30 settembre 2009 14:04
Dal 1° ottobre Massimo Massini sarà il nuovo presidente dell’Ibar, l’associazione che unisce le 78 compagnie aeree di linea presenti in Italia. «Massimo Massini assume la carica in un momento cruciale per il trasporto aereo – dichiara il presidente uscente Faisal Al-Saddik, che lascia l’Italia per assumere la guida di un’importante divisione della compagnia che rappresenta, la Saudi Arabian Airlines – in cui l’industria affronta collettivamente la peggiore crisi economica da molti decenni; sono fiducioso che avrà il sostegno di tutte le compagnie aeree per affrontare l’intenso lavoro che lo attende». Commenta Massini, che da 2002 è direttore generale per l’Italia, Spagna, Portogallo e gli Stati della ex-Yugoslavia di Emirates Airline: «L’Italia ha bisogno di modernizzare e rendere più efficienti gli aeroporti e l’organizzazione del trasporto aereo. L’Ibar è pronta a fare la sua parte. Il contributo delle compagnie aeree, in termini di esperienza internazionale – la conoscenza diretta e pratica delle migliori practices a livello globale – può aggiungere significativo valore allo sviluppo dei piani del ministero dei trasporti, dell’Enac e dell’Enav; solo con la consultazione e la fattiva collaborazione possiamo trovare la coesione necessaria per realizzare il “sistema Italia”».
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[post_content] => Il governo britannico valuta la possibilità di insignire i sindaci inglesi del potere di introdurre una tassa sui pernottamenti dei turisti. Nello specifico, ai leader locali sarebbe consentito applicare una tassa turistica senza limiti massimi, calcolata in percentuale sul costo di hotel, bed and breakfast e altre tipologie di alloggio, anziché come importo forfettario.
Secondo quanto riferisce Bbc, i rappresentanti del settore ricettivo hanno già avvertito che l'iniziativa potrebbe creare problemi al turismo domestico in Inghilterra e in primis a risentirne sarebbero le famiglie.
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L’idea di una tassa turistica era già stata proposta per la prima volta dall’ex primo ministro Keir Starmer, lo scorso novembre, ed è simile a iniziative già in vigore in Scozia e in altre destinazioni europee.
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[post_content] => Ita Airways accoglie in flotta il nuovo Airbus A321neo con livrea Star Alliance: questo è il secondo aeromobile a vestire la livrea dell'alleanza, dopo l’Airbus A320 introdotto in occasione dell’ingresso del vettore in Star Alliance lo scorso 1° aprile.
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[post_content] => Debutto ufficiale ieri, 9 settembre, per European Sleeper sulla nuova linea notturna che collega Milano (stazione Garibaldi) con Bruxelles: tre partenze alla settimana, mercoledì, venerdì e domenica, e un viaggio senza cambio alcuno che, dal 14 dicembre - con l'avvio dell'orario invernale - si allungherà fino ai Paesi Bassi (Breda e Eindhoven).
"Inauguriamo un nuovo treno, ma soprattutto inauguriamo nuove opportunità, nuova connessioni e nuovi incontri. Da oggi Milano e Bruxelles sono più vicine" ha dichiarato uno dei due co-fondatori, Elmer van Buuren, ricordando come il treno (che nella parte di percorso italiano si avvarrà della collaborazione di Arenaways per la trazione del treno) attraversa il Ticino e la Svizzera centrale (Aarau), per poi toccare Colonia e infine Bruxelles.
Lungo lavoro
"Non è stato facile inserire questo treno in uno degli snodi ferroviari più trafficati d’Europa, ma ce l’abbiamo fatta grazie a Rfi” nonché al "lungo lavoro di coordinamento con i gestori dell’infrastruttura ferroviaria di quattro paesi e rappresenta un passo importante nella crescita della rete europea dei treni notturni” conferma l'altro co-fondatore, Chris Engelsman.
"Quello che cerchiamo sempre di fare è combinare diversi itinerari in un unico treno per avere una domanda sufficiente. In questo caso, si va in Germania (dove magari da Colonia si possono raggiungere con altri mezzi Amburgo o Berlino), nei Paesi Bassi e in Belgio con un unico treno, ma si va anche in Svizzera dal Benelux e dalla Germania, e naturalmente fino a qui (Milano). Creiamo sempre questo tipo di combinazioni e penso che anche in questo caso avrà molto successo".
