29 aprile 2026 10:31
Un contesto lavorativo in rapida e profonda trasformazione attende gli studenti che si stanno preparando ad entrare nei settori dell’hôtellerie e del turismo. La diffusione dell’intelligenza artificiale lascerà ai professionisti del comparto più tempo per gestire le relazioni umane, demandando alla tecnologia i compiti “automatizzabili” legati all’ordinaria gestione amministrativa di clienti e strutture. Come affrontare però questo nuovo tempo?
Quali sono le nuove abilità richieste ai giovani in ingresso nel settore e quali le loro aspettative nei confronti del comparto che si prepara a riceverli? Queste le domande alla base del convegno organizzato a Torino dall’Istituto Professionale Statale “G. Colombatto”, specializzato in Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera.
“Per il sesto anno consecutivo – dichiara la dirigente scolastica Silvia Viscomi – l’Istituto “Colombatto” ha avuto l’onore di ospitare il convegno che ha visto riuniti Fiavet, Federalberghi, Confesercenti e l’Associazione direttori di albergo (Ada). Suggestivo il tema di questa edizione: l’Intelligenza artificiale che innova il mondo dell’Hôtellerie, con il contributo dell’Osservatorio permanente innovazione e lavoro di Federalberghi e Colombatto che ha stimolato riflessioni sui dati raccolti relativi all’occupazione giovanile nel settore”.
Così l’AI modificherà il modo di lavorare nell’hôtellerie e nel turismo “Turning Point: non siamo più quelli di una volta. Nuove specializzazioni al tempo dell’AI” è il tema attorno al quale hanno ragionato gli specialisti dell’AI invitati al tavolo e supportati dagli interventi degli albergatori già quotidianamente impegnati nella gestione nelle tecnologie di ultima generazione. “La grande novità rispetto alle passate tecnologie, è che con l’AI abbiamo iniziato a dialogare. Questo cambia profondamente le cose: possiamo dare istruzioni e affidare dei compiti, che poi la macchina svolge in autonomia”, ha ricordato Massimo Giordani, innovation manager, presidente dell’Associazione Italia sviluppo marketing e chief advisor LabDec SAA-School of management dell’Università di Torino.
“Grazie a questo supporto, il settore si arricchirà di tre nuove figure professionali. L’orchestratore di dati, cioè colui che grazie all’AI riesce a raccogliere ed elaborare una mole di dati enorme, prevedendo le tendenze della domanda ancora sommerse e agendo con anticipo sui fenomeni che si configureranno in futuro. L’altra figura è il Designer della Fiducia, che interviene quando la tecnologia si fa da parte ed entra in campo il fattore empatico umano, fondamentale per impostare con l’ospite una strategia relazionale corretta. E infine c’è il Curatore di Destinazione, che all’interno dell’hotel si occupa di promuovere il territorio, dando una coerenza narrativa alle diverse attrattive e costruendo esperienze e itinerari a misura del singolo viaggiatore”.
“Oggi la macchina si adatta all’essere umano, ne comprende il tono di voce e agisce sulla base degli input che le vengono dati. Sicuramente questa è la grande rivoluzione generata dall’AI in ambito alberghiero, dove viene già utilizzata per gestire parte dei rapporti diretti con il cliente, ad esempio via email o telefono”, aggiunge Jacopo Stefani, tech product manager in contesti digitali e AI, founder di Conseris.
“Piaccia o meno, l’automazione e la sua rapidità di reazione è oggi indispensabile per avere successo, per dare risposte rapide ai potenziali clienti, anche telefonicamente – sostiene Simone Russo, Ceo & founder AiDA AimSolutions -. I viaggiatori sono abituati alla velocità e non sono disposti ad attendere una risposta oltre il quinto squillo, né a dover attendere il giorno successivo per avere delle informazioni. Se non saremo in grado di rispondere rapidamente, passeranno a un’altra struttura. Gli umani rimangono però importanti, ed entrano in gioco quando ci sono richieste complesse. In questo caso i sistemi di AI passano la chiamata direttamente al personale”.
