20 maggio 2026 14:06
Compagnie aeree regionali europee alla prova del caro carburante: a ribadirlo Ourania Georgoutsakou, managing director di Airlines for Europe, intervenendo a Routes Europe, in corso a Rimini.
Se da una parte la Commissione europea e i principali vettori prevedono che quest’estate le scorte di carburante saranno sufficienti, le organizzazioni europee si riuniscono almeno ogni due o tre settimane per esaminare le scorte e l’approvvigionamento di carburante.
«Dovremmo avere scorte sufficienti per l’estate. Non ci saranno carenze» ha affermato Georgoutsakou, citando le dichiarazioni dei vettori associati e della Commissione europea.
Ma, una volta superata la crisi, saranno necessarie due o tre settimane per riposizionare gli equipaggi e le navi, mentre i produttori avranno bisogno di circa tre mesi per riprendere la produzione a pieno regime, a condizione che non vi siano danni significativi alle strutture.
La Commissione ha inoltre autorizzato l’uso del Jet A in Europa (quello statunitense). Tuttavia, i prezzi del carburante hanno raggiunto un picco del 130% in più rispetto all’anno precedente, e ciò ha portato alcune compagnie aeree ad ottimizzare i network per razionalizzare l’uso del carburante.
La direttrice generale dell’European Regions Airline Association (Era), Montserrat Barriga, ha affermato che la disponibilità di carburante varia a seconda dell’aeroporto e che i fornitori di riserva non stanno accettando nuovi clienti, in particolare se si tratta di compagnie aeree più piccole.
«I nostri vettori non prevedono tagli significativi (a causa del carburante). Quest’estate è al sicuro, ma bisogna tenere d’occhio l’inverno», ha affermato. Barriga ha inoltre sottolineato come l’aumento dei costi del carburante e degli oneri normativi stia mettendo a dura prova i «margini già ridottissimi» delle compagnie aeree regionali europee.
«La connettività regionale è a rischio» ha affermato, sottolineando che molte rotte meno trafficate sono servite da un solo operatore. Negli ultimi cinque anni, oltre il 10% di queste rotte con un unico operatore è stato sospeso.
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La situazione in Medio Oriente ha sollevato alcune domande tra chi sta pianificando un viaggio in Giappone, in particolare rispetto alle rotte aeree, a possibili variazioni operative e all’opportunità di confermare nuove prenotazioni.
Japanspecialist conferma che il Giappone resta geograficamente distante dall’area del conflitto, che i voli internazionali continuano a operare in sicurezza e che i propri team monitorano costantemente l’evoluzione della situazione, in coordinamento con compagnie aeree, operatori, autorità competenti e partner locali in Giappone.
“Comprendiamo che, in un contesto internazionale complesso, possano nascere domande legittime su sicurezza, rotte aeree, possibili ritardi o cambi operativi”, dichiara Karolina Simon, head of Japanspecialist. “Il nostro ruolo è offrire risposte chiare, consulenza personalizzata e un supporto concreto in ogni fase del viaggio. Per noi, la sicurezza resta la priorità assoluta.”
Simon sottolinea che eventuali modifiche alle rotte aeree non sono da interpretare come un segnale di rischio, ma come una misura preventiva adottata dalle compagnie per garantire la sicurezza dei passeggeri. In alcuni casi, le deviazioni possono comportare tempi di volo leggermente più lunghi o variazioni operative, ma i principali collegamenti internazionali verso il Giappone restano attivi.
Japanspecialist continua a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e gli eventuali impatti operativi sui viaggi, dalle rotte aeree alle condizioni di riprenotazione. In caso di necessità, il team offre aggiornamenti tempestivi e supporto concreto prima, durante e dopo la partenza.
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[post_content] => In Italia il turismo è trattato un po’ come quel parente ricco che “tanto se la cava da solo”. Ogni estate arrivano milioni di persone, lasciano soldi in hotel, ristoranti, taxi, musei, aperitivi a 14 euro, e lo Stato incassa felice Iva, contributi, tasse e imposte varie. Poi però, quando arriva il momento di redistribuire qualcosa al settore, improvvisamente partono i colpi di tosse istituzionali.
L’industria ottiene piani strategici, tavoli tecnici, incentivi 4.0, 5.0, 6.0 e probabilmente presto anche 7.0 “con blockchain emozionale”. L’agricoltura riceve fondi europei, sostegni, deroghe, compensazioni climatiche e aiuti straordinari. E il turismo?
