19 maggio 2026 13:47
Nuovo appuntamento a Gardaland con il K-Pop Festival. Per la prima volta in Italia, il parco ospiterà un format originale e integrato che unisce intrattenimento, cultura e lifestyle K-pop tra musica, performance, food e momenti di partecipazione diretta del pubblico.
Dopo i primi nomi annunciati, Gardaland Resort ha svelato il cast completo atteso in Italia il 13 e 14 giugno per il Gardaland K-Pop Festival.
Nel dettaglio, Rocky e Kisu si esibiranno sabato 13 giugno, mentre Lightsum e Hyuny saranno protagonisti domenica 14 giugno.
Si aggiunge alla line up di artisti musicali, in entrambe le giornate Yeong Dee, primo dj K-pop in Italia, già opening act del concerto degli Stray Kids a Milano nel 2022 e dj resident di KPopItalia.
Realizzato in collaborazione con K-Pop Italia e Kinetic Vibe, il Gardaland K-Pop Festival porterà in Italia anche attori protagonisti del mondo K-drama, le serie coreane che negli ultimi anni hanno conquistato un pubblico sempre più ampio anche in Italia. Un format a 360 gradi interamente dedicato alla cultura K-pop e all’universo dell’intrattenimento coreano contemporaneo.
Il programma
Per l’occasione, in entrambi i giorni, il parco prolungherà in via del tutto esclusiva l’apertura fino alle 23, con un programma di attività già dalle 12.
Fra le prime attività del mattino la danza: elemento centrale del K-pop intesa come linguaggio condiviso che unisce performance, identità e partecipazione del pubblico, trasformandosi in un’esperienza immersiva e riconoscibile a livello globale. Le Masterclass di danza prevederanno sessioni di circa due ore dedicate allo studio delle coreografie, con insegnamento step by step adatto a tutti i livelli. Le coreografie apprese verranno poi valorizzate nel Dance Show, che porterà in scena un flash-mob con esibizioni a cura di crew di rilevanza nazionale con mashup e le hit più attuali interpretate da ballerini professionisti.
Accanto ai momenti di performance artistiche, il Play Random Dance offrirà un’esperienza partecipativa in cui estratti delle coreografie verranno proiettati invitando tutti i presenti a replicarne le parti iconiche, dando vita a un momento collettivo tipico della cultura K-pop.
Sul sito gardaland.it sono disponibili maggiori informazioni e i biglietti di ingresso, anche con formule combinate valide per entrambe le giornate. Entrambe le date sono incluse negli abbonamenti di Gardaland Resort.
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La nuova struttura conferma il percorso di crescita di Lvg Hotel Collection nel segmento dell’ospitalità alpina premium, che punta su un modello di accoglienza originale e contemporaneo: 47 appartamenti tra bilocali e trilocali, gestiti con la stessa cura e gli stessi standard qualitativi che caratterizzano l’intera collezione Lvg, ma pensati per un pubblico che ricerca autonomia, privacy e i comfort tipici di una struttura alberghiera di livello.
Ispirato alla Capanna Regina Margherita, il rifugio più alto d'Europa, il progetto interpreta l'architettura d'alta quota con un linguaggio essenziale e raffinato, capace di dialogare con il contesto naturale senza alterarne l'equilibrio.
Le 47 residenze si aprono attraverso grandi vetrate, lasciando che il Monte Rosa, il susseguirsi
delle stagioni e il silenzio accompagnino ogni momento del soggiorno. Un'architettura che non cerca di
imporsi sul paesaggio, ma di viverlo con rispetto ed eleganza.
L'accoglienza su misura, attenta e mai invasiva, comprende servizi premium personalizzati, coordinati da un concierge attivo 24 ore su 24, fino alla proposta gastronomica d'eccellenza firmata Maio Group, che eleva le materie prime locali attraverso i canoni dell'alta cucina contemporanea.
Bisa Rifugio Gastronomico, il nuovo indirizzo diMaio Group dedicato alla convivialità di montagna ai piedi del Monte Rosa, è un luogo contemporaneo che unisce cucina, pizzeria, steak house, intrattenimento per tutti, per vivere la montagna senza orari e senza pensieri.
«Abbiamo scelto Alagna Valsesia - commenta Claudio Lavagna, ceo e founder di Lvg Group - perché è una destinazione autentica, internazionale e con una domanda di qualità in forte crescita. Con i nostri 47 appartamenti gestiti con gli standard Lvg e con la presenza di un’offerta gastronomica di eccellenza, siamo convinti di poter offrire qualcosa di nuovo: la libertà di un appartamento in montagna, con tutti i vantaggi di una struttura alberghiera professionale».