Andrea Picco, Head of customer support NetToHotel tiene tuttavia a ricordare che “stiamo ancora operando in modo pionieristico e probabilmente commettiamo degli errori, ma non dobbiamo farci spaventare dall’AI, che entrerà sempre di più nel settore. A frenarne la diffusione, al momento, sono la carenza di specialisti e la resistenza al cambiamento da parte degli staff consolidati. Bisognerà che le aziende del comparto si convincano a lasciare alla macchina la logica e la velocità di calcolo, su cui non possono competere, per dare valore alla creatività e all’empatia”. Alla scuola, dunque, e ai giovani il compito di formarsi in questi ambiti, mentre alle aziende spetta il compito di specializzare lo staff nell’utilizzo corretto dell’AI.
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[post_content] => Palazzo Foundation punta sui giovani per portare avanti la sua missione di tutela e valorizzazione di Villa Pallavicino delle Peschiere oltre che a consolidare e generare cultura e inclusione sociale attraverso un metodo che trasforma i portatori di interesse e i destinatari come protagonisti di un unico grande approdo.
L’apertura straordinaria serale di Villa Pallavicino delle Peschiere è una delle tappe centrali della giornata manifesto del progetto Approdi: The bond of the sea. La giornata inaugurale del 28 aprile è il primo appuntamento di un percorso che vede la cultura come infrastruttura sociale attraverso una rete di coprogettazione, un virtuoso ecosistema a vantaggio della comunità tutta.
In collaborazione con Palazzo Foundation gli studenti di d:cult, corso di alta formazione in divulgazione scientifica del patrimonio culturale promosso dalla Scuola Ianua dell’Università di Genova, realizzeranno un percorso sequenziale durante tutta la giornata attraverso i Musei Civici di Strada Nuova, lungo il filo conduttore del mare, e nella parte serale saranno proprio loro ad offrire a stakeholder internazionali, istituti formativi, sociali e pubblico, una narrazione immersiva degli spazi della Villa, intrecciando arte e storytelling in un’esperienza originale. I giovani divulgatori, infatti, condurranno i visitatori alla scoperta della Villa e dei suoi giardini con Ninfeo.
I giovani sono anche destinatari attivi degli eventi della giornata e nella Villa delle Peschiere che ospiterà, in prima serata, Opera in Villa (progetto culturale “Arte&Cultura Villa Sormani”) con la riduzione della Traviata tra i cicli pittorici, per un pubblico selezionato di rappresentanti del mondo imprenditoriale nazionale e internazionale, istituzioni ed enti e gli studenti dell’Istituto Stradivari di Cremona e del Liceo Leonardo Da Vinci di Genova. Villa delle Peschiere diventa in questo modo occasione di networking tra i vari stakeholder contribuendo attivamente al posizionamento di Genova come luogo in cui la cultura genera connessioni e inclusione.
«Villa Pallavicino delle Peschiere - spiega Filippo Fabbri, presidente di Palazzo Foundation e Amministratore Delegato di Lockton P.L. Ferrari - è uno spazio di incontro tra conoscenza, racconto e nuove generazioni su cui puntiamo per la cura di questo patrimonio e la restituzione alla comunità con linguaggi contemporanei, inclusivi e responsabili. Intendiamo portare avanti la nostra missione anche insieme ad altre realtà che condividono la stessa visione. Per questo la straordinaria apertura serale aperta al pubblico fa parte di un più ampio evento culturale e sociale che ha messo a sistema competenze ed enti di riferimento importanti della realtà genovese».
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[post_content] => Torino Airport guarda ad un futuro di crescita, sostenuta dall'approvazione definitiva da parte dell'Enac del Master Plan dello scalo al 2032, che permetterà a Sagat di dare avvio a tutte le opere previste per il potenziamento delle infrastrutture aeroportuali.
Nel mirino, maggiore efficienza operativa, flessibilità e capacità dell’aeroporto.
