27 May 2024

La sudafricana Fastjet si affida ad AirlinePros per la rappresentanza in Italia

[ 0 ]

Fastjet ha scelto AirlinePros International come rappresentante in oltre dieci paesi, inclusa l’Italia. Il vettore è già cliente sul mercato statunitense dell’azienda di distribuzione e rappresentanza di compagnie aeree.

Il team italiano di AirlinePros supporterà l’incremento delle vendite e del network sul mercato locale, così come si occuperà di tutte le attività promozionali.

Fastjet collega le tre principali città dello Zimbabwe a Johannesburg e Kruger Nelspruit Mpumalanga in Sud Africa e Maun in Botswana.

«AirlinePros ha un rapporto di lungo corso con Fastjet negli Stati Uniti – commenta Achma Asokan Foster, group ceo AirlinePros International – siamo molto felici di allargare il nostro rapporto con il vettore sudafricano, il cui obiettivo è diventare la linea aerea panafricana di maggior successo».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468118 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Per affrontare le sfide legate al reclutamento e all'occupazione nel settore dell'hospitality Sommet Education ha dato vita alla Sommet Education Foundation. «Sono due le realtà in cui operiamo. - spiega Anouck Weiss, executive vice-president della Sommet Education Foundation -. La prima è la conoscenza delle professioni del settore, professioni che noi amiamo e si fondano sulla persona: sono ricche di passione, di interazione, di interessi culturali e del desiderio di scoprire il mondo. La seconda è l’aumento dei lavoratori che entrano a far parte di quest’industria, perché si può intraprendere una carriera davvero prestigiosa: oggi l’hospitality ha un ruolo importante nell’economia mondiale: secondo il World Tourism Forum si parla di 430 milioni di posti di lavoro entro il 2028 e del 12% della forza lavoro globale». L’offerta formativa di Sommet Education risponde anche alla carenza di manodopera nel settore segnalata a partire dal terribile periodo della pandemia. «Il settore ha compreso che l’organizzazione del lavoro doveva cambiare, perché c’erano nuove esigenze» prosegue Weiss e, per identificare i fattori chiave che attraggono e trattengono i talenti nel settore la Sommet Education Foundation ha incaricato l’istituto di ricerca OpinionWay di condurre un'indagine europea su 1.300 giovani professionisti e responsabili delle risorse umane del settore alberghiero. «Per attirare nuovi talenti nell’industria bisogna capire qual è il contesto attuale, raccogliere dati e situazioni su cui fondare la nostra analisi e trovare una strategia per il futuro. Negli ultimi tre anni si è tanto parlato di formazione, ma in chiave mondiale. Noi ci muoviamo nell’ambito dell’industria dell’hospitality europea, paese per paese, tenendo conto delle diverse culture». Tra i dati emersi dalla ricerca, rilevante il fatto che il settore dei servizi esercita un notevole fascino sull'85% dei giovani in Europa. L’86% dei professionisti del settore è fermamente convinto dell'attrattiva e dell’interesse dei giovani verso l’ospitalità, ma il 78% degli hr manager afferma che la generazione Z (18-28 anni) comporta sfide specifiche in termini di identificazione, reclutamento e fidelizzazione. Il 93% dei responsabili delle risorse umane, infine, sottolinea la centralità della formazione nel promuovere l'eccellenza, lo sviluppo e la fedeltà a lungo termine dei talenti. Sul fronte del mercato italiano: il 75% dei giovani professionisti si dichiara pronto a intraprendere una carriera nel mondo del turismo e del commercio di alta gamma. Ma l'Italia è uno dei mercati europei che incontra maggiori difficoltà: sette responsabili delle risorse umane su dieci hanno infatti difficoltà di reclutamento (in Europa sei su dieci), a causa della mancanza di candidati sufficientemente motivati (71%) e qualificati (57%), soprattutto quelli a stretto contatto con ospiti e clienti (45%). Da parte loro i giovani italiani cercano la stabilità del posto di lavoro (61%), prospettive di crescita professionale (55%) e opportunità di formazione (51%), considerate più importanti della flessibilità dell'orario di lavoro (48%), di un ambiente di lavoro piacevole (47%) e dell'equilibrio tra lavoro e vita privata (37%). I professionisti del settore alberghiero sono sempre più consapevoli della necessità di rivederne le basi: più della metà (58%) dichiara di essere in procinto di ripensare l'organizzazione del lavoro con l'introduzione di sistemi di rotazione, opportunità di mobilità, promozioni, formazione e benefit e per il 48% di concentrarsi sulla soddisfazione e il benessere del proprio team. «Al termine di questo percorso c’è la sicurezza dell’impiego - sottolinea in conclusione Anouck Weiss -. Oggi possiamo anche contare sul supporto di Accor, uno dei più grandi hotel-player al mondo, che sta già sponsorizzando una nostra iniziativa dedicata ai talenti indiani che verranno formati nelle nostre scuole». Sommet Education opera nell'istruzione alberghiera con una rete globale di cinque marchi di istruzione. Nata nel 2016 con le scuole di business dell'ospitalità svizzere Glion Institute of Higher Education e Les Roches, ha rafforzato la propria offerta formativa con le scuole di arte culinaria e pasticceria École Ducasse, Invictus, il principale fornitore di istruzione del Sudafrica, e Indian School of Hospitality. Gli istituti operano in 20 campus e attraverso piattaforme di apprendimento a distanza. Offrono 400 programmi di formazione universitaria, specialistica e tecnica rivolti 10 mila studenti e allievi di 100 nazionalità diverse, in 10 Paesi. [post_title] => Sommet Education: il progetto fondazione per dare risposte alla questione personale nell'ospitalità [post_date] => 2024-05-27T11:30:21+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716809421000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468153 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Spagna inizia a fare sul serio su imbeccata delle associazioni dei consumatori. Infatti  ha deciso di imporre presto dure sanzioni alle compagnie aeree low cost per una presunta violazione dei diritti dei passeggeri con le loro politiche sul bagaglio a mano. Le compagnie low cost incluse nel dossier della Direzione generale del consumo sono Vueling, Ryanair, Easyjet, Volotea, Eurowings e Wizz Air. La grande paura delle low cost, al di là dell’entità delle sanzioni, è che il governo spagnolo rovesci le sue politiche commerciali, il che significherebbe un duro colpo e porterebbe alla fine di un modello di business che ha permesso a milioni di spagnoli di volare a prezzi bassi. conveniente. Modello di business La preoccupazione principale è che la sentenza, che può essere impugnata, possa rovesciare il modello di business. Molti funzionari di diverse compagnie aeree hanno espresso il loro stupore per il passo compiuto dall'associazione dei consumatori, avvertendo che non ha senso modificare la regolamentazione del bagaglio a mano a livello nazionale quando proprio l'Unione Europea sta lavorando all'attuazione di un regolamento comunitario .   [post_title] => Spagna: presto grosse sanzioni alle low cost per le politiche del bagaglio [post_date] => 2024-05-27T11:11:13+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716808273000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468103 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_468105" align="aligncenter" width="498"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption] Il 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale. [caption id="attachment_468111" align="aligncenter" width="509"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption] A 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja.  [caption id="attachment_468115" align="aligncenter" width="510"] Spiaggia Malvarrosa [/caption] E se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.       Gli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.       Oppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna. Per una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design. Quest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                 Sul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix. Alla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile. [caption id="attachment_468107" align="aligncenter" width="504"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]   Oviedo - Gastronomia  Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.          E’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.            [caption id="attachment_468113" align="aligncenter" width="408"] formaggi asturiani[/caption] Qui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.             Insomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare. [caption id="attachment_468108" align="aligncenter" width="509"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption] Oviedo destinazione turistica: Sin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere. Si tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe. [caption id="attachment_468109" align="aligncenter" width="501"] Oviedo[/caption] Un centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie. [caption id="attachment_468114" align="aligncenter" width="501"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption] Nei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche. L’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO. La città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele). L’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate. A partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona. Bisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista. In qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle... Oviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes. La costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale. Gli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini. L’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana. FORMAZIONE: La formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. Spain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello: Spain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare. Spain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata. Spain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo. Inoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.     [post_title] => Valencia: sostenibilità e altre novità  [post_date] => 2024-05-27T08:00:05+00:00 [category] => Array ( [0] => estero [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Estero [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716796805000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468039 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Si è svolta a Milano martedì 21 maggio l’edizione 2024 di The Glamour Hotel Event: uno degli appuntamenti diventati place to be per i principali top player dell’ospitalità, luogo privilegiato per incontrare colleghi, amici e intrecciare nuove relazioni. Tante e diverse le figure e le professionalità del mondo dell’ospitalità di lusso che si sono riunite: proprietari di hotel indipendenti e di gruppi alberghieri, ceo o managing director di catene internazionali, immobiliaristi, general manager, responsabili di sviluppo di brand e acquisti, architetti, interior designer, advisor, nomi d’eccellenza della ristorazione... Ideato e curato da Monia Ronconi, The Glamour Hotel Event è un salotto cresciuto nel tempo e che oggi si afferma come uno degli appuntamenti must to be del settore, con due edizioni annue, Milano e Roma. In un’atmosfera di festa e rilassata, sorrisi, chiacchiere, grandi idee, progetti, musica e buon cibo. Ma anche incontri dai quali posso nascere opportunità di business. Una cosa è certa, sui trend che definiscono le nuove declinazioni del lusso, sono tutti d’accordo: innovazione, sostenibilità, design ed esperienze autentiche per gli ospiti. La suggestiva cornice per il cocktail party è stata il VMaison Hotel, boutique hotel nel cuore di Brera. Tanti gli ospiti che hanno preso parte all’evento, tra cui i rappresentanti di alcuni dei più dinamici gruppi dell’hotellerie globale come Marco Gilardi, senior operations director Italy & Usa gruppo Minor, Andrea Quadrio Curzio, proprietario di Qc Terme, Pippo Russotti, managing director Russotti Gestioni Hotels, Vincenzo Finizzola, gruppo Marseglia, Tany e Francesco Nardi, proprietari dell’hotel de La Ville di Monza, Harry Charles Mills Sciò, founder & ceo Fortvny - Hospitality Consulting. Tra gli altri nomi presenti Andrea Obertello, general manager Four Seasons Milano, Nicolas Auger, general manager Grand Hotel et de Milan, Maurizio Romani, cluster general manager l’Albereta e l’Andana, Paolo Comparozzi general manager, Nhow Milano, Fabiana Chironna, general manager Nh Collection Milano Touring. E ancora Matthias Welzel, general manager, Hilton Lake Como, Sandra Foucher, general manager, Nyx Milano, Damiano De Crescenzo managing director Planetaria Hotels, Francesco Barattini, hotel manager Starhotel Rosa Grand, Barbara Rohner, general manager  Magna Pars Suite Hotel. E ancora responsabili di sviluppo di brand: Filippo Papa, director, development Italy Marriott International, Angelica Corsini, business development director di Arsenale, Ilaria Picozzi, business development & acquisition manager Bluserena Hotels & Resorts, Federica Maria Ferrari, senior business development manager Radisson Hotel Group. [post_title] => E' andato in scena a Milano The Glamour Hotel Event: il salotto dell'ospitalità del lusso [post_date] => 2024-05-24T11:00:48+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716548448000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468024 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ha preso il via a Genova il Design Festival, un'edizione, la quinta, ricca di eventi che richiama migliaia di visitatori, in un contesto unico, tra passato, presente e futuro. Il design torna protagonista per le strade del Centro Storico con la Genova BeDesign Week fino al 26 maggio 2024, la manifestazione del design a cielo aperto che anche quest’anno, offre l’opportunità di esplorare nuovi orizzonti creativi ed analizzarne l’impatto sulla società in evoluzione. Sono 166 gli espositori coinvolti e 122 gli appuntamenti in calendario suddivisi tra convegni (20), eventi nel distretto (46), eventi fuori