Meridiana e Wind Jet alleate in codeshare per l’estate
12 marzo 2009 13:04
Meridiana e Wind Jet hanno stipulato un accordo commerciale valido per la stagione estiva 2009 che prevede di operare in code share i collegamenti Catania-Roma, Palermo-Roma e Catania-Verona. Tale accordo va a completare quello già siglato in autunno per la rotta Torino-Catania, che ha realizzato gli obiettivi commerciali prefissati da entrambi i vettori. Dunque a partire dal 29 marzo i clienti di Meridiana e Wind Jet potranno usufruire di una significativa offerta di frequenze: tre voli giornalieri Catania-Verona e quattro voli giornalieri sulle rotte Catania-Roma, Catania-Torino e Palermo-Roma.
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[post_content] => Italia cuore dello sviluppo alberghiero di lusso. A confermarlo i dati resi noti dall'indagine di Deloitte, che ha analizzato un campione di oltre 900 operatori e investitori in Italia e all'estero. Lo studio “The Italian Luxury Hospitality: Time to Elevate?” spiega che il 70% del campione dichiara a l’intenzione di effettuare investimenti entro i prossimi tre anni.
«Nel settore real estate, gli hotel di lusso e, più in generale, di alta gamma stanno vivendo una fase di crescita eccezionale, diventando protagonisti di un mercato dove eleganza e performance si fondono e affermandosi come una delle categorie di investimento immobiliare più redditizie - commenta Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte -. Dalla survey emerge un clima di forte ottimismo tra operatori e investitori riguardo alle performance operative delle strutture e ai rendimenti attesi: circa 7 operatori intervistati su dieci stimano una crescita annua del fatturato medio del settore compresa tra il 6% e il 20% nel triennio 2025-2027, sottolineando la fiducia nella capacità del luxury hospitality di generare elevate performance».
Il 59% del campione intervistato da Deloitte individua l’Italia come principale polo di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni. L’interesse verso altri mercati risulta invece marginale, senza che emergano destinazioni di rilievo comparabile. Il divario osservato, difficilmente ipotizzabile fino a pochi anni fa, delinea oggi una realtà consolidata e una concreta opportunità di crescita per il mercato italiano del luxury hospitality. A spingere gli investimenti sono le attese di una redditività sopra la media: oltre la metà degli operatori intervistati (52%) prevede per il mercato italiano del luxury hotel una crescita annua del fatturato compresa tra il 6% e il 10% nel prossimo triennio. Un ulteriore 25% del campione stima addirittura un incremento superiore al 10%, segnalando aspettative particolarmente positive per il segmento.
Italia regina d'Europa
«Dal punto di vista geografico l’Italia si conferma il mercato più attrattivo in Europa, grazie a una combinazione unica di fattori: un patrimonio culturale e paesaggistico ineguagliabile e una reputazione consolidata come destinazione di eccellenza» aggiunge Benedetto Puglisi, director real estate & hospitality di Deloitt -. Quasi il 60% degli intervistati individua l’Italia come il principale polo di attrazione e di sviluppo dei luxury hotel in Europa nei prossimi tre anni, mentre l’interesse verso altri mercati è marginale. La maggior parte di questi investimenti si focalizza sul riposizionamento di hotel già esistenti e sulla conversione di edifici storici. Bisogna però affrontare questo processo di riqualificazione con grande attenzione al prodotto e alla location».
Il riposizionamento nel segmento di alta gamma rappresenta molto più di una semplice riqualificazione immobiliare: è un vero e proprio processo di trasformazione che ridefinisce l’essenza stessa degli hotel.
Trovare la giusta combinazione tra location e caratteristiche dell’asset è sicuramente una delle difficoltà principali, ecco perché una buona parte di investitori e operatori sono disponibili ad abbassare la propria soglia minima di dimensionamento in termini di numero di camere: compresa tra 31 e 50 camere per gli operatori (44% del campione) e leggermente più alta per gli investitori con il 34% che privilegia hotel tra 51 e 70 camere, mentre il 25% esprime preferenza per asset compresi tra 71 e 100 camere.
Gli investimenti
Oltre la metà degli investitori (53%) prevede di allocare più di 100 milioni di euro nel triennio e il 22% è disposto a superare i 200 milioni.
