22 luglio 2025 11:33
La realtà virtuale entra come parte integrante nel processo di addestramento dei piloti di Brussels Airlines, per l’abilitazione sugli Airbus A320.
Dopo un’intensa fase di test, è stato implementato il Virtual Procedure Training: dal 2 al 4 luglio, due equipaggi della compagnia aerea belga del Gruppo Lufthansa hanno completato una parte della loro abilitazione per l’A320 utilizzando una soluzione basata sulla realtà virtuale (Vr) nell’ambito di un programma di formazione approvato dalle autorità.
“E’ la prima volta che la vr viene utilizzata nella formazione dei piloti non solo come supplemento, ma come sostituto delle sessioni sui dispositivi di addestramento tradizionali come il Flat Panel Trainer (Fpt) e senza la supervisione di un istruttore – spiega una nota di Brussels Airlines -. Questo cambiamento rappresenta anche una svolta tecnologica: l’uso personalizzato della tecnologia VR eleva la tradizionale formazione “screen-based cockpit” a un nuovo livello grazie a un ambiente 3D completamente immersivo e realistico con interazione e guida.
La formazione con Vr è il risultato di oltre due anni di collaborazione strategica tra Lufthansa Aviation Training ed Airbus. Nell’ambito di un progetto congiunto con le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa, il software “Virtual Procedure Trainer” sviluppato da Airbus, uno dei moduli delle soluzioni di formazione di volo digitale Airbus, è stato perfezionato per l’uso operativo e integrato in un innovativo concetto di formazione.
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«Sicuro di interpretare lo spirito comune di tutti gli oltre trecento Sindaci di Cittaslow da 33 paesi – dichiara Mauro Migliorini, presidente di Cittaslow International – sono onorato quest’anno di ritornare con la nostra Assemblea Generale di Cittaslow International là dove tutto ebbe inizio con il sindaco Paolo Saturnini che nel 1999 con altri tre sindaci di piccole città italiane diede vita al movimento. Oggi Cittaslow è una realtà davvero importante, un punto fermo per tutte le comunità associate e oltre, capace di offrire concreti strumenti e progetti per la costruzione di “futuro di buon vivere per tutti” in un periodo di fragilità per istituzioni e incertezza globale».
L'evento riunirà oltre 300 sindaci e delegati rappresentanti delle Cittaslow di 33 paesi da tutto il mondo, per condividere idee, rafforzare i legami e riaffermare i valori del movimento.
«Siamo onorati di ospitare l'Assemblea internazionale di Cittaslow per la prima volta dopo tanti anni – afferma il sindaco di Greve Paolo Sottani – Per noi essere parte attiva della rete Cittaslow è un impegno quotidiano e un grande orgoglio, visto che proprio dal comune di Greve in Chianti è nato questo movimento. A distanza di 27 anni quella intuizione lungimirante vive ancora nelle tante città associate da tutto il pianeta, che siamo pronti a ospitare nel nostro territorio. Sarà come sempre una bella occasione per condividere buone pratiche amministrative e rinnovare il legame tra Greve e la rete delle città del buon vivere».
La velocità che caratterizza l’esperienza di vita quotidiana rivela un volto nuovo, inaspettato, una temporalità a termine. Da qui la necessità e l’urgenza di riscoprire la “lentezza positiva”. L’Assemblea generale sarà l’occasione per parlare del contesto dinamico contemporaneo dove riemergono prepotenti i conflitti, riflettere sulle nuove forme di produzione in Europa e nel mondo attraverso scambi interculturali, confrontarsi sul piano politico e sociale a proposito di dinamiche e strategie di trasformazione del paesaggio e di infrastrutture.
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[post_content] => Ha appena riaperto il 7Pines Resort Sardinia all’insegna di una nuova stagione che si configura come un vero e proprio racconto contemporaneo della Sardegna: un luogo in cui natura, gastronomia, sport, cultura e benessere si intrecciano dando vita a un’esperienza sempre più consapevole e connessa al territorio.
