19 maggio 2008 13:09
Un inverno soddisafcente ha motivato Viaggi di Atlantide a riproporre la destinazione Gambia, aggiungendo la novità del volo diretto su Cap Skirring, la località balneare senegalese. Dal 30 luglio al 3 settembre, il t.o. bresciano opererà settimanalmente un volo Neos, in esclusiva, da Malpensa sugli aeroporti di Banjul e Cap Skirring. In Gambia il t.o. ripropone le strutture più richieste durante l’inverno: dall’ambiente semplice e informale del Sunset Beach Hotel 3 stelle, al Senegambia Beach Hotel 4 stelle, struttura fra le più conosciute del Paese situata nella zona di Kololi, per arrivare poi al lusso e all’eccellenza dei servizi dei 5 stelle. In Senegal, da segnalare una novità importante: l’apertura del nuovo Atlantis club Kabrousse, 4 stelle di ottima qualità.
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[post_content] => Star Clippers ha annunciato quattro traversate atlantiche per il 2027 a bordo dei suoi velieri Star Clipper e Star Flyer, con itinerari che vanno dalle 15 alle 24 notti tra l'Europa e i Caraibi.
Il programma prevede una partenza in direzione est in primavera e tre traversate in direzione ovest in autunno. I viaggi sono strutturati attorno a lunghi periodi di navigazione, con scali nei porti di Azzorre, Spagna, Marocco, isole Canarie e Caraibi.
Durante la traversata, come riporta TravelDailyNews, i passeggeri possono osservare l'equipaggio al lavoro con le vele, imparare nozioni di navigazione e arte marinaresca, arrampicarsi sulle sartie e utilizzare la rete del bompresso.
Star Clipper e Star Flyer possono velieri di piccole dimensioni, potendo ospitare un massimo di 166 passeggeri.
Terri Haas, vicepresidente vendite e marketing di Star Clippers, ha dichiarato: «Una traversata oceanica è la più pura espressione di ciò che rende speciale viaggiare a bordo di un veliero. C'è un senso di avventura che deriva dall'osservare le vele gonfiarsi di vento e dal sapere di attraversare l'Atlantico proprio come hanno fatto i marinai per secoli, ma con il comfort, la cucina e l'atmosfera rilassata di uno yacht moderno».
Le traversate
La crociera atlantica in direzione est partirà da St. John's, Antigua, il 3 aprile 2027 a bordo di Star Clipper per un viaggio di 20 notti verso Malaga. Dopo quasi due settimane di navigazione, la nave farà scalo a Ponta Delgada, nelle Azzorre.
Il 27 ottobre 2027, a bordo di Star Clipper, si terrà una crociera atlantica di 24 notti in direzione ovest, con partenza da Malaga e destinazione St. John's, Antigua. Prima di iniziare la traversata principale, l'itinerario prevede scali a Ceuta e Cadice, Tangeri e Casablanca e destinazioni nelle isole Canarie. A Cadice i passeggeri potranno visitare il centro storico della città, mentre Tangeri offrirà l'accesso alla medina e ai mercati. Il programma include anche Casablanca, seguita dalle Canarie, prima che la nave prosegua verso ovest in direzione dei Caraibi.
Un'opzione più breve in direzione ovest a bordo di Star Clipper partirà da Las Palmas, Gran Canaria, il 5 novembre 2027. L'itinerario di 15 notti farà scalo a St. John's, Antigua. Il viaggio includerà una sosta a San Sebastián, sull'isola di La Gomera. Dopo La Gomera, Star Clipper inizierà una traversata atlantica più lunga prima di arrivare ad Antigua.
La quarta traversata programmata partirà da Las Palmas il 12 novembre 2027 a bordo della Star Flyer. L'itinerario di 15 notti in direzione ovest si concluderà a St. Maarten. Star Flyer farà scalo anche a San Sebastián, La Gomera prima di iniziare la traversata atlantica e proseguire verso i Caraibi.
