12 aprile 2022 11:25
Una stagione “positiva, con il ritorno di un buon numero di vettori e anche qualche novità”: Andrea Tucci, vp aviation business development di Sea Aeroporti, dà fiducia all’estate sottolineando come “Il tasso di recupero della capacità degli aeroporti di Milano è molto interessante, +101% rispetto al 2019, dato superiore alla media europea (91%)”. Un segnale “figlio delle aspettative delle compagnie aeree” tornate a presidiare lo scalo, tanto che per l’estate “Milano è il settimo polo aeroportuale in Europa, con un balzo in avanti di tre posizioni rispetto al passato. Nell’area servita dalle infrastrutture da noi gestite, i vettori possono contare sul più grande mercato per outgoing in Italia e sull’interesse crescente di quello incoming per il territorio servito”.
Sono 156 destinazioni servite in 70 paesi del mondo e 69 compagnie che effettueranno regolari voli di linea. Protagonista assoluto della ripresa lungo raggio è sicuramente “il Nord America, che conta diverse novità: la Montreal di Air Canada, la Chicago di United Airlines, il debutto de La Compagnie con l’all business su New York. È ancora, Ita Airways con il volo su New York come pure Neos, sempre sulla Grande Mela. Complessivamente saranno 41 gli aeroporti collegati a Malpensa sulle rotte intercontinentali, 31 le compagnie aeree e 32 i Paesi serviti”.
Ed è veramente un “Grosso recupero” quello realizzato sul corto e medio raggio europeo, in questo caso “non solo leisure ma anche dal bt”, siamo al 106% dei livelli pre-crisi. L’Europa conta 40 vettori operativi su 106 destinazioni “per oltre 1.500 frequenze alla settimana”.
Ultima battuta su Linate, “che vede un’offerta più internazionale rispetto al passato”.
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[post_content] => Nel 2028 Viking aggiungerà una seconda nave alla sua flotta indiana: la Viking Ganges si affiancherà alla Viking Brahmaputra. Entrambe le navi effettueranno crociere sul fiume Brahmaputra tra Guwahati e Nimati Ghat in Assam, nell'ambito di un itinerario di 15 giorni. La Viking Brahmaputra debutterà nell'ottobre 2027. Come riporta TravelWeekly, Viking ha inoltre annunciato nuove date di partenza per le crociere del 2027, 2028 e 2029, per le quali sono già aperte le prenotazioni.
Itinerari di grande appeal
«Da quando abbiamo annunciato i nostri nuovi viaggi fluviali in India, abbiamo riscontrato un forte interesse da parte degli ospiti desiderosi di esplorare questa straordinaria regione - ha dichiarato Torstein Hagen, presidente e ceo di Viking -. Con l'aggiunta di una seconda nave sul fiume Brahmaputra nel 2028 e l'apertura delle partenze per il 2029, non vediamo l'ora di invitare un numero ancora maggiore di viaggiatori curiosi a esplorare l'India nel comfort di Viking negli anni a venire».
La Viking Ganges, come la sua nave gemella, potrà ospitare 80 passeggeri e disporrà di 40 cabine, incluse due suite. Le navi saranno caratterizzate dal design scandinavo per cui Viking è rinomata. L'itinerario di 15 giorni "Meraviglie dell'India" prevede partenza e arrivo a Delhi e include pernottamenti in hotel a Delhi, Agra e Jaipur. L'itinerario comprende anche una crociera fluviale di otto giorni. I partecipanti prenderanno parte a 13 visite guidate e visiteranno 10 siti patrimonio dell'umanità Unesco. Viking offrirà anche estensioni via terra pre e post-itinerario, incluse destinazioni come Delhi, Dubai, Kathmandu e Cochin/Mumbai.
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[post_content] => Procede il rinnovo a lungo termine della flotta Wizz Air con il graduale phase out dell'Airbus A321ceo: l'aeromobile, consegnato originariamente nel dicembre 2016, è il primo dei 41 A321ceo che verranno progressivamente ritirati da ora fino a marzo 2029.
La maggior parte della flotta A321ceo è attualmente dislocata nelle basi di Wizz Air Ungheria, alcuni operano sotto Wizz Air Malta. Il velivolo che lascia oggi la flotta ha solo nove anni - circa sei anni più giovane della media degli aeromobili commerciali, secondo IATA’s Global Outlook for Air Transport pubblicato nel dicembre 2025.
