14 July 2026

Michele Serra, Quality Group: «Questo è il senso del nostro mestiere»

Michele Serra

Michele Serra, amministratore delegato di Mistral Tour e presidente di Quality Group, approfitta del suo viaggio in Perù per proporre sul suo profilo Linkedin un’analisi sul ruolo dei professionisti del turismo organizzato e sulla sua evoluzione.
La riportiamo qui di seguito perchè presenta importanti spunti di riflessione.

«Questa volta  – scrive Serra – è un viaggio un po’ diverso, motivato dalla necessità del riassetto della nostra presenza in Perù. Le giornate saranno dedicate principalmente agli incontri e ai dialoghi – anche se mi sono ritagliato un po’ di tempo per andare in esplorazione nella foresta amazzonica, nel lontano nord del Paese.
Mentre mi accingo ad atterrare, inevitabilmente vengo assalito dai ricordi di 30 anni di viaggi qui e dei tanti amici a cui dobbiamo gran parte del nostro cammino e che oggi non ci sono più. Questo mi dà lo spunto per riflettere sul senso del mio lavoro, fatto di continui viaggi e di… relazioni a distanza».

Il “cuore del mestiere”

«Il cuore di questo mestiere  – prosegue Serra – è sempre stato l’organizzazione: immaginare, fare, costruire, connettere, migliorare, aggiustare, disfare, rifare da capo… coinvolgendo in questo instancabile processo tutte le persone che incontravo e le novità tecnologiche che via via si affacciano all’orizzonte. Un impegno continuo a dare ordine a un sistema che si ingrandiva progressivamente e la ricerca incessante di una perfezione irraggiungibile ma sempre ambita, che più si avvicina all’orizzonte e più si allontana, come una barriera elastica. L’aspetto più delicato di questa costruzione è quello di creare e mantenere, in efficiente armonia, una complessa rete di persone e organizzazioni, in sede, in Italia e all’estero, che si rapportino fra loro con un linguaggio e dei valori comuni. Uno sforzo notevole, che richiede una visione chiara, continui aggiustamenti e qualche rammendo qua e là: le persone cambiano, crescono, invecchiano e alla fine se ne vanno: è inevitabile. A noi tocca, fino a che è il nostro tempo, far sì che l’impresa vada avanti restando se stessa pur cambiando continuamente persone, partner e alleanze: ars longa, vita brevis. Credo che il senso e il fascino profondo di questa avventura sia capire che si sta servendo qualcosa che è più grande di noi, destinato a sopravviverci; qualcosa, però, che continuerà sempre a custodire il segno di chi ha condiviso il nostro cammino e ha contribuito a costruirlo».