Il nuovo Master Plan, infatti, rappresenta l'aggiornamento dei precedenti piani di sviluppo la cui revisione si è resa necessaria in considerazione del recente incremento di traffico, in particolare del segmento low cost, al fine di gestire al meglio la crescente domanda di traffico e assicurare elevati livelli prestazionali e di qualità per i viaggiatori.
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"Il Piano definisce un percorso di interventi progressivi che, insieme agli adeguamenti tecnologici e normativi, renderà l’aeroporto più efficiente e pronto a sostenere la crescita. Un percorso, già avviato in questi ultimi anni con i nuovi loading bridge, l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico, la riqualificazione del parcheggio al 5° piano e le nuove aree dedicate alla ricarica elettrica con percorsi pedonali, che accompagnerà Torino Airport nella trasformazione in smart energy hub, con una forte attenzione alla sostenibilità ambientale”.
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[post_content] => Wizz Air alza la posta sull'aeroporto di Palermo dove, dal prossimo 6 settembre, porterà da due a tre il numero di aeromobili basati nello scalo.
Nel dettaglio, l’arrivo del terzo aeromobile basato consentirà il lancio di sei nuovi collegamenti - due domestici e quattro internazionali - con tre destinazioni attualmente non servite dall’aeroporto: Praga, Marrakech e Dortmund.
Negli ultimi mesi, Wizz Air ha già ampliato significativamente la propria offerta da Palermo con il lancio di nuove rotte verso Torino, Bologna, Milano Malpensa e Venezia, contribuendo a migliorare la connettività tra il capoluogo siciliano e alcune delle principali città italiane.
A queste si aggiungono ora i nuovi collegamenti verso Roma Fiumicino e Pisa, che rafforzano ulteriormente il network domestico, offrendo ai passeggeri siciliani maggiori opzioni di viaggio, frequenze elevate e tariffe accessibili. Un investimento concreto volto a stimolare il traffico interno e a supportare le esigenze di mobilità del territorio.
Parallelamente, l’introduzione delle nuove rotte internazionali segna un ulteriore passo avanti nel posizionamento di Palermo come porta di accesso verso l’Europa e oltre. Le nuove destinazioni di Barcellona, Praga, Marrakech e Dortmund ampliano in modo significativo il ventaglio di opportunità per i viaggiatori leisure, offrendo collegamenti diretti verso mercati ad alto potenziale turistico.
Si rafforza così un investimento strategico di assoluta importanza per Wizz Air, con Palermo che si conferma uno degli scali più in rapida crescita della compagnia in Italia. Grazie alla partnership strutturata e di lungo periodo con Gesap, la nuova espansione consentirà alla low cost ungherese di offrire oltre 1,2 milioni di posti con un incremento dell’oltre 17000% rispetto al 2025 - di cui oltre 776.000 per la sola stagione estiva 2026.
«Il terzo aereo della base e i sei nuovi collegamenti di Wizz Air da Palermo rappresentano un altro passo concreto nel percorso di sviluppo e di posizionamento internazionale dell’aeroporto di Palermo – dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dello scalo aereo palermitano Falcone Borsellino – Il rafforzamento della rotta su Roma si tradurrà progressivamente in maggiori opportunità per i passeggeri e in una riduzione delle tariffe, a beneficio della mobilità e dell’accessibilità del territorio. In parallelo – continua Battisti - le nuove destinazioni internazionali rispondono a una strategia precisa di destagionalizzazione dei flussi, in linea con le esigenze del sistema turistico siciliano. L’obiettivo è chiaro: vogliamo contribuire a trasformare Palermo in una destinazione attrattiva per dodici mesi l’anno, rafforzandone il ruolo di porta di accesso del Mediterraneo. Questo sviluppo si inserisce in una più ampia dinamica di crescita dello scalo e conferma la capacità di attrarre investimenti industriali di lungo periodo, fondamentali per sostenere competitività, connettività e sviluppo economico del territorio».