Una performance positiva che la società belga-olandese (nata nel 2021 e operativa dal 2023) auspica diventi "un successo commerciale duraturo" sottolinea, "dove i costi devono essere interamente coperti per ricavi". In questo senso si inserisce l'utilizzo di un'unica locomotiva da Bruxelles a Milano, evitando in tal modo il cambio motrice a Chiasso e risparmiando costi e tempo prezioso. E anche la lunghezza del treno, che può passare da 10 a 13 o addirittura 14 carrozze, ci permetterà di aumentare i ricavi e di soddisfare picchi di domanda dell'alta stagione".
La sfida ai collegamenti aerei di corto raggio
Osserva ancora Engelsman: "Offriamo viaggi notturni ai passeggeri che attraversano i confini mentre i passeggeri dormono, garantendo loro un viaggio piacevole ed efficiente. Non è semplice mettere in piedi un’azienda del genere e l’abbiamo fatto partendo da zero.
Le sfide da affrontare sono molte, certo, e stiamo diventando un attore di rilievo nel panorama ferroviario europeo. Ma penso che in un certo senso abbiamo fatto anche di più, o qualcosa di diverso. Abbiamo una missione ed è quella di rendere più attraente il viaggio in treno, che è sostenibile. Vogliamo sostituire i voli a corto raggio con il treno, offrendo un’opzione di viaggio piacevole e senza fretta. E ci stiamo lavorando. Sostituiamo già molti voli short-haul con i nostri treni e stiamo continuando su questa strada".
Per l'anno in corso European Sleeper punta a "ricavi complessivi per circa 25 milioni di euro, il che è positivo - chiosa Engelsman -. I passeggeri trasportati saranno circa 200.000".
Presente al lancio anche Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega alle relazioni internazionali ed europee: "Con il nuovo collegamento ferroviario notturno Milano -Bruxelles, che si aggiunge a quelli già attivi verso la capitale belga, si compie un passo importante per avvicinare ulteriormente la Lombardia al cuore geografico e politico dell'Europa. Non si tratta soltanto di un servizio strategico, ma è anche l’ennesima dimostrazione di quanto la nostra regione sia pienamente coinvolta nel processo di integrazione europea".
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Il gruppo Barceló Hotel ha inaugurato Palacio San Juan, un Royal Hideaway Hotel, il primo albergo a 5 stelle della città di Murcia. L'hotel, di proprietà del Grupo Fuertes, occupa un edificio che un tempo era la residenza cittadina del conte di Floridablanca e che è stato oggetto di un ambizioso progetto di restauro completo, preservandone alcuni elementi storici.
La struttura
Come riporta Hosteltur, Palacio San Juan è situato nel cuore del centro storico della città, dispone di 70 camere e suite, una terrazza panoramica sul tetto con piscina e diverse opzioni di ristorazione. Si prevede che la nuova struttura creerà circa cento nuovi posti di lavoro.
«Palacio San Juan è nato con l’ambizione di diventare uno di quei luoghi capaci di definire una destinazione. Il restauro dello storico palazzo Floridablanca ci offre l’opportunità di proporre un’esperienza unica che coniuga tradizione, lusso contemporaneo e un profondo legame con l’identità di Murcia» ha sottolineato Gaspar Sáez, coo per la Spagna meridionale e l’Algarve del gruppo Barceló Hotel.
Da parte sua, Tomás Fuertes, presidente del Grupo Fuertes, ha aggiunto che «il restauro del Floridablanca Palace è un progetto gratificante e un impegno concreto nei confronti della città di Murcia. Restaurare questo gioiello del patrimonio murciano e trasformarlo nel primo hotel a 5 stelle della città ci permette non solo di celebrare la nostra storia, ma anche di promuovere un turismo di qualità nella Regione di Murcia in collaborazione con un operatore internazionale leader come Barceló Hotel Group».
