25 marzo 2022 10:19
Dieci delle principali compagnie aeree degli Stati Uniti, con voli internazionali, hanno chiesto al presidente Joe Biden in una lettera di revocare le prescrizioni sanitarie legate al Covid-19 per i passeggeri degli aerei, dato che “molte cose sono cambiate dalla sua imposizione e non più avere senso nell’attuale contesto sanitario.
La lettera è firmata dai vertici di American Airlines, Delta, United, JetBlue, FedEx Express, Southwest, Alaska, Hawaiian, UPS e Airlines for America , ovvero praticamente tutte le compagnie del settore con voli internazionali.
Nello specifico, i dieci dirigenti chiedono al governo Biden di eliminare i test obbligatori (PCR o antigeni) richiesti per salire a bordo di un volo e di revocare anche la necessità di indossare le mascherine durante tutto il viaggio aereo e anche negli aeroporti.
Ricordano che “l’onere di costringere sia a indossare la mascherina che a mostrare i test è gravato ormai da due anni sui nostri dipendenti, ed è un compito per il quale non sono formati”.
Le compagnie aeree sostengono l’alto livello di immunità negli Stati Uniti, la disponibilità di mascherine di alta qualità “per chi vuole usarle”, la qualità dell’aria nelle cabine degli aerei e la facilità di accesso ai vaccini, per quello che dicono a Biden: “Vi esortiamo a farlo (alzare le misure) ora”.
Inoltre, che il settore ha sostenuto e collaborato con il governo federale quando ha introdotto le misure per fermare il Covid-19, ma che i dati attuali sulla pandemia sono “incoraggianti” e che le restrizioni stanno iniziando ad essere eliminate da costa a costa del paese, quindi “è più che il momento di eliminare queste politiche.
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[post_content] => Sardegna regina dell'estate. Dopo un 2025 che, soprattutto per il nord della regione, ha procurato numeri record, il 2026 è già proiettato verso un'estate che sembra partita con il piede giusto. A generare ottimismo, almeno in casa di Delphina Hotels & Resorts, è soprattutto la componente straniera. «La clientela svizzera è tornata, quella statunitense non ha mai cessato di sceglierci e si prevede sarà ancora più numerosa grazie al volo diretto operato da Delta Airlines da New York a Olbia - commenta il direttore generale, Libero Muntoni -. In generale, i mercati di lungo raggio stanno mettendo a segno performance estremamente interessanti e sono destinati a crescer ancora. Penso ad esempio ai flussi provenienti dalle Americhe, con Canada, Usa e Brasile in primo piano, ma anche all'India. Si tratta di una clientela che prenota con largo anticipo e che sceglie strutture e servizi di alto livello». Questa tipologia di turisti porta in dote anche un prezioso allungamento della stagione: «Quest'anno - aggiunge il manager - protrarremo le date di apertura cominciando una settimana prima e terminando una o due settimane dopo in base alle strutture».
Cresce la domanda a 4 e 5 stelle
Dall'osservatorio privilegiato di Delphina, catena alberghiera con un'operatività concentrata sulle otto strutture di proprietà tutte nel nord della Sardegna, emergono importanti trend che influenzeranno la prossima stagione: «I picchi di domanda che in passato caratterizzavano il mese di agosto si sono un po' appiattiti. Sicuramente questo andamento è influenzato anche dalle tariffe disincentivanti praticate dai vettori. In generale, crescono le prenotazioni sulle stagioni di spalla e, fattore ancor più rilevante, si allarga la forbice fra una fascia media che risente di una ridotta capacità di spesa e una fascia alto spendente - quella che torna a sceglierci per la qualità dei nostri servizi - che predilige strutture dalle 4 alle 5 stelle lusso».