Al centro di questo percorso si impone con forza la cucina dello chef Pasquale D’Ambrosio, protagonista di una proposta che ha conquistato la Stella Michelin con il ristorante Capogiro, che riaprirà il 1° maggio. Una cucina che nasce dal territorio e lo attraversa con sensibilità contemporanea, dando voce a piccoli produttori, pescatori e allevatori locali.
Accanto al fine dining, il resort sviluppa un ecosistema gastronomico articolato e complementare: Spazio by Franco Pepe, dove la pizza diventa espressione di ricerca e cultura della materia, e il Cone Club, che riaprirà l’11 giugno, segnando una nuova evoluzione del suo concept. Più che un beach club, il Cone Club si afferma come un beach day club capace di ridefinire il ritmo delle giornate estive.
La stagione 2026 segna anche l’arrivo di importanti collaborazioni che arricchiscono ulteriormente il racconto del resort. Tra queste, la partnership con Champagne Bollinger, che dà vita alla Bollinger Champagne Terrace, sul rooftop di Capogiro, e al Bollinger Champagne Pool Bar, due spazi in cui il panorama incontra una selezione esclusiva di etichette, tra cui la Special Cuvée 007 Limited Edition*, in un dialogo continuo tra gusto e paesaggio.
Accanto al mondo del gusto, il 7Pines Resort Sardinia apre un nuovo capitolo anche sul fronte creativo con la collaborazione con Antonio Marras: un percorso destinato a evolversi nel tempo, che attraverso moda, design, un concept store e installazioni in loco, racconta la Sardegna in chiave contemporanea, rafforzando il legame tra cultura, territorio e ospitalità.
La Pure Seven Spa sviluppa per la nuova stagione protocolli ispirati al concetto di Blue Zone, di cui la Sardegna è uno dei simboli mondiali, con percorsi longevity pensati per accompagnare gli ospiti in un viaggio di riequilibrio profondo, in connessione con i ritmi naturali dell’isola. In questo contesto nasce Vita Longa, un nuovo progetto benessere.
Anche sul fronte sportivo, la stagione 2026 segna un’evoluzione importante dell’offerta, con l’introduzione di un nuovo campo da pickleball e un calendario di academy tennis di respiro internazionale. Ad aprire la stagione sarà Karel Novacek (1–8 maggio), ex numero 8 del ranking mondiale, seguito da Andrei Pavel (28 maggio – 5 giugno), già tra i protagonisti del circuito ATP con importanti risultati nei tornei del Grande Slam. A chiudere il calendario estivo sarà Dustin Brown (13–23 agosto).
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Al via “Una domenica archeologica”, la nuova iniziativa promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con il Ministero della cultura. Un calendario di aperture straordinarie che, da maggio a ottobre, consentirà l’accesso gratuito ogni prima domenica del mese a 18 tra aree e parchi archeologici distribuiti su tutto il territorio regionale.
«Con 'Una domenica archeologica' – spiega Cristina Manetti, assessora alla cultura della regione Toscana - vogliamo portare sempre più persone a scoprire i tanti tesori straordinari che la Toscana custodisce. Parliamo di siti archeologici di grande valore, spesso ancora poco conosciuti, che raccontano in modo diretto la nostra storia. L’obiettivo è avvicinare famiglie, cittadini toscani e visitatori a questi luoghi, rendendoli più accessibili e vissuti. Abbiamo promosso questa iniziativa insieme al Ministero della cultura e in collaborazione con le realtà che hanno aderito – ben 18 in tutta la regione – da Cortona a Massaciuccoli, da Fiesole a Gonfienti, fino ai grandi parchi costieri come Baratti e Populonia. È una rete ampia e diffusa che merita di essere valorizzata. Abbiamo scelto di fare le aperture gratuite la prima domenica del mese da maggio a ottobre - conclude l’assessora-, il periodo migliore per visitare i siti all’aperto, con l’auspicio che queste domeniche diventino occasioni di partecipazione e successo, capaci di far riscoprire a tutti il patrimonio archeologico toscano».