Analizzando nel dettaglio le diverse destinazioni italiane, le città come Milano, Roma, Venezia e Firenze rimangono i mercati più attrattivi per le strategie di sviluppo di investitori e operatori. Seguono le località balneari e lacustri già associate al lusso – come la Costa Smeralda, la Costiera Amalfitana, Portofino o il lago di Como – che, pur caratterizzate da una stagionalità marcata, continuano ad esercitare un forte appeal turistico internazionale. Al quarto posto si collocano le località montane: nonostante una domanda più circoscritta, alcune destinazioni di rilievo nelle Alpi e nelle Dolomiti registrano una crescita. Le città secondarie risultano invece residuali tra le preferenze, sebbene alcuni operatori si stiano progressivamente orientando verso questi mercati alla ricerca di alternative alle destinazioni già sature.
Infine, gli investitori considerano il segmento di lusso come il più attrattivo per i prossimi tre anni, mentre il 27% guarda all’upper upscale. Complessivamente, il 68% del campione prevede di orientare la propria strategia verso prodotti di fascia alta.
Revpar in aumento
Investitori e operatori concordano sul fatto che la crescita del luxury hospitality sarà trainata principalmente dall’aumento delle tariffe medie giornaliere. In particolare, gli operatori prevedono un aumento delle tariffe del 24% tra il 2025 e il 2027, passando da 780 euro a 970 euro, mentre gli investitori, nonostante partano da una base più elevata (1.045 euro), prevedono una crescita minore, pari al 17%. In media si prevede un incremento dei prezzi del 21% nei prossimi tre anni. Anche le previsioni sulle percentuali di occupazione delle camere sono positive: gli operatori stimano un incremento dal 71% nel 2025 al 75% nel 2027. Gli investitori, invece, si mostrano leggermente più cauti, ipotizzando un passaggio dal 68% al 72% nello stesso periodo.
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[post_content] => Verde, varia, sostenibile. È la Vallonia che piace ai turisti italiani. Sul fronte degli anni arrivi dall’Italia, il 2025 si chiuderà in positivo, come racconta Silvia Lenzi, italian market manager di VisitWallonia: «La tarda primavera e l’estate 2025 hanno registrato ottimi risultati: fino a maggio i volumi dall’Italia erano pari al 2024, mentre giugno e luglio hanno segnato un incremento del 17% e agosto del 15%. Una conferma dell’efficacia delle nostre iniziative di marketing e comunicazione».
In un territorio di circa 17.000 km quadrati la regione francofona del Belgio offre un’interessante varietà di luoghi, dalle città d’arte ricche di storia ai piccoli borghi, e di paesaggi naturali: «La Vallonia è una regione molto verde, con paesaggi molto diversi: foreste, vallate, colline. Tutta da scoprire con itinerari ad hoc: abbiamo proposte per chi fa vacanze in bicicletta e percorsi, più o meno lunghi, per chi ama fare trekking o hiking. In particolare, un prodotto in crescita sono i cammini tematici, su cui punteremo anche per il prossimo anno». Più in generale, il mercato italiano sta mostrando un crescente interesse per le forme di turismo ecosostenibile: «Abbiamo anche una sezione ad hoc nel sito web visitwallonia.it, che riunisce attività green, alloggi ecosostenibili e mobilità dolce» precisa Lenzi.
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I visitatori italiani prediligono soggiornare in hotel, ma sta aumentando anche l’interesse per altre tipologie di sistemazione: «La Vallonia punta molto anche sui camperisti, e il mercato italiano sta iniziando a rispondere positivamente: gli operatori locali ci confermano un incremento di presenze di camperisti dall’Italia».
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[post_content] => Iberia e China Southern Airlines hanno firmato a Madrid un accordo di codeshare che rafforza i collegamenti tra Cina, Europa e America Latina.
La nuova rotta Guangzhou-Madrid, operata da China Southern, sarà il fulcro della cooperazione: grazie a questo volo e alla collaborazione tra le due compagnie aeree, i passeggeri Iberia potranno collegarsi alle principali città cinesi via Guangzhou, mentre i viaggiatori provenienti dalla Cina avranno accesso al vasto network Iberia in Spagna, Europa e America Latina, consolidando la posizione di Madrid come hub globale.
In base all'intesa Iberia aggiungerà il proprio codice (IB) al volo Guangzhou-Madrid di China Southern e alle destinazioni delle principali città cinesi. Nel frattempo, il codice di China Southern (CZ) sarà commercializzato, in connessione con i suoi servizi per Madrid, sulla maggior parte delle destinazioni nazionali di Iberia e su diverse città dell'America Latina.
I voli in codeshare di Iberia con China Southern opereranno tre volte alla settimana, il martedì, il giovedì e il sabato.