distretto (19), momenti musicali (35) e mostre (2). In aumento anche i luoghi espositivi (110) tra atri di palazzi (42), attività del distretto (36) e fuori dal distretto (7), piazze (12) aperte al pubblico nei cinque giorni della manifestazione organizzata dal Dide – Distretto del Design di Genova con il supporto e la collaborazione di Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e Ascom Confcommercio Genova. Numeri rilevanti che testimoniano la crescita costante di un evento che dal 2018 ha valorizzato la rive gouche del Centro Storico – la zona compresa tra via San Lorenzo, via San Bernardo e Santa Maria di Castello – e coinvolto un numero sempre più alto di professionisti del settore. «Genova si prepara ad ospitare un’edizione ancora più ricca di contenuti e novità ma sempre con gli stessi obiettivi: valorizzare il territorio attraverso la creatività del design e diventare sempre più evento di qualità grazie agli espositori e ad iniziative collaterali come l’anteprima del Design Festival – spiega Elisabetta Rossetti, presidente del Dide_Distretto del Design di Genova -. Con uno sguardo sempre attento rivolto ai giovani, in particolare ai professionisti under 35, grazie al concorso che dallo scorso anno li vede protagonisti». Gli spazi che accolgono molti eventi rappresentano una cornice unica. Come Spazio Giustiniani situato in Piazzetta Giustiniani, in un antico Palazzo dei Rolli, edifici riconosciuti dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Questo Palazzo, restaurato nel corso del 2004 ad opera della fondazione Franzoni, porta proprio nel nome del suo committente il segno del forte legame che ha unito Roma e Genova in età barocca: esso fu costruito alla fine del Cinquecento dal cardinale Vincenzo Giustiniani (1519-1582), generale dell’ordine dei domenicani. La piazza sulla quale affaccia il palazzo è di forma rettangolare di circa 12x26 metri e ricalca le orme del tracciato urbano cinquecentesco, a sua volta erede dell’assetto medievale.     [post_title] => Genova Design Festival, 4 giorni tra eventi, mostre e momenti musicali [post_date] => 2024-05-24T10:54:05+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716548045000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467921 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Due luoghi distanti, ma uniti dalla storia millenaria e dall'acqua che rende unici entrambi: così la provincia cinese dello Jiangsu si è presentata a Venezia, con una conferenza dal titolo "Civiltà Fluttuante" - “Charm of Jiangsu”, organizzata congiuntamente dall'Ufficio provinciale della cultura e del turismo di Jiangsu e dall'Ufficio degli affari esteri del governo popolare della Provincia di Jiangsu. Un centinaio di ospiti rappresentanti della cultura, del turismo e dei media di Cina e Italia hanno partecipato all'incontro. L'amicizia tra Jiangsu e Veneto è antica e duratura Quest'anno ricorre il 20° anniversario dell'istituzione della partnership strategica globale tra Cina e Italia, nonché il 700° anniversario della morte di Marco Polo, pioniere degli scambi culturali tra Oriente e Occidente. La Provincia del Jiangsu e la Regione Veneto hanno una lunga storia di amicizia. Come ha detto Xu Ying, membro del Comitato Permanente del Partito e Vice Governatrice della Provincia del Jiangsu, nel suo video discorso, «Nel 1271, Marco Polo, a 17 anni, partì da Venezia, attraversando la Via della Seta e, superando mille traversie, giunse infine in Cina, vivendo nello Jiangsu per oltre dieci anni. Il legame tra lo Jiangsu e la regione Veneto risale quindi a oltre 700 anni fa. Dopo essere diventate città gemellate internazionalmente nel 1998, gli scambi e la cooperazione tra le due città e regioni sono diventati sempre più frequenti e approfonditi, grazie alle loro simili radici culturali e storiche». Geograficamente e storicamente, il Jiangsu e Venezia hanno legami profondi. Liu Kan, Console Generale del Consolato Generale della Cina a Milano, ha ribadito in un video messaggio come Suzhou sia nota come la "Venezia d'Oriente" e il famoso scrittore cinese Zhu Ziqing abbia descritto Venezia come "simile alle città sospese sull’acqua dell’area di Jiangnan".  [gallery ids="467930,467925,467927"] La “Civiltà Fluttuante” raccoglie il consenso del settore culturale e turistico «I grandi fiumi, i laghi e mari, i ponti e ruscelli, la raffinata cucina Huaiyang, il ricco patrimonio culturale, tutto questo lascia un'impressione profonda sui turisti stranieri»: Yang Zhichun, direttore del Dipartimento della Cultura e del Turismo della Provincia del Jiangsu, con il tema "Lasciamo che le civiltà fluttuanti coltivino un'amicizia sincera", ha presentato in dettaglio le risorse culturali e turistiche di "Charm of Jiangsu", che nascono e prosperano grazie all'acqua. E proprio nei giorni scorsi una delegazione turistica italiana di "Charm of Jiangsu" ha visitato la provincia, toccando con mano le bellezze naturali e del patrimonio culturale dell'area. Nuove tecnologie e media avvicinano lo Jiangsu Oggi, l'esperienza immersiva che nasce dalla fusione tra tecnologia digitale e creatività spaziale rappresenta un vero plus per il mercato culturale e del turismo. Di recente, Jiangsu ha proposto misure per promuovere ulteriormente lo sviluppo del turismo inbound, con la creazione di siti web multilingue per le principali destinazioni culturali e turistiche e perfezionando il sistema della segnaletica multilingue, al fine di migliorare il livello dei servizi turistici.  Grazie al progetto online "3D Tour – Charm of Jiangsu" e il lancio ufficiale del sito web multilingue "In Jiangsu" e dell'app (versione italiana), Jiangsu utilizza appieno le nuove tecnologie e i nuovi media per rendere l'esplorazione di Jiangsu "a portata di mano". Il progetto "3D Tour – Charm of Jiangsu" utilizza tecnologie avanzate di realtà virtuale, attraverso panorami, diorami e animazioni 3D, per illustrare su pc e dispositivi mobili i paesaggi naturali, i siti storici, l'arte culturale e la cucina autentica di Jiangsu. Il sito web e l'app "In Jiangsu" offrono supporto sulle politiche, le guide operative e le interfacce di servizio, creando una piattaforma di servizi dedicati all-in-one.  