Gettito
Eppure il settore porta allo Stato qualcosa come 70–90 miliardi di gettito fiscale l’anno. Una quantità di denaro tale che, se il turismo fosse una multinazionale, diventerebbe una monopolista mondiale.
Ma c’è un problema: il turismo italiano ha una caratteristica dal punto di vista politico. Funziona anche quando viene ignorato. Le persone continuano a venire: a Roma per il Colosseo, a Venezia per Venezia, in Toscana per fingere di voler trasferirsi in un casale con i cipressi, a Milano per dire che “non sembra Italia”.
Quindi lo Stato osserva il settore come si osserva un cactus: “Non sembra avere bisogno d’acqua. Ottimo, passiamo oltre“. Il risultato è che il turismo italiano spesso sopravvive grazie a: imprenditori familiari, lavoratori stagionali con superpoteri e stipendi da fame, città storiche costruite 700 0 500 anni prima, l'enogastronomia che è il nuovo giocattolo in bocca a tutti.
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Nel frattempo, quando si parla di investimenti pubblici, il turismo viene trattato come un hobby collettivo anziché come una delle principali strutture nazionali. Poi arriva agosto, il Paese si riempie, gli aeroporti esplodono, i treni sono saturi, le città d’arte non respirano più e tutti ricordano improvvisamente che il turismo “è una risorsa strategica”.
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La Ferrovia Retica punta i riflettori sulla riapertura del Landwasser World, l'articolato insieme di esperienze lungo la linea dell’Albula, naturale prosecuzione del viaggio oltre il Bernina, facilmente raggiungibile dall’Italia e anch’essa riconosciuta Patrimonio mondiale Unesco.
Aperto stagionalmente da maggio a ottobre presso il paese alpino di Filisur, il Landwasser World nasce come polo di esperienze turistiche nella regione dell'omonimo e celebre viadotto, uno dei simboli assoluti dell’ingegneria ferroviaria alpina. Giunto al suo secondo anno, il progetto riparte per la stagione estiva 2026 con un’offerta ancora più ricca di esperienze, pensate per grandi e piccoli.
La Navetta del viadotto: un viaggio a passo d’uomo sul viadotto di Landwasser, che consente di scattare foto mozzafiato direttamente a bordo. Il percorso prosegue fino a una nuova fermata, da cui è possibile scendere e raggiungere una terrazza panoramica ideale per fotografie e ricordi “instagrammabili”.
Il Landwasser Express: un trenino su gomma, adatto a famiglie e bambini, che attraversa la foresta e conduce sotto il viadotto, offrendo una prospettiva inedita sull’opera, con punto ristoro incluso.
Il treno storico del 1920: in servizio quotidiano sulla tratta Filisur-Davos, per rivivere l’atmosfera dei primi viaggi ferroviari alpini.
Gli impianti di risalita, tradizionalmente utilizzati in inverno per lo slittino, restano ora aperti anche in estate, offrendo nuove opportunità per esplorare il territorio in quota. Ma non è tutto: è possibile godere di esperienze in fattoria al Ranch Farsox e presso l‘azienda agricola biologica Las Sorts, per scoprire l’agricoltura biologica alpina, osservare gli animali e degustare prodotti genuini. Un’attività autentica ed educativa, particolarmente adatta alle famiglie con bambini.
Il Museo ferroviario interattivo di Bergün, aperto tutto l’anno, dedicato alla storia della ferrovia e alle grandi opere ingegneristiche.
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[post_content] => Una situazione «articolata». Questa la definizione data a caldo dal direttore commerciale di Quality Group, Marco Peci, chiamato ancora una volta a confrontarsi con uno scenario delicato e in costante evoluzione.
«A oggi, i dati sulle partenze dei primi sei mesi del 2026 indicano un calo globale nell’ordine del 7% - spiega il manager -. Un risultato meno negativo del previsto, specie considerando che quest’anno non abbiamo potuto beneficiare dei ponti del “ferraprile”».
L’anno era partito nel migliore dei modi, «con un +20% registrato in gennaio. Anche i mesi successivi tuttavia, per certi versi in modo inaspettato, hanno tenuto botta». Gli obiettivi preventivati a inizio anno andranno ritarati in base alla portata dell'atteso “effetto rimbalzo” a crisi conclusa. «Abbiamo già superato il break even. Una previsione ottimistica indica un -15% globale sul partito 2026, ovviamente variabile in base ai diversi marchi parte del consorzio».