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Rebecchi, presidente nazionale di Assoviaggi: “Il lieve calo settimanale non basta. Il carburante avio resta una variabile strutturale di rischio per agenzie e tour operator. Servono strumenti stabili di tutela per il turismo organizzato”
A poche settimane dal pieno della stagione estiva, il turismo organizzato continua a operare in un quadro di forte esposizione ai costi del trasporto aereo. Secondo l’ultimo aggiornamento disponibile del Jet Fuel Price Monitor Iata (31 luglio), il prezzo medio globale del jet fuel si è attestato a 158,77 dollari al barile, in lieve calo dello 0,8% rispetto alla settimana precedente, ma ancora sensibilmente superiore al valore di 141,64 dollari al barile rilevato nel Jet Fuel Watch Assoviaggi del 3 giugno scorso.
Formazione dei prezzi
Il prezzo del carburante avio rimane dunque su livelli elevati e continua a incidere sulla formazione dei prezzi, sui pacchetti turistici e sulla marginalità di agenzie di viaggio e tour operator.
“Il calo settimanale dello 0,8% è un segnale positivo solo in apparenza. Se allarghiamo lo sguardo all’intero mese di luglio, il quadro cambia radicalmente: dal 1° luglio all’ultimo dato disponibile il jet fuel è cresciuto di oltre il 36%, +34,9% se consideriamo l’effetto delle variazioni di cambio euro/dollaro. Questo conferma che il carburante avio resta una variabile strutturale di rischio per agenzie di viaggio e tour operator, con effetti diretti su tariffe, pacchetti e marginalità”, dichiara Gianni Rebecchi.
Medio e lungo raggio
“Una dinamica che pesa in modo particolare sui prodotti di medio e lungo raggio, dove la componente aerea incide maggiormente sul costo complessivo del pacchetto. Anche quando il prezzo del jet fuel registra correzioni al ribasso, gli effetti sulle tariffe aeree non sono immediati né automatici: gli aumenti accumulati nei mesi precedenti tendono infatti a essere già incorporati nei listini, nelle surcharge, nei contratti e nelle politiche commerciali dei vettori.
Volatilità
“La volatilità energetica – prosegue Rebecchi - non può più essere considerata un fattore eccezionale. Le imprese del turismo organizzato sono chiamate a gestire shock sempre più frequenti, spesso indipendenti dalla loro capacità di intervento: carburante, cambio, instabilità geopolitica, variazioni operative dei vettori. Per questo servono strumenti strutturali e non soltanto risposte emergenziali. È necessario proseguire il confronto con il Ministero del Turismo e con le istituzioni competenti per individuare misure dedicate al turismo organizzato, a partire da strumenti nazionali ed europei capaci di sostenere le imprese in presenza di shock esterni che incidano sui costi dei pacchetti, sulla domanda e sulla tenuta economica della filiera”.
“Il turismo organizzato rappresenta una componente essenziale dell’economia turistica italiana”, conclude Rebecchi. “Le agenzie di viaggio e i tour operator garantiscono consulenza, assistenza, sicurezza e tutela del consumatore. Ma per continuare a svolgere questo ruolo hanno bisogno di un quadro di maggiore stabilità e di strumenti proporzionati ai rischi che il comparto è chiamato ad affrontare. Il monitoraggio Assoviaggi Jet Fuel Watch proseguirà proprio con questo obiettivo: fornire agli operatori e alle istituzioni una lettura costante dell’impatto dei costi del trasporto aereo sul mercato dei viaggi organizzati”.
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[post_content] => «Le prenotazioni per l'estate 2026 ci stanno raccontando qualcosa di interessante sulle scelte di viaggio degli italiani». In un post pubblicato su Linkedin, Veratour traccia un bilancio dell'andamento attuale del mercato.