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[post_content] => Dopo l'annuncio dello scorso 18 agosto, Aeromexico ha ufficialmente aperto le vendite dei voli sulla nuova rotta che collegherà Milano Malpensa a Città del Messico. La compagnia aerea raddoppia così la propria presenza in Italia, dove soli tre anni fa aveva inaugurato i voli da Roma Fiumicino.
Il decollo è previsto per il 28 marzo 2027, con quattro frequenze settimanali: martedi, giovedi, sabato, domenica da Mexico City a Milano Malpensa; al contrario, lunedì, mercoledì, venerdì e domenica dal Messico all'Italia. Sulla rotta saranno impiegati Boeing 787 Dreamliner.
Con la novità di Milano, la compagnia aerea offrirà un totale di 7 destinazioni e 10 rotte verso l’Europa: «Siamo molto entusiasti di aggiungere Milano alla nostra rete internazionale, una destinazione che ci consentirà di rafforzare i legami culturali, commerciali e d’affari tra il Messico e l’Italia - ha dichiarato Giancarlo Mulinelli, vicepresidente senior delle vendite globali di Aeromexico -. Questa rotta ci renderà l’unica compagnia aerea messicana a offrire un servizio diretto tra Città del Messico e due delle destinazioni più iconiche d’Italia, creando maggiori opportunità per soddisfare la crescente domanda sia dei viaggiatori d’affari che di quelli di piacere».
Attualmente l’Italia si colloca al 13° posto tra i Paesi d’origine dei flussi turistici verso il Messico, con oltre 118.000 visitatori registrati nell’ultimo anno e un incremento del 13,7%.
«Questo nuovo volo rappresenta un risultato importante, frutto dei contatti diretti che Regione Lombardia e Sea Aeroporti hanno avuto con la compagnia aerea e che testimonia concretamente il valore del lavoro che stiamo portando avanti sul fronte delle relazioni internazionali - ha commentato Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee di Regione Lombardia -. Come Regione Lombardia crediamo da tempo nel potenziale del Messico e nelle opportunità che il rafforzamento dei rapporti con questo Paese può offrire al nostro sistema economico. I numeri confermano le potenzialità di questo rapporto: l’export lombardo verso il Messico è passato da 1,43 miliardi di euro nel 2022 a 1,76 miliardi nel 2025, con una crescita di circa il 23%».
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Una cartina precisa, disegnata dal mercato immobiliare italiano di fascia più alta, con al vertice i 58 milioni di euro richiesti per una proprietà a Vietri sul Mare. L'analisi compita da Idealista e roportata dal Sole 24 Ore si focalizza sulle ville di pregio presenti sul mercato italiano esaminando oltre 150 proprietà di valore superiore ai 10 milioni di euro.
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Terza posizione per Capri, dove una tenuta da 33 milioni di euro si estende su oltre 11 ettari di parco. Le due residenze che la compongono sono collegate da una funicolare privata interna e comprendono 14 camere, altrettanti bagni e due piscine.
A Roma, nel quartiere Trevi, un palazzo seicentesco è sul mercato a 30 milioni di euro. L’immobile si sviluppa su 3.535 metri quadrati e sei livelli e conserva soffitti a cassettoni, una chiesa sconsacrata del XVII secolo e un giardino privato con agrumeti.
Segue Massa Marittima,con una proprietà da 28 milioni di euro: 34 ettari di terreno, 35 camere e 25 bagni. A Positano, invece, una villa di 800 metri quadrati con accesso esclusivo al mare raggiunge i 26 milioni, equivalenti a 32.500 euro al metro quadrato.
La Toscana si distingue per concentrazione dell’offerta: secondo l’analisi, è la regione con il maggior numero di immobili sopra i 10 milioni di euro, mentre Forte dei Marmi emerge come la località con il volume più elevato di proprietà appartenenti a questa fascia di prezzo. Tra le proprietà più particolari figura una tenuta settecentesca a Peccioli, in provincia di Pisa, proposta a 25 milioni di euro. Oltre alla residenza principale, la proprietà comprende vigneti e oliveti, piscina panoramica, campo da tennis, lago e persino un aeroporto privato con hangar.