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Condividere un’esperienza on the road, senza rinunciare alla possibilità di personalizzarla. \r\nDa questa idea nasce Follow Me, un modo innovativo di interpretare il viaggio in self drive, firmato Latitud Patagonia, tour operator di Quality Group specializzato in viaggi in Antartide, Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador e Galápagos.  \r\nLa proposta introduce un modo innovativo di interpretare il viaggio organizzato combinando la struttura di un tour di gruppo, la flessibilità del viaggio individuale, il supporto di un accompagnatore e la libertà del self drive.\r\n“È una piccola rivoluzione, perché con Follow Me il viaggiatore si iscrive nello stesso momento a un viaggio di gruppo, a un viaggio individuale, a un viaggio con accompagnatore e a un viaggio in libertà, mantenendo di fatto la scelta di quale di queste formule desidera vivere per ogni singola giornata del suo itinerario”, spiega Francesco Vitali, titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia.\r\nIl funzionamento di Follow Me ruota intorno a tre figure chiave. 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Ogni sera organizza un briefing dedicato alla giornata successiva, illustrando il percorso, le attività previste, le condizioni di viaggio, le possibili varianti e gli elementi da considerare in base agli interessi o alle esigenze dei singoli viaggiatori.\r\nAccanto al Navigator ci sono le Crew, gli equipaggi composti da coppie, amici o famiglie che scelgono di condividere la stessa auto. \r\nInfine, i Roadmate, letteralmente “compagni di strada”: viaggiatori che non desiderano guidare o noleggiare un’auto, come può accadere nel caso dei single, ma vogliono comunque vivere l’Argentina attraverso l'esperienza del Follow Me. \r\nLe Crew hanno la libertà di decidere, giorno per giorno, se seguire il Navigator lungo l’itinerario previsto, aggregarsi solo in alcune tratte oppure costruire un programma alternativo.\r\n“Pensiamo a una famiglia con bambini, a una coppia più attiva interessata a trekking impegnativi, oppure a un appassionato di fotografia che vuole trovarsi in un determinato punto nell’ora migliore per scattare: con questo format ciascuno può scegliere a che ora partire, dove fermarsi e quanto fermarsi, sapendo che anche quando dovesse allontanarsi dal gruppo, nelle remote strade della Patagonia o durante un trekking in autonomia, non sarà mai davvero solo”, aggiunge Francesco Vitali.\r\nUno degli elementi più innovativi di Follow Me è il Kit da Viaggio, pensato per garantire autonomia, orientamento e sicurezza anche nelle aree più remote. Ogni Crew riceve uno strumento di comunicazione satellitare, inReach® Mini 3 Plus, che permette al Navigator di monitorare gli spostamenti della carovana e consente ai viaggiatori di inviare messaggi di testo o audio condividendo la propria posizione in tempo reale, anche in assenza di rete cellulare o wi-fi.\r\nIl dispositivo permette di comunicare con il Navigator, con gli altri compagni di viaggio e con gli assistenti locali ma anche con i propri familiari se si desidera, ed integra il servizio SOS di Garmin, attivabile con la semplice pressione di un pulsante.\r\n“Una Crew deve avvisare il resto del gruppo che è in ritardo, che si ferma o che ha avuto un problema mentre si trova nel bel mezzo del nulla, lungo una delle strade della Patagonia o su un sentiero a El Chaltén? Nessun problema: questo apparato funziona sempre e garantisce un livello di serenità davvero eccezionale ai nostri clienti, ma anche a noi”, prosegue Francesco Vitali.\r\nIl kit comprende anche un navigatore satellitare Garmin DriveSmart™ 76di ultima generazione in cui Latitud Patagonia ha salvato un gran numero di POI (punti di Interesse) utili: passaggi di frontiera, punti di partenza dei trekking, soste panoramiche, luoghi per fare un pic nic, o attività che offrono esperienze come passeggiate a cavallo, navigazioni o servizi di ristorazione lungo i tragitti di questo viaggio, e le stazioni di rifornimento dettaglio particolarmente importante in Patagonia.\r\nOltre a questi strumenti digitali, c'è anche un Road Book preparato ad hoc per il viaggio, con informazioni utili per gestire sia gli spostamenti in carovana sia le giornate in autonomia: abbigliamento consigliato, dettagli tecnici dei trekking, visite suggerite, percorsi alternativi e indicazioni pratiche.\r\nLe auto previste sono pick-up, che garantiscono la possibilità di uscire dalle strade più battute e di raggiungere ad esempio il Perito Moreno percorrendo la vecchia strada sterrata che oggi in pochi percorrono ma che conserva ancora tutta la magia di un viaggio sulle orme dei primi pionieri che hanno esplorato queste terre.\r\nLatitud Patagonia sta inoltre lavorando all’implementazione di un sistema di comunicazione via radio tra i mezzi, che sarà introdotto solo dopo ulteriori test sul campo.","post_title":"Latitud Patagonia (Quality Group) lancia Follow me, un nuovo format in self drive","post_date":"2026-07-10T11:52:25+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1783684345000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518704","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_471241\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]\r\nL’Osservatorio Astoi fotografa per l’estate 2026 un mercato che, dopo un avvio d’anno molto positivo e una brusca frenata tra marzo e maggio, mostra concreti segnali di recupero. Le tensioni geopolitiche, i timori per la carenza del carburante aereo e l’incertezza economica avevano fortemente condizionato la domanda turistica in primavera con rallentamenti a doppia cifra. Le rilevazioni effettuate presso i Tour Operator aderenti ad Astoi indicano oggi una flessione media delle prenotazioni molto più contenuta, nell’ordine del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alla ripresa della domanda registrata da giugno.