«La geografia delle vacanze cambia - si legge nella nota -. I dati raccolti dal nostro centro studi mostrano che il cliente, fortemente influenzato dall'instabilità geopolitica internazionale, tende a privilegiare destinazioni percepite come più sicure. L'Italia consolida il primo posto tra le mete preferite dai clienti Veratour, l'Egitto mantiene una quota importante nonostante una lieve flessione, mentre crescono Zanzibar e Kenya. Al contrario, Emirati, Oman ed Estremo Oriente risentono maggiormente del contesto internazionale. Stabile, invece, il Mediterraneo e il medio raggio».
Nuovi comportamenti d'acquisto
Anche il comportamento d'acquisto è cambiato. «Tra marzo e maggio le prenotazioni hanno subito un forte rallentamento. Da metà giugno, però, gli ordini hanno ripreso ad accelerare, facendo registrare incrementi rispetto al pari periodo del 2025. Un segnale che la voglia di viaggiare non è venuta meno: il consumatore, in attesa di un contesto più stabile, ha semplicemente rimandato la decisione, prenotando sempre più sotto data la propria vacanza estiva».
In questo scenario, segnato da insicurezza e incertezza legate al contesto internazionale, «il valore del turismo organizzato emerge con ancora maggiore forza. Non solo nella costruzione del viaggio, ma soprattutto nella capacità di accompagnare il cliente prima della partenza, durante la vacanza e nella gestione di eventuali imprevisti. Quando aumenta l'incertezza, aumenta anche il valore dell'affidabilità».
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L'estate ideale, tutta da vivere open air grazie ad un equilibrio unico tra natura e oceano, con gli alisei che mantengono le temperature intorno ai 26 °C per tutta la stagione. Le Isole Canarie sono, oggi più che mai, uno dei luoghi perfetti per un viaggio all'insegna della natura, delle passeggiate lungo la costa o fra i numeri sentieri interni. Ma anche per assaporare la cucina locale.
A La Gomera, il parco nazionale di Garajonay, patrimonio Unesco, custodisce una foresta di laurisilva che gli studiosi definiscono una reliquia vivente, testimonianza di come doveva apparire il Mediterraneo oltre venti milioni di anni fa.
A La Palma, i sentieri della Caldera de Taburiente si snodano tra boschi di pini all'interno di uno dei più grandi crateri di erosione del mondo, dove un fiume perenne alimenta suggestive cascate. Più a sud, la Ruta de los Volcanes conduce tra crateri spenti e colate laviche fino all'oceano, mentre a El Hierro il sentiero di La Llanía attraversa foreste immerse nella nebbia atlantica e conduce allo spettacolare anfiteatro naturale di El Golfo.
Tra La Gomera e Tenerife le acque ospitano una delle aree più ricche d'Europa per l'osservazione di balene e delfini. A El Hierro, la riserva marina di Mar de las Calmas rivela un mondo sommerso di montagne vulcaniche e torri di roccia, popolate di tartarughe e razze: è considerato uno dei migliori luoghi per le immersioni in Europa.
Chi preferisce ritmi più tranquilli può scegliere le piscine naturali di Charco Azul o quelle scavate tra le rocce vulcaniche di Lanzarote. Poco distante, La Graciosa offre un'esperienza completamente diversa: strade di sabbia, poche auto e spiagge raggiungibili solo a piedi trasformano ogni giornata in un invito a rallentare.
L'arcipelago è però in grado di sorprendere anche per i sapori della tradizione enograstronomica. A La Gomera esiste una tradizione enologica unica: solo qui è possibile assaggiare il miele di palma, ricavato dalla linfa della palma canaria, e i vini della Forastera Gomera. A la Palma quando il sole tramonta, il centro storico di Santa Cruz de La Palma cambia volto: i balconi in legno affacciati sul lungomare diventano la cornice di cene all'aperto e passeggiate senza meta, mentre l'atmosfera si fa più raccolta e autentica.
