno acquisite dal Comune della Spezia ed entreranno a far parte della collezione civica.
«Il Museo Civico 'Amedeo Lia' rappresenta uno tra i più importanti patrimoni culturali della nostra città – spiega Pierluigi Peracchini, sindaco della Spezia - custodisce opere di straordinario pregio artistico. Il traguardo dei trent'anni ci offre l'occasione per rinnovare la nostra profonda gratitudine alla famiglia Lia che, grazie al nuovo accordo, ha permesso di conservare e condividere nel nostro territorio un patrimonio di valore internazionale. Per celebrare questo importante anniversario abbiamo scelto di guardare al futuro, mettendo in dialogo la grande tradizione custodita dal Museo con i linguaggi dell'arte contemporanea, creando un confronto vivo e stimolante tra capolavori del passato e nuove espressioni artistiche. Con questo nuovo progetto Ozmo torna a confrontarsi con la nostra comunità e con uno dei luoghi simbolo della cultura spezzina, realizzando opere che entreranno a far parte del patrimonio civico, a testimonianza della volontà dell'Amministrazione di continuare a investire nella cultura”.
La mostra, a cura di Andrea Marmori ed Anna Costantini, con allestimento di Emanuele Martera, sarà ospitata al Museo Lia dal 3 luglio al 3 dicembre, data di inaugurazione del museo nel 1996, e rappresenta l’appuntamento centrale delle celebrazioni per i trent’anni del Museo, insieme al restyling dell’ingresso museale e il ripensamento degli spazi dell’ex Info Point che saranno trasformati nel “Lia Next”, un luogo dedicato alla formazione, alla divulgazione, alla tecnologia e alla sperimentazione visiva.
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[post_content] => Lo sciopero della società di servizi a terra Aviapartner è ripreso martedì all'aeroporto di Bruxelles , dopo un'astensione spontanea che aveva già interrotto le operazioni di check-in e imbarco Non essendo stato raggiunto alcun accordo durante la mediazione tra direzione e sindacati, alcuni dipendenti hanno nuovamente incrociato le braccia, gettando dubbi sui voli di diverse compagnie aeree europee.
Lo sciopero riprende dopo il fallimento della mediazione.
Martedì sono riprese le azioni di sciopero presso Aviapartner all'aeroporto di Bruxelles, in seguito al fallimento dei tentativi di mediazione tra direzione e rappresentanti sindacali. Secondo la stampa belga, alcuni dipendenti hanno deciso di riprendere lo sciopero nel pomeriggio, poche ore dopo la conclusione infruttuosa dei colloqui.
Questo nuovo sciopero fa seguito a un'azione spontanea iniziata nella notte tra domenica e lunedì, che aveva già causato disagi a numerosi voli in partenza da Zaventem. L'interruzione del lavoro riguarda le squadre addette al check-in e all'imbarco, un anello fondamentale della catena operativa dell'aeroporto.
Una protesta spontanea
Lunedì, lo sciopero, descritto come spontaneo dai media locali, è iniziato intorno alle 3:30 del mattino, cogliendo di sorpresa viaggiatori, compagnie aeree e direzione dell'aeroporto. Secondo l'aeroporto di Bruxelles, l'azione ha causato ritardi a circa sessanta voli in partenza, senza cancellazioni finora, e lunghe code ai banchi del check-in.
I disagi hanno interessato le compagnie aeree le cui operazioni di check-in e imbarco sono gestite da Aviapartner, tra cui TUI fly, Ryanair, Iberia e British Airways, mentre i voli di Brussels Airlines, operati dalla concorrente Alyzia, hanno potuto svolgersi regolarmente. Le operazioni di gestione bagagli e i voli in atterraggio non sono stati direttamente interessati, poiché la controversia riguardava principalmente il personale addetto all'interazione con i passeggeri in partenza.
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[post_content] => Dopo anni di preparazione, ritardi e dibattiti sulla fattibilità dei voli a lunghissimo raggio, la compagnia australiana Qantas sta finalmente tracciando la rotta: Londra sarà la prima destinazione del suo Project Sunrise , con un volo diretto Sydney-Londra a partire da ottobre 2027. Operato da Airbus A350-1000ULR con un'autonomia estesa a 22 ore, questo volo diventerà il volo commerciale di linea più lungo del mondo ed eliminerà il tradizionale scalo della "rotta del canguro".