Il trend dell'estate
Intanto però bisogna fare i conti con la prossima estate. «Il mercato italiano si sta muovendo in modo molto prudente sulle prenotazioni estive. Stiamo registrando un forte rallentamento su luglio e agosto e l’obiettivo è ormai puntato su una ripartenza da settembre in poi». Se la guerra è sicuramente l’evento cruciale di questo periodo, il forte calo registrato nelle prenotazioni «è un problema tutto italiano. L’informazione allarmistica genera paura nel cliente finale. Paura di non riuscire a rientrare nei tempi previsti, non timore legato alla sicurezza – precisa Peci -. Anche perché sono moltissime – la maggior parte – le mete che non risentono in alcun modo dei problemi legati al conflitto».
Fra le destinazioni che continuano a essere richieste, in primo piano Cina, Giappone, Nord Europa e Sudamerica. «Il Nordafrica, con Egitto, Marocco e Tunisia, continua a tenere. In particolare, il Marocco sta crescendo rispetto all’anno scorso». Bene anche il Canada, mentre gli Stati Uniti continuano a registrare una flessione del 18% circa, frutto di una sorta di “antipatia” verso la destinazione manifestata dai clienti italiani già ben prima dello scoppio del conflitto. «La crisi oltre al Medio Oriente tocca purtroppo anche mete come India e Indocina, che nulla hanno a che vedere con la guerra».
Investimenti costanti
Ancora una volta, è il momento di «tenere i nervi ben saldi» e concentrarsi sulle attività che possano favorire la ripartenza quando, inevitabilmente, si verificherà l’atteso “effetto rimbalzo”. «In Quality Group continuiamo a investire sulla formazione, sia del personale sia dei nostri partner agenzie di viaggio. Proseguiamo inoltre lungo la via dell’innovazione del prodotto e dello sviluppo tecnologico».
Velocità di risposta, elasticità e capacità di gestire al meglio le criticità si riconfermano i driver fondamentali per traghettare oltre la crisi. «Il fatturato tiene e in questa fase c’è un’elevata percentuale di concretizzazione dei preventivi richiesti. Chi entra in agenzia vuole realmente partire e tendenzialmente mira a concludere l’acquisto del viaggio».
Il nuovo scenario
Sarà comunque necessario confrontarsi con uno scenario nuovo: «L’aumento dei costi energetici inevitabilmente va a influire sul prezzo dei voli. Finita la fase critica, si potrebbe assistere a un ridimensionamento dei costi, anche se ritengo che, come ogni crisi, anche quella attuale determinerà nuovi equilibri difficilmente modificabili».
Grande è lo sforzo per mantenere prezzi ragionevoli senza scaricare i rincari sul consumatore. «Specie quando il calo della domanda estiva degli italiani crea problemi nei rapporti con i fornitori, che continuano a ricevere prenotazioni e a bloccare allotment per i viaggiatori provenienti dagli altri mercati internazionali».
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La compagnia aerea del Lussemburgo ha infatti cominciato a introdurre l'Embraer 195-E2 verso la fine dello scorso anno con la consegna del primo dei sei aeromobili: ciò ha comportato «vincoli nella pianificazione dei voli» legati alla «prolungata» formazione dei piloti richiesta dall'introduzione del nuovo modello.
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Nel 2025 i ricavi sono scesi del 2% a 786 milioni di euro - un calo che la compagnia attribuisce principalmente alla precedente inclusione delle operazioni cargo di Luxair prima che fossero cedute nel maggio 2024. L'anno si è comunque chiuso con un utile operativo pari a 9,2 milioni di euro, cifra in calo rispetto ai 10,4 milioni di euro totalizzati nel 2024.
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[post_content] => Nuovo volo diretto da Antigua e Barbuda verso Guadalupa: Liat Air ha inaugurato il suo primo collegamento tra queste isole lo scorso 8 maggio, rafforzando così il proprio network attraverso i Caraibi.
Il volo è partito da Antigua e Barbuda alle 8 del mattino ed è atterrato all'aeroporto internazionale Maryse Condé di Pointe-à-Pitre in 20 minuti: il nuovo servizio rafforza ulteriormente i viaggi regionali e i collegamenti tra Antigua e la Guadalupa, facilitando al contempo gli scambi commerciali e culturali tra i due paesi.
