7 giugno 2023 10:27
Delta Air Lines ha inaugurato il volo giornaliero non-stop da Roma a Detroit, che si affianca ai collegamenti quotidiani del vettore già operativi dalla capitale per New York-Jfk, Atlanta e Boston. Con il servizio per Detroit, Delta aumenta la capacità tra l’Italia e gli Stati Uniti di circa il 30% anno su anno.
«La ripresa del volo non-stop da Roma per Detroit permette ai nostri passeggeri di raggiungere in coincidenza circa 90 destinazioni in tutti gli Stati Uniti e oltre, ed offre più opzioni per i turisti statunitensi in Italia – ha commentato Ilse Janssens, general manager Continental Europe Emeai sales di Delta -. I legami tra i nostri due Paesi sono forti. La domanda è positiva per tutti i nostri collegamenti da e per l’Italia, sia da parte dei clienti business che leisure, e per questo quest’anno abbiamo aumentato l’operativo dei voli tra l’Italia e gli Usa di circa il 30% rispetto allo scorso anno».
Con voli non-stop per quattro gateway statunitensi, Delta è la compagnia aerea che offre il maggior numero di soluzioni per gli Stati Uniti da Roma. Questi includono voli in coincidenza per diverse destinazioni tra cui New Orleans, San Francisco, Washington e Miami.
«Il ritorno di questo collegamento diretto rappresenterà per Delta Air Lines il coronamento di un’estate da record per la compagnia aerea statunitense che da oggi, e per il resto del picco estivo, opererà ben 7 voli giornalieri collegando il nostro aeroporto con 4 principali destinazioni negli USA ed offrendo oltre 3.600 posti al giorno – ha ricordato Ivan Bassato, chief aviation officer di Aeroporti di Roma -. La crescente domanda di connettività diretta da e per Roma conferma l’attrattività del mercato romano e il riconoscimento per l’elevata qualità del servizio offerto dal Leonardo da Vinci».
Sulla rotta per Detroit Delta opera con un A330-300 che presenta quattro esperienze di cabina. Dalle eleganti poltrone completamente reclinabili in Delta One a quelle più ampie e reclinabili in Delta Premium Select, Delta Comfort+ e Main Cabin, tutti i passeggeri Delta vivono a bordo un’esperienza di viaggio confortevole e curata nei dettagli.
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Lo conferma l'amministratore delegato Ivana Jelinic, che sottolinea come il 2025 si sia chiuso positivamente sul 2024 e il 2026 sia un anno comunque di buone premesse per l'incoming.
«L’apprezzamento verso l’offerta del nostro Paese resta elevato; nel 2026 sono certa totalizzeremo ottimi numeri. Certo, è inutile negare che non potremo battere sempre nuovi record, anno su anno, ma i risultati saranno positivi, confortati dai primi dati raccolti sul periodo di Pasqua. Ormai siamo abituati a confrontarci con crisi di tutti i generi e siamo sempre riusciti a riprenderci e a tornare a produrre ottimi numeri. Quello del turismo è un settore particolarmente elastico, che dimostra sempre un’invidiabile resilienza e capacità di reazione».
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I mercati di riferimento
Quanto ai mercati di riferimento, quello tedesco «continua a rappresentare il nostro primo bacino». Allargando il raggio al long haul, «gli Usa mantengono una posizione predominante, favorita dalla crescita del segmento luxury. Stiamo assistendo a una minima contrazione dall’area del Medio Oriente mentre l’Asia in generale tiene bene, grazie ai numerosi collegamenti diretti messi in campo soprattutto dai vettori cinesi».
Intanto, Enit non perde tempo: «Gli arrivi dagli Stati Uniti saranno sicuramente favoriti dall’estrema capillarità dei collegamenti aerei, che tendono a privilegiare non solo i principali centri italiani ma anche le località “minori”. Enit sta dando supporto alla promozione delle nuove tratte, come ad esempio la New York Jfk-Olbia» operata da Delta Air Lines. Il tutto per regolare quel fenomeno di overtourism che però, secondo Jelinic, è un concetto abusato e va inquadrato in un discorso più strutturato: «In verità non si tratta tanto di limitare i flussi quanto di trovare un sistema per regolarli nei periodi di punta».
