24 May 2022

Finnair, Roig: “La compagnia si è reinventata”. Al vaglio il Bologna-Helsinki annuale

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“Se la performance della rotta rimarrà su questi livelli, Bologna diventerà la nostra terza destinazione italiana collegata con voli annuali a Helsinki”: Javier Roig, general manager Europe South di Finnair, guarda con ottimismo ai risultati della nuova rotta per ora stagionale e operata con frequenze giornaliere, rimandando all’autunno la decisione definitiva sull’allungamento ad una programmazione annuale.

Di fatto, l’andamento della tratta va di pari passo a quello delle altre rotte italiane “e più in generale al traffico intra europeo: vediamo una grande voglia di viaggiare in Europa, i voli si vendono bene, meglio del 2019 e proprio per questo abbiamo ripristinato sull’Italia la capacità 2019 sia a livello di destinazioni che di frequenze“.

Sono infatti sei gli aeroporti italiani del network Finnair per l’estate 2022: Bologna, Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Napoli, Venezia e Verona, con lo stesso numero frequenze: 14 alla settimana, come nel 2019, per Milano e Roma; 7 su Bologna e Venezia; 2 a settimana per Verona e Napoli. “Queste ultime due rotte sono prettamente destinate all’incoming dalla Finlandia. Manterremo anche per l’inverno i 14 voli su Roma e Milano e faremo di tutto per confermare anche il Bologna”.

Altro punto positivo “anzi una vera svolta, il fatto che oggi le tempistiche di prenotazioni siano tornate quasi alla norma e non più estremamente sotto data come appena dopo la pandemia. La situazione è molto più stabile e ci ha consentito una programmazione più precisa”. Malgrado il difficile contesto creato dal conflitto: “Dopo i primi 8 giorni immediatamente dopo l’invasione, che hanno registrato un crollo di prenotazioni, la domanda è tornata. Anche se duole dirlo, è come se ci fossimo adattati in qualche modo, a questo stato delle cose”.

Il network globale

Conflitto che però sull’attività globale della compagnia pesa fortemente: “La Finnair di oggi è il 60% di quel che era nel 2019, poiché il focus del nostro business era sull’Asia e nello specifico su Giappone, Cina e Corea. Con il divieto di sorvolo dei cieli russi, abbiamo trovato una soluzione per mantenere le rotte su Tokyo Narita, Seul e Shanghai, che operiamo principalmente per il cargo. Si tratta di collegamenti molto più cari, che richiedono in media 4 ore in più di volo rispetto alla norma”.

Ora, “Ci siamo dovuti reinventare per mantenere operativa la flotta e il livello di occupazione”: da qui l’apertura di un secondo hub – oltre Helsinki – a Stoccolma, per le rotte “verso Stati Uniti e Thailandia, dove c’è molta domanda”, e l’attività su altre rotte asiatiche, “oltre a Bangkok l’India, con Delhi e la novità di Mumbai”. Inoltre, “per utilizzare al massimo gli aeromobili di proprietà, abbiamo affittato a quattro A320 e A321 in wet lease a British Airways; tre A350 sono invece andati a Eurowing, che li impiegherà sulle rotte per gli Usa”.

Distribuzione: il futuro, già da oggi, è quello che passa attraverso Ndc 

Confermata la rotta decisa sul canale Ndc, che deve diventare protagonista assoluto della distribuzione: “Dal 1° giugno introdurremo la prima famiglia di tariffe che sarà disponibile solo su Ndc e verrà introdotta la surcharge di 12 euro per ogni volo ancora prenotato sui gds”.

Dobbiamo far comprendere agli agenti di viaggi che Ndc è il futuro, come siamo passati dal biglietto cartaceo a quello elettronico ora c’è un altro passaggio da compiere”. Tra i vantaggi, “un’esperienza di vendita più semplice e completa, personalizzata”. Il riscontro da parte degli agenti di viaggio è in evoluzione: “Un anno fa c’era ancora grande scetticismo, ma oggi è diverso: i grandi gruppi sono più avanti, le adv più piccole seguono. Questo è il futuro: come anticipato, entro il 2025 non ci sarà più alcuno prodotto Finnair su gds”.

 

 




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