Accordi per promuovere cooperazioni e scambi ancora più intensi Approfondire gli scambi culturali è un'importante via per eliminare le barriere e promuovere la comprensione reciproca tra i popoli. Durante l'incontro veneziano lo Jiangsu e le organizzazioni culturali e turistiche italiane hanno raggiunto numerosi risultati di cooperazione, avviando un nuovo percorso di collaborazione. Con l'obiettivo di promuovere congiuntamente lo sviluppo del turismo di Jiangsu e di stimolare la prosperità economica del turismo locale, il Museo di Nanchino e il Centro di Promozione del Turismo del Jiangsu (Italia) hanno firmato accordi di cooperazione culturale per il 2024 con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani e il Museo M9. Inoltre, l'agenzia di viaggi italiana I Travel Srl, la Jiangsu Broadcasting International Travel Service e la compagnia aerea italiana Neos hanno firmato un accordo strategico per sviluppare il mercato e attrarre più turisti italiani in Jiangsu. L'incontro ha visto anche l'annuncio di "Misure per promuovere lo sviluppo del turismo inbound nella Provincia di Jiangsu". «Jiangsu e Veneto sono regioni gemelle in termini di patrimonio culturale, ambiente naturale e stile di vita delle persone. Sono così attratta da Jiangsu che l'anno prossimo andrò sicuramente a visitarla di persona" ha detto Raffaella Ianuale, giornalista de Il Gazzettino di Venezia. [gallery ids="467934,467935,467936,467938,467929"] [post_title] => Cina: il fascino dello Jiangsu protagonista di un evento a Venezia [post_date] => 2024-05-23T12:09:05+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716466145000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467907 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuovo logo per il gruppo Voihotels, che cambia immagine e identità di brand per garantire una comunicazione più coerente su tutti i canali di contatto: dal sito web alla nuova app, passando per i social, i materiali promozionali, così come la segnaletica interna, sono stati rivisti con uno stile, un linguaggio e una grafica legati al nuovo posizionamento, dando vita a un racconto dal tono di voce più ispirazionale. Mutata anche la cosiddetta unique selling propositions che in linea con le rinnovate policy sostenibili del gruppo Alpitour diventa "la vacanza che fa bene a chi la sceglie e al luogo che la ospita". Il logo, in particolare, rappresenta il capofila di questo rinnovamento pensato per trasmettere, tanto nel font scelto quanto nei colori usati, i tratti peculiari di pulizia, contemporaneità ed eleganza. Tre elementi cruciali in linea con l’attuale tendenza alla semplificazione. Così anche il sito web ben esemplifica la nuova personalità con un’interfaccia grafica completamente rivisitata che mira ad assicurare un’esperienza di navigazione intuitiva, integrando una gamma di soluzioni avanzate con pratiche funzionalità. Dai contenuti che animano le singole pagine emerge inoltre la stretta interazione con il territorio circostante: una narrativa che si sostanzia attraverso un’ampia proposta di servizi e attività che arricchiscono e personalizzano l’esperienza offerta e valorizzano le culture locali, proponendo escursioni ad hoc, itinerari fuori dai percorsi comuni, prodotti e piatti tipici. “Abbiamo fortemente voluto rafforzare l’identità del brand per permettere ai nostri ospiti di comprendere ancora meglio i valori etici e la filosofia che ci ispirano ogni giorno – spiega Paolo Terrinoni, amministratore delegato di Voihotels –. Per noi la sostenibilità è una scelta culturale e in essa risiede la ragion d’essere che ci spinge a continuare a fare ospitalità: il nostro lavoro presuppone il bello e ci impone comportamenti volti a preservarlo attraverso scelte responsabili che tutelino il fascino e la storia delle località in cui operiamo, così come la bellezza naturalistica delle coste su cui si affacciano i nostri resort, che rappresentano risorse preziose che rendono ancor più attrattiva la nostra proposta di vacanza”. [post_title] => Voihotels cambia immagine per essere più coerente con la linea sostenibile del gruppo [post_date] => 2024-05-23T11:11:09+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716462669000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467790 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Guarda decisamente avanti easyJet che ha messo in vendita l'operativo dell'estate 2025: oltre 29 milioni di posti su un totale di 162.000 voli tra il 3 marzo e il 15 giugno 2025. Tra questi, oltre 32.000 voli toccheranno gli aeroporti italiani, consentendo a più di 5,7 milioni di passeggeri di acquistare i biglietti dei loro prossimi viaggi a prezzi davvero imbattibili, prenotando in anticipo su easyJet.com o tramite l'app mobile. Con voli in partenza da 22 aeroporti italiani su oltre 220 rotte in Europa, Nord Africa e Medio Oriente, i passeggeri di easyJet possono ora scegliere tra un ampio network di mete. Da Malpensa, ad esempio, è possibile raggiungere Tenerife, Marrakech, Atene, Barcellona, Malaga, Praga o Atene; quest’ultima, insieme a Spalato, è collegata anche dall’aeroporto di Napoli. [post_title] => EasyJet plana sull'estate 2025 con la messa in vendita di oltre 29 milioni di posti [post_date] => 2024-05-22T09:00:57+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716368457000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467623 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una Carinzia da percorrere a piedi o in bicicletta, passeggiando lungo sentieri ben tracciati e privi di barriere architettoniche ideali per le famiglie o percorrendo lunghi trekking che seguono l'Alpe Adria Trail. «La nostra regione punta molto sulla natura per la prossima stagione turistica, perché la natura è la nostra ricchezza - sottolinea Elke Maidic, rappresentante della Carinzia -. Una natura da vivere anche in modo attivo seguendo la rete delle piste ciclabili del Gran Tour dei Laghi, lungo 420 km, che si sviluppa intorno ai 20 specchi d’acqua più belli del territorio». La Carinzia è una delle regioni più ricche d'acqua d'Europa, con i suoi oltre 1.200 laghi. I lidi balneari attrezzati - come quello di Klagenfurt, il più grande stabilimento balneare lacustre d’Europa - permettono di sperimentare momenti di relax o più attivo, tra tuffi e stand-up-paddling. «Un’altra esperienza da vivere sono i 20 Slow Trails: escursioni su distanze che non superano i 10 km, con dislivelli massimi di 300 metri, adatti a tutti per godersi la natura, con panorami incantevoli. Proponiamo sempre una combinazione tra attività e relax, che definiamo “un tempo per sé alla carinziana”. Protagonista anche lo slow food: nel 2017 la regione è stata definita la prima destinazione di Slow Food Travel al mondo. Ne siamo orgogliosi, perché rappresentiamo il best-practice. In Carinzia sono tre le destinazioni dove l’ospite può gustare i piatti locali scoprendo da dove viene il prodotto, a partire dal lavoro del contadino, passando dal raccolto e arrivando a cucinare insieme. Il concetto di buono, sano e pulito che caratterizza la filosofia di slow food fa da sempre parte della cultura del cibo carinziana e il consorzio Slow Food Carinzia sceglie la via della sostenibilità utilizzando prodotti di stagione a km.0 e riscoprendo i piatti tipici del territorio, arricchiti dall’influenza delle vicine Italia e Slovenia. Per questo anche quest’anno, dal 19 al 21 settembre, Klagenfurt ospiterà le Giornate della Cucina Alpe-Adria. Un momento di celebrazione della ricchezza culinaria di un territorio che si estende dalla montagna alla costa mediterranea, dal Carso alle Alpi Orientali, alla presenza di noti chef e produttori vinicoli. «Oggi possiamo fregiarci del titolo di Slow Food Travel Destination. Abbiamo anche messo a punto una guida dove l’adesione alle norme dello slow food è simboleggiata da piccole lumache. Una o più lumache indicano che un ristorante fa tutto secondo i criteri dello slow food: dalla fermentazione dei prodotti per la conservazione invernale all’utilizzo della carne prodotta nella fattoria vicina … In Carinzia esistono 11 Slow Food Village dove i bambini imparano già a scuola questa filosofia di vita».   [post_title] => Austria: ecco la Carinzia, fra natura e itinerari slow food [post_date] => 2024-05-21T14:26:40+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716301600000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "la sudafricana fastjet si affida ad airlinepros per la rappresentanza in italia" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":61,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":951,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468118","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Per affrontare le sfide legate al reclutamento e all'occupazione nel settore dell'hospitality Sommet Education ha dato vita alla Sommet Education Foundation. «Sono due le realtà in cui operiamo. - spiega Anouck Weiss, executive vice-president della Sommet Education Foundation -. La prima è la conoscenza delle professioni del settore, professioni che noi amiamo e si fondano sulla persona: sono ricche di passione, di interazione, di interessi culturali e del desiderio di scoprire il mondo. La seconda è l’aumento dei lavoratori che entrano a far parte di quest’industria, perché si può intraprendere una carriera davvero prestigiosa: oggi l’hospitality ha un ruolo importante nell’economia mondiale: secondo il World Tourism Forum si parla di 430 milioni di posti di lavoro entro il 2028 e del 12% della forza lavoro globale».\r\n\r\nL’offerta formativa di Sommet Education risponde anche alla carenza di manodopera nel settore segnalata a partire dal terribile periodo della pandemia. «Il settore ha compreso che l’organizzazione del lavoro doveva cambiare, perché c’erano nuove esigenze» prosegue Weiss e, per identificare i fattori chiave che attraggono e trattengono i talenti nel settore la Sommet Education Foundation ha incaricato l’istituto di ricerca OpinionWay di condurre un'indagine europea su 1.300 giovani professionisti e responsabili delle risorse umane del settore alberghiero. «Per attirare nuovi talenti nell’industria bisogna capire qual è il contesto attuale, raccogliere dati e situazioni su cui fondare la nostra analisi e trovare una strategia per il futuro. Negli ultimi tre anni si è tanto parlato di formazione, ma in chiave mondiale. Noi ci muoviamo nell’ambito dell’industria dell’hospitality europea, paese per paese, tenendo conto delle diverse culture».\r\n\r\nTra i dati emersi dalla ricerca, rilevante il fatto che il settore dei servizi esercita un notevole fascino sull'85% dei giovani in Europa. L’86% dei professionisti del settore è fermamente convinto dell'attrattiva e dell’interesse dei giovani verso l’ospitalità, ma il 78% degli hr manager afferma che la generazione Z (18-28 anni) comporta sfide specifiche in termini di identificazione, reclutamento e fidelizzazione. Il 93% dei responsabili delle risorse umane, infine, sottolinea la centralità della formazione nel promuovere l'eccellenza, lo sviluppo e la fedeltà a lungo termine dei talenti. Sul fronte del mercato italiano: il 75% dei giovani professionisti si dichiara pronto a intraprendere una carriera nel mondo del turismo e del commercio di alta gamma. Ma l'Italia è uno dei mercati europei che incontra maggiori difficoltà: sette responsabili delle risorse umane su dieci hanno infatti difficoltà di reclutamento (in Europa sei su dieci), a causa della mancanza di candidati sufficientemente motivati (71%) e qualificati (57%), soprattutto quelli a stretto contatto con ospiti e clienti (45%). Da parte loro i giovani italiani cercano la stabilità del posto di lavoro (61%), prospettive di crescita professionale (55%) e opportunità di formazione (51%), considerate più importanti della flessibilità dell'orario di lavoro (48%), di un ambiente di lavoro piacevole (47%) e dell'equilibrio tra lavoro e vita privata (37%).\r\n\r\nI professionisti del settore alberghiero sono sempre più consapevoli della necessità di rivederne le basi: più della metà (58%) dichiara di essere in procinto di ripensare l'organizzazione del lavoro con l'introduzione di sistemi di rotazione, opportunità di mobilità, promozioni, formazione e benefit e per il 48% di concentrarsi sulla soddisfazione e il benessere del proprio team. «Al termine di questo percorso c’è la sicurezza dell’impiego - sottolinea in conclusione Anouck Weiss -. Oggi possiamo anche contare sul supporto di Accor, uno dei più grandi hotel-player al mondo, che sta già sponsorizzando una nostra iniziativa dedicata ai talenti indiani che verranno formati nelle nostre scuole».\r\n\r\nSommet Education opera nell'istruzione alberghiera con una rete globale di cinque marchi di istruzione. Nata nel 2016 con le scuole di business dell'ospitalità svizzere Glion Institute of Higher Education e Les Roches, ha rafforzato la propria offerta formativa con le scuole di arte culinaria e pasticceria École Ducasse, Invictus, il principale fornitore di istruzione del Sudafrica, e Indian School of Hospitality. Gli istituti operano in 20 campus e attraverso piattaforme di apprendimento a distanza. Offrono 400 programmi di formazione universitaria, specialistica e tecnica rivolti 10 mila studenti e allievi di 100 nazionalità diverse, in 10 Paesi.","post_title":"Sommet Education: il progetto fondazione per dare risposte alla questione personale nell'ospitalità","post_date":"2024-05-27T11:30:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1716809421000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468153","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Spagna inizia a fare sul serio su imbeccata delle associazioni dei consumatori. Infatti  ha deciso di imporre presto dure sanzioni alle compagnie aeree low cost per una presunta violazione dei diritti dei passeggeri con le loro politiche sul bagaglio a mano. Le compagnie low cost incluse nel dossier della Direzione generale del consumo sono Vueling, Ryanair, Easyjet, Volotea, Eurowings e Wizz Air.\r\n\r\nLa grande paura delle low cost, al di là dell’entità delle sanzioni, è che il governo spagnolo rovesci le sue politiche commerciali, il che significherebbe un duro colpo e porterebbe alla fine di un modello di business che ha permesso a milioni di spagnoli di volare a prezzi bassi. conveniente.\r\nModello di business\r\nLa preoccupazione principale è che la sentenza, che può essere impugnata, possa rovesciare il modello di business.\r\n\r\nMolti funzionari di diverse compagnie aeree hanno espresso il loro stupore per il passo compiuto dall'associazione dei consumatori, avvertendo che non ha senso modificare la regolamentazione del bagaglio a mano a livello nazionale quando proprio l'Unione Europea sta lavorando all'attuazione di un regolamento comunitario .\r\n\r\n ","post_title":"Spagna: presto grosse sanzioni alle low cost per le politiche del bagaglio","post_date":"2024-05-27T11:11:13+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1716808273000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468103","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_468105\" align=\"aligncenter\" width=\"498\"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption]\r\n\r\nIl 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468111\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption]\r\n\r\nA 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja. \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468115\" align=\"aligncenter\" width=\"510\"] Spiaggia Malvarrosa [/caption]\r\n\r\nE se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.      \r\nGli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.      \r\nOppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna.\r\n\r\nPer una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design.\r\n\r\nQuest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                \r\nSul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix.\r\n\r\nAlla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468107\" align=\"aligncenter\" width=\"504\"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]\r\n\r\n \r\n\r\nOviedo - Gastronomia\r\n\r\n Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.         \r\nE’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.           \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468113\" align=\"aligncenter\" width=\"408\"] formaggi asturiani[/caption]\r\n\r\nQui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.            \r\nInsomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468108\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption]\r\n\r\nOviedo destinazione turistica:\r\n\r\nSin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere.\r\n\r\nSi tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468109\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] Oviedo[/caption]\r\n\r\nUn centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468114\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption]\r\n\r\nNei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche.\r\n\r\nL’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO.\r\n\r\nLa città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele).\r\n\r\nL’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate.\r\n\r\nA partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona.\r\n\r\nBisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista.\r\n\r\nIn qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle...\r\n\r\nOviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes.\r\n\r\nLa costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale.\r\n\r\nGli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini.\r\n\r\n\r\n\r\nL’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana.\r\n\r\nFORMAZIONE:\r\n\r\nLa formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. \r\n\r\nSpain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello:\r\n\r\nSpain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare.\r\n\r\nSpain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata.\r\n\r\nSpain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo.\r\n\r\nInoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Valencia: sostenibilità e altre novità ","post_date":"2024-05-27T08:00:05+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1716796805000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468039","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Si è svolta a Milano martedì 21 maggio l’edizione 2024 di The Glamour Hotel Event: uno degli appuntamenti diventati place to be per i principali top player dell’ospitalità, luogo privilegiato per incontrare colleghi, amici e intrecciare nuove relazioni. Tante e diverse le figure e le professionalità del mondo dell’ospitalità di lusso che si sono riunite: proprietari di hotel indipendenti e di gruppi alberghieri, ceo o managing director di catene internazionali, immobiliaristi, general manager, responsabili di sviluppo di brand e acquisti, architetti, interior designer, advisor, nomi d’eccellenza della ristorazione...\r\n\r\nIdeato e curato da Monia Ronconi, The Glamour Hotel Event è un salotto cresciuto nel tempo e che oggi si afferma come uno degli appuntamenti must to be del settore, con due edizioni annue, Milano e Roma. In un’atmosfera di festa e rilassata, sorrisi, chiacchiere, grandi idee, progetti, musica e buon cibo. Ma anche incontri dai quali posso nascere opportunità di business. Una cosa è certa, sui trend che definiscono le nuove declinazioni del lusso, sono tutti d’accordo: innovazione, sostenibilità, design ed esperienze autentiche per gli ospiti.\r\n\r\nLa suggestiva cornice per il cocktail party è stata il VMaison Hotel, boutique hotel nel cuore di Brera. Tanti gli ospiti che hanno preso parte all’evento, tra cui i rappresentanti di alcuni dei più dinamici gruppi dell’hotellerie globale come Marco Gilardi, senior operations director Italy & Usa gruppo Minor, Andrea Quadrio Curzio, proprietario di Qc Terme, Pippo Russotti, managing director Russotti Gestioni Hotels, Vincenzo Finizzola, gruppo Marseglia, Tany e Francesco Nardi, proprietari dell’hotel de La Ville di Monza, Harry Charles Mills Sciò, founder & ceo Fortvny - Hospitality Consulting.\r\n\r\nTra gli altri nomi presenti Andrea Obertello, general manager Four Seasons Milano, Nicolas Auger, general manager Grand Hotel et de Milan, Maurizio Romani, cluster general manager l’Albereta e l’Andana, Paolo Comparozzi general manager, Nhow Milano, Fabiana Chironna, general manager Nh Collection Milano Touring. E ancora Matthias Welzel, general manager, Hilton Lake Como, Sandra Foucher, general manager, Nyx Milano, Damiano De Crescenzo managing director Planetaria Hotels, Francesco Barattini, hotel manager Starhotel Rosa Grand, Barbara Rohner, general manager  Magna Pars Suite Hotel. E ancora responsabili di sviluppo di brand: Filippo Papa, director, development Italy Marriott International, Angelica Corsini, business development director di Arsenale, Ilaria Picozzi, business development & acquisition manager Bluserena Hotels & Resorts, Federica Maria Ferrari, senior business development manager Radisson Hotel Group.","post_title":"E' andato in scena a Milano The Glamour Hotel Event: il salotto dell'ospitalità del lusso","post_date":"2024-05-24T11:00:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1716548448000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468024","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ha preso il via a Genova il Design Festival, un'edizione, la quinta, ricca di eventi che richiama migliaia di visitatori, in un contesto unico, tra passato, presente e futuro.\r\n\r\nIl design torna protagonista per le strade del Centro Storico con la Genova BeDesign Week fino al 26 maggio 2024, la manifestazione del design a cielo aperto che anche quest’anno, offre l’opportunità di esplorare nuovi orizzonti creativi ed analizzarne l’impatto sulla società in evoluzione. Sono 166 gli espositori coinvolti e 122 gli appuntamenti in calendario suddivisi tra convegni (20), eventi nel distretto (46), eventi fuori distretto (19), momenti musicali (35) e mostre (2).\r\n\r\nIn aumento anche i luoghi espositivi (110) tra atri di palazzi (42), attività del distretto (36) e fuori dal distretto (7), piazze (12) aperte al pubblico nei cinque giorni della manifestazione organizzata dal Dide – Distretto del Design di Genova con il supporto e la collaborazione di Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e Ascom Confcommercio Genova. Numeri rilevanti che testimoniano la crescita costante di un evento che dal 2018 ha valorizzato la rive gouche del Centro Storico – la zona compresa tra via San Lorenzo, via San Bernardo e Santa Maria di Castello – e coinvolto un numero sempre più alto di professionisti del settore.