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[post_content] => Il World Travel & Tourism Council (WTTC) ha presentato oggi il suo ultimo rapporto, "Cruising for Impact", che evidenzia l'impatto positivo del turismo crocieristico sulle comunità e le destinazioni di tutto il mondo.
Il rapporto mostra come il turismo crocieristico agisca da potente motore di opportunità, sostenendo i mezzi di sussistenza locali, rafforzando le comunità e creando valore a lungo termine nelle destinazioni costiere e portuali.
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Integrazione
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Pensata per il trasporto combinato di passeggeri e merci, la nave dispone di 319 cabine e può ospitare fino a 2.700 passeggeri, offrendo inoltre 915 metri lineari di capacità di carico. Gli spazi a bordo sono progettati per assicurare comfort e qualità dell’esperienza di viaggio anche sulle tratte di media e lunga distanza. Tra i servizi disponibili sono presenti aree ristorazione e self-service, bar, sale comuni, sala videogiochi, sala da ballo, cinema, spazi ricreativi e aree dedicate a famiglie e bambini.
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[post_content] => Un investimento complessivo «tra le sette e le otto cifre» e la volontà di inserirsi in punta di piedi nel comprensorio delle Langhe: il progetto di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere è la dimostrazione che in Italia è ancora possibile coniugare attività imprenditoriale e attenzione al territorio.
A firmare quello che è stato definito «un sogno» da Marco Cisini, che con la sua Oltretutto Global Solution ha favorito la realizzazione del progetto, sono stati due imprenditori savonesi, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti. «Abbiamo lavorato alla realizzazione di un resort in una sorta di "borgo aperto", individuato in un'area magica del nostro Paese - ha spiegato Giampetruzzi alla folta platea intervenuta alla presentazione milanese -. In verità, il borgo di Monchiero era già un centro abitato; non abbiamo creato nulla di nuovo, ci siamo limitati a preservare e abbellire alcuni edifici - il monastero, la villa, la chiesa-museo - che sono il cuore del borgo e del nostro progetto». Il tutto, «con l'obiettivo di contribuire a rivitalizzare la comunità locale proponendo un concetto di ospitalità di lusso sostenibile e attenta a preservare l'ambiente» aggiunge Debenedetti.
Il resort
Il complesso che aprirà a luglio in soft opening, dispone di un totale di 25 camere, arredate coniugando comfort ed efficienza ai vincoli stabiliti dal fatto di essere edificio storico. Diciannove camere - una diversa dall'altra - sono state realizzate all'interno dell'ex monastero che era anche sede di esercizi spirituali. Le restanti sei si trovano nella villa adiacente. All'interno del monastero, la cappella è stata trasformata in una splendida lounge e la spa è stata anch'essa ricavata all'interno del complesso.
Borgo Monchiero, la cui realizzazione è stata curata dall'architetto Stefano Tardito, farà parte della collezione Heritage by Atmosphere. «Fra i brand che grazie alla consulenza di Marco Cisini avevamo valutato per possibili sinergie, Atmosphere è stato quello che ci ha fin da subito convinti - spiega Debenedetti -. L'abbinamento fra il concetto di resort e quello di heritage e la possibilità di realizzare il progetto nella massima libertà sono stati i driver che ci hanno portato a scegliere Atmosphere».
Obiettivi al 2028
L'obiettivo di arrivare a regime entro il 2028 appare alla portata dei soci, che mirano a creare pacchetti esperienziali di alto valore aggiunto sul territorio delle Langhe, spingendosi anche a proporre escursioni più lunghe al mare in Liguria, in montagna o a Torino.
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«Si tratta della fase uno di un progetto che potrebbe avere ulteriori sviluppi - chiude Giampetruzzi -. Abbiamo già acquistato anche una cascina limitrofa e un bosco. Fra qualche anno, magari con un nuovo compagno di viaggio, potremmo valutare di ampliare il nostro "sogno"».
Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere, la cui direzione è stata affidata a Francesco Giovannelli, si indirizza alla clientela internazionale, ma non solo. In primo piano Usa, Oriente ed Europa, ma anche i clienti italiani di fascia alta, desiderosi di vivere un'esperienza che nelle stagioni di spalla offre le sue suggestioni più preziose.
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Il braccio di mare, paralizzato dall'Iran durante la guerra con gli Usa, è attualmente 'sigillato' dal blocco navale attuato dagli Stati Uniti. Le conseguenze sul traffico aereo in Europa, dice Birol, saranno dirompenti nel giro di poco più di un mese.