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[post_content] => La meeting industry italiana si consolida e trova un nuovo punto di equilibrio. Nel 2025 il settore ha generato un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro e, nel periodo 2022-2025, ha registrato un tasso medio annuo di crescita composto del 6,4%.
Dopo il rimbalzo seguito alla pandemia, il mercato dei congressi e degli eventi entra in una fase più matura, in cui gli appuntamenti internazionali mantengono un peso superiore al periodo pre-Covid, gli eventi diventano più brevi ma conservano livelli di partecipazione superiori al 2019 e cresce la domanda di format più flessibili, anche in spazi non convenzionali.
È quanto emerge dai dati presentati durante l’evento “Il valore della meeting industry: interpretare il futuro attraverso i dati OICE”, promosso da Federcongressi&eventi al Centro Congressi Confindustria di Roma e dedicato all’evoluzione del turismo congressuale, alla lettura dei trend e alle prospettive di sviluppo per il biennio 2026-2027.
Secondo il rapporto “Il mercato dei congressi e degli eventi in Italia nel 2025”, realizzato da ASERI – Università Cattolica del Sacro Cuore per l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, nel 2025 in Italia sono stati realizzati 365.789 eventi, con 28.627.455 partecipanti e 43.275.254 presenze.
Il primo elemento che emerge dalla lettura dei numeri, illustrati da Roberto Nelli, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile scientifico della ricerca, riguarda la composizione del mercato. Nel 2025 gli eventi locali rappresentano il 54,8% del totale, quelli nazionali il 32,3% e quelli internazionali il 12,9%. Se rispetto al 2024 cresce il peso degli eventi locali e diminuisce quello degli appuntamenti nazionali, il confronto con il 2019 evidenzia come gli eventi internazionali restino sopra i livelli pre-pandemia, passando dal 9,8% al 12,9%.
«I valori assoluti e i valori medi a livello nazionale non consentono di comprendere la reale situazione della meeting industry italiana, che presenta un’elevata eterogeneità, soprattutto in relazione ai caratteri dell’evento e all’area geografica», spiega Nelli, sottolineando come il mercato vada letto considerando le diverse tipologie di eventi e le differenti aree del Paese.
Un segnale positivo arriva anche dalla domanda internazionale: gli arrivi di partecipanti stranieri per finalità congressuali risultano in lieve crescita rispetto al 2024. Anche il formato degli eventi continua a evolversi. La durata media scende da 1,42 a 1,39 giornate, mentre i partecipanti medi per evento si attestano a 78,3, in lieve calo rispetto agli ultimi due anni ma ancora nettamente superiori ai 67,5 del 2019.
«A livello internazionale sta succedendo così – commenta Nelli –. Nel mondo delle imprese si punta alla qualità piuttosto che alla durata: eventi esperienziali, densi di valore, piuttosto che lunghi».
Il peso economico della meeting industry resta significativo anche sul fronte turistico. Nel 2025 gli eventi di oltre una giornata hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro capite di 312 euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024.
Sul fronte della domanda, le imprese si confermano il principale mercato di riferimento, con il 61,4% degli eventi, pur tornando su livelli più vicini al periodo pre-pandemico dopo il boom del post-Covid. Cresce invece il segmento associativo (24,4%), a conferma di una progressiva diversificazione del mercato.
L'analisi territoriale restituisce un'Italia a più velocità. Il Nord si conferma il motore della meeting industry, concentrando oltre la metà delle sedi e quasi il 60% degli eventi, con il Nord Est protagonista della crescita. Il Centro rallenta dopo due anni di forte espansione ma, come sottolinea Nelli, «ha elevate potenzialità e una significativa crescita tendenziale». Il Sud, pur rappresentando una quota più contenuta del mercato, mostra «segnali di equilibrio e di crescita potenziale che va sviluppata, assistita e gestita».
Tra i trend emergenti si consolida inoltre la ricerca di format più flessibili: gli spazi non convenzionali registrano una crescita media annua del 12,5% dal 2022, mentre gli alberghi con sale meeting continuano a rappresentare la principale sede degli eventi congressuali.
Onorato: «Roma oggi compete grazie ai grandi eventi»
Nel suo intervento, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha sostenuto che la Capitale abbia cambiato posizionamento negli ultimi anni grazie a una strategia che integra turismo, congressi, sport, moda e grandi eventi. Secondo l’assessore, la ricaduta mediatica dei grandi eventi sportivi ospitati dalla città equivale a 400 milioni di euro di investimenti pubblicitari. Onorato ha inoltre ricordato che «negli ultimi quattro anni e mezzo hanno aperto 147 hotel, di cui 27 a cinque stelle», indicando questo dato come uno degli effetti del crescente appeal internazionale di Roma.