Perché alle Isole Canarie il tempo all'aria aperta non finisce con un'escursione o un bagno nell'oceano, ma continua a tavola, tra piazze, porti e piccoli ristoranti dove la gastronomia diventa parte integrante del viaggio.
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[post_title] => Isole Canarie: un'estate tutta da vivere open air, fra natura e cultura locale
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[post_content] => Msc Crociere e Marketing Greece hanno lanciato un'iniziativa di promozione delle isole greche, con Syros, Mykonos e Santorini come protagoniste. La collaborazione, come si legge su TravelDailyNews, propone esperienze culturali, gastronomiche e naturalistiche nelle tre destinazioni a un pubblico di viaggiatori internazionali.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di promozione internazionale della divisione Crociere del gruppo Msc , che comprende Msc Crociere ed Explora Journeys. Attraverso contenuti audiovisivi e digitali originali, la campagna presenta l'identità e le esperienze turistiche uniche di ogni isola.
I contenuti si concentrano sul patrimonio culturale, la gastronomia locale, i paesaggi naturali e le attività legate al mar Egeo. Presentano inoltre attrazioni ed esperienze che vanno oltre i luoghi simbolo delle destinazioni riconosciuti a livello internazionale.
Le esperienze
A Syros, la campagna prevede visite al teatro Apollo, al municipio di Ermoupolis, al museo storico di Syros e al museo del Tessile di Ermoupolis. Include anche la possibilità di fare il bagno nel quartiere di Vaporia, degustazioni di vini locali e la tradizionale produzione del loukoumi di Syros.
A Mykonos, il programma include un'escursione nella vicina Delos, sito patrimonio mondiale dell'Unesco, e un laboratorio di mosaico ispirato all'antica storia dell'isola. Viene inoltre presentata una fattoria tradizionale ad Ano Mera, con degustazioni di prodotti locali e un'introduzione agli usi e costumi e allo stile di vita della destinazione.
A Santorini, la campagna include il museo Industriale del Pomodoro, il borgo medievale di Emporio e il paesaggio di Vlychada. Comprende anche la produzione tradizionale della tsabouna, la cornamusa cicladica, e visite a gallerie d'arte contemporanea.
Gianni Onorato, ceo di Msc Crociere, ha dichiarato: «Attraverso narrazioni avvincenti e contenuti contemporanei, mettiamo in mostra il carattere unico delle destinazioni greche, contribuendo al contempo alla loro promozione internazionale. Oltre alle destinazioni iconiche della Grecia, vogliamo anche puntare i riflettori su porti e isole emergenti e meno conosciuti, aiutando i viaggiatori a scoprire la straordinaria ampiezza e diversità di esperienze che il Paese ha da offrire. La Grecia è da tempo una delle destinazioni più importanti di Msc Crociere e un pilastro della nostra presenza nel Mediterraneo orientale. Crediamo che l'esperienza di una crociera vada ben oltre il semplice viaggio in mare. Si arricchisce grazie a legami significativi con le destinazioni e le comunità locali che i nostri ospiti visitano. La nostra collaborazione con Marketing Greece rispecchia questa filosofia. Siamo lieti di collaborare con un'organizzazione che condivide la nostra visione di promuovere esperienze di viaggio di alta qualità, autentiche e responsabili».
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[post_content] => American Airlines ha ulteriormente rivisto al ribasso le previsioni sugli utili per l'esercizio 2026, citando l’aumento dei costi del carburante: secondo quanto evidenziato dal vettore, l'aumento delle tariffe non è sufficiente a compensare interamente il picco dei prezzi del fuel registrato quest'anno.
«American ha registrato una crescita dei ricavi su base annua superiore al 16,3% nel secondo trimestre (16,7 miliardi di dollari) superando le nostre aspettative iniziali e continuando lo slancio che abbiamo costruito in tutta l’azienda - ha dichiarato il ceo, Robert Isom, in occasione della presentazione dei risultati dei tre mesi compresi tra aprile e giugno -. Questa performance riflette la solidità della nostra strategia commerciale, guidata dai nostri quattro pilastri: migliorare l’esperienza del cliente, ampliare la rete globale, incrementare i Ricavi premium e primeggiare nella fidelizzazione».