«Questa alleanza è un passo decisivo nella nostra strategia di crescita internazionale - ha affermato María Jesús López Solás, commercial, network development and alliances director di Iberia. Rafforza la posizione di Madrid come hub intercontinentale e consolida il ruolo di Iberia come ponte naturale tra Europa, Asia e America Latina. Questo accordo integra i nostri voli per Tokyo e Doha e riflette il nostro forte impegno nei confronti dell'Asia, offrendo più opzioni e un'esperienza di viaggio che soddisfa le esigenze di un mercato sempre più globale e competitivo».
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[post_content] => Etna Sky, compagnia aerea low cost siciliana, sarebbe pronta al decollo. Secondo quanto riporta Milano Finanza, il vettore nel 2027 dovrebbe proporre rotte in Europa, Usa e Canada
A comunicare la notizia, come segnala La Sicilia, sarebbe stato il deputato nazionale Manlio Messina. «Quante volte avete detto “i biglietti costano troppo” oppure “impossibile viaggiare”? - ha scritto sui suoi profili social -. A breve potrete smettere di dirlo e cominciare a volare siciliano. Una nuova compagnia aerea made in Sicily con quotazioni competitive e prezzi super speciali per i nostri conterranei. Se siete stanchi di pagare un Catania/Milano quanto un Milano/New York, allora preparatevi a volare siciliano. Noi stiamo per decollare e voi preparatevi ad allacciare la cintura».
I soci fondatori
Messina spiega a La Sicilia che «è stata fondata la società e la cordata di imprenditori che ne fa parte al momento rimane riservata». Tra le figure coinvolte ci sarebbe anche un imprenditore lombardo, mentre il deputato catanese al momento è tra i soci fondatori.
Sulla tempistica, Messina dice: «Entro la prossima estate il primo volo». La società non ha ancora un Certificato di operatore aereo rilasciato dall'Enac necessario per operare.
L'ultima compagnia aerea siciliana è stata Wind Jet, di Antonino Pulvirenti. Più di recente Aerolinee siciliane ha provato a tentato l'avventura basandosi anche sul crowdfunding. Ma la compagnia non è mai decollata, anche se l'operazione non è formalmente archiviata.
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[post_content] => E' una rotta del tutto inedita quella che anticipa le novità estive di Ita Airways e cioè un volo diretto da Roma Fiumicino a Houston: il nuovo collegamento, operativo dal 1° maggio 2026, è in vendita da oggi su tutti i canali distributivi del vettore.
La città texana sarà la nona destinazione di Ita in Nord America: gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato internazionale della compagnia, che già opera voli diretti verso New York, Boston, Miami, Los Angeles, San Francisco, Washington D.C., e durante la stagione estiva anche Chicago e Toronto.
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Il rientro da Houston è previsto, dal 1° al 31 maggio 2026, tre volte a settimana (mercoledì, venerdì e domenica), con partenza dal George Bush Intercontinental alle 18:10 e arrivo a Fiumicino alle 11:50 (ora locale del giorno successivo); dal 1° giugno al 24 ottobre 2026, 5 frequenze settimanali (lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica).
Connessioni
La nuova rotta - servita da un Airbus A330-900 - garantisce ai passeggeri comode connessioni verso molteplici destinazioni italiane, non solo Roma e Milano. E per ampliare ulteriormente le opzioni di viaggio dei passeggeri, Ita Airways ha recentemente avviato collaborazioni con United Airlines e Air Canada tramite accordi di codeshare.
«La Roma-Houston contribuirà ad arricchire ulteriormente il network intercontinentale della compagnia, uno degli asset principali di Ita Airways: il lungo raggio non solo sostiene la redditività, ma favorisce anche il traffico di breve raggio, rafforzando l’hub di Roma Fiumicino – ha dichiarato Joerg Eberhart, ceo e direttore generale di Ita Airways -. Con questa nuova rotta consolidiamo la nostra espansione nel mercato statunitense, il più importante a livello internazionale. La vasta offerta dall’hub di Roma ci permette di essere il vettore di riferimento dagli Usa verso l’Italia e, tramite Roma, verso l’Europa e il Mediterraneo per la comunità italiana e per le principali comunità dei Paesi dell’area. La nuova destinazione si inserisce inoltre in un più ampio percorso di crescita sui mercati internazionali, che culminerà con l’ingresso di Ita Airways in Star Alliance, previsto per il 2026, nell’ambito dell’integrazione nel Gruppo Lufthansa».
