28 May 2026

Air Italy ancora in rosso. Sindacati preoccupati

Un passivo da 112 milioni di euro. E’ quello accumulato da Air Italy nel corso del 2018. Lo ha rivelato il chief operating officer della compagnia, Rossen Dimitrov, in occasione di un recente incontro con i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uuiltrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anav.

Stando al coo, il passivo sarebbe però da imputarsi sostanzialmente ai costi extra ereditati dalle precedenti gestioni, nonché agli effetti della querelle sulla continuità territoriale, che avrebbe determinato mancati introiti per circa 5,6 milioni di euro. A questo proposito Air Italy starebbe peraltro valutando di intentare specifiche azioni legali contro Alitalia, perché, a suo dire, non avrebbe rispettato le intese pattuite. Dimitrov ha inoltre presentato gli ambiziosi piani di espansione della compagnia, che tra il 2019 e il 2023 intende passare da 13 a 37 aeromobili, di cui 14 a lungo raggio e 23 a medio.

Ciononostante, i sindacati si dichiarano preoccupati della situazione: «È del tutto evidente – si legge in una nota – che l’incertezza sulle tempistiche di delivery degli aeromobili previsti in entrata, anche alla luce dei passati e disattesi annunci circa i B737 Max, rende il dato fornito poco rassicurante, nonostante il previsto lancio di due nuove destinazioni verso il Nord America a partire dall’estate 2020». Non solo: «L’incremento della flotta a medio raggio, senza certezze sul timing da parte del costruttore, avverrebbe facendo un tanto massiccio quanto inaccettabile ricorso al wet-lease di aeromobili e continuerebbe a far stratificare problemi di organico e basso volato. E’ quindi a nostro avviso fondamentale e non più rinviabile un corretto posizionamento del vettore rispetto all’attività che intenderà operare, da perseguire anche attraverso la giusta valorizzazione del personale che attende il rinnovo del contratto e, al contempo, la risoluzione di numerose problematiche da tempo irrisolte».

 

 

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Sono le principali novità presentate oggi dal top management di Gattinoni Travel, dopo la chiusura della convention 2026 svoltasi al Mangia's Brucoli Sicily Autograph Collection con 350 partecipanti.\r\nA inquadrare il momento è Mario Vercesi, amministratore delegato di Gattinoni Travel: «Stiamo attraversando una fase in cui ciò che un tempo era eccezionale sta diventando sempre più frequente. In questo scenario, il cliente non acquista solo un viaggio, ma una garanzia di assistenza e tutela. Per questo la sede assume un ruolo sempre più centrale come task force operativa al servizio delle agenzie: monitoriamo costantemente i contesti di rischio, supportiamo la gestione delle criticità e interveniamo nei rapporti con i partner per alleggerire l'operatività degli agenti. Il valore non è l'assenza di problemi, ma la capacità di gestirli con rapidità ed efficacia, mettendo le agenzie nelle condizioni di lavorare con maggiore sicurezza e solidità.»\r\nIl contesto che fa da sfondo è quello di un mercato sempre più condizionato da instabilità geopolitiche, tensioni sui trasporti, cambi normativi e processi di disintermediazione. Ma è proprio in questo scenario che le agenzie ritrovano centralità: il cliente torna a cercare fiducia, assistenza e tutela, riconoscendo il valore della consulenza professionale. È su questo equilibrio che si fonda il concetto di \"Human Connection\" , il filo conduttore della Convention , dove tecnologia e relazione umana non si escludono ma si rafforzano a vicenda.\r\nLo ribadisce Antonella Ferrari, network director di Gattinoni Travel, che in un momento forse critico per il turismo vede una grande opportunità: «Dobbiamo ribaltare la narrativa: l'instabilità non è un motivo per fermarsi, ma il motivo per cui il cliente deve affidarsi alle agenzie. La tecnologia deve sporcarsi le mani con la burocrazia per lasciarci liberi di fare quello che nessuna macchina farà mai: comprendere le emozioni.»\r\n\r\nNovità 2026\r\nSul piano operativo, tra le novità 2026 c' è il lancio di un servizio di controllo di gestione completamente gratuito e attivabile su richiesta. Il servizio analizza due indicatori chiave: il primo margine per tipologia di vendita e il margine operativo lordo. Offre inoltre alle agenzie un parere riservato e non vincolante su eventuali azioni correttive, con lo scopo di aumentare la consapevolezza economica e migliorare la redditività. Il network sta lavorando inoltre con assicurazioni e istituti finanziari su soluzioni per la sicurezza digitale e la prevenzione delle frodi, nuovi modelli di pagamento, coperture assicurative più flessibili e un rafforzamento dei servizi di biglietteria e ticketing.\r\nInsomma, in uno scenario sempre più complesso, il cliente torna in agenzia alla ricerca di consulenza, assistenza e trasparenza. Come ha sottolineato Vercesi: «Non acquista solo un viaggio, ma garanzie. Il network deve cogliere questa opportunità, rafforzando la fiducia con modelli evoluti e un uso strategico della tecnologia al servizio della relazione». 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