6 February 2026

Valtur: partono i licenziamenti. Offerta Alpitour: 1,5 milioni di euro

Valtur, Mise, LabLaw, licenziamento collettivo,

Neverending story è un capolavoro fantasy che ha segnato più di una generazione. Ma qui, del romanzo fantastico, ci sono solo i colpi di scena. Si parla – ancora – di Valtur e della sua storia infinita che si sussegue con svolte imprevedibili.

Andando con il dovuto ordine per ricostruire le vicende di questi ultimi giorni.
L’altro ieri pareva che la speranza per il futuro dei lavoratori assumesse concretezza, grazie all’interessamento del ministro Centinaio che ha incontrato i dipendenti Valtur in un piccolo summit da ex collega.
Solo ieri invece, data di scadenza della procedura di licenziamento collettivo, il Mise chiedeva alla proprietà di concedere un ulteriore proroga, ora che il governo inizia a muovere i suoi passi, con l’idea di guadagnare tempo e allestire un tavolo di lavoro a più voci per trovare una soluzione che contentasse tutte le parti: lavoratori, marchio prestigioso e potenziali nuovi acquirenti.

E proprio tra le fila di questi, con l’apertura – sempre nella giornata di ieri – dell’asta pubblica, è tornato alla ribalta il nome di Alpitour, sul quale già si vociferava settimane fa, che ha alzato la mano in sede d’asta, mettendo sul piatto un’offerta generosa – forse anche troppo – di 1,5 milioni di euro.
Scenari che cambiano in un’evoluzione tanto rapida quanto schizofrenica, con i lavoratori costretti al mero ruolo di astanti.

E’ di stamattina invece la notizia che la proprietà non concederà proroghe e che i licenziamenti saranno effettivi – con le lettere che probabilmente arriveranno sulle scrivanie già da oggi o domani – e uno scenario possibilistico che metterebbe a dura prova i bookmaker più navigati.
Ora, la volontà politica è chiara, considerato che il governo è alle prime prove ufficiali e non può e non deve tradire la fiducia dei suoi elettori.
Ma la società è privata e, nonostante tutte le indicazioni politiche, la decisione spetta alla proprietà.
Se Alpitour dovesse mettere definitivamente le mani su Valtur, considerato l’asta lampo che si chiuderà il 13 luglio, il colosso del tour operating italiano porterebbe a casa il marchio villaggista per eccellenza e proseguirebbe nella sua volontà di rafforzarsi per competere a livello europeo.

Ma con il marchio tra le mani da Alpitour potrebbero decidere di non confermare i 96 lavoratori della sede Valtur che, di fatto, una volta licenziati, dovrebbero proporsi attraverso un normale colloquio di lavoro.

L’unico vero auspicio è che non si perda l’anima dell’azienda, che è fatta dai suoi lavoratori, fedelissimi alla maglia Valtur, con una presenza media in azienda che oscilla tra i 20 e i 30 anni.

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Stiamo lavorando alla Carta della cultura toscana, una carta digitale per mettere in rete gallerie, musei, cammini e percorsi meno noti».\r\n\r\nSecondo il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassi, «è importante una riflessione collettiva, per raccontare meglio le opportunità e valutarle in coincidenza della nuova legislatura. La prima sfida è uscire dalle chiacchere e approfondire il fenomeno turismo, capirlo e darci una capacità reattiva perché gli equilibri internazionali si stanno profondamente modificando».\r\n\r\n«Con Visittuscany la Fondazione – commenta il direttore di Fondazione Sistema Toscana, Francesco Palumbo - si occupa di tutta la parte di promozione digitale, attraverso due strumenti importanti: il Destination Management System, un sistema di gestione complesso di tutta la governance turistica, pubblica e privata, che fa della Toscana dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, la seconda regione italiana dopo il Trentino. Inoltre, per i comuni che svolgono le funzioni di accoglienza e di informazione, presentiamo Make Iat, il sistema digitale che raccoglie e mappa tutti i turisti che arrivano in Toscana. Un patrimonio di dati di quasi 1 milione di turisti registrati. Di circa la metà di questi siamo riusciti a definire un profilo: dove vanno, come sono arrivati, cosa fanno, come si spostano, che tipo di turismo, ecc. Un patrimonio incredibile da condividere per definire strategie turistiche per ogni destinazione».\r\n\r\n«Il turismo oggi impone di superare definitivamente il campanilismo – evidenzia la sindaca di Poggibonsi e presidente di Anci Toscana Susanna Cenni -  Grazie alla collaborazione che Anci ha messo in atto con la regione e le agenzie, anche con progetti innovativi come AmbiTour, è nata un’importante rete di relazioni tra tutti gli amministratori: rafforzare le Comunità di Ambito, investire nella gestione associata e governare fenomeni come le locazioni turistiche è una sfida decisiva per tenere insieme accoglienza e residenza».\r\n\r\n ","post_title":"Toscana, puntare su nuovi strumenti per gestire i flussi e orientare le scelte","post_date":"2026-02-05T10:35:21+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1770287721000]}]}}