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Con un gettito dell’imposta di soggiorno che nel 2025 ha segnato il record di oltre 1 miliardo 150 milioni di euro, con un incremento del +12,8% rispetto all'anno precedente , il dato dell'Osservatorio nazionale JFC 2026 conferma l'assoluta centralità e la forza trainante del turismo per l'economia del nostro Paese. Secondo Confindustria Alberghi, questa crescita impone una profonda riflessione sugli adempimenti e gli oneri amministrativi che gravano quotidianamente sulle strutture ricettive.
L’Associazione ribadisce con forza che il gettito della tassa di soggiorno deve essere rigorosamente destinato al turismo, alimentando investimenti che tornino a beneficio del settore e della competitività delle destinazioni. In questo scenario, Confindustria Alberghi chiede con urgenza l’istituzione di un tavolo tecnico sulla tassa di soggiorno, volto a condividere criteri chiari di utilizzo delle risorse e modalità applicative uniformi.
L’albergo non può infatti essere considerato un esattore al servizio degli enti locali. Va sollevata con fermezza la questione dei costi di gestione legati all'imponente lavoro amministrativo richiesto per la riscossione: ad oggi, le strutture alberghiere agiscono di fatto come esattori senza alcun compenso, sostenendo oltretutto direttamente gli oneri legati alle commissioni delle carte di credito per il versamento dell'imposta.
“È fondamentale che i proventi tornino ad alimentare il circolo virtuoso del turismo. Chiediamo trasparenza e un coinvolgimento attivo nella programmazione degli investimenti, affinché il contributo dei nostri ospiti – che secondo le stime JFC potrebbe toccare 1,2 miliardi nel 2026 – sia realmente finalizzato al miglioramento dei servizi e dell'accoglienza italiani”, ha sottolineato Elisabetta Fabri Presidente di Confindustria Alberghi.
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[post_content] => E' allerta tsunami in Giappone dopo che un terremoto di magnitudo 7.5 della scala Richter si è verificato oggi nel nord del Paese, al largo delle coste della prefettura di Iwate.
Lo ha reso noto l'Agenzia meteorologica giapponese (Jma), segnalando il pericolo di onde alte oltre tre metri dopo che l'epicentro è stato registrato nelle acque del Pacifico.
Secondo quanto riferito da Adnkronos, le scosse sono state così violente che hanno fanno tremare grandi edifici fino a Tokyo, che si trova a diverse centinaia di chilometri dall'epicentro.
L'agenzia di stampa giapponese Kyodo News, avverte inoltre che il treno ad alta velocità che collega la capitale Tokyo con la città settentrionale di Aomori ha interrotto le sue corse a seguito del forte sisma.
Inoltre le autorità stanno controllando la centrale nucleare di Onagawa per verificare la presenza di eventuali anomalie in seguito al terremoto.
La premier Sanae Takaichi ha esortato gli abitanti delle zone colpite a mettersi in salvo in aree più sicure. «Il governo ha immediatamente istituito un ufficio di collegamento presso il Centro di gestione delle crisi del primo ministro. Ho incaricato delle squadre di valutare i danni e fornire informazioni al pubblico. Chi si trova nelle zone più colpite è pregato di rimanere in allerta per possibili scosse di assestamento di simile intensità» si legge nella nota diffusa dalla premier.
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[post_content] => Un investimento complessivo «tra le sette e le otto cifre» e la volontà di inserirsi in punta di piedi nel comprensorio delle Langhe: il progetto di Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere è la dimostrazione che in Italia è ancora possibile coniugare attività imprenditoriale e attenzione al territorio.
A firmare quello che è stato definito «un sogno» da Marco Cisini, che con la sua Oltretutto Global Solution ha favorito la realizzazione del progetto, sono stati due imprenditori savonesi, Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti. «Abbiamo lavorato alla realizzazione di un resort in una sorta di "borgo aperto", individuato in un'area magica del nostro Paese - ha spiegato Giampetruzzi alla folta platea intervenuta alla presentazione milanese -. In verità, il borgo di Monchiero era già un centro abitato; non abbiamo creato nulla di nuovo, ci siamo limitati a preservare e abbellire alcuni edifici - il monastero, la villa, la chiesa-museo - che sono il cuore del borgo e del nostro progetto». Il tutto, «con l'obiettivo di contribuire a rivitalizzare la comunità locale proponendo un concetto di ospitalità di lusso sostenibile e attenta a preservare l'ambiente» aggiunge Debenedetti.