Proprio per questo, la catena alberghiera sta compendo investimenti importanti in direzione delle risorse umane: «L'accoglienza assume un ruolo fondamentale nel rapporto con il cliente. E' il nostro biglietto da visita e un ambito sul quale è necessario effettuare un investimento strategico continuo. Per questo continueremo a concentrarci sulla formazione e sulla soddisfazione del nostro staff, ad esempio intervenendo sugli alloggi del personale». Fra gli altri settori di sviluppo, Muntoni cita il costante miglioramento dell'offerta e dei servizi presenti nelle otto strutture.
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[post_content] => Il futuro dei viaggi è già operativo e passa da digitale, Intelligenza Artificiale e integrazione multimodale. Sono questi gli elementi emersi dal panel “Il futuro è arrivato: AI, dati e viaggi multimodali stanno ridisegnando l’inbound verso l’Italia”, tenuto ieri in BIT Milano da Tania Cultraro, Senior Market Manager (Hotel) Italia & Malta di Trip.com Group.
I dati evidenziano come per Trip.com Group il mobile è diventato il canale dominante — oltre il 90% degli ordini transazionali globali a fine 2024. E Trip.com, come brand globale, nel terzo trimestre 2025 ha registrato una crescita di circa il 60% su base annua nelle prenotazioni internazionali. Anche in Italia il digitale accelera, con utenti in aumento e un equilibrio ormai strutturale tra app e web.
Il viaggio inizia spesso dal volo, ma il valore si costruisce lungo tutto il percorso: prosegue in treno per gli spostamenti interni e si completa con hotel, trasferimenti, esperienze e attività prenotabili. In questo modo i flussi turistici si estendono oltre le grandi città, generando maggiore valore per i territori e nuove opportunità per operatori e destinazioni.
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Nell’indifferenza più totale a 20 giorni dall’interruzione arriva un nuovo adempimento per le agenzie di viaggi che mette a rischio la sopravvivenza soprattutto delle piccole realtà
Da una settimana abbiamo richiesto al ministro Santanchè di intervenire sul ministero dell’economia per l’interruzione della la ritenuta d’acconto sulle provvigioni corrisposte alle agenzie di viaggio e turismo.
E’ vero che il tutto è stato introdotto da una la Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025), ai commi 140-142 e che parte il 1 marzo 2026 , ma ci aspettavamo uno slittamento e soprattutto un intervento di tutte le associazioni di categoria.
Cosa prevede questa norma ? Che le agenzie di viaggi avranno un minore importo commissionale dai loro fornitori, che diventeranno sostituti di imposta, e quindi svolgeranno una nuova attività per lo Stato per la quale dovrebbero anche essere ricompensati. La ritenuta prevista è del 23% sul 50% dell’imponibile.
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E poi dovrà essere fatta ogni anno comportando sia alle agenzie di viaggi che ai tour operator nuovi adempimenti in maniera gratuita?
In conclusione la nostra associazione chiede al governo di far slittare tale adempimento, che era bloccato dagli anni 70, di parlarne con le associazioni di categoria e trovare una soluzione. L’onorevole Gianluca Caramanna già è intervenuto con un emendamento e lo ringraziamo
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Aeroporti, porti, autonoleggio e mobilità su gomma: a Bit Milano il panel "City break e hub di accesso: il viaggio comincia qui" ha messo intorno allo stesso tavolo i protagonisti della filiera per affrontare il nodo ancora irrisolto o meglio, in fase di sviluppo, della mobilità turistica italiana. Il dibattito ha visto Salvatore Burrafato, presidente - Gesap - Aeroporto Falcone Borsellino, Maria Paola Forleo, head of destination management di Sea Milan Airports, Giuseppe Giunta, business development Italia di Sicily by Car, Roberto Achenza, creative operations director di Costa, e Marco Todde, ceo di Todde Bus.
Il filo conduttore: il viaggio non inizia all'imbarco ma dalla porta di casa, eppure l'ultimo miglio resta il grande assente dalle piattaforme di prenotazione. Todde ha lanciato la provocazione più diretta: la tecnologia per integrare il trasferimento locale nel booking esiste già, manca la volontà dei grandi player di aprirsi a partnership capillari. Ovvero di coinvolgere le reti di trasporto già presenti sui territori per raggiungere anche i borghi più piccoli. Insomma, c’è bisogno ancora di fare sistema.