Londra come prima destinazione.
Nel corso di un evento tenutosi presso lo stabilimento Airbus di Tolosa, Qantas ha presentato il suo primo Airbus A350-1000ULR con la livrea della compagnia aerea e ha annunciato che Londra Heathrow sarà la prima destinazione commerciale del Project Sunrise. La compagnia aerea prevede di lanciare la rotta non-stop Sydney-Londra nell'ottobre del 2027, con la messa in vendita dei biglietti prevista per febbraio 2027, secondo quanto dichiarato dal management.
L'amministratore delegato di Qantas, Vanessa Hudson, ha dichiarato ai media che "il primo volo diretto Sydney-Londra decollerà nell'ottobre del 2027, segnando una pietra miliare storica per la Kangaroo Route ". Secondo la compagnia, questo volo senza scali consentirà di risparmiare fino a quattro ore di tempo di viaggio complessivo rispetto alle rotte attuali con scalo in Asia o in Medio Oriente.
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[post_content] => Emirates sta introducendo una nuova offerta di assicurazione di viaggio per il trasporto aereo, che combina una copertura medica estesa , assistenza in caso di gravi disservizi e supporto specifico per incidenti legati a conflitti .
Questa iniziativa giunge in un contesto di forte ripresa del traffico e di crescente incertezza geopolitica.
Una copertura senza precedenti nel trasporto aereo
Emirates afferma di essere la prima compagnia aerea al mondo a offrire un'assicurazione di viaggio completa come parte del suo pacchetto commerciale. Questo prodotto include, in particolare, la copertura medica in caso di incidente legato a un conflitto, una novità assoluta nel settore.
Nello specifico, questa nuova formula include: copertura illimitata per spese mediche ed evacuazione di emergenza in tutto il mondo. Risarcimento in caso di cancellazione del viaggio. Risarcimento per bagaglio smarrito o in ritardo. Sostegno specifico per incidenti legati al conflitto, con rimborso fino a 25.000 dollari. Prolungamento gratuito del soggiorno fino a 30 giorni
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Riprogrammazione garantita
Oltre all'assicurazione, Emirates sta rafforzando il suo piano operativo in caso di interruzioni. La compagnia aerea si impegna a riproteggere i passeggeri verso la loro destinazione finale senza costi aggiuntivi, anche in caso di cancellazione dei voli a causa di conflitti o quando il viaggio prevede coincidenze con altre compagnie aeree.
In caso di gravi disagi, inclusa la chiusura dello spazio aereo, Emirates prevede anche di coprire le spese di alloggio in hotel e di fornire assistenza in loco per un periodo prolungato. Questo approccio rientra nella strategia "fly better" della compagnia aerea, incentrata sull'esperienza del cliente e sul dovere di proteggere i passeggeri.
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[post_content] => Il viaggio inteso come spazio di gratificazione personale, dove il tempo di qualità e l'esperienza d’acquisto contano molto più del semplice possesso di un bene. È questa la fotografia nitida che emerge dagli ulteriori dati della ricerca intitolata "Il Travel Retail in Italia: numeri chiave, tendenze e ruolo per il sistema Paese", realizzata da Nomisma per Atri, Associazione travel retail Italia.
Nell’anno in corso, ben il 57% degli italiani dichiara la ferma volontà di concedersi un viaggio speciale, e i consumi registrati all'interno di aeroporti, stazioni e aree di servizio riflettono pienamente questa forte spinta emotiva. Nel 25% dei casi analizzati, infatti, l'atto d'acquisto durante un trasferimento è mosso dal puro piacere e dal desiderio di gratificazione personale.
L'esperienza sul territorio e in mobilità rappresenta il vero e proprio motore del consumo per il Sistema Paese. I dati evidenziano come ben il 64% del campione esprima il desiderio prioritario di investire per trascorrere tempo di qualità con amici e familiari, mentre il 55% punta in modo specifico su viaggi e vacanze. Questo scenario si innesta su un comparto che ha già dimostrato una straordinaria salute, avendo generato nel travel retail lo scorso anno un fatturato diretto di 3,176 miliardi di euro, forte di 1 miliardo di passeggeri transitati negli hub nazionali.