Il resort
Il complesso che aprirà a luglio in soft opening, dispone di un totale di 25 camere, arredate coniugando comfort ed efficienza ai vincoli stabiliti dal fatto di essere edificio storico. Diciannove camere - una diversa dall'altra - sono state realizzate all'interno dell'ex monastero che era anche sede di esercizi spirituali. Le restanti sei si trovano nella villa adiacente. All'interno del monastero, la cappella è stata trasformata in una splendida lounge e la spa è stata anch'essa ricavata all'interno del complesso.
Borgo Monchiero, la cui realizzazione è stata curata dall'architetto Stefano Tardito, farà parte della collezione Heritage by Atmosphere. «Fra i brand che grazie alla consulenza di Marco Cisini avevamo valutato per possibili sinergie, Atmosphere è stato quello che ci ha fin da subito convinti - spiega Debenedetti -. L'abbinamento fra il concetto di resort e quello di heritage e la possibilità di realizzare il progetto nella massima libertà sono stati i driver che ci hanno portato a scegliere Atmosphere».
Obiettivi al 2028
L'obiettivo di arrivare a regime entro il 2028 appare alla portata dei soci, che mirano a creare pacchetti esperienziali di alto valore aggiunto sul territorio delle Langhe, spingendosi anche a proporre escursioni più lunghe al mare in Liguria, in montagna o a Torino.
Fra le frecce all'arco di Borgo Monchiero le suggestioni musicali e artistiche generate dal fatto di aver ospitato pittori e musicisti come Claudio Bonichi, Eso Peluzzi o Ezio Bosso. In primo piano anche l'offerta gastronomica che proporrà le eccellenze del territorio rivisitate dall'executive chef Giorgio Servetto.
«Si tratta della fase uno di un progetto che potrebbe avere ulteriori sviluppi - chiude Giampetruzzi -. Abbiamo già acquistato anche una cascina limitrofa e un bosco. Fra qualche anno, magari con un nuovo compagno di viaggio, potremmo valutare di ampliare il nostro "sogno"».
Borgo Monchiero Heritage by Atmosphere, la cui direzione è stata affidata a Francesco Giovannelli, si indirizza alla clientela internazionale, ma non solo. In primo piano Usa, Oriente ed Europa, ma anche i clienti italiani di fascia alta, desiderosi di vivere un'esperienza che nelle stagioni di spalla offre le sue suggestioni più preziose.
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[caption id="attachment_511620" align="alignright" width="300"] Ahmet Olmustur, nuovo ceo di Turkish Airlines[/caption]
Nuove nomine nel board of directors e nel ruolo di ceo di Turkish Airlines: Murat Şeker, che ha ricoperto per molti anni ruoli chiave presso il vettore di bandiera nazionale, è stato nominato chairman of the board of directors ed executive committee della compagnia.
Ahmet Olmuştur, che per molti anni ha guidato le attività strategiche di vendita e marketing della compagnia in qualità di chief commercial officer è stato nominato chief executive officer del vettore.
Şeker, laureato in ingegneria industriale presso la Marmara University nel 2000, ha conseguito un Master in Economia presso la Sabancı University e un dottorato in Economia presso la University of Minnesota. Nel corso della sua carriera internazionale, ha ricoperto ruoli di rilievo partecipando a diversi progetti operativi ed è stato responsabile della redazione di report strategici e studi accademici su innovazione, imprenditorialità, commercio internazionale e crescita nei Paesi in via di sviluppo durante la sua esperienza come economista presso la World Bank tra il 2008 e il 2013.
Nel luglio 2016 è stato nominato chief financial officer di Turkish Airlines e dal marzo 2021 è membro del Board and the Executive Committee del vettore ed è inoltre membro del Board di Turkish Technic e SunExpress. Dal 2024 è membro del Financial Advisory Council istituito dalla Iata.