\r\n\r\n«Genova si prepara ad ospitare un’edizione ancora più ricca di contenuti e novità ma sempre con gli stessi obiettivi: valorizzare il territorio attraverso la creatività del design e diventare sempre più evento di qualità grazie agli espositori e ad iniziative collaterali come l’anteprima del Design Festival – spiega Elisabetta Rossetti, presidente del Dide_Distretto del Design di Genova -. Con uno sguardo sempre attento rivolto ai giovani, in particolare ai professionisti under 35, grazie al concorso che dallo scorso anno li vede protagonisti».\r\n\r\nGli spazi che accolgono molti eventi rappresentano una cornice unica. Come Spazio Giustiniani situato in Piazzetta Giustiniani, in un antico Palazzo dei Rolli, edifici riconosciuti dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.\r\n\r\nQuesto Palazzo, restaurato nel corso del 2004 ad opera della fondazione Franzoni, porta proprio nel nome del suo committente il segno del forte legame che ha unito Roma e Genova in età barocca: esso fu costruito alla fine del Cinquecento dal cardinale Vincenzo Giustiniani (1519-1582), generale dell’ordine dei domenicani. La piazza sulla quale affaccia il palazzo è di forma rettangolare di circa 12x26 metri e ricalca le orme del tracciato urbano cinquecentesco, a sua volta erede dell’assetto medievale.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Genova Design Festival, 4 giorni tra eventi, mostre e momenti musicali","post_date":"2024-05-24T10:54:05+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1716548045000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467921","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Due luoghi distanti, ma uniti dalla storia millenaria e dall'acqua che rende unici entrambi: così la provincia cinese dello Jiangsu si è presentata a Venezia, con una conferenza dal titolo \"Civiltà Fluttuante\" - “Charm of Jiangsu”, organizzata congiuntamente dall'Ufficio provinciale della cultura e del turismo di Jiangsu e dall'Ufficio degli affari esteri del governo popolare della Provincia di Jiangsu. Un centinaio di ospiti rappresentanti della cultura, del turismo e dei media di Cina e Italia hanno partecipato all'incontro.\r\n\r\nL'amicizia tra Jiangsu e Veneto è antica e duratura\r\n\r\nQuest'anno ricorre il 20° anniversario dell'istituzione della partnership strategica globale tra Cina e Italia, nonché il 700° anniversario della morte di Marco Polo, pioniere degli scambi culturali tra Oriente e Occidente. La Provincia del Jiangsu e la Regione Veneto hanno una lunga storia di amicizia. Come ha detto Xu Ying, membro del Comitato Permanente del Partito e Vice Governatrice della Provincia del Jiangsu, nel suo video discorso, «Nel 1271, Marco Polo, a 17 anni, partì da Venezia, attraversando la Via della Seta e, superando mille traversie, giunse infine in Cina, vivendo nello Jiangsu per oltre dieci anni. Il legame tra lo Jiangsu e la regione Veneto risale quindi a oltre 700 anni fa. Dopo essere diventate città gemellate internazionalmente nel 1998, gli scambi e la cooperazione tra le due città e regioni sono diventati sempre più frequenti e approfonditi, grazie alle loro simili radici culturali e storiche».\r\n\r\nGeograficamente e storicamente, il Jiangsu e Venezia hanno legami profondi. Liu Kan, Console Generale del Consolato Generale della Cina a Milano, ha ribadito in un video messaggio come Suzhou sia nota come la \"Venezia d'Oriente\" e il famoso scrittore cinese Zhu Ziqing abbia descritto Venezia come \"simile alle città sospese sull’acqua dell’area di Jiangnan\". \r\n\r\n[gallery ids=\"467930,467925,467927\"]\r\n\r\nLa “Civiltà Fluttuante” raccoglie il consenso del settore culturale e turistico\r\n\r\n«I grandi fiumi, i laghi e mari, i ponti e ruscelli, la raffinata cucina Huaiyang, il ricco patrimonio culturale, tutto questo lascia un'impressione profonda sui turisti stranieri»: Yang Zhichun, direttore del Dipartimento della Cultura e del Turismo della Provincia del Jiangsu, con il tema \"Lasciamo che le civiltà fluttuanti coltivino un'amicizia sincera\", ha presentato in dettaglio le risorse culturali e turistiche di \"Charm of Jiangsu\", che nascono e prosperano grazie all'acqua.\r\n\r\nE proprio nei giorni scorsi una delegazione turistica italiana di \"Charm of Jiangsu\" ha visitato la provincia, toccando con mano le bellezze naturali e del patrimonio culturale dell'area.\r\n\r\nNuove tecnologie e media avvicinano lo Jiangsu\r\n\r\nOggi, l'esperienza immersiva che nasce dalla fusione tra tecnologia digitale e creatività spaziale rappresenta un vero plus per il mercato culturale e del turismo. Di recente, Jiangsu ha proposto misure per promuovere ulteriormente lo sviluppo del turismo inbound, con la creazione di siti web multilingue per le principali destinazioni culturali e turistiche e perfezionando il sistema della segnaletica multilingue, al fine di migliorare il livello dei servizi turistici. \r\n\r\nGrazie al progetto online \"3D Tour – Charm of Jiangsu\" e il lancio ufficiale del sito web multilingue \"In Jiangsu\" e dell'app (versione italiana), Jiangsu utilizza appieno le nuove tecnologie e i nuovi media per rendere l'esplorazione di Jiangsu \"a portata di mano\".\r\n\r\nIl progetto \"3D Tour – Charm of Jiangsu\" utilizza tecnologie avanzate di realtà virtuale, attraverso panorami, diorami e animazioni 3D, per illustrare su pc e dispositivi mobili i paesaggi naturali, i siti storici, l'arte culturale e la cucina autentica di Jiangsu. Il sito web e l'app \"In Jiangsu\" offrono supporto sulle politiche, le guide operative e le interfacce di servizio, creando una piattaforma di servizi dedicati all-in-one. \r\n\r\nAccordi per promuovere cooperazioni e scambi ancora più intensi\r\n\r\nApprofondire gli scambi culturali è un'importante via per eliminare le barriere e promuovere la comprensione reciproca tra i popoli. Durante l'incontro veneziano lo Jiangsu e le organizzazioni culturali e turistiche italiane hanno raggiunto numerosi risultati di cooperazione, avviando un nuovo percorso di collaborazione.\r\n\r\nCon l'obiettivo di promuovere congiuntamente lo sviluppo del turismo di Jiangsu e di stimolare la prosperità economica del turismo locale, il Museo di Nanchino e il Centro di Promozione del Turismo del Jiangsu (Italia) hanno firmato accordi di cooperazione culturale per il 2024 con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani e il Museo M9. Inoltre, l'agenzia di viaggi italiana I Travel Srl, la Jiangsu Broadcasting International Travel Service e la compagnia aerea italiana Neos hanno firmato un accordo strategico per sviluppare il mercato e attrarre più turisti italiani in Jiangsu.\r\n\r\nL'incontro ha visto anche l'annuncio di \"Misure per promuovere lo sviluppo del turismo inbound nella Provincia di Jiangsu\". «Jiangsu e Veneto sono regioni gemelle in termini di patrimonio culturale, ambiente naturale e stile di vita delle persone. Sono così attratta da Jiangsu che l'anno prossimo andrò sicuramente a visitarla di persona\" ha detto Raffaella Ianuale, giornalista de Il Gazzettino di Venezia.