Gentile: «Ora progetti concreti per consolidare»
Per la presidente di Federcongressi&eventi, Gabriella Gentile, il rapporto OICE restituisce un quadro incoraggiante per la meeting industry, ma ora è il momento di trasformare i risultati in azioni concrete. Tra le priorità indicate figurano gli investimenti nelle infrastrutture congressuali, il rafforzamento della promozione internazionale e la valorizzazione del capitale umano. «Quando le persone si incontrano, si incontrano culture, competenze e conoscenze – sottolinea –: è questo uno dei grandi valori che la meeting industry continua a generare per i territori».
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Itinerari d’Autore – L’Italia come non l’hai mai vista a bordo dei treni storici.
Un viaggio alla scoperta dell’enogastronomia e della bellezza dei territori tra la Lombardia e il Piemonte.
Scopri di più
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[post_content] => «Un accesso rapido e ben indicizzato alle partenze: si trova subito quello che si cerca, si verifica se è disponibile e si prenota»: Roberto Minardi, direttore commerciale King Holidays, sintetizza così i plus di Artù, il nuovo portale b2b - fresco di lancio - dedicato alla programmazione da catalogo.
«È un vantaggio importante - osserva il manager - se si considera che la programmazione King Holidays conta più di 90 programmi e oltre 2.700 partenze, ed è in costante sviluppo. Ottimizziamo il supporto tecnologico per semplificare i passaggi operativi e lasciamo più liberi i nostri operatori del booking affinché possano offrire agli agenti di viaggio una consulenza di qualità più legata al tailor made».
In parallelo il to ha varato anche un radicale rinnovo del sito: «E' un’evoluzione funzionale dell’ecosistema digitale del tour operator. Il sito accompagna l’agenzia dalla fase di ispirazione e consultazione delle proposte di viaggio fino alla prenotazione su Artù. Finalmente, inoltre, valorizza anche le nostre aree di business complementari rispetto all’outgoing Fit: gruppi, incentive, corporate e Dmc sull’Italia. Nel caso dei gruppi, ad esempio, abbiamo previsto una guida alle destinazioni consigliate mese per mese, utile per individuare le mete più adatte in base alla stagionalità, al clima, alla vendibilità del prodotto e alle diverse esigenze dei clienti».
Ma le novità di King Holidays guardano già oltre: «Stiamo lavorando su due fronti: da un lato, l’implementazione di Artù con nuove funzionalità, maggiore profondità informativa e strumenti commerciali innovativi, con l’obiettivo di renderlo sempre più efficiente per le agenzie; dall’altro, il potenziamento della programmazione con investimenti sul lungo raggio a partire dall’autunno, tenendo sempre fede al principio per cui inseriamo in programmazione solo destinazioni conosciute, gestite e garantite con competenza».
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«Le agenzie sono l’unico canale distributivo del prodotto King Holidays - puntualizza Minardi -: lavoriamo con circa 2.500 punti vendita e intendiamo rafforzare ulteriormente questa collaborazione, offrendo il nostro modello operativo anche su aree di business complementari rispetto all’outgoing, favorendo il cross-selling tra gruppi, incentive, corporate, dmc, incoming e servizi su misura. Sono attività che presidiamo da sempre e che ci rendono un interlocutore unico per esigenze diverse: dal viaggio individuale al gruppo, dal tailor made all’incoming».
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Con l'inaugurazione del nuovo terminal dell’aeroporto di Roma Urbe prende ufficialmente il via anche lo sviluppo della Regional Air Mobility (Ram), il progetto ideato da Enac, attraverso la società in house Enac Servizi, per promuovere una mobilità a corto raggio integrata con gli altri sistemi di trasporto.
L’obiettivo è realizzare una rete nazionale flessibile e capillare, capace di migliorare la connessione tra territori e ampliare l’accessibilità alla mobilità, al servizio anche delle nuove esigenze sociali, con utilizzo di vettori pet friendly.
I primi collegamenti commerciali della Ram da Roma Urbe verranno operati entro la fine dell’anno con velivoli tra 9 e massimo 19 posti, collegando Urbe con gli aeroporti di Roma Fiumicino, Pescara, Fano, Elba e Tortolì-Arbatax. Le prime compagnie sinora candidate ad avviare le tratte sono SkyAlps, per i collegamenti con velivoli ad ala fissa, AvioItaliana con elicotteri e Altair.
In questa visione, l’aeroporto di Roma Urbe, destinato a diventare l’hub del network dei collegamenti a corto raggio, anche con operatività notturna grazie alla pista illuminata e nuove rotte integrate elicottero-aereo.