«Wizz Air gestisce già una delle flotte più nuove e moderne in Europa, e il traguardo di oggi sottolinea il nostro costante impegno a investire nella tecnologia più avanzata disponibile - ha affermato Julia Brix, supply chain officer di Wizz Air -. Ritirando gli aeromobili A321ceo e passando a una flotta dominata dalla tecnologia neo di Airbus, stiamo ulteriormente riducendo il consumo di carburante, abbassando le emissioni e migliorando l'efficienza in tutta la nostra rete. Con gli aeromobili neo che rappresentano già il 75% della nostra flotta - e destinati ad aumentare significativamente con l'uscita graduale della flotta ceo - rimaniamo saldamente concentrati sull'operare la flotta di aeromobili più sostenibile dal punto di vista ambientale e tecnologicamente avanzata in Europa».
Oggi la flotta della low cost ha un'età media di 4,57 anni, già tra le più giovani di qualsiasi grande compagnia aerea europea. Con il ritiro degli A321ceo e l'arrivo continuo in flotta dei velivoli di nuova generazione Airbus A321neo e A321 Xlr, la compagnia aerea prevede che l'età media della sua flotta sarà di soli 6,39 anni nell'anno solare 2032.
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[post_content] => Finnair avanza lungo il percorso di rinnovo della flotta a fusoliera stretta con la sigla di un accordo con Embraer per l'acquisto di 18 aeromobili E195-E2, con ulteriori 16 opzioni e 12 diritti di acquisto. La compagnia ha inoltre firmato intese con Pratt & Whitney per i motori di ricambio e servizi di manutenzione per i motori PW1900G GFT che alimentano gli Embraer E2.
La compagnia finlandese prevede inoltre di acquisire fino a 12 Airbus A320/321ceo provenienti dal mercato dell’usato.
«Questa combinazione di aeromobili nuovi e usati supporta in modo ottimale i nostri obiettivi di crescita e redditività, permettendoci di implementare la nostra strategia - ha spiegato Turkka Kuusisto, ceo di Finnair -. Grazie a questo investimento, siamo ben posizionati per offrire ai nostri passeggeri un network in crescita e sempre più attrattivo, oltre a un’eccellente affidabilità e customer experience. L’introduzione dei nuovi velivoli E195-E2 nella nostra flotta riduce inoltre le emissioni di CO₂, contribuendo al raggiungimento dei nostri obiettivi climatici».
Secondo il ceo, «l’Embraer E195-E2 si adatta perfettamente alle nostre esigenze, permettendoci di rafforzare la nostra linea regionale, così da migliorare la connettività da e verso la Finlandia, e supporta in modo efficiente la nostra rete a lungo raggio».
La consegna degli Embraer E195-E2 da 134 posti è programmata a partire dal terzo trimestre del 2027: tre degli ordini saranno consegnati nel 2027, sei nel 2028 e altri sei nel 2029. Gli E195-E2 saranno operati da Norra, partner di Finnair che gestisce il traffico regionale per le compagnia con aeromobili Embraer e Atr.
Gli Airbus A320/321ceo andranno invece a sostituire, nei prossimi anni, i più datati A319 e A320 in flotta: «Un mix di velivoli narrow-body di diverse dimensioni ci permette di sfruttare le opportunità di crescita nei nostri mercati in modo flessibile ed efficiente».
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Puglia Class Village non si ferma. Il gruppo ha completato un piano di ristrutturazione quinquennale da 8 milioni di euro e annuncia nuovi investimenti per 5 milioni.
Si conclude così ufficialmente un percorso di trasformazione durato cinque anni che ha ridefinito gli standard dell’ospitalità nel territorio salentino. Il gruppo Puglia Class Village, della famiglia de Finis, celebra il completamento di un importante progetto di ristrutturazione che ha visto un investimento complessivo di 8 milioni di euro con ulteriori 5 milioni già destinati al prossimo piano di sviluppo.
Un progetto ambizioso, che ha orientato la struttura verso il segmento medio-alto, puntando su qualità costruttiva, design esclusivo e servizi premium. Cuore di questa evoluzione è il The Village Salento, villaggio specializzato per l’accoglienza di famiglie e bambini. «Nel 2025, insieme all’Araba Fenice Village, altra struttura che fa parte del gruppo e che sta anch’essa attraversando una fase di ristrutturazione importante che terminerà nel 2029, abbiamo registrato quasi 122.000 presenze con un tasso di occupazione medio del 91,27% - spiega Gian Piero Linardi, direttore commerciale di Puglia Class Village -. L’obiettivo per il prossimo triennio è il rafforzamento dei brand del gruppo sui mercati internazionali». A completare l’esperienza esclusiva, I Caraibi del Salento, situato in una delle spiagge più belle d’Italia.