Nato a Istanbul nel 1980, Ahmet Olmuştur ha completato gli studi universitari in Business Administration presso la Marmara University e ha conseguito un Mba attraverso un programma internazionale svolto in collaborazione con la Long Island University (New York), la European Business School (Londra) e il Pôle Universitaire Léonard de Vinci (Parigi).
Il percorso professionale di Ahmet Olmuştur ha avuto inizio nel 2000, con un ruolo part-time presso il call center di Turkish Airlines. Forte dell’esperienza maturata in uno dei principali punti di contatto della compagnia, ha costruito un percorso di crescita esemplare che lo ha portato a ricoprire posizioni di vertice all’interno del vettore di bandiera nazionale.
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[post_content] => Cambio di passo per l’aeroporto di Torino che, nonostante le incertezze del settore aereo, rafforza il proprio ruolo di porta d’accesso del Nord-Ovest verso l’Europa, diventando uno snodo sempre più strategico. Wizz Air ha infatti scelto lo scalo piemontese per la sua settima base in Italia (la quarantesima nel mondo).
La compagnia consolida così una presenza già significativa: nel 2025 ha operato oltre 2.100 voli da Torino, trasportando più di 450.000 passeggeri e collegando la città a destinazioni domestiche ed europee: dalla più vicina Catania fino a Varsavia, Budapest, Sofia e Tirana, per citarne solo alcune. A queste si aggiungeranno, dal 4 maggio 2026, Palermo e, dal 9 giugno 2026, Londra Luton.
Nel 2026 il network crescerà fino a 16 rotte verso 8 Paesi, con quasi 1,3 milioni di posti disponibili. Andras Szabo, network officer di Wizz Air, non ha dubbi: “Con l’apertura della nostra nuova base all’Aeroporto di Torino compiamo un passo strategico di grande rilevanza per lo sviluppo del nostro network e diamo un contributo importante al rafforzamento della connettività del Nord Italia”. Concorda Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport: “È un’ulteriore conferma dell’attrattività dell’Aeroporto di Torino e della solidità del percorso di crescita che stiamo portando avanti, con l’obiettivo di garantire competitività e nuove opportunità di sviluppo per l’intero sistema territoriale”.
Dal 14 settembre sarà operativo a Caselle un primo Airbus A321neo di ultima generazione, seguito da un secondo dal 25 ottobre: aeromobili più efficienti e sostenibili, che rappresentano una significativa espansione del network e il rafforzamento dell’offerta verso destinazioni sia nazionali sia internazionali, con un incremento della capacità annua di 500.000 posti aggiuntivi per ciascun aereo.
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(Federica De Luca)
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[post_content] => Saranno circa 3.000 le figure che il gruppo Fincantieri ha in programma di assumere da qui al 2030. In Italia questo incremento riguarderà oltre 1.200 addetti, di cui un terzo laureati. Più di due terzi del totale saranno richiesti nelle discipline scientifico-tecnologiche. Ma, come riporta Il Sole 24Ore, entreranno in azienda anche centinaia di diplomati tecnici, selezionati dai principali istituti tecnici industriali del territorio nazionale e in uscita dai percorsi di specializzazione post-diploma Its, di cui Fincantieri è partner.
Previsto anche l’inserimento di operai specializzati (oltre 350) attraverso il progetto “Maestri del mare”, il programma di formazione retribuito del gruppo che ha l’obiettivo di ricercare, formare e assumere lavoratori addetti alla costruzione navale. Questi dati sono contenuti nel piano industriale 2026-30 che dovrebbe portare la forza lavoro diretta da 24.500 dipendenti nel 2025 a 27.500 nel 2030, con un incremento della produttività stimato nel 25%.
«Attraverso il piano industriale 2026-2030 abbiamo tracciato la rotta dei prossimi anni, compiendo un ulteriore e deciso passo avanti nella nostra traiettoria di crescita - ha sottolineato Pierroberto Folgiero, a.d. ed.d. di Fincantieri -. Alla base del nostro modello operativo ci sono le competenze, su cui investiamo quotidianamente attraverso la formazione continua, e le persone, pilastro strategico del gruppo. Il loro impegno, la professionalità e il senso di appartenenza ci consentono di raggiungere obiettivi sempre più sfidanti, creando valore nel lungo periodo per il Paese».