Tra gli obiettivi, ampliare la fruizione culturale ed avvicinare un pubblico sempre più ampio – residenti e turisti – alla conoscenza delle radici storiche della Toscana.
"Una domenica archeologica” nasce per valorizzare una rete di luoghi spesso meno conosciuti ma di straordinario valore, incentivando la partecipazione e stimolando anche altri siti ad aderire, contribuendo al miglioramento dell’offerta e delle infrastrutture dedicate all’archeologia all’aperto. Accanto ai 18 siti coinvolti, l’iniziativa segnala inoltre ulteriori luoghi visitabili gratuitamente o su prenotazione, dove è possibile immergersi nell’esperienza unica di un santuario antico o di una tomba etrusca.
L’iniziativa si inserisce nel solco del “Progetto Etruschi”, la strategia regionale avviata lo scorso anno per rilanciare l’interesse verso una delle civiltà più affascinanti del Mediterraneo, a quarant’anni dalla grande mostra del 1985 che ne segnò la riscoperta a livello internazionale.
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[post_content] => Si è conclusa la sesta edizione di Obiettivo X, l’evento ideato da Ota Viaggi che si conferma tra i principali appuntamenti di riferimento per il turismo organizzato italiano, riunendo per tre giorni agenzie di viaggio, tour operator, network, compagnie di trasporto, associazioni di categoria e stakeholder istituzionali.
L’edizione 2026 ha registrato numeri significativi che confermano la crescita costante della manifestazione: 344 agenti di viaggio, 122 ospiti, 11 network, 5 associazioni di categoria, 14 testate giornalistiche, 5 bus dedicati alla logistica degli spostamenti
Digitale
A questi risultati si aggiunge una significativa visibilità anche sul fronte digitale, con una partecipazione attiva sui social da parte di tutti i partecipanti all’evento che hanno contribuito a dare vita ad un ecosistema ampio e rappresentativo che ha permesso di mettere a confronto visioni, esperienze e modelli diversi, anche tra realtà apparentemente concorrenti, con l’obiettivo di rafforzare l’intero comparto del turismo organizzato nazionale.
L’evento si è aperto, venerdì 24 Aprile, con l’arrivo degli ospiti in struttura, seguito da un momento di benvenuto e da una cena inaugurale durante la quale Massimo Diana - direttore commerciale di Ota Viaggi - ha introdotto i lavori, seguito dai saluti della famiglia Aprea e dall’avvio ufficiale dei panel.
Club Ota
Tra i momenti centrali dell’evento, si conferma Il Club di Ota, format ormai distintivo della manifestazione, che anche in questa edizione ha dato spazio a confronti diretti tra i protagonisti della filiera.
Il primo appuntamento, dal titolo “Concorrenze e sistemi: il Mare Italia raccontato dai suoi protagonisti”, ha visto salire sul palco – moderati da Massimo Diana e Francesco Mastandrea – Domenico Aprea - ceo di Ota Viaggi, Isabella Candelori - Direttore Commerciale Trade Italia di Nicolaus Spa , Stefano Maria Simei - direttore Ota di Futura Vacanze, Marco Masserini - group director of sales di Bluserena Hotels & Resorts e Salvatore Piazza - vice direttore generale di TH Group. Uno scambio aperto tra tour operator che ha toccato temi chiave legati al mercato e alle prospettive del prodotto Mare Italia.
La giornata del 25 aprile si è aperta con gli incontri B2B tra agenzie e partner, durante il workshop a bordo piscina, cuore operativo dell’evento, che ha favorito relazioni dirette, scambio di idee e nuove opportunità di business in un contesto informale e partecipato.
Nel pomeriggio, spazio a due panel di grande rilevanza strategica. Il Club di Ota , “La scelta di rappresentare, la scelta di aderire”, ha visto confrontarsi le principali associazioni di categoria, attraverso gli interventi di Enrica Montanucci (presidente Maavi), Giuseppe Scanu (vicepresidente vicario Fiavet ), Cesare Foà (presidente regionale Campania Aidit), Irene Ciccarelli (presidente Assoviaggi Confesercenti Piemonte e delegato nazionale Assoviaggi) e Gabriele Milani (direttore nazionale Ffto), offrendo una riflessione approfondita sul ruolo della rappresentanza.
