24 June 2026

Air France e le nozze di diamante con Venezia: 60 anni dal primo volo da Parigi

Sono vere e proprie nozze di diamante quelle che legano Air France a Venezia: la compagnia aerea d’oltralpe celebra infatti oggi i 60 anni del primo collegamento tra Parigi e il capoluogo veneto, che risale al giugno del 1962, operato con il mitico ‘Caravelle’ in un’ora e 35 minuti di volo.

“Questa tappa importante della nostra storia ben rappresenta l’importanza della Serenissima nel nostro network – ha dichiarato Stefan Vanovermeir, dg Air France-Klm East Mediterranean -. Per Air France l’Italia è, se si esclude il mercato interno francese, il secondo mercato in Europa e Venezia è una delle nostre principali destinazioni italiane. Lo dimostra anche il fatto che Venezia sia stata recentemente scelta come una delle prime città europee ad essere collegata dall’Airbus A220-300, il nostro ultimo aeromobile medio raggio entrato nella flotta Air France”.

Per l’estate 2022, i collegamenti settimanali da Venezia a Parigi saranno 42

“La lunga collaborazione tra Air France e l’aeroporto di Venezia riflette il forte legame che da sempre contraddistingue il rapporto tra le due città, al quale molto hanno contribuito i collegamenti aerei effettuati dalla compagnia – ha aggiunto Camillo Bozzolo, direttore commerciale e marketing aviation del Gruppo Save -. Nel 2019, i voli tra Venezia e Parigi hanno trasportato oltre 800.000 passeggeri, a conferma della forte domanda di mercato che le due città sono in grado di generare sia per turismo, che per i viaggi d’affari. Le frequenze plurigiornaliere verso l’hub di Charles de Gaulle hanno inoltre consentito di sviluppare il flusso di passeggeri in prosecuzione verso l’ampio network intercontinentale di Air France”.

 

Lo storico “Caravelle” di Air France, in servizio sulla Parigi-Venezia nel 1962

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Dal 15 ottobre 2026 a febbraio 2027 torna infatti Ar(t)Chipel, il festival nato dalla collaborazione con il Centre Pompidou che, alla sua quarta edizione, coinvolgerà 16 sedi espositive e oltre 90 atelier di artisti distribuiti sull'intero territorio regionale.\r\n\r\n«Ar(t)Chipel rappresenta molto più di un festival: è un progetto culturale eccezionale che valorizza l'identità contemporanea della Valle della Loira e invita i visitatori a scoprire il territorio attraverso l'arte, prolungando la durata dei soggiorni e creando nuove occasioni di incontro con le comunità locali», ha dichiarato Pierre-Alain Roiron, senatore di Indre-et-Loire e presidente del Comitato Regionale per il Turismo Centro-Valle della Loira.\r\n\r\nL'iniziativa si inserisce nella strategia di diversificazione dell'offerta turistica della regione, che punta a valorizzare sempre più la propria scena artistica contemporanea.\r\n\r\n«La Valle della Loira e i suoi castelli sono conosciuti nel mondo per il paesaggio culturale patrimonio Unesco, il Rinascimento francese, l'arte di vivere e i giardini storici», ha aggiunto Isabelle Scipion, responsabile stampa del Comitato Regionale per il Turismo della Valle della Loira. «Con Ar(t)Chipel proponiamo una nuova visione contemporanea della destinazione attraverso un itinerario che collega castelli, musei, centri d'arte e luoghi di creazione artistica».\r\n\r\nSul fronte incoming, l'Italia si conferma un mercato consolidato: dopo i circa 97 mila pernottamenti del 2019, nel 2025 ne sono stati registrati circa 95 mila. Il Bel Paese occupa oggi l'ottavo posto tra i mercati internazionali della destinazione. \r\nA favorire la crescita contribuisce anche la facilità di accesso. La Valle della Loira è raggiungibile attraverso gli aeroporti di Parigi Charles de Gaulle, Orly e Nantes; dal sud della capitale francese bastano circa due ore d'auto. Disponibili inoltre collegamenti Tgv da Charles de Gaulle a Tours e treni regionali verso Orléans, Chartres, Bourges, Tours, Châteauroux e Blois.\r\n\r\nL'edizione 2026\r\n\r\nProtagonisti dell'edizione 2026 saranno Alexander Calder e Max Ernst, due artisti profondamente legati alla Valle della Loira. Il programma \"Calder nel cuore della Francia\" porterà le opere del maestro statunitense in castelli, musei, centri d'arte e atelier della regione, valorizzando il rapporto tra l'artista e il territorio.\r\nA Max Ernst sarà invece dedicata la mostra \"De Natura\", ospitata dal Domaine Régional de Chaumont-sur-Loire, con opere provenienti dal Centre Pompidou e un focus sul dialogo tra arte e natura.\r\n\r\nUno degli elementi distintivi del festival resta l'apertura di oltre 90 atelier di artisti contemporanei, che accoglieranno il pubblico con incontri e visite guidate, offrendo un'immersione nella vita culturale locale. Ar(t)Chipel guarda infine a Bourges Capitale Europea della Cultura 2028 e rafforza la dimensione internazionale della destinazione grazie anche al partenariato con la Regione Toscana, volto a sviluppare itinerari congiunti nel segno del Rinascimento.\r\nUn'iniziativa che aggiunge una nuova motivazione di viaggio alla Valle della Loira, utilizzando l'arte contemporanea come leva di attrazione e valorizzazione territoriale.","post_title":"Valle della Loira: Ar(t)Chipel 2026 leva strategica per la destagionalizzazione tra arte contemporanea e turismo culturale","post_date":"2026-06-23T09:15:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["francia","valle-della-loira"],"post_tag_name":["francia","Valle della Loira"]},"sort":[1782206136000]}]}}