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Il Vecchio Continente ha "carburante forse per 6 settimane", dice il numero 1 dell'Aie. Se lo Stretto non verrà riaperto in tempi brevi, "presto sentiremo news relative alla possibile cancellazione di voli dalla città A alla città B come risultato della carenza di carburante per gli aerei". Birol fa riferimento ad un orizzonte temporale di circa 6 settimane.
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In questo quadro, le compagnie iniziano a rivedere la propria programmazione. Lufthansa, per esempio, rende noto che ridurrà i voli meno produttivi e lascerà a terra 27 aerei della compagnia sussidiaria regionale Cityline a partire da sabato.
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Tra innovazione dell’offerta, riposizionamento dei resort e nuovi scenari di mercato, Italian Hospitality Collection delinea le linee guida per il 2026, puntando su benessere evoluto e sviluppo delle destinazioni.
Nei resort termali toscani di Fonteverde, Bagni di Pisa e Grotta Giusti, il gruppo accelera su un modello che integra medicina, ospitalità e continuità dell’esperienza. «Il termalismo tradizionale deve evolvere anche grazie alla ricerca medico-scientifica – spiega Thomas Parenti, general manager di Bagni di Pisa –. Oggi sviluppiamo programmi sempre più connessi alle specializzazioni dei nostri medici e del team spa, con l’obiettivo di creare fidelizzazione nel tempo».
In questa direzione si inserisce il “wellness calendar”, che consente di pianificare durante l’anno soggiorni brevi ma ricorrenti, accompagnati anche da consulenze a distanza. Un format che si affianca a un’offerta articolata – tra medical, leisure e Ssn – aperta anche agli ospiti esterni con formule day spa.
Il prodotto
Sul fronte prodotto, dopo gli importanti investimenti degli ultimi anni – tra cui il riposizionamento di Grotta Giusti nel segmento cinque stelle con il brand internazionale Marriott – il focus si sposta oggi sui servizi. Tra le novità anche la collaborazione con il brand spagnolo Natura Bissé, con trattamenti avanzati e appuntamenti itineranti nelle tre strutture.
Lo scenario di mercato resta articolato. «La domanda è divisa tra Italia ed estero, con una forte componente stagionale diversificata in base alla provenienza – osserva Parenti –. Accanto ai mercati consolidati come gli Stati Uniti, registriamo una presenza di clientela internazionale sempre più frammentata, inclusi piccoli gruppi asiatici che utilizzano le strutture come base per esplorare il territorio».
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(Enzo Scudieri)
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Progettate intorno al concetto di “casa lontano da casa”, le nuove strutture danno priorità all'esperienza dei passeggeri attraverso servizi di ristorazione e comfort migliorati.
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In base all'intesa, la compagnia israeliana ha dichiarato di voler esercitare la propria opzione per l'acquisto di altri sei 787-9 Dreamliner e di convertire un'opzione per l'acquisto di quattro di questi velivoli nei modelli 787-10, più avanzati ed efficienti, da consegnare tra il 2030 e il 2032.
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[post_content] => Il peso dall'aumento dei prezzi del cherosene causato dal conflitto in Medio Oriente, cui si sommano anche le problematiche legate alle recenti agitazioni sindacali, si ripercuote sulla strategia del Gruppo Lufthansa, che corre ai ripari.
Risultato: taglio dell'operativo voli sulle rotte a corto, medio e lungo raggio, e misure urgenti per accelerare la modernizzazione della flotta. In pratica: da subito (sabato 18 aprile) 27 aeromobili di Lufthansa CityLine saranno definitivamente messi a terra, «al fine di ridurre ulteriormente le perdite della compagnia aerea in deficit. Gli aeromobili Canadair Crj stanno giungendo al termine della loro vita operativa tecnica e presentano costi di esercizio relativamente elevati».
In una seconda fase, spiega il gruppo tedesco in un comunicato, «la capacità a lungo raggio sarà ridotta di sei aeromobili intercontinentali alla fine dell'orario di volo estivo. Gli ultimi quattro Airbus A340-600 lasceranno la flotta in ottobre, mentre due Boeing 747-400 saranno messi a terra a partire da ottobre per il prossimo inverno. L'addio definitivo a questo tipo di aeromobile è previsto per il prossimo anno.
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