Donne che guidano il turismo
A seguire, grande attenzione per il Main Panel dell’evento “Donne che guidano il turismo: leadership, competenze e scelte difficili”, dedicato al ruolo femminile nei processi decisionali del settore. Sul palco Margherita Sarli - direttore generale Apt Basilicata, Maria Paola De Rosa - direttore commerciale FS Treni Turistici Italiani, Paola De Filippo - general manager reed & mackay Italy, Roberta Billè - country president Gbta Italia, Leonardo Massa - vice president southern Europe Msc e Massimo Diana direttore commerciale Ota Viaggi.
Momento di grande rilievo è stata la presenza dello special guest Mauro Bergamasco, campione di rugby italiano, che ha condiviso la propria esperienza personale e professionale offrendo spunti di riflessione su determinazione, lavoro di squadra e visione.
Ampio spazio anche alla celebrazione dei 25 anni di carriera di Massimo Diana in Ota Viaggi, riconosciuti con un omaggio ufficiale che ha voluto valorizzarne il percorso professionale, il contributo strategico e il ruolo determinante nello sviluppo e nella crescita dell’azienda nel corso degli anni.
Realizzato con il patrocinio di Enit, regione Basilicata e Apt Basilicata e con il supporto dei principali partner nazionali e internazionali del settore, Obiettivo X 2026 si conferma un laboratorio di idee, relazioni e strategie, capace di riunire l’intera filiera del turismo organizzato in un unico contesto di alto profilo.
Un evento che non si limita a raccontare il mercato, ma contribuisce concretamente a interpretarne e orientarne le dinamiche future.
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[post_content] => Costa Crociere in pista con il Giro del mondo 2028, un viaggio di 139 giorni che attraversa 5 continenti e 3 oceani, con soste prolungate nelle città più iconiche del mondo. In partenza da Savona il 25 novembre 2027, Costa Deliziosa accompagnerà gli ospiti alla scoperta di un itinerario che tocca 51 destinazioni in 29 Paesi, incluse 21 isole.
Oltre all’itinerario completo di 139 giorni da Savona, è possibile usufruire anche di una ulteriore opportunità di prenotazione per la crociera di 100 giorni di Costa Deliziosa con imbarco a San Francisco, raggiungibile con voli dai principali aeroporti e che include quindi le destinazioni tra Oceania, Asia e Africa fino al termine della crociera a Savona l’11 aprile 2028.
Un'esperienza straordinaria
«Con il Giro del Mondo 2028 Costa Crociere propone un’esperienza di viaggio straordinaria, con un’offerta pensata per chi desidera esplorare il mondo senza fretta. Un itinerario di 139 giorni che attraversa cinque continenti e tre oceani, con soste prolungate, overland esclusivi e momenti iconici come il Capodanno a Los Angeles e l’accesso a Celebration Key, isola privata alle Bahamas aperta per la prima volta agli ospiti Costa. È una proposta che unisce emozione, profondità e qualità, e che riflette la nostra capacità di creare viaggi riconoscibili e di grande valore, dedicati a esploratori del mondo e viaggiatori che vogliono assaporare ogni destinazione in modo autentico» ha dichiarato Luigi Stefanelli, vice president worldwide sales.
Dopo aver lasciato il Mediterraneo, in Nord America, il viaggio di Costa Deliziosa prende forma tra le icone delle East e West Coast, con soste prolungate a New York e Los Angeles, fino al Capodanno sulla costa californiana. Un percorso che può essere ulteriormente arricchito da esperienze esclusive, come il tour del Grand Canyon in elicottero. Tra le novità dell’edizione 2028, un’esperienza a Celebration Key, la nuova isola privata alle Bahamas, che apre per la prima volta agli ospiti Costa..
Dal sole dei Caraibi la rotta si apre verso l’immensità del Pacifico. Seguono tappe alle Hawaii, proseguendo nell’Oceania più autentica, con le atmosfere delle Fiji e delle Samoa. Il viaggio continua in Nuova Zelanda e in Australia.