Secondo l'orario condiviso da Liat Air, i voli per la Guadalupa vengono effettuati due volte a settimana. La compagnia aerea ha descritto questa nuova rotta come «un nuovo entusiasmante capitolo per la connettività caraibica».
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[post_content] => Il Western Sydney International Airport potrebbe diventare la base per la nuova compagnia aerea low cost d'Australia: Zinc Airlines, questo il nome, nasce da un progetto di Peter Kelly, manager cha gestito sia il Golden Wing Club di Ansett sia il programma frequent flyer di Qantas e che ha contribuito alla fondazione di Jetstar, prima di dedicarsi alla consulenza nel settore dell'aviazione.
Kelly sta cercando di raccogliere 200 milioni di dollari per quello che viene descritto come un modello di business ispirato a Ryanair: la low cost opererebbe inizialmente voli tra Sydney, Melbourne e Brisbane, per poi espandersi potenzialmente verso la Gold Coast, con una flotta composta esclusivamente da aeromobili Airbus A321neo e, naturalmente, tariffe più convenienti rispetto a quelle attualmente proposte da Jetstar.
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“Una delle caratteristiche principali di un modello di compagnia aerea a basso costo è la sua efficienza. Alcuni pensano che si tratti di non pagare il personale e di avere costi bassi; non è così. Il nostro modello consiste nello sfruttare al massimo le risorse e far volare gli aerei per almeno 12 ore al giorno”, ha dichiarato Kelly all'Australian Financial Review.
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[post_content] => Eva Air ha ottenuto la certificazione Skytrax come compagnia aerea a 5 stelle per l'undicesimo anno consecutivo. L'ultima valutazione mette in evidenza le prestazioni di Eva Air in diversi ambiti, tra cui la sicurezza dei voli, la professionalità del personale di cabina, la pulizia degli aeromobili, i servizi offerti nella classe Business e la qualità delle bevande a bordo.
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Prepararsi a un viaggio comporta una serie di decisioni che vanno oltre la semplice scelta della meta e della valigia. Uno degli aspetti spesso sottovalutati riguarda l’organizzazione del beauty case, elemento fondamentale per mantenere la propria routine di cura personale anche lontano da casa. L’attenzione alla selezione dei prodotti e degli strumenti necessari può fare la differenza tra una vacanza rilassante e un’esperienza caratterizzata da piccoli disagi quotidiani. Un beauty case ben organizzato consente di portare con sé tutto il necessario per affrontare le diverse situazioni che possono presentarsi durante il soggiorno, garantendo comfort e praticità.
Selezione dei prodotti essenziali per la cura personale
Nella fase di preparazione del beauty case, è importante individuare i prodotti essenziali in base alla durata della vacanza, al clima della destinazione e alle proprie esigenze personali. La scelta dovrebbe ricadere su articoli multifunzionali e dalle dimensioni ridotte, preferibilmente in formato da viaggio, per ottimizzare lo spazio e rispettare le eventuali restrizioni sui liquidi imposte dai regolamenti aeroportuali. Detergenti delicati, creme idratanti, prodotti solari e soluzioni per la detersione del viso rappresentano una base solida per mantenere la pelle protetta e in salute. Anche la selezione di prodotti per capelli e igiene orale non va trascurata, privilegiando versioni compatte e facilmente trasportabili. In questo modo, si evita di appesantire il bagaglio e si riduce il rischio di dimenticare articoli fondamentali.
Dispositivi per la cura dei capelli: praticità e funzionalità
Quando si affronta la preparazione del beauty case, la cura dei capelli rappresenta un aspetto centrale, soprattutto per chi desidera mantenere uno stile ordinato anche durante la vacanza. La scelta degli strumenti da portare con sé deve essere guidata dalla praticità e dalla funzionalità. In particolare, scegliere l'asciugacapelli adatto alle proprie esigenze è essenziale per non rinunciare alla cura della chioma lontano da casa. Spesso le strutture ricettive mettono a disposizione dispositivi di qualità variabile o non sempre adatti ai diversi tipi di capelli. Per questo motivo, optare per un phon piccolo da viaggio può rivelarsi una soluzione efficace, grazie alle dimensioni compatte e alla leggerezza che facilitano il trasporto e l’utilizzo. Questi dispositivi sono progettati per offrire prestazioni soddisfacenti pur occupando poco spazio nel beauty case, garantendo così una routine di asciugatura efficiente e rapida.