La graduatoria per prezzo al metro quadrato
La graduatoria cambia guardando il prezzo al metro quadro: la dimensione dell’immobile non determina necessariamente la quotazione più elevata. Il record indicato dall’analisi spetta infatti a una villa di appena 200 metri quadrati a Porto Cervo, valutata 70 mila euro al metro quadrato. Seguono Forte dei Marmi, con punte di 47.500 euro al metro quadrato, Porto Rotondo con 38.462 euro, Vietri sul Mare con 34.118 euro e Positano con 32.500 euro.
Dai dati emerge un mercato concentrato attorno ad alcune grandi direttrici territoriali. La prima è la Costiera Amalfitana, con Positano, Ravello e Vietri sul Mare; la seconda è la Costa Smeralda, dove Porto Cervo, Porto Rotondo, Liscia di Vacca e Cala Granu combinano parchi privati, accessi al mare e architetture di pregio.
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L'isola lagunare di Crevan, a 7,5 chilometri dal centro storico di Venezia, è in vendita. Gestita da Lionard Luxury Real Estate, ha un prezzo fissato a 5 milioni e mezzo di euro.L'isola, che si sviluppa su 5.700 metri quadrati di superficie, vanta una vista privilegiata su Venezia, Burano e Torcello e possiede un giardino di piante da frutto, oltre ad essere depositaria di oltre ottocento anni di storia, dai frati francescani al fortino napoleonico.
L'isola
I grandi saloni veneziani , come si legge sul Corriere della Sera, distano 20 minuti di navigazione, l’aeroporto 25. Il fortino è stato ammodernato dai proprietari, con 4 camere, 3 bagni e un salone. Non mancano acqua corrente, energia elettrica, riscaldamento, climatizzazione e la possibilità di ampliare il tutto. All’esterno ci sono un alloggio per il guardiano e uno dei più antichi esemplari al mondo di trabaccolo, imbarcazione da pesca tradizionale, ormeggiato a uno dei due approdi.
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Nonostante ciò, l'attività è cresciuta del 5,5% con un fatturato che ha raggiunto 1,51 miliardi di euro, sostenuto da un aumento del 25,1% del numero di passeggeri trasportati, pari a 21,2 milioni, a fronte di un calo dell'8,1% del ricavo unitario per posto-chilometro.
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La Regione Sardegna avvia "L'Isola che accoglie", un'iniziativa dedicata al turismo accessibile e inclusivo. Il progetto racconta gli interventi di accessibilità realizzati in alcune spiagge pilota della Sardegna, con l'obiettivo di far conoscere le informazioni e i servizi disponibili per una fruizione più semplice, sicura e autonoma.
L'iniziativa è cofinanziata dalla presidenza del consiglio dei ministri. "L'accessibilità rappresenta un elemento importante per una fruizione più ampia e consapevole del patrimonio balneare sardo - dichiara Franco Cuccureddu, assessore del turismo, artigianato e commercio della regione autonoma della Sardegna - Con 'L'Isola che accoglie' raccontiamo un'esperienza realizzata in quattro destinazioni turistiche rilevanti e affermate, replicabile nel breve periodo in tanti altri Comuni costieri. Il progetto valorizza sia il lavoro svolto dalle amministrazioni comunali coinvolte che il contributo diretto delle persone con disabilità coinvolte".
Territori pilota
Il progetto coinvolge quattro territori pilota - Alghero, Carloforte, La Maddalena e Orosei - e mette al centro la partecipazione. Le persone con disabilità contribuiscono allo sviluppo dell'iniziativa attraverso le loro esperienze, i loro suggerimenti e il loro punto di vista. Questo contributo è fondamentale per migliorare i servizi e rendere le spiagge e le informazioni turistiche più vicine alle esigenze di tutti. Il progetto promuove anche nuove opportunità di inclusione e crescita professionale.
Nei comuni coinvolti sono stati attivati tirocini nel settore turistico, che permettono di acquisire nuove competenze con il supporto di un tutor. In alcuni casi, il percorso ha portato anche ad assunzioni a tempo determinato. L'iniziativa prevede inoltre attività di formazione dedicate agli operatori turistici, per rafforzare le competenze sull'accoglienza accessibile e favorire una cultura inclusiva.
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