I numeri raccontano un settore in salute e in trasformazione. Palermo ha chiuso il 2025 con 9,3 milioni di passeggeri (+3,3%) e punta a diventare capitale del city break mediterraneo grazie alla metropolitana in aeroporto e a una rete di servizi ancillari sempre più integrata. In cui, ha sottolineato Burrafato, proprio la volontà di fare sistema con gli altri attori dei trasporti ha fatto la differenza per sviluppare la vitalità dello scalo e le opportunità per vivere Palermo. Bene anche per lo scalo di Malpensa, che è l'aeroporto europeo con la maggiore crescita sul lungo raggio (+14%) e fa leva sul coordinamento strategico per vendere non solo la città ma l'intero territorio lombardo.
Dal mondo crociere, Achenza ha ribaltato il cliché del mordi e fuggi: secondo i dati Clia, sei crocieristi su dieci tornano nella destinazione visitata con un viaggio autonomo. Sicily by Car, dal canto suo, ha illustrato come digitalizzazione e AI stiano rivoluzionando il noleggio — dalla consegna auto in sette minuti ai circuiti elettrici tra dimore storiche — con 850mila contratti annui.
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[post_content] => Canada Experience® presenta in Bit la propria offerta articolata per il 2026, raccolta nel nuovo Catalogo Canada Estate, Catalogo Partenze Garantite, Catalogo Camper Canada & Usa 2026.
Per la stagione 2026, Canada Experience® propone diverse formule di viaggio per rispondere alle esigenze di ogni viaggiatore.
Fly & Drive itinerari su misura
Partenze Garantite 12 itinerari in Canada dell’Est e Canada dell’Ovest da maggio ad ottobre
Tour in Treno itinerari in treno o combinati treno & pullman o treno & auto; Wildlife Experience esperienze nella natura vasta e incontaminata; Ranch & Lodge Experience; Camper per assaporare i grandi spazi canadesi ; Estensioni Soggiorno Mare Hawaii, Tahiti e Polinesia Francese, Aruba, Nassau (Bahamas); Estensione Crociere da Vancouver o Seattle Hawaii e Tahiti e Polinesia Francese.
Esperienze che permettono un'immersione totale nella natura canadese, per incontri ravvicinati con la natura selvaggia ideale per chi desidera esplorare paesaggi mozzafiato in completa libertà.
Per chi desidera arricchire il viaggio canadese con un tocco esotico, Canada Experience® propone estensioni soggiorno mare a Nassau Bahamas, Aruba, Hawaii, Tahiti e Polinesia Francese oltre ad estensioni crociere Hawaii e crociere in Polinesia Francese, per combinare Itinerari in Canada con relax su isole da sogno
«Il Canada è certamente noto per la sua straordinaria bellezza naturale, che spazia dalle Montagne Rocciose ai vasti laghi e foreste incontaminate - spiega il team di Canada Experience® - ma il paese offre molto di più: città come Toronto, Montréal e Vancouver rappresentano una combinazione unica di modernità e tradizione, rendendolo una meta ideale non solo per gli amanti della natura e dell'avventura, ma anche per chi cerca esperienze culturali urbane di alto livello. Puntiamo sulla personalizzazione degli itinerari, l’autenticità garantita attraverso partnership consolidate con operatori locali e sull’ assistenza continua durante tutte le fasi del viaggio».
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[post_content] => Non è solo un nuovo target ma un nuovo modello di consumo. La Generazione Z — nati tra il 1996 e il 2010 — sta ridefinendo linguaggi, prodotti e strategie del settore turistico. Il tema è stato al centro dell’incontro “Generazione Z: il viaggio che cambia le regole” alla Bit di Milano.