Adattare la routine di bellezza alle esigenze del viaggio
Ogni viaggio presenta caratteristiche specifiche che possono influenzare la routine personale di bellezza. Il clima, l’umidità, l’esposizione al sole e l’eventuale presenza di acqua salata o clorata sono fattori che richiedono una particolare attenzione nella scelta dei prodotti da inserire nel beauty case. In ambienti caldi e soleggiati, è opportuno privilegiare creme solari ad alta protezione, prodotti idratanti leggeri e spray per capelli in grado di proteggere la fibra capillare dai raggi UV. In località fredde o ventose, invece, possono risultare utili balsami nutrienti, oli protettivi e creme più ricche per prevenire la secchezza cutanea. Adattare la routine alle condizioni del luogo di destinazione consente di mantenere il benessere della pelle e dei capelli, riducendo al minimo gli effetti negativi derivanti da cambiamenti climatici o ambientali.
L’organizzazione dello spazio nel beauty case
Ottimizzare lo spazio all’interno del beauty case è fondamentale per viaggiare in modo pratico e ordinato. La scelta di contenitori trasparenti e di prodotti in formato miniatura aiuta a visualizzare rapidamente ciò che si possiede, evitando doppioni e facilitando le operazioni di controllo nei punti di sicurezza aeroportuali. È consigliabile disporre i prodotti in base alla frequenza di utilizzo, posizionando quelli di uso quotidiano nella parte superiore e riservando gli spazi laterali a strumenti e accessori meno utilizzati. L’impiego di bustine impermeabili o di sacchetti separatori permette inoltre di isolare eventuali prodotti liquidi, riducendo il rischio di fuoriuscite accidentali. Una disposizione razionale degli articoli all’interno del beauty case contribuisce a rendere più agevole la gestione della routine personale durante il viaggio, permettendo di trovare rapidamente ciò che serve.
Consigli per una routine sostenibile in viaggio
Adottare una routine di bellezza sostenibile anche durante le vacanze rappresenta una scelta responsabile e attenta all’ambiente. La selezione di prodotti eco-friendly, privi di sostanze dannose e confezionati in materiali riciclabili, consente di ridurre l’impatto ambientale del proprio soggiorno. È possibile optare per cosmetici solidi, come shampoo e detergenti, che oltre a essere pratici da trasportare, eliminano la necessità di contenitori in plastica. Anche la scelta di accessori riutilizzabili, come dischetti struccanti in tessuto lavabile o spazzolini biodegradabili, contribuisce a limitare la produzione di rifiuti. Prestare attenzione alle quantità di prodotto da portare con sé aiuta inoltre a evitare sprechi e a viaggiare in modo più leggero e consapevole.
Gestione degli imprevisti e soluzioni pratiche
Durante una vacanza possono presentarsi imprevisti che mettono alla prova la propria routine personale. Piccoli incidenti, come la rottura di un flacone o la perdita di un accessorio, possono essere fronteggiati grazie a una preparazione accurata. Inserire nel beauty case alcuni articoli di emergenza, come cerotti, salviette igienizzanti e mini kit per la riparazione di unghie o capelli, può rivelarsi utile in molteplici situazioni. È consigliabile inoltre portare con sé una piccola scorta di prodotti monodose, che consentono di affrontare eventuali esigenze specifiche senza appesantire il bagaglio. La capacità di adattarsi e trovare soluzioni pratiche aiuta a mantenere la serenità anche in caso di contrattempi, garantendo il benessere personale per tutta la durata del viaggio.
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Un beauty case ben organizzato consente di portare con sé tutto il necessario per affrontare le diverse situazioni che possono presentarsi durante il soggiorno, garantendo comfort e praticità.\r\nSelezione dei prodotti essenziali per la cura personale\r\nNella fase di preparazione del beauty case, è importante individuare i prodotti essenziali in base alla durata della vacanza, al clima della destinazione e alle proprie esigenze personali. La scelta dovrebbe ricadere su articoli multifunzionali e dalle dimensioni ridotte, preferibilmente in formato da viaggio, per ottimizzare lo spazio e rispettare le eventuali restrizioni sui liquidi imposte dai regolamenti aeroportuali. Detergenti delicati, creme idratanti, prodotti solari e soluzioni per la detersione del viso rappresentano una base solida per mantenere la pelle protetta e in salute. Anche la selezione di prodotti per capelli e igiene orale non va trascurata, privilegiando versioni compatte e facilmente trasportabili. 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