25 August 2026

Italia nel mirino Iata: occorre semplificare l’ingresso ai viaggiatori vaccinati

L’Italia finisce nel mirino della Iata, in un gruppo di 13 fra i 50 principali mercati di viaggio che non forniscono ancora un facile accesso a tutti i viaggiatori vaccinati. Lo sostiene il direttore generale dell’associazione delle compagnie aeree, Willie Walsh, commentando i dati del più recente report che mostra finalmente un trend positivo: il balzo in avanti dell’11% per le vendite dei biglietti internazionali. L’analisi evidenzia la differenza significativa tra le vendite attorno al 25 gennaio, pari al 38% dello stesso periodo del 2019 e quelle più recenti dell’8 febbraio (media mobile di 7 giorni), pari al 49% dello stesso periodo del 2019.

Il miglioramento di 11 punti percentuali tra i periodi di gennaio e febbraio è il più veloce aumento di questo tipo per qualsiasi periodo di due settimane dall’inizio della crisi.

Normalizzazione del traffico

“Lo slancio verso la normalizzazione del traffico sta crescendo – sottolinea Walsh -. I viaggiatori vaccinati hanno il potenziale per viaggiare molto più a lungo con meno problemi rispetto a qualche settimana fa. Questo sta dando a un numero crescente di viaggiatori la fiducia di comprare i biglietti. E questa è una buona notizia! Ora dobbiamo accelerare ulteriormente la rimozione delle restrizioni di viaggio. Mentre i recenti progressi sono impressionanti, il mondo rimane lontano dai livelli di connettività del 2019. Tredici dei primi 50 mercati di viaggio non forniscono ancora un facile accesso a tutti i viaggiatori vaccinati. Questo include importanti economie come Cina, Giappone, Russia, Indonesia e Italia“.

Secondo l’analisi Iata 18 mercati (che comprendono circa il 20% della domanda 2019) sono aperti ai viaggiatori vaccinati senza requisiti di quarantena o test pre-partenza.
Sono 28 i mercati aperti ai viaggiatori vaccinati senza requisiti di quarantena (compresi i 18 mercati di cui sopra). Questo comprende circa il 50% della domanda del 2019. Infine, sono 37 i mercati (che comprendono circa il 60% della domanda del 2019) aperti ai viaggiatori vaccinati a condizioni diverse (18 non hanno restrizioni, altri richiedono test o quarantena o entrambi).
Questi numeri riflettono una serie di rilassamenti annunciati in tutto il mondo, tra cui Australia, Francia, Filippine, Regno Unito, Svizzera e Svezia.

Iata continua quindi a chiedere ai governi. La rimozione di tutte le barriere di viaggio (inclusi quarantena e test) per coloro che sono completamente vaccinati con un vaccino approvato dall’Oms. Di consentire viaggi senza quarantena per i viaggiatori non vaccinati con un risultato negativo del test rapido prima della partenza. Di rimuovere i divieti di viaggio, e accelerare l’allentamento delle restrizioni, riconoscendo che i viaggiatori non rappresentano un rischio di diffusione del Covid-19 maggiore di quello già esistente nella popolazione generale.

 

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Se allarghiamo lo sguardo all’intero mese di luglio, il quadro cambia radicalmente: dal 1° luglio all’ultimo dato disponibile il jet fuel è cresciuto di oltre il 36%, +34,9% se consideriamo l’effetto delle variazioni di cambio euro/dollaro. Questo conferma che il carburante avio resta una variabile strutturale di rischio per agenzie di viaggio e tour operator, con effetti diretti su tariffe, pacchetti e marginalità”, dichiara Gianni Rebecchi.\r\n \r\nMedio e lungo raggio\r\n \r\n“Una dinamica che pesa in modo particolare sui prodotti di medio e lungo raggio, dove la componente aerea incide maggiormente sul costo complessivo del pacchetto. 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È necessario proseguire il confronto con il Ministero del Turismo e con le istituzioni competenti per individuare misure dedicate al turismo organizzato, a partire da strumenti nazionali ed europei capaci di sostenere le imprese in presenza di shock esterni che incidano sui costi dei pacchetti, sulla domanda e sulla tenuta economica della filiera”.\r\n \r\n“Il turismo organizzato rappresenta una componente essenziale dell’economia turistica italiana”, conclude Rebecchi. “Le agenzie di viaggio e i tour operator garantiscono consulenza, assistenza, sicurezza e tutela del consumatore. Ma per continuare a svolgere questo ruolo hanno bisogno di un quadro di maggiore stabilità e di strumenti proporzionati ai rischi che il comparto è chiamato ad affrontare. 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Si ritiene che questi fattori stiano traducendosi in tariffe più elevate per i viaggiatori \".\r\nDomanda\r\nLa domanda totale, misurata in passeggeri-chilometro paganti (RPK), è diminuita dell'1,7% su base annua. Escludendo il Medio Oriente, il calo è stato solo dello 0,6%, evidenziando il contributo significativo della regione alle statistiche complessive. La capacità, espressa in posti-chilometro disponibili (ASK), è diminuita dell'1,3% rispetto a giugno 2025. Il fattore di carico medio è stato dell'84,2%, in calo di 0,4 punti percentuali su base annua.\r\nI mercati interni \r\nSecondo la Iata, la domanda interna ha registrato un calo più marcato, con i RPK (Revenue Passenger Kilometers) in diminuzione del 3,0% rispetto a giugno 2025. La capacità interna è diminuita del 2,4%, con un fattore di carico medio dell'84,0%, in calo di 0,5 punti percentuali. 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