Le abitudini dei viaggiatori italiani delineano un settore in cui la ristorazione mantiene saldamente il primato. Il 45% degli italiani fa infatti acquisti catalogabili come cibo e bevande, frequentando spesso o sempre bar e ristoranti di aeroporti, stazioni ferroviarie e aree di servizio autostradali mentre viaggia. Parallelamente, il 31% dei consumatori si orienta verso lo shopping in altre tipologie di negozi per comprare abbigliamento, tecnologia e artigianato, mentre il 15% indirizza le proprie scelte d'acquisto verso i canali duty free.
L'analisi demografica e sociologica del frequent consumer del travel retail evidenzia un sostanziale equilibrio tra i generi, con le donne al 49% e gli uomini al 47%, ma rivela uno spaccato generazionale estremamente netto che ridefinisce le strategie del comparto. Lo shopping in movimento è una consuetudine radicata soprattutto tra le nuove generazioni: il 56% dei millennials compra infatti abitualmente in viaggio, seguiti a ruota dal 52% della generazione Z. Queste fasce d'età superano nettamente i baby boomer, che si fermano al 45%, e la generazione X che si attesta al 42%.
Sotto il profilo socio-economico, le strutture del travel retail si confermano canali ad alto valore aggiunto e ad alta attrattività, frequentati nella maggior parte dei casi da un pubblico appartenente a un ceto elevato, che rappresenta il 66% del campione, seguito da una quota del 45% riconducibile al ceto medio.
«I dati emersi da questa parte della ricerca evidenziano un profilo sociologico e di consumo straordinario, che dimostra la vitalità e la centralità assoluta del nostro comparto nelle abitudini degli italiani», dichiara Stefano Gardini, presidente di Atri «Siamo di fronte a un ecosistema che produce ricchezza, innovazione e occupazione a livelli competitivi straordinari. I passeggeri continuano a premiare le nostre infrastrutture e la rete di 2.000 punti vendita gestiti dai nostri associati si attesta come la vetrina d'eccellenza più ambita e dinamica del sistema Paese. È una leadership di mercato consolidata sul campo, che ci spinge a continuare a tracciare la strada della crescita e dell'innovazione con fermezza nei prossimi anni».
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[post_content] => Wizz Air prende posizione in merito al recente accordo in merito alla revisione delle norme Ue sui diritti dei passeggeri aerei. «Pur sostenendo l’obiettivo di garantire ai passeggeri informazioni chiare e trasparenti - si legge in una nota della compagnia aerea -, riteniamo che diversi elementi del pacchetto rischino di aumentare i costi per milioni di viaggiatori europei, limitando al contempo la flessibilità che ha contribuito a rendere il trasporto aereo più accessibile in tutto il continente. L’accordo mantiene l’attuale regime di compensazione previsto dal regolamento (CE) n. 261, compreso il diritto al risarcimento in caso di ritardi superiori a tre ore e importi fino a 600 euro. Sebbene la tutela dei passeggeri resti fondamentale, la decisione di non modernizzare un quadro normativo concepito oltre vent’anni fa non tiene adeguatamente conto delle attuali realtà operative del settore, tra cui la crescita del traffico aereo, i limiti infrastrutturali, le interruzioni dei servizi di controllo del traffico aereo e le sfide geopolitiche che interessano le compagnie aeree europee. Inoltre, il testo non affronta una delle principali cause di ritardi e cancellazioni: le inefficienze del sistema di controllo del traffico aereo. L’Ue continua infatti a ritenere che siano le compagnie aeree a sostenere i costi derivanti dalle carenze di tale sistema».
Gli altri punti
La compagnia «accoglie con favore l’obiettivo di garantire che i bambini piccoli possano sedere accanto al genitore o al tutore accompagnatore. Da tempo, infatti, la compagnia applica una politica che prevede l’assegnazione automatica e gratuita di posti adiacenti ai bambini di età inferiore ai 14 anni e all’adulto che li accompagna».
