13 May 2026

Zilio, Primarete alla regione Veneto: “Fermiamoci e limitiamo i danni.”

Continuano a fioccare le prese di posizione degli operatori del turismo, che si rivolgono direttamente alle istituzioni per chiedere supporto nel comunicare correttamente l’emergenza coronavirus, senza sfociare in dannosi allarmismi. E’ questa la volta del presidente di Primarete, Ivano Zilio, che si rivolge alla regione Veneto:

“Per la mia mentalità veneta ho sempre avuto difficoltà a dialogare con la politica. Stavolta però mi sento, in primis come imprenditore e poi come consigliere nazionale Fto, dove il mio compito è tutelare le agenzie di viaggio, di chiedere a chi ci governa di riflettere a fondo sugli impatti sociali ed economici dei decreti anti-virus. Fermiamoci e limitiamo i danni, stimati in una perdita di 4 miliardi di euro, con 2.500 / 3 mila aziende turistiche a rischio per complessivi 100 mila posti di lavoro.

Che senso ha presentarci al mondo come se fossimo la regione o il Paese più infetto? Ricordo invece che fino a ieri ci presentavamo con Venezia o con Giulietta e Romeo e l’Arena di Verona. Chiedo al presidente Zaia e a tutti gli assessori della regione Veneto lo stato di calamità economica del settore del turismo, e che le agenzie e i tour operator non vengano esclusi dai prossimi fondi stanziati, come invece è sempre stato fatto nel passato. Chiedo inoltre che le misure a sostegno delle agenzie di viaggio prevedano l’accesso alle agevolazioni di credito anche per tutte le imprese del turismo con meno di sei dipendenti. Inoltre chiedo il differimento dei contributi previdenziali e delle imposte dirette e indirette almeno fino a fine anno, nonché la riduzione dell’aliquota Irpef. Ho attivato tutti i canali di comunicazione regionali, dalle tv ai media e ai social, per difendere le agenzie, che sono anche l’anima di un network. A tutti i colleghi del Triveneto, e non solo, vi esorto ad alzare la testa a far sentire la nostra voce per evitare di arrivare in ginocchio”.

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