«È un segmento fondamentale perché ci mostra il futuro dei viaggi: influenza già oggi le scelte e i trend del mercato» ha spiegato Claudio D’Angelo, partner Ey Italia. «Per questa generazione il valore dell’esperienza di viaggio supera perfino beni materiali e lusso».
Secondo l’Osservatorio Ey (5 mila intervistati in cinque Paesi), il 53% dei giovani viaggia per partecipare a eventi culturali, musicali o sportivi, mentre il 24% utilizza già l’intelligenza artificiale per pianificare itinerari ed esperienze.
Viaggio come esperienza, non destinazione
La scelta geografica diventa secondaria rispetto a passioni e community. Social media (46%) e contenuti audiovisivi (25%) incidono più dei canali tradizionali nella decisione finale. Il fenomeno impone un cambio di approccio al prodotto: meno pacchetti rigidi e più format flessibili. Crescono inoltre i viaggi ibridi tra vacanza, lavoro e studio: il 74% della Gen Z si dichiara interessato a formule workation e bleisure.
Sensibilità a overtourism e sostenibilità
L’under 30 si dimostra anche più consapevole dell’impatto dei flussi: il 52% afferma di aver subito effetti negativi dell’overtourism nell’ultimo anno e si aspetta politiche di gestione attiva delle destinazioni. Allo stesso tempo l’84% dichiara di aver fatto scelte di viaggio attente alla sostenibilità ed è disposto a spendere di più per opzioni realmente green, chiedendo però maggiore trasparenza nelle offerte.
Agenzie e community: la nuova convergenza
Il cambiamento investe direttamente la distribuzione. La collaborazione tra Bluvacanze e WeRoad nasce proprio in questa direzione.
«Per continuare a lavorare dobbiamo comprendere i desideri delle nuove generazioni e contaminare il nostro modo di costruire il viaggio» ha spiegato Claudio Busca, gm Bluvacanze. «WeRoad vende community: è un approccio diverso che deve trovare equilibrio con il pacchetto tradizionale».
Dello stesso avviso Stefano Arossa, commercial regional manager WeRoad: «Mettere insieme competenze diverse è un plus per il cliente».
Il cambiamento riguarda anche il marketing: «Il prodotto va progettato insieme ai giovani, anche all’interno delle aziende» ha aggiunto Isabella Maggi, marketing & communication director Gattinoni Travel con DreamPacker. «E i micro-influencer diventano un canale sempre più rilevante».
Per il trade la sfida ora è culturale prima ancora che commerciale: far dialogare agenzie e nuove generazioni, trasformando l’intermediazione da semplice vendita a interpretazione dei desideri di viaggio.
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[post_content] => Un solo biglietto per treno, bus, nave e funivia. Pagamenti contactless anche in treno. E un programma fedeltà che premia chi riduce la CO2. Il futuro della mobilità integrata in Italia prende forma, come raccontato al panel “Esperienza di viaggio e intermodalità” avvenuto oggi alla BIT di Milano con Giacomo Cattaneo, director of commercial aviation, marketing & communication dell'Aeroporto di Bergamo; Leonardo Cesarini, chief commercial officer di Trenord, e Manuela Caldarella, responsabile sviluppo business di Flixbus.
«Uno dei trend più grossi per il turista è connettività e semplicità di acquisto, con un biglietto che riassume tutti i biglietti e noi su questa visione ci siamo mossi» ha detto Cesarini. Che anticipa: entro due anni si viaggerà con smartphone e carta di credito, integrandoci con ATM in un sistema pay-and-go. Nel frattempo, Trenord ha già avviato partnership concrete: il biglietto combinato treno-navigazione laghi ha attirato 65mila utenti, mentre i Treni della Neve offrono a 49 euro viaggio, skipass e transfer da Milano Centrale. Il 20% dei passeggeri oggi viaggia per piacere, non per lavoro. Su quest’ottica, in programma anche l’implementazione dei treni storici e la produzione delle guide con Lonely Planet per ispirare i turisti a viaggiare e scoprire, grazie al treno.