Wizz Air prende inoltre atto dell’introduzione di ulteriori requisiti relativi alla presentazione delle tariffe per il bagaglio durante il processo di prenotazione. «Sosteniamo il principio della trasparenza e riteniamo che i passeggeri debbano disporre di informazioni chiare e complete al momento di effettuare le proprie scelte di viaggio. Tuttavia, le modifiche proposte rischiano di compromettere il principio secondo cui i passeggeri dovrebbero essere liberi di scegliere e pagare esclusivamente i servizi che intendono utilizzare. Il modello delle compagnie aeree low-cost ha trasformato il settore dell’aviazione europea, consentendo ai viaggiatori di personalizzare la propria esperienza in base alle esigenze e al budget individuali. Requisiti che limitano la possibilità di promuovere tariffe strutturate per componenti separate rischiano di aumentare il costo delle opzioni più economiche, anche per i passeggeri che viaggiano leggeri e non necessitano di servizi aggiuntivi. Questa impostazione non favorisce la concorrenza e potrebbe, al contrario, generare maggiore confusione, inducendo i passeggeri ad acquistare servizi o bagagli non necessari».
Le ultime riforme rappresentano un ulteriore passo verso un quadro normativo più prescrittivo per il settore dell’aviazione europea. Nuovi obblighi comportano inevitabilmente costi amministrativi e operativi aggiuntivi che, in ultima analisi, saranno trasferiti ai consumatori. In un momento in cui l’accessibilità economica dei viaggi rappresenta una priorità per molte famiglie europee, tali misure rischiano di introdurre oneri non necessari. Wizz Air conferma il proprio impegno a offrire le tariffe più basse possibili, garantendo al contempo elevati standard di sicurezza, affidabilità e servizio al cliente. Invitiamo le istituzioni europee, nel prosieguo del processo di attuazione, a definire un quadro normativo che preservi la libertà di scelta dei consumatori, sostenga la connettività e la concorrenza e scongiuri misure che possano aumentare, anche involontariamente, il costo dei viaggi per i cittadini europei».
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[post_content] => Il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti ha rilasciato a Riyadh Air una licenza di vettore aereo straniero, consentendo alla neonata compagnia saudita di avviare voli di linea e charter tra Riyadh e gli Stati Uniti.
Questo via libera arriva mentre la flotta di Boeing 787-9 della compagnia si sta espandendo rapidamente e la sua rete è destinata a raggiungere 22 destinazioni entro l'inizio del 2027, nell'ambito della strategia saudita per trasformare la capitale in un hub globale .
Il via libera Usa
Secondo una decisione resa pubblica il 16 giugno, il Dipartimento dei Trasporti (DoT) ha concesso a Riyadh Air l'autorizzazione a operare voli di linea e non di linea tra l'Arabia Saudita e gli Stati Uniti, a seguito di una richiesta presentata a maggio. L'autorità statunitense ha sottolineato che tale autorizzazione è "nell'interesse pubblico " .
Questa autorizzazione fa parte della procedura standard per il rilascio di "permessi di vettore aereo straniero" ai vettori non statunitensi, un prerequisito per operare su qualsiasi rotta commerciale transatlantica. Riyadh Air ha presentato ufficialmente domanda al Dipartimento dei Trasporti (DoT) all'inizio di maggio per ottenere sia questo permesso che le esenzioni che le consentiranno di operare voli di linea e charter tra Riyadh e diverse importanti città statunitensi.
Usa mercato prioritario
Il mercato statunitense è tra le priorità dichiarate dal management di Riyadh Air, in particolare la costa orientale, da tempo indicata come obiettivo per la prima ondata di rotte a lungo raggio. In recenti dichiarazioni, l'amministratore delegato Tony Douglas ha sottolineato l'importanza del Nord Atlantico per la crescita della nuova compagnia aerea, che mira a collegare la capitale saudita a oltre 100 destinazioni entro il 2030.
Al momento, il programma di lancio preciso dei voli verso gli Stati Uniti non è stato ancora dettagliato, ma l'ottenimento dell'autorizzazione statunitense consente ora a Riyadh Air di includere questi voli nei suoi futuri programmi. I documenti procedurali indicavano fin dall'inizio l'intenzione di collegare direttamente Riyadh (Aeroporto Internazionale Re Khalid) a diverse importanti città statunitensi, nell'ambito di una rete iniziale che copre anche Europa, Medio Oriente e Asia.
Flotta
Dal punto di vista operativo, Riyadh Air si affida al Boeing 787-9 Dreamliner come spina dorsale della sua flotta a lungo raggio. Il costruttore americano ha consegnato alla compagnia aerea i primi due 787-9 all'inizio di giugno, seguiti da un terzo velivolo pochi giorni dopo. La giovane compagnia aerea punta a un ritmo di consegna di circa un 787-9 al mese per supportare la sua espansione.
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Riyadh Air è uno dei progetti di punta della strategia "Vision 2030" dell'Arabia Saudita, che mira a trasformare Riyadh in un hub globale che colleghi Asia, Africa ed Europa, sviluppando al contempo il turismo e i servizi. La compagnia aerea, di proprietà del Fondo per gli Investimenti Pubblici (PIF), ha ottenuto il Certificato di Operatore Aereo (AOC) dall'Autorità per l'Aviazione Civile Saudita alla fine del 2024, seguito dall'autorizzazione ad avviare il servizio commerciale nel 2025.
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Al via "Creo inverno", la nuova iniziativa commerciale di Creo Travel dedicata alle prenotazioni con partenza dal 20 settembre 2026 al 15 marzo 2027.
La campagna, in essere dal 17 giugno al 22 luglio, prevede una over commission del 3% riconosciuta sulle pratiche confermate. Come avviene per tutte le commissioni riconosciute da Creo, anche l'over commission viene calcolata sull'intero importo della pratica, inclusi voli, assicurazioni e quote di iscrizione. Restano escluse solamente le tasse. Un aspetto che distingue l'iniziativa da molte campagne commerciali oggi presenti sul mercato e che consente alle agenzie di valorizzare ulteriormente ogni prenotazione.
«Abbiamo scelto una formula semplice e immediata - commenta Anya Bracci, direttrice commerciale -. L'obiettivo è riconoscere fin da subito un vantaggio concreto alle agenzie che decidono di lavorare con Creo sulle partenze dell'inverno 2026/27. Ogni prenotazione confermata genera un risultato tangibile fin dal momento della conferma».
L'over commission
La scelta nasce dalla volontà di supportare concretamente la redditività delle agenzie in una fase di mercato che richiede maggiore attenzione alla marginalità. «Quando si parla di over commission è fondamentale capire su quale valore venga realmente applicata - aggiunge Fabrizio Imperatori, co-fondatore di Creo -. Per noi non si tratta di una novità introdotta con questa campagna, ma di un principio che applichiamo da sempre. Tutte le commissioni creo vengono calcolate sull'intero importo della pratica, ad esclusione delle sole tasse. Anche l'over commission segue questa logica. Abbiamo preferito adottare un meccanismo lineare e trasparente: ogni prenotazione genera immediatamente un beneficio economico aggiuntivo. In un momento in cui le agenzie sono chiamate a lavorare con grande attenzione su ogni singola pratica, crediamo sia un segnale concreto di vicinanza al trade».
L'iniziativa di Creo si inserisce in una filosofia più ampia che punta ad arricchire il valore delle prenotazioni attraverso servizi e vantaggi concreti. Dalle esperienze incluse, i "Creo ti regala", a Creo connect (la eSIM gratuita), fino all’assistenza legale per ritardo volo, l'obiettivo è offrire alle agenzie strumenti in grado di valorizzare la proposta di viaggio.
Accanto agli aspetti commerciali, Creo continua inoltre a investire sulla tutela del viaggiatore. Dalla prenotazione al rientro, ogni pratica può contare su coperture e servizi dedicati, tra cui Creo viaggio sicuro plus che prevede, tra le altre garanzie, la possibilità di annullare il viaggio per qualsiasi motivo fino a 11 giorni lavorativi dalla partenza.
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[post_content] => Virgin Australia conta sull'ingresso in flotta del primo Boeing 737 Max-10 alla fine del 2027, una tappa fondamentale all'interno del rinnovo della flotta a medio raggio. Un calendario che rimane comunque subordinato ai progressi compiuti dalla casa costruttrice di Seattle nel processo di certificazione.
La previsione si basa infatti sui progressi giudicati positivi da Boeing presso le autorità di regolamentazione americane, in particolare la Faa. Il 737 Max-10, la versione più lunga della famiglia 737 Max, non è ancora stato certificato ad oggi – ma dovrebbe esserlo, in linea di massima, entro la fine dell’anno –, a differenza dei modelli 737 Max-8 e 737 Max-9. Il programma ha accumulato diversi ritardi legati ai requisiti normativi più severi introdotti dopo gli incidenti del Max, nonché a vincoli tecnici, in particolare relativi al sistema di allarme per l’equipaggio (EICAS). Virgin Australia ha effettuato un ordine fermo di 10 aeromobili.
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