«Oggi diamo avvio al primo tassello della rete Ram che l’Enac ha voluto per rafforzare i collegamenti tra i territori e valorizzare gli aeroporti regionali - ha commentato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma -. Una strategia che punta a restituire centralità a territori rimasti ai margini dei grandi circuiti del turismo, valorizzandone l'identità, la qualità della vita e il patrimonio ambientale. La mobilità aerea regionale rappresenta una nuova opportunità per il Paese. Grazie a aeromobili di nuova generazione e a modelli di esercizio innovativi, gli aeroporti territoriali potranno offrire collegamenti più accessibili ed efficienti, favorendo nuove connessioni tra destinazioni oggi ai margini dei principali circuiti, contribuendo a uno sviluppo più equilibrato dei territori».
Alla cerimonia di inaugurazione - dallo slogan ‘Level up: la rete prende forma’ - ha partecipato anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
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Welcome Travel Group rinnova anche quest'anno la propria presenza nel “Platinum Circle of Excellence” di Air Canada, il prestigioso programma che distingue i migliori partner del vettore sulla base dei risultati commerciali e della qualità della collaborazione.
La conferma del riconoscimento testimonia la solidità del rapporto tra Air Canada e il Network e valorizza le performance registrate da Welcome Travel Group nel 2026.
L'appartenenza al livello Platinum rappresenta un riconoscimento riservato a un numero estremamente limitato di Partner italiani e consente di accedere a una serie di vantaggi esclusivi, tra cui un canale prioritario dedicato al Customer Relations e benefit riservati nell'ambito del programma fedeltà Aeroplan.
“La riconferma nel Platinum Circle of Excellence testimonia la solidità della collaborazione con Air Canada e il valore che il nostro Network è in grado di esprimere – commenta Vittorio Amato, responsabile commerciale vettori di Welcome Travel Group –. È un riconoscimento che condividiamo con le nostre Agenzie di Viaggio affiliate, protagoniste di questo risultato, e che ci incoraggia a proseguire nello sviluppo di una partnership capace di generare nuove opportunità per il mercato e per i Clienti”.
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Europa e Cina ancora più vicine con il nuovo accordo siglato tra Sea e Chongqing Airport Group: l'obiettivo è proprio quello di rafforzare i collegamenti, creando nuove opportunità di sviluppo per il traffico passeggeri e merci e favorendo gli scambi economici, commerciali e culturali tra le due destinazioni
L'intesa prevede inoltre lo scambio di competenze nella gestione aeroportuale, nello sviluppo dei servizi ai passeggeri, delle attività commerciali e del cargo, valorizzando le rispettive esperienze per migliorare la competitività dei due scali.
Negli ultimi anni Chongqing si è affermata come una delle destinazioni emergenti della Cina, conquistando un interesse crescente da parte dei viaggiatori internazionali e, in particolare, delle nuove generazioni.
La collaborazione si inserisce in un contesto di forte sviluppo dei collegamenti tra Milano e la Cina: con oltre 1,2 milioni di passeggeri all'anno sui collegamenti con la Grande Cina e una crescita del 36% nel primo semestre del 2026, Milano Malpensa si conferma uno dei principali gateway europei verso il mercato cinese.
Lo scalo offre oggi collegamenti operati da 7 compagnie aeree verso 11 destinazioni della Grande Cina, per un totale di 60 voli settimanali.
Anche il collegamento con Chongqing evidenzia un trend positivo, con circa 50.000 passeggeri annui e una crescita del 10% nel primo semestre del 2026, confermando il crescente interesse per questa destinazione sia dal punto di vista turistico sia per gli scambi economici e commerciali.
In questo ambito, Malpensa rappresenta un modello di riferimento anche per la qualità della propria offerta retail: nel 2025 le vendite del comparto luxury del Terminal 1 sono cresciute del 32,9%, trainate in larga parte dai viaggiatori extraeuropei, a conferma del ruolo strategico dello scalo nell'attrarre traffico internazionale ad alto valore aggiunto.
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[post_content] => Un nuovo edificio per lo Shangri-La Roma Eur che rafforza l’offerta con altre 65 camere e suite.
Le nuove camere sono concepite per offrire agli ospiti spazi ancora più confortevoli, funzionali e versatili ed un legame con il verde circostante. Si distinguono per ambienti luminosi, materiali naturali, tonalità calde e dettagli che richiamano in chiave contemporanea il patrimonio architettonico dell’Eur.