I profili ricercati
Focalizzandoci sull’Italia, il 60% degli oltre 1.200 organici inseriti sarà relativo a risorse junior under 35, il restante 40% riguarderà figure senior. Questo mix servirà a garantire al tempo stesso «ricambio generazionale, politica di sviluppo interno delle competenze e acquisizione delle cosiddette cutting-edge skills da mercato, necessarie per trainare lo sviluppo del core business, garantire la digital e la clean energy transition e la crescita nei nuovi segmenti».
«Il nostro piano di assunzioni - ha aggiunto Luciano Sale, direttore hr e real estate di Fincantieri - riflette una visione chiara che si basa sulla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, dinamico e orientato allo sviluppo del talento, dove la crescita professionale si coniuga con il benessere individuale».
«Fincantieri - ha aggiunto Luciano Sale - pone una forte attenzione al welfare aziendale e lo fa mettendo in campo misure concrete». Il gruppo prevede per tutti i nuovi e le nuove persone un pacchetto welfare che comprende un sistema integrato di interventi: dai servizi in ambito assicurativo alle diverse tipologie di fringe benefit, passando per la possibilità di conversione in welfare del premio di risultato fino alle diverse misure messe in atto per il sostegno alla genitorialità, tra cui la realizzazione di due asili nido aziendali tra Trieste e Monfalcone.
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Questi dati sono contenuti nel piano industriale 2026-30 che dovrebbe portare la forza lavoro diretta da 24.500 dipendenti nel 2025 a 27.500 nel 2030, con un incremento della produttività stimato nel 25%.\r\n«Attraverso il piano industriale 2026-2030 abbiamo tracciato la rotta dei prossimi anni, compiendo un ulteriore e deciso passo avanti nella nostra traiettoria di crescita - ha sottolineato Pierroberto Folgiero, a.d. ed.d. di Fincantieri -. Alla base del nostro modello operativo ci sono le competenze, su cui investiamo quotidianamente attraverso la formazione continua, e le persone, pilastro strategico del gruppo. Il loro impegno, la professionalità e il senso di appartenenza ci consentono di raggiungere obiettivi sempre più sfidanti, creando valore nel lungo periodo per il Paese».\r\n\r\nI profili ricercati\r\nFocalizzandoci sull’Italia, il 60% degli oltre 1.200 organici inseriti sarà relativo a risorse junior under 35, il restante 40% riguarderà figure senior. Questo mix servirà a garantire al tempo stesso «ricambio generazionale, politica di sviluppo interno delle competenze e acquisizione delle cosiddette cutting-edge skills da mercato, necessarie per trainare lo sviluppo del core business, garantire la digital e la clean energy transition e la crescita nei nuovi segmenti».\r\n«Il nostro piano di assunzioni - ha aggiunto Luciano Sale, direttore hr e real estate di Fincantieri - riflette una visione chiara che si basa sulla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, dinamico e orientato allo sviluppo del talento, dove la crescita professionale si coniuga con il benessere individuale».\r\n«Fincantieri - ha aggiunto Luciano Sale - pone una forte attenzione al welfare aziendale e lo fa mettendo in campo misure concrete». Il gruppo prevede per tutti i nuovi e le nuove persone un pacchetto welfare che comprende un sistema integrato di interventi: dai servizi in ambito assicurativo alle diverse tipologie di fringe benefit, passando per la possibilità di conversione in welfare del premio di risultato fino alle diverse misure messe in atto per il sostegno alla genitorialità, tra cui la realizzazione di due asili nido aziendali tra Trieste e Monfalcone.\r\n ","post_title":"Fincantieri, aumenta l'organico. In Italia ricercate 1.200 figure","post_date":"2026-04-09T09:40:51+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1775727651000]}]}}