\r\n\r\n[gallery ids=\"467934,467935,467936,467938,467929\"]","post_title":"Cina: il fascino dello Jiangsu protagonista di un evento a Venezia","post_date":"2024-05-23T12:09:05+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1716466145000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467907","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuovo logo per il gruppo Voihotels, che cambia immagine e identità di brand per garantire una comunicazione più coerente su tutti i canali di contatto: dal sito web alla nuova app, passando per i social, i materiali promozionali, così come la segnaletica interna, sono stati rivisti con uno stile, un linguaggio e una grafica legati al nuovo posizionamento, dando vita a un racconto dal tono di voce più ispirazionale. Mutata anche la cosiddetta unique selling propositions che in linea con le rinnovate policy sostenibili del gruppo Alpitour diventa \"la vacanza che fa bene a chi la sceglie e al luogo che la ospita\".\r\n\r\nIl logo, in particolare, rappresenta il capofila di questo rinnovamento pensato per trasmettere, tanto nel font scelto quanto nei colori usati, i tratti peculiari di pulizia, contemporaneità ed eleganza. Tre elementi cruciali in linea con l’attuale tendenza alla semplificazione. Così anche il sito web ben esemplifica la nuova personalità con un’interfaccia grafica completamente rivisitata che mira ad assicurare un’esperienza di navigazione intuitiva, integrando una gamma di soluzioni avanzate con pratiche funzionalità. Dai contenuti che animano le singole pagine emerge inoltre la stretta interazione con il territorio circostante: una narrativa che si sostanzia attraverso un’ampia proposta di servizi e attività che arricchiscono e personalizzano l’esperienza offerta e valorizzano le culture locali, proponendo escursioni ad hoc, itinerari fuori dai percorsi comuni, prodotti e piatti tipici.\r\n\r\n“Abbiamo fortemente voluto rafforzare l’identità del brand per permettere ai nostri ospiti di comprendere ancora meglio i valori etici e la filosofia che ci ispirano ogni giorno – spiega Paolo Terrinoni, amministratore delegato di Voihotels –. Per noi la sostenibilità è una scelta culturale e in essa risiede la ragion d’essere che ci spinge a continuare a fare ospitalità: il nostro lavoro presuppone il bello e ci impone comportamenti volti a preservarlo attraverso scelte responsabili che tutelino il fascino e la storia delle località in cui operiamo, così come la bellezza naturalistica delle coste su cui si affacciano i nostri resort, che rappresentano risorse preziose che rendono ancor più attrattiva la nostra proposta di vacanza”.","post_title":"Voihotels cambia immagine per essere più coerente con la linea sostenibile del gruppo","post_date":"2024-05-23T11:11:09+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1716462669000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467790","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Guarda decisamente avanti easyJet che ha messo in vendita l'operativo dell'estate 2025: oltre 29 milioni di posti su un totale di 162.000 voli tra il 3 marzo e il 15 giugno 2025.\r\nTra questi, oltre 32.000 voli toccheranno gli aeroporti italiani, consentendo a più di 5,7 milioni di passeggeri di acquistare i biglietti dei loro prossimi viaggi a prezzi davvero imbattibili, prenotando in anticipo su easyJet.com o tramite l'app mobile.\r\nCon voli in partenza da 22 aeroporti italiani su oltre 220 rotte in Europa, Nord Africa e Medio Oriente, i passeggeri di easyJet possono ora scegliere tra un ampio network di mete.\r\nDa Malpensa, ad esempio, è possibile raggiungere Tenerife, Marrakech, Atene, Barcellona, Malaga, Praga o Atene; quest’ultima, insieme a Spalato, è collegata anche dall’aeroporto di Napoli.","post_title":"EasyJet plana sull'estate 2025 con la messa in vendita di oltre 29 milioni di posti","post_date":"2024-05-22T09:00:57+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1716368457000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467623","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nUna Carinzia da percorrere a piedi o in bicicletta, passeggiando lungo sentieri ben tracciati e privi di barriere architettoniche ideali per le famiglie o percorrendo lunghi trekking che seguono l'Alpe Adria Trail.\r\n\r\n«La nostra regione punta molto sulla natura per la prossima stagione turistica, perché la natura è la nostra ricchezza - sottolinea Elke Maidic, rappresentante della Carinzia -. Una natura da vivere anche in modo attivo seguendo la rete delle piste ciclabili del Gran Tour dei Laghi, lungo 420 km, che si sviluppa intorno ai 20 specchi d’acqua più belli del territorio».\r\n\r\nLa Carinzia è una delle regioni più ricche d'acqua d'Europa, con i suoi oltre 1.200 laghi. I lidi balneari attrezzati - come quello di Klagenfurt, il più grande stabilimento balneare lacustre d’Europa - permettono di sperimentare momenti di relax o più attivo, tra tuffi e stand-up-paddling.\r\n\r\n«Un’altra esperienza da vivere sono i 20 Slow Trails: escursioni su distanze che non superano i 10 km, con dislivelli massimi di 300 metri, adatti a tutti per godersi la natura, con panorami incantevoli. Proponiamo sempre una combinazione tra attività e relax, che definiamo “un tempo per sé alla carinziana”. Protagonista anche lo slow food: nel 2017 la regione è stata definita la prima destinazione di Slow Food Travel al mondo. Ne siamo orgogliosi, perché rappresentiamo il best-practice. In Carinzia sono tre le destinazioni dove l’ospite può gustare i piatti locali scoprendo da dove viene il prodotto, a partire dal lavoro del contadino, passando dal raccolto e arrivando a cucinare insieme. Il concetto di buono, sano e pulito che caratterizza la filosofia di slow food fa da sempre parte della cultura del cibo carinziana e il consorzio Slow Food Carinzia sceglie la via della sostenibilità utilizzando prodotti di stagione a km.0 e riscoprendo i piatti tipici del territorio, arricchiti dall’influenza delle vicine Italia e Slovenia. Per questo anche quest’anno, dal 19 al 21 settembre, Klagenfurt ospiterà le Giornate della Cucina Alpe-Adria. Un momento di celebrazione della ricchezza culinaria di un territorio che si estende dalla montagna alla costa mediterranea, dal Carso alle Alpi Orientali, alla presenza di noti chef e produttori vinicoli.\r\n\r\n«Oggi possiamo fregiarci del titolo di Slow Food Travel Destination. Abbiamo anche messo a punto una guida dove l’adesione alle norme dello slow food è simboleggiata da piccole lumache. Una o più lumache indicano che un ristorante fa tutto secondo i criteri dello slow food: dalla fermentazione dei prodotti per la conservazione invernale all’utilizzo della carne prodotta nella fattoria vicina … In Carinzia esistono 11 Slow Food Village dove i bambini imparano già a scuola questa filosofia di vita».\r\n\r\n ","post_title":"Austria: ecco la Carinzia, fra natura e itinerari slow food","post_date":"2024-05-21T14:26:40+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1716301600000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti