5 February 2026

Una primavera al ritmo lento dei fiumi: le proposte Boataround per una vacanza in houseboat

Una pausa dalla frenesia della vita quotidiana, alla scoperta di paesini pittoreschi che si riflettono nelle acque di un fiume e di suggestive campagne nel pieno della propria esplosione cromatica. Per questa primavera, e per i tanto attesi ponti, Boataround, piattaforma online di noleggio con oltre 20 mila imbarcazioni tra catamarani, barche a vela e houseboat, invita tutti a un viaggio nelle case galleggianti, per una navigazione lenta lungo itinerari di riconnessione alla natura, senza necessità di alcuna patente nautica.

Tra le proposte più interessanti, ecco allora “Italia: l’incanto senza tempo della Laguna Veneta“: un tour di una settimana che costeggia il litorale adriatico da Lignano Sabbiadoro fino alla Serenissima; un percorso adatto a tutti, perfetto per i viaggi in famiglia, che farà scoprire paesaggi costieri e lagunari d’incanto.

Ma non si può parlare di case galleggianti senza pensare immediatamente anche all’Olanda: grazie alla sua estesa rete idrica di canali e dighe, lunga oltre 3.500 chilometri, la patria dei tulipani e dei mulini a vento è infatti la destinazione perfetta per lasciarsi trasportare dalle correnti fluviali, soprattutto in primavera. Ai Paesi Bassi è quindi dedicato il programma “Olanda: nella terra dei tulipani e dei canali fluviali“.

Una delle scelte predilette per scivolare dolcemente sulle acque dei fiumi è infine il francese Canal du Midi, o Canale del Mezzogiorno: una via d’acqua artificiale lunga 241 chilometri dalla città di Sète sul Mediterraneo a Tolosa e composta da oltre 300 strutture tra acquedotti, ponti, tunnel e chiuse; per queste caratteristiche, che combinano innovazione tecnologica, design e panorami mozzafiato, l’Unesco nel 1996 lo ha dichiarato Patrimonio mondiale dell’umanità. Per scoprirne tutto il fascino ecco allora il tour “Francia: la verde serpentina del Canal du Midi“.

 

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Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. 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La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506446","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%.\r\n\r\nSecondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. 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