La crescita ha interessato tutte le classi di viaggio e tutte le aree operative, con un aumento del 13,4% del ricavo unitario per passeggero nelle classi Premium e dell’8,8% nella classe economica. Nel mercato nazionale, la domanda ha determinato un aumento del 10,6% del ricavo unitario, mentre a livello internazionale le divisioni Atlantico, Pacifico e America Latina hanno registrato una crescita rispettivamente dell’8,9%, del 15,1% e del 6,6%. I ricavi derivanti dai viaggi aziendali gestiti sono aumentati del 26% su base annua, segnando il quinto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra in questo segmento.
Alla performance positiva dei ricavi fa da contraltare il difficile contesto sul fronte del fuel, con le spese per il carburante aumentate di 2,2 miliardi di dollari, pari all’83% su base annua.
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Pur essendo circoscritta al mercato spagnolo, la notizia è di interesse generale e riguarda il mondo delle assicurazioni di viaggio. E' l'Intermundial Traveler Barometer riportato da Hosteltur a lanciare l'allarme: il 91,9% degli spagnoli ritiene che un evento imprevisto durante le vacanze avrebbe un impatto finanziario significativo, ma solo il 30% di coloro che viaggeranno nei prossimi sei mesi ha acquistato o prevede di acquistare un'assicurazione di viaggio. La mancanza di informazioni sembra essere uno dei principali ostacoli: il 66,4% ammette di non conoscere la copertura o di avere dubbi, mentre tra coloro che conoscono il prodotto, il 78,4% lo considera essenziale o consigliabile.
I numeri
Il 30,2% degli intervistati ritiene che la necessità di assistenza medica, la cancellazione del viaggio o il rientro anticipato comporterebbero un impatto finanziario significativo. Un ulteriore 61,7% considera che ciò rappresenterebbe un notevole sforzo o disagio. Nonostante ciò, sette viaggiatori su dieci non possiedono, né intendono acquistare, un'assicurazione di viaggio per i loro prossimi viaggi.
Il 55,4 % degli spagnoli ha acquistato questo prodotto almeno una volta. Questa percentuale sale al 60,9% tra gli over 60 e al 60,5% nella fascia d'età 45-59 anni. Tra coloro che non l'hanno mai acquistato, il 34,3% ritiene di essere già coperto dalla propria carta di credito o assicurazione sanitaria. Inoltre, il 54,9% considera la Tessera Europea di Assicurazione Malattia o l'assistenza sanitaria pubblica sufficienti per viaggiare in Europa.
Manuel Lopez , ceo di Intermundial e Grupo Atlantigo , afferma che «c'è ancora molto da fare per educare le persone su un prodotto che va ben oltre l'assistenza medica». Spiega che l'azienda sta lavorando per chiarire«cosa può offrire l'assicurazione di viaggio, quale copertura fornisce e in quali situazioni fa la differenza».
L'assistenza medica a destinazione è in cima alla lista delle coperture più apprezzate, citata dal 64% degli intervistati. Seguono la protezione contro lo smarrimento, il furto o il ritardo del bagaglio, con il 53,2%, e l'assistenza 24 ore su 24, con il 51,5%.
«I viaggiatori non cercano solo un risarcimento in caso di problemi; desiderano anche informazioni chiare, assistenza e tempestività nelle risposte quando si verifica un imprevisto», sottolinea Lopez, aggiungendo che la chiave è che il cliente sappia «cosa sta acquistando, quale copertura ha e a chi può rivolgersi in caso di bisogno»..
Il barometro indica inoltre che il 69,5% degli intervistati tiene conto dei conflitti armati o delle tensioni geopolitiche nella scelta di una destinazione, mentre il 69,4% è preoccupato per la saturazione turistica.