L’apertura del nuovo edificio rappresenta inoltre un tassello nel percorso di sviluppo dello Shangri-La Roma Eur e di Omnia Hotels, che si aggiunge all’inaugurazione del nuovo centro congressi avvenuta nel 2023.
Omnia Hotels attualmente conta otto strutture nella Capitale e continua a investire in progetti di sviluppo e riqualificazione, volti a migliorare l’offerta ricettiva cittadina e a contribuire alla valorizzazione del territorio.
«L’ampliamento dello Shangri-La Roma Eur rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita e valorizzazione del nostro gruppo - dichiara Francesco Lazzarini, ceo di Omnia Hotels - Con questa novità incrementiamo la capacità ricettiva dell’hotel e rispondiamo alle esigenze di una domanda sempre più articolata, composta da viaggiatori business, famiglie e ospiti che scelgono Roma per soggiorni di medio-lungo periodo. Con otto hotel presenti nella Capitale continuiamo a investire in interventi che contribuiscono alla valorizzazione del territorio e all’evoluzione dell’offerta turistica romana, creando spazi contemporanei, efficienti e integrati nel contesto urbano».
A completare il progetto di ampliamento dello Shangri-La Roma Eur è il nuovo foyer del centro congressi, concepito come uno spazio contemporaneo e rappresentativo capace di introdurre gli ospiti all’esperienza di soggiorno attraverso un linguaggio architettonico fortemente identitario. Spicca il grande bar centrale, caratterizzato da archi bronzati retroilluminati e da una luminosa serra interna che contribuisce ad amplificare la percezione degli ambienti.
La scelta di materiali, finiture e illuminazione crea un equilibrio tra eleganza, comfort e rappresentatività, trasformando il foyer nella porta d’accesso alla novità dello Shangri-La Roma Eur e in un elemento distintivo dell’intero progetto di ampliamento.
Dal punto di vista architettonico, la nuova palazzina dedicata alle camere per gli ospiti riprende le geometrie pulite e rigorose del complesso. Elemento distintivo delle camere è la grande grafica decorativa collocata dietro le testate letto, ispirata alle architetture monumentali del quartiere Eur.
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[post_content] => Apre nel cuore di Barcellona il nuovo Ibis budget Barcelona Center, un hotel di nuova costruzione situato nel distretto Poblenou e parte di 22@ Barcelona, uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana della città, che comprende un polo tecnologico, centri di ricerca, università e nuovi spazi residenziali.
L'hotel comprende 189 camere, tutte dotate di terrazza o patio privato e progettate secondo gli standard distintivi del brand, all’insegna di efficienza e funzionalità. La struttura offre inoltre camere comunicanti pensate per gruppi e famiglie, oltre a una nuova piscina rooftop, un’oasi urbana con vista panoramica su Barcellona.
Il nuovo hotel, il più grande ibis budget della penisola iberica, è stato sviluppato in linea con i requisiti di sostenibilità previsti dal piano urbano 22@.
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Ibis budget Barcelona Center è di proprietà di Sih e Agp Hotels, che gestiranno la struttura in qualità di partner alberghieri chiave di Accor in Spagna e Francia. Questa nuova apertura rappresenta un ulteriore passo nella crescita continua di Accor in Spagna, dove il gruppo conta oltre 100 hotel distribuiti in più di 10 brand.
«Questa nuova e importante apertura all’interno del nostro portfolio in Spagna - spiega Marc Serarols, Senior Vice President Franchise Operations Mediterranean, Accor Premium, Midscale and Economy brands - non solo rafforza la nostra presenza in una delle destinazioni più richieste del Sud Europa, ma presenta anche un progetto che rappresenta il futuro dell’ospitalità efficiente, dove accessibilità e credenziali di sostenibilità di alto livello si incontrano, definendo un nuovo standard per gli hotel urbani smart e accessibili».
«Ibis budget Barcelona Center - aggiunge Alexandre Guénant, ceo di Agp Hotels - è stato progettato per offrire un’esperienza di soggiorno accessibile e di qualità, pensata specificamente per il viaggiatore urbano di oggi. La piscina rooftop, le camere con terrazza, gli ampi spazi esterni e una proposta food dedicata rendono questo hotel una struttura ibis budget di riferimento in Europa. Questa importante apertura in uno dei quartieri più nuovi e dinamici della città riflette la solidità della nostra partnership con Accor e la visione condivisa di offrire un’ospitalità efficiente e sostenibile».
Il nuovo hotel integra sistemi di riutilizzo dell’acqua e raccolta dell’acqua piovana per ottimizzare i consumi idrici. Soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti, tra cui il sistema pneumatico ENVAC, contribuiranno inoltre a ridurre emissioni, rumore e impatto visivo nell’area circostante.
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