Una piscina da 1.800 metri quadrati
Tra le novità più significative una nuova piscina di 1.800 metri quadrati, tra le più grandi in Puglia, con area idromassaggio integrata e 2000 metri quadrati di solarium, pensata per offrire un’esperienza scenografica e immersiva tra relax e benessere. Inoltre, sono state realizzate 16 suite con vasca idromassaggio privata: un primato assoluto che rende il The Village Salento l’unico villaggio turistico della Puglia con un numero così elevato di suite dotate di questo servizio esclusivo. E ancora, nuove Family Room Comfort. La palestra Technogym è immersa nel verde e offre area fitness integrata armoniosamente nella natura.
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Con il completamento di questo piano e l’avvio dei nuovi investimenti da 5 milioni di euro, il gruppo Puglia Class, guidato dal presidente Annino de Finis, consolida una posizione di leadership nel settore, contribuendo alla crescita del turismo di fascia medio-alta e alla valorizzazione del territorio salentino.
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[post_content] => Un settore che in Italia è stato «dormiente per decine di anni, ma che nell’epoca post pandemia, anche a causa delle profonde trasformazioni sociali in atto, è ripartito e vive oggi un boom unico nella storia di questa industria». A introdurre l’analisi delle principali novità che interessano il mondo alberghiero è David Pambianco, ceo di Pambianco, che nel corso della quarta edizione del summit dedicato all’hotellerie ha annunciato una nuova edizione del convegno, che si svolgerà a novembre a Roma.
I dati
L’analisi del comparto parte dai dati della ricerca di Bip presentati dalla global head of strategy Simona Dossena. «Innanzitutto, i pernottamenti in Europa nel corso del 2025, pari a 3,1 miliardi, hanno raggiunto un valore record che conferma il pieno recupero post Covid. In questo quadro, non è un mistero che l’extralberghiero abbia compiuto un balzo in avanti, con le strutture di questa tipologia che superano un terzo della domanda europea (37,5%) spingendo i player tradizionali verso format ibridi e più flessibili». In generale, la crescita alberghiera in Europa è guidata dall’area mediterranea e a fine 2025 si contavano 16.000 strutture in pipeline.
La situazione italiana
L’Italia non fa eccezione, con una più marcata dinamica di crescita dell’extralberghiero, di circa otto volte superiore a quella del comparto alberghiero. In totale, il mercato ricettivo italiano ha superato il pre pandemia con 476 milioni di notti, il 61% delle quali ascrivibili al settore alberghiero.
«I flussi internazionali in Italia hanno superato quelli domestici. In questo quadro, gli arrivi extraeuropei dovrebbero accelerare la crescita, con la previsione di sfiorare i 100 milioni entro il 2029. Si stima poi che gli stranieri spendano il 10% in più rispetto agli italiani e che mediamente effettuino soggiorni più lunghi. Un dato da leggere con grande attenzione, che va di pari passo con un trend della domanda che premia le strutture di fasci alta».
Fra i trend emergenti segnalati da Dossena, quelli relativi al crescente nomadismo digitale, all’imporsi di bleisure e lisness, ma anche a nuove dinamiche connesse al “coolcation” o alla specifica attenzione per health e welness. In Italia, queste tendenze stanno portando a un’accelerazione nello sviluppo, che comporta anche nuove formule ibridee, di pari passo con una maggiore presenza delle grandi catene alberghiere (circa l’8% del totale nel 2025). Centralità dell’experience, creazione di spazi ibridi, utilizzo dell’Intelligenza artificiale e nuovi canali digitali saranno i driver del futuro ai quali si ispirerà l'intero comparto.
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[post_content] => Un 2026 che punta a raggiungere 1,3 milioni di passeggeri entro fine anno: è questo uno degli obiettivi dell'aeroporto di Trapani, emersi in occasione del tavolo tecnico interistituzionale che ha riunito i vertici di Airgest, rappresentanti delle amministrazioni locali, organizzazioni sindacali e operatori economici del territorio.
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Sul fronte della connettività, come riferisce La Sicilia, Airgest ha già avviato contatti con 86 compagnie aeree per ampliare il ventaglio di collegamenti e ridurre la dipendenza da un unico operatore.