\r\nIl dato conferma che l’estate 2026 non racconta una crisi strutturale, ma un cambiamento nei tempi e nei criteri di scelta. Gli italiani continuano a considerare la vacanza una priorità, ma attendono più a lungo prima di confermare, valutano con maggiore attenzione destinazioni e condizioni di viaggio e privilegiano formule capaci di garantire flessibilità, affidabilità, sicurezza e tutela. Il turismo organizzato intercetta questo nuovo comportamento d’acquisto, offrendo consulenza, assistenza e garanzie.\r\n\r\nSicurezza\r\nSul fronte delle destinazioni si evidenzia una redistribuzione della domanda più che un cambiamento radicale delle preferenze. In uno scenario internazionale complesso, gli italiani orientano le proprie scelte verso mete percepite come più sicure, facilmente raggiungibili e affidabili sotto il profilo operativo.\r\nL’Italia conferma un andamento molto positivo, in crescita rispetto al 2025 di circa il 3%, con buone performance per Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Nel Mediterraneo, Baleari, Grecia e Tunisia si confermano tra le destinazioni più richieste, insieme a Capo Verde, mentre il Mar Rosso evidenzia segnali di progressivo recupero. Anche il Nord Europa registra un forte interesse.\r\n Il lungo raggio continua a mostrare vitalità, a conferma che la distanza non rappresenta di per sé un freno quando la destinazione è percepita come stabile e attrattiva. Giappone e Cina risultano le mete più richieste della stagione, insieme a East Africa, Repubblica Dominicana, Messico e Sud America.\r\nIl rallentamento più marcato riguarda Medio Oriente e Paesi dell’area del Golfo, seguiti dall’Oceano Indiano e dal Sud-est asiatico, che registrano una flessione nell’ordine del 7%. Il calo è riconducibile principalmente alla sensibile diminuzione delle prenotazioni con vettori che effettuano scalo nel Golfo e all’aumento dei costi applicati da altre compagnie. Più distante il Nord America, penalizzato soprattutto dagli effetti della politica internazionale del Paese sulla percezione dei viaggiatori.\r\n L’Egitto rappresenta uno dei casi più emblematici della stagione: pur confermandosi una destinazione molto competitiva e storicamente rilevante per il mercato italiano, ha risentito di alcuni riflessi delle tensioni in Medio Oriente pur non essendo mai stata coinvolta in nessun episodio bellico. La flessione media, intorno al 5% rispetto allo scorso anno, appare quindi legata soprattutto a questa errata percezione piuttosto che ad elementi oggettivi. Nell’ultimo mese, tuttavia, si registra una ripresa significativa della domanda e un graduale ritorno alla normalità.\r\nAnche il comparto crocieristico conferma la ricerca di vacanze percepite come sicure, facilmente organizzabili e con maggiore prevedibilità della spesa. 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Per le prenotazioni dell’estate 2026, a modificarsi è soprattutto il processo decisionale: nonostante una quota significativa di vendite sia stata realizzata con formule di advance booking prima dell’acuirsi della crisi in Medio Oriente, cresce il peso delle prenotazioni effettuate nelle settimane immediatamente precedenti la partenza. Il cliente valuta con maggiore attenzione destinazioni, condizioni di viaggio, flessibilità e garanzie offerte dal turismo organizzato.\r\n Il prezzo resta un elemento rilevante nelle scelte dei viaggiatori, ma non emerge come la variabile decisiva della stagione. Secondo le indicazioni raccolte, gli aumenti applicati al cliente finale risultano complessivamente contenuti, e nella maggior parte dei casi non superano incrementi medi del 5%, nonostante la crescita dei costi sostenuti dalla filiera. 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In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso. Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore».","post_title":"Astoi: buoni segnali di recupero. 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A questi si aggiungono 6,6 milioni di vacanzieri che preferiranno noleggiarla direttamente nella località di soggiorno, con una crescita di oltre un milione di persone rispetto allo scorso anno.\r\n\r\nLa bicicletta si conferma così “uno degli strumenti privilegiati per scoprire i territori, vivere esperienze all’aria aperta e coniugare benessere, sostenibilità e turismo esperienziale. Un trend che coinvolge non solo gli appassionati di cicloturismo, ma una platea sempre più ampia di viaggiatori alla ricerca di vacanze attive, lente e a contatto con la natura”.\r\n\r\nIl presidente di Confturismo-Confcommercio, Manfred Pinzger, condivide “la proposta del ministro Mazzi che, in occasione del nostro recente convegno dedicato ai piccoli borghi, ha annunciato la volontà di puntare, oltre che sui cammini, anche sul rilancio del cicloturismo. La bicicletta è ormai protagonista delle vacanze estive degli italiani e rappresenta una scelta che va ben oltre la pratica sportiva.\r\n\r\nParla di un nuovo modo di vivere le destinazioni turistiche, più sostenibile, autentico e rispettoso dei territori. Per questo è fondamentale continuare a investire nella qualità delle infrastrutture ciclabili, nei servizi dedicati e nella valorizzazione degli itinerari, affinché il cicloturismo diventi sempre più un fattore di competitività per l’offerta turistica italiana e un’opportunità di sviluppo anche per i piccoli comuni”, conclude.","post_title":"Confturismio: 11 milioni di italiani fanno le vacanze in bicicletta","post_date":"2026-07-10T10:18:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1783678710000]}]}}