L’Asia segna un cambio netto di atmosfera. Il Giappone è protagonista con Tokyo, dove la nave si ferma due giorni. Dopo altre tappe giapponesi e in Corea del Sud, si arriva a Hong-Kong punto di passaggio chiave del viaggio che continua in Sud est-asiatico, con tappe come Langkawi, in Malesia e Phuket, in Thailandia. Sri Lanka, Maldive, Mauritius, Africa australe, con Sudafrica, Namibia e Capo Verde sono le ulteriori tappe prima del rientro in Europa, passando dalle Canarie, Barcellona e Marsiglia, fino a Savona, dove tutto è iniziato.
A rendere il Giro del Mondo 2028 unico è una selezione di overland di più giorni, pensati per entrare nel cuore delle destinazioni: dal Capodanno a Los Angeles con sorvolo del Grand Canyon, ai paesaggi della Nuova Zelanda vissuti tra cultura māori e natura primordiale; dai templi di Kyoto fino a un’immersione nell’Africa australe, attraversata in un viaggio di cinque giorni tra storia, natura e grandi orizzonti.
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[post_content] => Con Visit Emilia, una rete capillare di itinerari ciclabili dall’Appennino Tosco-Emiliano ai Parchi e Castelli del Ducato, fino agli itinerari tematici tra natura, cultura e buon cibo.
L'Emilia, la Terra dello Slow Mix che abbraccia le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, è un territorio che sorprende e nessun mezzo la racconta meglio della bicicletta.
Il progetto Emilia Bike Experience di Visit Emilia raccoglie questa varietà e la trasforma in una vasta rete di itinerari ciclabili, di cui 27 percorsi ora sono disponibili anche sull’App Komoot, differenziati per tipo di bici, difficoltà e caratteristiche territoriali, con mappe scaricabili per itinerari MTB e itinerari ciclabili e informazioni (sempre aggiornate anche su cicloturismo.it).
Per chi cerca il contatto diretto con la natura, le Ciclovie dei Parchi e Castelli del Ducato invitano a percorrere 150 km tra aree protette, borghi medievali e castelli.
Chi vuole mettere alla prova le gambe trova nell'Appennino Tosco-Emiliano il terreno ideale. L'Alta Val Parma MTB propone un sistema di 8 percorsi tra il Parco Regionale dei Cento Laghi e il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, con livelli di difficoltà diversi e punti di partenza distribuiti tra Calestano, Corniglio, Langhirano, Lesignano de' Bagni, Monchio delle Corti, Neviano degli Arduini, Palanzano e Tizzano Val Parma.
L'Appennino Reggiano Bike è ancora più vasto: 785 km, 37 percorsi, 15 di alta montagna. I tracciati attraversano i castelli delle terre di Matilde di Canossa, la Pietra di Bismantova, i Gessi Triassici, le vette del Monte Cusna e i laghi del Ventasso.
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L'Emilia è la Food Valley italiana, e nessun percorso cicloturistico può ignorarlo. La Food Valley Bike collega Parma, Città Creativa della Gastronomia UNESCO, a Busseto in 80 km, toccando i luoghi di produzione della Spalla Cruda di Palasone, del Culatello di Zibello DOP e di molti altri prodotti tipici. L'itinerario segue il Grande Fiume attraverso i paesaggi di Giuseppe Verdi e di Giovannino Guareschi, con un'app dedicata (foodvalleybike.com) che fornisce indicazioni su ogni sito di interesse gastronomico, ambientale e culturale. Lungo questi itinerari si incontrano anche i Musei del Cibo, collegati da un percorso cicloturistico.
I 19 percorsi di Pedalart sono dedicati a chi pedala lentamente e adora ammirare. Castelli, pievi, terme, musei, residenze storiche: ogni tracciato è un itinerario culturale su due ruote.
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Bici in Comune a Salsomaggiore Terme propone dal 2 maggio al 3 ottobre una rassegna di cicloturismo con due percorsi guidati dai campioni del ciclismo italiano.