«Il collegamento diretto con Roma rappresenta un momento decisivo per Houston ed è il risultato diretto della solidità e della credibilità del nostro sistema aeroportuale. Questa rotta porterà nuovi visitatori, nuovi investimenti e nuove opportunità di business nella nostra regione,” ha affermato Jim Szczesniak, direttore dell’Aviazione per Houston Airports. “Amplia la presenza di Houston in Europa e dimostra che una crescita disciplinata e strategica degli Houston Airports genera un impatto economico misurabile».
«Come texano e come Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, sono entusiasta del nuovo collegamento diretto di Ita Airways tra Houston e Roma. Rafforza i legami economici che alimentano la reciproca comprensione e la prosperità condivisa» ha commentato Tilman J. Fertitta, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia e San Marino.
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[post_content] => Explora Journeys organizzerà la sua prima crociera intorno al mondo nel 2029, una navigazione di 128 giorni a bordo di Explora I.
Le tappe
La crociera, come riporta Travel Weekly, partirà da Dubai il 6 gennaio 2029 e si concluderà il 14 maggio a Barcellona. Gli ospiti visiteranno 29 paesi o territori e 63 destinazioni in totale. Navigando verso est da Dubai, il viaggio attraverserà l'Asia meridionale e sud-orientale, l'Australia e la Nuova Zelanda, per poi attraversare il Pacifico e risalire la costa del Sud America e attraversare il canale di Panama. Attraverserà poi l'America Centrale, i Caraibi e la costa orientale degli Stati Uniti prima di attraversare l'Atlantico e concludersi nel Mediterraneo.
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Intanto, la compagnia ha due navi in servizio; Explora III dovrebbe entrare in servizio la prossima estate , seguita da Explora IV nell'aprile 2027.
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[post_content] => Fincantieri si prepara a un esercizio 2026 da record. Luigi Matarazzo, general manager responsabile della divisione navi mercantili, in un post su Linkedin ha scritto: «Il 2026 sarà un anno sfidante, come siamo abituati. Consegneremo, per la prima volta nel mondo, otto navi da crociera in cinque cantieri diversi, faremo 2,6 milioni di ore di ingegneria, crescendo ulteriormente rispetto alle 2,4 di quest’anno. Come divisione Navi Mercantili compriamo dalla nostra filiera più di 3,5 miliardi di euro di oggetti che andranno a bordo delle nostre navi».
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Le navi in consegna
Le otto nuove navi destinate a debuttare nel 2026 sono sette unità da crociera e un traghetto costruito a Palermo. Si partirà con Four Seasons I in costruzione ad Ancona, seguita da Norwegian Luna per Norwegian Cruise Line in via di completamento a Marghera. La terza nuova costruzione che verrà consegnata a Monfalcone il prossimo anno sarà Mein Schiff Flow ordinata da Tui Cruises, cui farà seguito ad Ancona sempre nel secondo semestre Viking Mira destinata a entrare nella flotta di Viking Ocean Cruises.
In estate arriverà Explora III, in via di completamento a Genova Sestri Ponente e operativa da metà anno per Explora Journeys, mentre nel secondo semestre Fincantieri consegnerà ad Ancona Viking Libra sempre a Viking Ocean Cruises - la prima nave da crociera alimentata a idrogeno - e infine la Seven Seas Prestige a Regent Seven Seas Cruises del gruppo Ncl costruita a Marghera.
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[post_content] => Un mercato «dall'incredibile potenziale»: Rene de Groot, chief operating officer di British Airways, definisce così l'India, territorio dove la compagnia britannica si prepara a investire ulteriormente.
British, che opera sull'India da oltre un secolo, oggi collega con 56 voli settimanali diverse città indiane a Londra - tre servizi giornalieri da Mumbai, due da Delhi e uno quotidiano da Hyderabad, Bengaluru e Chennai.
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L'India rappresenta oggi il secondo mercato principale di British Airways, alle spalle degli Stati Uniti, con equipaggi basati in tutti e cinque gli aeroporti serviti.
Per contro, il Regno Unito continua a rimanere tra le destinazioni di viaggio predilette per gli indiani, con circa 500.000 visitatori all'anno.
Il vettore britannico opera anche in codeshare con IndiGo e, attraverso la collaborazione con Qatar Airways, serve complessivamente 13 città indiane con un totale di 148 voli alla settimana (inclusi i voli diretti da Londra e le connessioni via Doha con Qatar Airways).
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[post_content] => Nuovo sviluppo per l'aeroporto internazionale di Ras Al Khaimah dove sarà realizzato un terminal Vvip e un hangar per jet privati, in collaborazione con Falcon Executive Aviation, parte di Alex Group Investment.
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