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Neptune Hotels inaugura il Neptune Serengeti Luxury Tented Camp, nuovo tassello della propria offerta dedicata ai safari in Africa orientale.
Inaugurato nel dicembre 2025, la struttura entra a far parte della Neptune Luxury Safari Collection, completando una proposta che unisce ospitalità di alto livello e immersione nella natura dei più celebri ecosistemi africani.
Situato nel cuore del parco nazionale del Serengeti, in Tanzania, il Neptune Serengeti Luxury Tented Camp propone un’esperienza safari di alta gamma che combina il fascino del soggiorno in tenda con il comfort e i servizi di un lodge di lusso. La struttura dispone di 20 tende luxury di circa 180 metri quadrati.
«Con l'apertura del Neptune Serengeti Luxury Tented Camp completiamo la nostra offerta di esperienze safari nell'Africa orientale, offrendo ai nostri ospiti un nuovo modo di vivere il Serengeti con il perfetto equilibrio tra autenticità, comfort e servizi di alto livello - dichiara Nicole Rivano, international sales manager di Neptune Hotels -. È una proposta che si integra con i nostri resort mare, consentendo anche al mercato italiano di costruire itinerari esclusivi tra safari e oceano».
Il concept del Neptune Serengeti nasce dall’equilibrio tra autenticità e comfort: un safari capace di restituire il senso del luogo senza rinunciare agli standard dell’ospitalità internazionale.
Tra le esperienze proposte, le tradizionali game drive alla scoperta della fauna selvatica in vetture fuoristrada 4x4, bush breakfast e bush dinner nella savana, oltre a trattamenti wellness e ristorazione raffinata, realizzata con materie prime “from farm to table”. Inoltre, è certificata vegan e annovera un ristorante dedicato alla cucina vegana, The Sweetwater À La Carte Restaurante.
Con l’apertura del nuovo camp, Neptune Hotels raggiunge oggi otto strutture complessive: cinque beach resort tra Zanzibar, Diani e Mombasa e tre strutture dedicate ai safari, con il Neptune Ngorongoro Luxury Lodge, il Neptune Mara Rianta Luxury Camp in Kenya e il nuovo Neptune Serengeti Luxury Tented Camp in Tanzania.
Combinati mare-natura
Per il mercato italiano, il Neptune Serengeti rappresenta un’opportunità per costruire itinerari combinati tra natura e mare: un’esperienza safari in uno dei parchi più iconici dell’Africa, con una posizione privilegiata per vivere lo spettacolo della Grande Migrazione del Serengeti. La struttura, caratterizzata da dimensioni contenute e da un servizio altamente personalizzato, è ideale per chi cerca privacy, flessibilità e un soggiorno esclusivo, facilmente abbinabile a una vacanza balneare nei resort Neptune di Zanzibar.
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[post_content] => Emirates pioniera quando si tratta di innovare il modo di viaggiare: la compagnia di Dubai ha introdotto, prima al mondo, il poggiatesta U-Dream, dedicato ai passeggeri di economy class e in grado di garantire un livello di sostegno e comfort a bordo decisamente nuovo.
U-Dream è una soluzione regolabile in più direzioni, progettata per offrire un supporto completo a testa e collo durante il riposo o i momenti di relax. Sarà installato sui sedili di economy class di tutti gli A350 Emirates e sulla maggior parte degli A380 e dei Boeing 777 della flotta.
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Sarà installato sui sedili di economy class di tutti gli A350 Emirates e sulla maggior parte degli A380 e dei Boeing 777 della flotta. \r\nIntegrato nell’innovativo sedile Z400 di Safran Seats sviluppato per Emirates, il poggiatesta in pelle è imbottito e dotato di ali laterali flessibili che possono essere ripiegate verso l’interno per avvolgere delicatamente testa e collo. Questo permette ai passeggeri di mantenere una posizione più confortevole durante il sonno, evitando che la testa cada in avanti o lateralmente. 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