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Per Salvatore Ombra, presidente Airgest, il confronto segna un cambio di passo: il territorio trapanese smette di parlare dell’aeroporto e inizia a dialogare con l’aeroporto. Istituzioni, imprese, sindacati e gestori convergono su un obiettivo comune: fare di Birgi il motore dello sviluppo della Sicilia occidentale.
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[post_content] => Cinquantacinque rotte che servono 40 città nel mondo: con questi numeri Ana celebra il 40° anniversario dei suoi voli internazionali di linea. Dall'inaugurazione della rotta Tokyo/Narita-Guam il 3 marzo 1986, operata con un aeromobile Lockheed L-1011 TriStar, la compagnia aerea giapponese ha continuato ad ampliare la propria presenza globale grazie al costante sostegno dei propri passeggeri.
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[post_content] => Con il numero di visitatori previsto in crescita fino a livelli record nel 2026, molte località europee stanno pianificando o hanno già introdotto tasse turistiche per compensare l’impatto. Queste tariffe extra vengono spesso trascurate quando si programma un viaggio, ma possono sommarsi rapidamente.
Ecco un riepilogo completo di tutte le tasse turistiche di cui i viaggiatori dovrebbero essere a conoscenza in Europa quest’anno.
La tassa per i visitatori giornalieri di Venezia torna nel 2026
Il consiglio comunale di Venezia ha confermato che la tassa per i visitatori giornalieri, introdotta nell’estate 2024, tornerà ancora nel 2026. Quest’anno, il numero di giorni in cui la tassa sarà applicata è stato esteso a 60, rispetto ai 54 del 2025. Sono previste numerose esenzioni: non devono pagare la tassa i residenti, i visitatori nati a Venezia, studenti e lavoratori, così come i turisti che hanno prenotazioni in hotel o altre sistemazioni.
I visitatori possono “prenotare” il loro giorno a Venezia su una piattaforma dedicata. La tariffa è di 5 €, che raddoppia a 10 € per i turisti che non effettuano la prenotazione almeno quattro giorni prima.
Bucarest introduce una tassa fissa per l’alloggio
Nel 2026, i turisti che soggiorneranno negli alloggi a Bucarest dovranno pagare 10 lei rumeni (circa 2 €) a notte. A differenza di molte altre città, la tassa non varia in base al prezzo dell’alloggio.
L’imposta sarà raccolta dai fornitori di alloggi, dalle piattaforme di prenotazione online come Airbnb e Booking.com, o dalle agenzie di viaggio.
Secondo i media locali, il mancato pagamento può comportare multe fino a 1.500 lei (circa 294 €) per le persone fisiche o 4.000 lei (circa 785 €) per le imprese. I visitatori giornalieri dovranno pagare la tassa dal venerdì alla domenica nei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio.
La Norvegia approva una tassa turistica
La Norvegia ha approvato una nuova tassa che permette ai comuni di introdurre un’aliquota del 3% sui soggiorni notturni nelle “aree particolarmente interessate dal turismo”.
La legge consente alle autorità locali di applicare la tassa a loro discrezione, quindi alcune destinazioni potrebbero scegliere di non farlo. La tariffa sarà aggiunta ai costi dell’alloggio, esclusi tende e roulotte.
Tenerife introduce un’eco-tassa per escursionisti
I turisti dovranno pagare un’“eco-tassa” per percorrere i sentieri più popolari del Parco Nazionale del Teide a Tenerife nel 2026. Il parco, che comprende il vulcano Teide-Pico Viejo, è il sito naturale più visitato delle isole. La tassa è fissata a un massimo di 25 € a persona. Alcuni sentieri prevedono tariffe differenti.
Un’escursione non guidata sul sentiero verso la cima del vulcano (il percorso “Telesforo Bravo”) costa 15 €, mentre una visita guidata costa 10 €.
L’escursione Montaña Blanca-Rambleta costa 6 € nei giorni feriali e 10 € nei fine settimana e nei giorni festivi.
I residenti di Tenerife e i bambini sotto i 14 anni entrano gratuitamente, e i residenti delle Canarie hanno accesso a tariffa ridotta.
Milano aumenta la tassa turistica per il 2026
All’inizio dell’anno, Milano ha aumentato la tassa turistica per finanziare le infrastrutture legate ai Giochi Olimpici Invernali. L’incremento si applica solo nel 2026 e solo agli alloggi situati entro 30 km dai siti olimpici.
