12 March 2026

Cieli Usa e 5G: proseguono le cancellazioni dei voli, la Faa interviene

Prima la pandemia, poi il maltempo e alla fine il 5G: tutto sembra complottare contro il trasporto aereo negli Stati Uniti. Il lancio del servizio wireless 5G ha infatti portato diverse compagnie aeree di tutto il mondo a cancellare o modificare i voli per gli Usa, dopo il recente dibattito legato alla sicurezza degli scali. Tra queste Emirates, Air India, Ana e Japan Airlines.

Le ultime due, come riporta l’Agi, avevano inizialmente indicato di aver ricevuto informazioni su possibili interferenze tra gli altimetri dei loro Boeing 777 e le frequenze 5G, ma da allora hanno ricevuto una nuova notifica dall’autorità aeronautica americana (Faa) che li ha rassicurati circa l’assenza di particolari problemi. Le due compagnie riprenderanno quindi il normale programma di volo.

La Faa ha recentemente chiesto adeguamenti e lunedì i capi di dieci compagnie aeree hanno invitato le autorità statunitensi a intervenire “immediatamente” per prevenire “interruzioni significative” al traffico. Le società di telecomunicazioni statunitensi AT&T e Verizon, dopo aver già posticipato due volte il lancio del sistema 5G della nuova tecnologia per telefonia mobile, ieri hanno concordato di rinviare temporaneamente l’attivazione delle torri di telefonia mobile attorno ad alcune piste aeroportuali. Pur mantenendo il lancio del 5G nel resto del Paese.

La Faa ha dichiarato di aver dato il via libera a tre radioaltimetri aggiuntivi, consentendo a circa il 62% della flotta di aerei commerciali negli Stati Uniti di effettuare atterraggi in bassa visibilità negli aeroporti vicino ai quali è stato schierato il nuovo 5G. 

 

“I voli in alcuni scali potrebbero ancora risentirne” si legge in una nota della Faa. “Sebbene ci sia ancora del lavoro da fare tra tutte le parti interessate”, il gesto degli operatori rappresenta “un passo importante verso una soluzione permanente”, ha commentato la federazione che rappresenta le compagnie aeree negli Stati Uniti, la A4A.

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Secondo il 62% degli agenti di viaggio   questo potrà tradursi nella necessità di chiedere al cliente che ha già comprato un pacchetto turistico ulteriore denaro per i costi di adeguamento carburante, Solo una piccola fetta di operatori (9%) segnala che, per il momento, i prezzi restano stabili, e probabilmente grazie a politiche di hedging sul prezzo del petrolio già stipulate dai vettori nei mesi precedenti e probabilmente non vi saranno cambiamenti rilevanti.\r\nPurtroppo la situazione non è positiva anche per i turisti che vengono in Italia dalle aree del Golfo e da Israele. Il 45% delle agenzie che operano sull’incoming segnalano il blocco totale da questi mercati (in questo momento), e arrivano, per il 32% di queste imprese, anche le prime cancellazioni di eventi e matrimoni che sono le principali motivazioni che spingono alcuni di questi turisti a venire in Italia e investire molto per i loro soggiorni.\r\n\r\nIntervento istituzionale\r\nFiavet Confcommercio ci tiene infine a sottolineare l’importanza, in queste situazioni, dell’iscrizione al portale “Viaggiare Sicuri” prima della partenza. Purtroppo il 55% dei clienti che si trovavano nell’area si è iscritto solo al momento della crisi. Attualmente solo il  31% dei viaggiatori provvede alla registrazione prima di mettersi in viaggio su consiglio del proprio agente di viaggio, e sono quelli che in queste situazioni hanno maggiore possibilità di essere contattati subito e aiutati.\r\n“In questo quadro quasi tutti i nostri associati stanno richiedendo a gran voce un intervento istituzionale prima che la sia troppo tardi - afferma Luana De Angelis, vice presidente vicario f.f. di Fiavet Confcommercio – abbiamo dato vita a questa ricerca istantanea  proprio per cercare di capire quanto stiamo perdendo e quando potremmo perdere in futuro, e se si possono trovare soluzioni a un rischio di default che si sta concretizzando per le nostre PMI”.\r\n“Se si protrae la crisi potrebbe esserci una necessità di ristori economici, sicuramente sarebbe ideale una sospensione degli obblighi fiscali, con  moratorie su scadenze tributarie o contributive per le agenzie maggiormente esposte” conclude  la vice presidente Fiavet Confcommercio.","post_title":"Fiavet: le adv perdono 38 mila euro per la guerra. Prospettive incerte","post_date":"2026-03-11T12:27:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1773232061000]}]}}