Tra le novità presentate in questi giorni anche in Bit, la CO2 Community di Trenord: un loyalty program che calcola il risparmio di emissioni rispetto all'auto e lo converte in punti premio. In quattro mesi ha già superato i 50mila iscritti.
«Una delle cose a cui teniamo molto è il collegamento ferroviario - sottolinea anche Cattaneo - . C’è un cantiere in corso che porterà il treno direttamente in aeroporto: quando RFI avrà completato la sua parte infrastrutturale, entrerà in scena Trenord con l'operatività del servizio. Ma ancora prima del treno, nella zona arrivi abbiamo aperto una Multimobility Plaza con un network di autobus molto fitto. Va riconosciuto a Flixbus il merito di essere stato il primo operatore a lunga percorrenza ad arrivare da noi e costruire una rete importante, anche su destinazioni non immediate. Il turismo cresce, cresce il traffico aereo che porta altro turismo: è un circuito virtuoso che alimenta la necessità di intermodalità».
Nel frattempo la piattaforma Bergamolynk, nata dalla partnership tra l'aeroporto orobico e Kiwi.com, consente già di combinare voli di compagnie diverse in un unico acquisto. «Il turismo alimenta il traffico aereo che a sua volta genera domanda di intermodalità» ha spiegato Cattaneo, anticipando nuovi collegamenti diretti con Lecco e Monza.
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Desiderio di autenticità: lo confermano anche i flussi registrati a Bergamo. Ad esempio, cresce l'interesse da parte soprattutto dei passeggeri provenienti dal Medio Oriente per i borghi italiani e l'Italia più autentica. I grandi marchi ormai si trovano anche nei centri commerciali futuristici di Dubai, ma è quello che viene inteso come "tradizione autentica italiana" ad essere desiderato dai viaggiatori. Luoghi solitamente raggingibili solo in auto, ma che grazie al potenziamento delle reti intermodali, potrebbero essere valorizzati e scoperti sempre di più da un pubblico desideroso di conoscerli.
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[post_content] => Il turismo internazionale entra in una nuova fase di riequilibrio geografico e competitivo, con il Mediterraneo sempre più centrale nella costruzione dei flussi globali. È quanto emerso durante l’incontro “Europa e Mediterraneo: la nuova mappa del turismo internazionale”, andato in scena alla Bit di Milano.
Non si tratta di un semplice ritorno ai livelli del 2019, ma di una ridefinizione delle gerarchie tra destinazioni, dove sicurezza percepita, accessibilità e varietà di esperienze stanno favorendo in particolare il Sud Europa.
«I nostri clienti percepiscono i singoli Paesi in modo diverso, ma la percezione dell’Europa come mercato unitario è molto forte» ha spiegato Tom Jenkins, ceo di Etoa – European Tourism Association. «E la crescita del turismo crocieristico è un dato da tenere attentamente sotto osservazione».
L’Europa come itinerario, non come destinazione
Il cambiamento principale riguarda la modalità di consumo: il viaggio europeo diventa sempre più multidestinazione, soprattutto per i mercati long haul.
Dal mercato argentino emerge una forte selezione geografica. «Il nostro turista è orientato verso Spagna, Francia e Italia anche per le origini comuni — e grazie alla connettività sceglie spesso queste mete» ha spiegato il buyer Juan Carlos Scartascini. «Chi torna è disposto a restare più a lungo perché conosce già la qualità del prodotto europeo».
Anche l’India conferma il trend: «Molti giovani indiani arrivano per cultura, food e shopping. Crescono le richieste di itinerari combinati Italia-Grecia-Spagna» ha sottolineato il buyer Sanjay Chinai.