Bruxelles aumenta la tassa turistica
Da gennaio 2026, la tassa turistica esistente a Bruxelles aumenta di 1 € a notte, portando la tariffa per i soggiorni in hotel a 5 € a notte e 4 € per alloggi privati e campeggi.
La tassa si applica a ogni unità di alloggio, definita come “una camera da letto o uno spazio organizzato per dormire”.
Barcellona aumenta la tassa cittadina
La tassa cittadina di Barcellona aumenterà a 5 € ad aprile 2026. Lo scorso anno, il consiglio comunale aveva approvato un piano per aumentare la tassa di 1 € all’anno fino a raggiungere 8 € nel 2029.
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[post_content] => «Il turista cinese ama molto l'Italia ed è curioso, torna nel nostro paese anche due o tre volte per scoprire cose nuove e destinazioni meno conosciute. - spiega Paolo Audino, consulente editoriale del Gruppo Travel e parte dell'advisory board di Bit - Bisogna conoscere le sue caratteristiche per lavorare con il mercato cinese: un viaggio in Cina è il modo migliore per comprendere la società locale e il ruolo della consulenza di Value China, ideata e gestita da Luca Qiu. Value China aiuta le aziende a lavorare al meglio con il mercato cinese, che ha grandissime potenzialità.
I viaggiatori che hanno come motivazione il turismo culturale sono il 3%, che in Cina significa decine di milioni di persone! È un mercato con dimensioni e caratteristiche uniche». L’economia della Cina è passata da un basso reddito a un grande dinamismo. Il settore turistico si evolve con il desiderio di viaggiare della popolazione, perché la nuova classe media ha maggiore potere d’acquisto e sta ridefinendo le priorità di consumo. Per il 2026 è prevista una crescita del turismo outbound, trainata dall’ampliamento delle esenzioni dal visto e da una valuta più forte. Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.
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«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.
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Il profilo del turista cinese
Dopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.
Il turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.
Il nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.
L’ecosistema digitale del turismo cinese
«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.
Le piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.
Infine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».
Chiara Ambrosioni
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Secondo i dati di Statista il volume del mercato, che ha raggiunto 159,9mld di dollari nel 2025, arriverà ai 181,7 nel 2029, con una crescita annua del 3,24%.\r\n\r\nI viaggi transfrontalieri verso Hong Kong e le destinazioni a lunga percorrenza - tra cui l’Europa - sono stati 155mln nel 2025, saranno tra i 165 e i 175mln in questo 2026 ed entro il 2031 la Cina è destinata a diventare il primo mercato mondiale dei viaggi e del turismo, anche grazie a fattori strutturali e culturali. Nel corso del panel della Bit Luca Qiu, China advisor & ceo di Value China ha indicato le previsioni di crescita del mercato dell’hospitality, il profila del turista cinese con la sua capacità di spesa e i trend di consumo; ha fatto un focus sui viaggi e lo shopping di lusso e ha presentato l’ecosistema digitale per il turismo.\r\n\r\n«In questi anni il mercato cinese dell'hospitality è cambiato moltissimo, anche grazie all’avanzata digitalizzazione: diversamente da quanto avviene in Occidente l’Ai è lo strumento con il quale vengono raccolte tutte le informazioni sulle destinazioni turistiche e si pianifica il viaggio. - spiega Qiu - Gli operatori del settore occidentali che operano sul mercato cinese devono acquisire la conoscenza tecnica per inserire le proprie proposte all'interno di queste piattaforme, che propongono diverse esperienze: dal buon ristorante alla camera d’hotel con la vista migliore; l’ota stessa ha l'Ai integrato. Inoltre la Cina è un mercato dinamico dove i sistemi di Ai si sono evoluti rapidamente e sono cambiate le condizioni di utilizzo.\r\n\r\nI turisti cinesi, quando vengono in Italia, cercano i ristoranti e i servizi sull’Ai cinese; gli operatori che riusciranno a essere presenti sulle piattaforme cinesi saranno avvantaggiati. L’economia cinese è diventata molto forte ed è cresciuta tanto la classe media: le priorità sono cambiate e il turismo fuori dalla Cina è una voce di spesa sempre più importante.