9 October 2026

Iata vuole alzare l’età pensionabile dei piloti a 67 anni. E i giovani?

La Iata ha chiesto all’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (Icao) di innalzare il limite di età per i piloti commerciali, portandola da 65 a 67 anni.

Con questa iniziativa, l’associazione dell’aviazione cerca da un lato di affrontare la carenza globale di piloti e, dall’altro, di sfruttare l’esperienza operativa di questi professionisti.

Carenza globale di piloti che nasce dal fatto semplice che il lavoro di pilota non è più attrattivo come prima, con stipendi molto più bassi e orari molto più massacranti. Tutto questo per ridurre i costi, quando i margini delle compagnie aeree sono enormi. E’ un’operazione sbagliata, invece di invogliare le forze giovane si affidano a quelle già preparate alla pensione.

Incidenti

La Iata sostiene che nei paesi in cui i limiti di età sono già stati innalzati, come Canada, Australia e Nuova Zelanda, non si è registrato alcun aumento di incidenti o problemi medici a bordo.

Loro parlano di incidenti come se fosse solo una questione di statistica e non di eventi che mettono in gioco la vita umana. incredibile.

Nella sua proposta, la Iata chiarisce che il limite di 67 anni si applicherebbe a condizione che l’altro pilota in cabina di pilotaggio abbia meno di 65 anni. Attualmente, sia in Spagna che nel resto d’Europa, l’età massima per prestare servizio è di 65 anni. Inoltre, questi piloti devono essere abbinati a un altro pilota di età inferiore a 60 anni.

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