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[post_content] => Palazzo Foundation punta sui giovani per portare avanti la sua missione di tutela e valorizzazione di Villa Pallavicino delle Peschiere oltre che a consolidare e generare cultura e inclusione sociale attraverso un metodo che trasforma i portatori di interesse e i destinatari come protagonisti di un unico grande approdo.
L’apertura straordinaria serale di Villa Pallavicino delle Peschiere è una delle tappe centrali della giornata manifesto del progetto Approdi: The bond of the sea. La giornata inaugurale del 28 aprile è il primo appuntamento di un percorso che vede la cultura come infrastruttura sociale attraverso una rete di coprogettazione, un virtuoso ecosistema a vantaggio della comunità tutta.
In collaborazione con Palazzo Foundation gli studenti di d:cult, corso di alta formazione in divulgazione scientifica del patrimonio culturale promosso dalla Scuola Ianua dell’Università di Genova, realizzeranno un percorso sequenziale durante tutta la giornata attraverso i Musei Civici di Strada Nuova, lungo il filo conduttore del mare, e nella parte serale saranno proprio loro ad offrire a stakeholder internazionali, istituti formativi, sociali e pubblico, una narrazione immersiva degli spazi della Villa, intrecciando arte e storytelling in un’esperienza originale. I giovani divulgatori, infatti, condurranno i visitatori alla scoperta della Villa e dei suoi giardini con Ninfeo.
I giovani sono anche destinatari attivi degli eventi della giornata e nella Villa delle Peschiere che ospiterà, in prima serata, Opera in Villa (progetto culturale “Arte&Cultura Villa Sormani”) con la riduzione della Traviata tra i cicli pittorici, per un pubblico selezionato di rappresentanti del mondo imprenditoriale nazionale e internazionale, istituzioni ed enti e gli studenti dell’Istituto Stradivari di Cremona e del Liceo Leonardo Da Vinci di Genova. Villa delle Peschiere diventa in questo modo occasione di networking tra i vari stakeholder contribuendo attivamente al posizionamento di Genova come luogo in cui la cultura genera connessioni e inclusione.
«Villa Pallavicino delle Peschiere - spiega Filippo Fabbri, presidente di Palazzo Foundation e Amministratore Delegato di Lockton P.L. Ferrari - è uno spazio di incontro tra conoscenza, racconto e nuove generazioni su cui puntiamo per la cura di questo patrimonio e la restituzione alla comunità con linguaggi contemporanei, inclusivi e responsabili. Intendiamo portare avanti la nostra missione anche insieme ad altre realtà che condividono la stessa visione. Per questo la straordinaria apertura serale aperta al pubblico fa parte di un più ampio evento culturale e sociale che ha messo a sistema competenze ed enti di riferimento importanti della realtà genovese».
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Glamour consolida il suo ruolo nel tour operating. A sottolinearlo è il direttore generale Nicola Bonacchi, che evidenzia come l’azienda stia affrontando le sfide globali puntando su flessibilità, personalizzazione e una solida rete di relazioni con fornitori e compagnie aeree. «La situazione attuale in Medio Oriente è caratterizzata da una notevole fluidità, con continui cambiamenti nelle politiche dei vettori aerei e delle strutture alberghiere. In questo contesto complesso, Glamour ha sempre messo al primo posto le esigenze delle agenzie di viaggio e dei loro clienti, impegnandosi a garantire un servizio di alta qualità e continuità».
Per rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori, Glamour ha rafforzato la propria offerta puntando su programmazione anticipata e controllo dei costi. «Il prodotto Glamour Estate 2026 non comprende nelle partenze fisse le compagnie del golfo ed è stato negoziato ad ottobre 2025. Questo ci permette di avere partenze fisse verso Kenya, Zanzibar, Bali, Messico con tariffe che non subiranno l’incremento e sulle quali siamo certi di garantire la massima flessibilità ai nostri clienti».