\r\n\r\n\r\n\r\nIl profilo del turista cinese\r\nDopo il calo importante legato alla pandemia è in corso una forte crescita. In primo piano il viaggiatore della Gen Z: sempre connesso, ama le offerte last-minute e si lascia ispirare dalle piattaforme RedNote e Douyn. La Gen Z cinese è certamente diversa da quella occidentale e arriva dalle città principali del paese. Oggi la Cina è divisa in città di diverse fasce: prima ci sono Shanghai, Pechino e Shenzhen - che hanno avuto un rapido sviluppo - poi ci sono le città di seconda e terza categoria.\r\n\r\nIl turista cinese è un viaggiatore cauto che cerca chiarezza e assistenza: vuole muoversi tranquillo e l’immagine dell’Italia non corrisponde appieno a questa esigenza a causa della piccola criminalità, come gli scippi. È un problema per il sistema turistico italiano. - sottolinea Qiu - Sono in crescita le vacanze familiari: vengono scelte destinazioni minori con precise caratteristiche, si guarda al rapporto qualità/prezzo e si pianifica con largo anticipo. Il viaggiatore cinese ama il lusso, vuole fare delle esperienze diverse da quelle che hanno fatto i suoi conoscenti; sceglie il relax, il wellness e lo shopping. Per quanto riguarda in budget il turista cinese guarda al rapporto tra il prezzo e quello che riceve. Sta aumentando il turismo femminile - con l’apporto di molte influencer - e quello dei viaggiatori senior: le piattaforme cinesi sono molto complete e di facile utilizzo e organizzano anche servizi di trasporto, visita a musei con il “salta fila” e momenti di shopping.\r\n\r\nIl nuovo turista cinese si muove in piccoli gruppi e ha una conoscenza più dettagliata della destinazione. Cerca esperienze fuori dall'ordinario e le posta sulla propria pagina social inserendosi nell’attuale fenomeno detto “daka”, dove l’apparenza supera l’esperienza: molti giovani, in particolare donne, scelgono hotel e location soprattutto per creare contenuti online che arricchiscano la propria identità digitale. In questo modo le destinazioni turistiche diventano virali sui social e i contenuti generati dagli utenti (ugc) trasformano ogni visita in una leva di visibilità online. È una tendenza da cavalcare e, per farlo, bisogna ripensare l’esperienza turistica mettendo a punto location dal design distintivo, esperienze condivisibili, narrazioni personalizzate e itinerari daka-friendly.\r\n\r\n\r\n\r\nL’ecosistema digitale del turismo cinese\r\n«In Cina non abbiamo Google, Instagram o Facebook: per essere presenti all'interno dell'ecosistema cinese bisogna lavorare con le piattaforme esistenti. Anni fa il governo cinese ha deciso di creare un firewall per proteggere il mondo internet cinese; l’ecosistema gestisce un solo paese e non il mondo intero - come accade con Google - quindi è più semplice e ha portato alla nascita di ecosistemi paralleli; per l’operatore occidentale è necessario strutturare la propria comunicazione e la propria presenza all'interno delle piattaforme cinesi.\r\n\r\nLe piattaforme più importanti per la ricerca turistica sono Xiaohongshu - molto simile a Instagram per macro funzionalità - e Douyin, che è la piattaforma gemella di TikTok, uno dei grandi driver per prenotare e invogliare il turista cinese a fare una scelta piuttosto che un'altra. Poi abbiamo Ctrip, l'ota che ha più servizi legati al mondo turistico. È tutto molto semplice e si paga direttamente sulla piattaforme, che hanno dinamiche di marketing e di engagement molto diverse e meno frammentate rispetto alle ota occidentali. RedNote è una delle principali piattaforme, simile a Instagram; nata come piattaforma di recensioni per il make-up e poi evolutasi.\r\n\r\nInfine, la piattaforma principale usata in Cina è WeChat: paghi, prenoti il taxi, hai la loyalty card di Starbucks, paghi la bolletta elettrica, prenoti il dottore … è fondamentale e, inizialmente, era la piattaforma attraverso la quale le destinazioni si promuovevano sul mercato cinese. - conclude Qiu - Oggi è più legata all’uso quotidiano: ci sono la versione di WeChat di Ctrip, la versione WeChat delle ota e quella per prenotare le destinazioni alberghiere in Cina. È una sorta di super applicazione».\r\nChiara Ambrosioni","post_title":"Value China parla del turista cinese alla Bit: Ai, comportamenti d’acquisto e insights per l’hospitality","post_date":"2026-02-20T13:18:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771593522000]}]}}