Dagli Stati Uniti il comportamento è simile: dopo un primo viaggio iconico, il cliente torna e scopre nuove aree. «Dall’America i clienti iniziano a considerare destinazioni meno note, come la Sardegna. Si aspettano però uno standard qualitativo molto alto» ha osservato Maria Khury, presidente Alta Travel NYC.
Shopping, ospitalità e territorio: nasce il prodotto ibrido
La costruzione del prodotto si sposta verso esperienze integrate tra retail, ospitalità ed enogastronomia.
«Lavoriamo con oltre 200 nazionalità e lo shopping tourism continua a crescere, ma dobbiamo ragionare sulle esperienze che il cliente si aspetta» ha spiegato Daniele Rutigliano, senior manager tourism McArthurGlen Group.
Il segmento lusso conferma la trasformazione: «Il lusso oggi è ricerca di esperienze legate al territorio. Il cliente combina soggiorno, shopping ed enogastronomia» ha aggiunto Barbara Rohner, general manager Magna Pars – L’Hotel à Parfum di Milano. «Spesso Milano diventa una tappa iniziale prima di proseguire verso mare o montagna».
La centralità della relazione B2B
In questo contesto, la promozione non è più sufficiente senza contatto diretto tra operatori.
«Gli incontri b2b sono fondamentali perché permettono di conoscere ciò che poi venderemo» ha dichiarato Ann Lewis, presidente Asta Usa Northeast. «Abbiamo toccato con mano in questi giorno in Italia cosa proporremo ai clienti nelle prossime settimane».
Rutigliano sottolinea lo stesso concetto: «Non bastano campagne digitali o media: serve recuperare la relazione umana. Solo incontrandoci possiamo trasmettere l’essenza delle destinazioni».
Per il trade la direzione appare chiara: meno promozione generalista e più progettazione di itinerari, con l’Europa proposta come sistema integrato di esperienze connesse — e il Mediterraneo come suo principale baricentro operativo.
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[post_content] => Molte le novità per Disney Cruise Line che presenta i nuovi itinerari per l’estate 2027 con una proposta ampia e articolata che include crociere in Europa, nei Caraibi e in altre destinazioni internazionali.
Le prenotazioni per l’estate 2027 apriranno in esclusiva per i membri del Disney Cruise Line Castaway Club lunedì 16 febbraio e saranno disponibili al pubblico a partire da lunedì 23 febbraio.
La Disney Wish arriva per la prima volta in Europa
Per la prima volta la Disney Wish arriverà in Europa. La nave proporrà itinerari da tre a dieci notti verso una selezione di destinazioni europee, tra cui Civitavecchia, Zara (Croazia) e Hellesylt (Norvegia).
Disney Magic e Disney Wonder tornano in Alaska
Le navi Disney Magic e Disney Wonder salperanno di nuovo verso l’Alaska partendo da Vancouver per una nuova stagione di esplorazioni tra paesaggi e meraviglie naturali. Entrambe le navi proporranno itinerari di sette notti mentre la Disney Magic offrirà anche crociere più brevi, da sei a otto notti, per coloro che desiderano scoprire la storia e la bellezza senza tempo dell'Alaska.
Disney Cruise Line espande le sue mete alle Bahamas e ai Caraibi
La Disney Dream tornerà a Port Canaveral per l’estate 2027, offrendo crociere di tre e quattro notti alle Bahamas, con tappa presso le isole private Disney: Disney Castaway Cay e Disney Lookout Cay a Lighthouse Point.
La Disney Fantasy continuerà a partire da Port Canaveral con itinerari di quattro e cinque notti verso le Bahamas e alcuni porti caraibici. Gli ospiti possono anche scegliere un viaggio di dieci notti nei Caraibi meridionali per una lunga vacanza tropicale progettata pensando alle famiglie, con attività coinvolgenti per tutti, sia a bordo che a terra.
La Disney Treasure intraprenderà itinerari di sette notti nei Caraibi orientali e occidentali partendo da Port Canaveral invitando gli ospiti a visitare alcune delle isole più belle dei Caraibi.
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