Un approccio che si traduce in vantaggi concreti anche in un contesto di aumento dei costi: «Le quote volo per l'estate 2026 a partenza fissa sono state negoziate nell’autunno scorso e non subiranno rincari».
I trend di viaggio
Parallelamente, emergono nuovi trend di viaggio: «Stiamo assistendo a un'esplosione di interesse per alcune destinazioni emergenti. L’Africa è in prima linea, con Kenya, Tanzania e Namibia. Il Canada e la Corea del Sud stanno guadagnando popolarità. Inoltre, prevediamo un aumento della domanda per gli Stati Uniti, grazie alla favorevole situazione del cambio euro/dollaro».
Tra gli elementi chiave indicati da Nicola Bonacchi per affrontare il futuro emergono flessibilità, comunicazione e qualità dei partner: «Flessibilità ed adattabilità, trasparenza nella comunicazione, network di fornitori affidabili sono i nostri punti di forza»..
Particolare attenzione è dedicata anche al rapporto con le agenzie di viaggio: «Mantenere una comunicazione chiara e trasparente è uno dei pilastri di Glamour. Da inizio anno abbiamo attivato giornate di incontri e formazione basate sull’ascolto».
Nel medio-lungo periodo, Il direttore generale è chiaro sul ruolo crescente del settore: «In questo periodo storico, è emerso con chiarezza quanto sia fondamentale affidarsi a organizzazioni strutturate. Scegliere di viaggiare con un tour operator significa intraprendere un viaggio con la certezza di avere un partner fidato pronto a fornire assistenza e supporto in ogni fase dell'esperienza»”.
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Due le campagne finora pianificate: una di affermazione del marchio e una che svilupperà il concetto in chiave narrativa, a partire dal claim “It starts here / Inizia da qui”, che identifica Vado come punto di partenza, luogo di esperienze e connessioni.
«Fino ad oggi - aggiunge Enrico Guala, responsabile marketing di Finale Outdoor Region - lo sviluppo e l'economia di Vado erano incentrati sull'industria, una realtà profondamente diversa dal finalese che è sempre stato prettamente turistica. Con questo progetto non cancelliamo il porto o l'industria, che rimangono un caposaldo fondamentale come tutte le società di mutuo soccorso, ma ci apprestiamo ad entrare nel mondo attuale. Oggi Vado è la porta d'ingresso a est di un territorio che arriva fino a Castelvecchio di Rocca Barbena, un grande ‘parco giochi’ per i clienti e gli appassionati che vengono da tutto il mondo».
Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti operativi del brand: dal portale visitvadoligure.it, on line in autunno, ai canali social, fino alla produzione di contenuti fotografici e multimediali che racconteranno le diverse anime del territorio (natura, cultura, mare, gusto, outdoor, logistica, economia, persone e territorio).
«A Vado Ligure - sottolinea Federico Alberto, direttore creativo di Studiowiki e responsabile dell’area comunicazione di WE Growing Together (la nuova rete d’imprese costituita da Studiowiki e Edinet) - è in corso un cambiamento profondo, e come progettisti del nuovo brand abbiamo sentito la responsabilità di inserirci in questa trasformazione. Il nostro lavoro parte da qui: dare forma e significato a un’identità che unisce porto, industria e turismo, in un territorio che si muove e si rigenera».
Nel corso della serata sono state illustrate anche le opportunità di integrazione del marchio nelle attività di promozione e comunicazione della città, dal commercio agli eventi, già a partire da questa stagione estiva, con l’obiettivo di costruire nel tempo un sistema partecipato, capace di generare valore economico e rafforzare l’attrattività della destinazione, 365 giorni l'anno anche verso i comuni limitrofi.
«La parola chiave è rigenerazione - conclude il sindaco di Vado Ligure Fabio Gilardi - Cerchiamo di fare conoscere il territorio in modo diverso: abbiamo costruito un brand che possa rappresentare l'identità di Vado. Ci sono tante cose da fare, ora dobbiamo lavorare insieme. Il progetto parte adesso e ci vorrà tempo, perché tutti i processi di rigenerazione hanno bisogno di tempo, ma l'obiettivo è affascinante».
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