13 May 2026

Tutta l’estate di Giver: vendite a +30% e tante novità

Cresce la domanda per crociere fluviali e Grande Nord e Giver torna forte sul mercato. Il tutto dopo un 2022 che già dall’estate scorsa ha cominciato a dare segnali di decisa ripresa, fino a permettere al to genovese di raggiungere quest’inverno quota 3 mila pax. E in questo primo scorcio di anno le prenotazioni per l’estate sono già su livelli del 30% superiori a quelli del 2019, tanto che l’operatore punta deciso a recuperare i livelli pre-Covid. “Siamo pronti con l’entusiasmo di sempre e un impegno in allotment importante su molteplici direzioni”, spiega il responsabile marketing e comunicazione, Andrea Carraro.

Le crociere fluviali

Giver ha già pubblicato quattro cataloghi, due online e due cartacei, in distribuzione presso le 4 mila agenzie circa con cui collabora e che “rappresentano il nostro unico canale di distribuzione”, ci tiene a precisare la responsabile commerciale, Giorgia Paciotta. I prodotti sono quelli tradizionali di Giver. A partire dalle crociere fluviali, “un classico da quasi 25 anni – sottolinea Carraro -. Ma anche un prodotto in continua evoluzione, se è vero che abbiamo modificato qualcosa anche dopo la stampa. A causa dell’instabilità dell’area del Sud-Est europeo abbiamo infatti deciso di non andare oltre Budapest con gli itinerari sul Danubio e stiamo giusto in questo periodo spiegando l’ultima modifica alle adv”. Oltre al fiume caro a Johann Strauss, le altre proposte riguardano quindi il Reno, il Douro in Portogallo e il Rodano in Francia.

Il Grande Nord

Il secondo catalogo cartaceo si concentra quindi sul Grand Nord: “Il vero mattatore della nostra offerta – aggiunge sempre Carraro -. E per il 2023 abbiamo parecchie novità. In questi ultimi tre anni abbiamo tra l’altro rivisto un po’ le operazioni interne, creando un unico reparto Grande Nord – Canada – gruppi – individuali. Un modo per razionalizzare le operazioni ma anche per garantire un maggiore scambio di idee; un ambiente da cui nascono continuamente proposte interessanti”. Il prodotti include quindi dieci tour con volo diretto speciale Giver verso il circolo polare Artico, “che da quest’anno decolla da Bergamo, invece che da Malpensa, per venire incontro a una precisa richiesta delle agenzie partner del Nord-Est. E per chi dista dall’aeroporto più di 250 chilometri prevediamo anche una notte omaggio in hotel”. L’offerta Grande Nord comprende inoltre sette itinerari con voli di linea per la Norvegia, con un particolare focus sui fiordi e sul Sud del Paese. Resta forte poi la collaborazione con Hurtigruten, a cui si aggiunge ora anche quella con Havila per i postali norvegesi. Ma con Hurtigruten il programma prevede anche crociere in Antartide, la formula Expeditions per le Svalbard e il Nord più profondo, nonché itinerari alle Galapagos.

Islanda e Grande Canada

Il primo dei volumi online è quindi quello dedicato all’Islanda, una destinazione in grande crescita, “di cui cerchiamo di proporre le mete più iconiche evitando i momenti di maggiore affollamento”, rivela Carraro. Sei i tour esclusivi per l’isola, dai sei agli undici giorni. Infine si segnala il ritorno del Grande Canada dopo due anni di assenza forzata. Il volume comprende anche l’Alaska su base individuale. Sette, in particolari, gli itinerari dedicati al Paese della foglia d’acero. “La nostra proposta comprende in generale una declinazione per gli individuali su tutte le mete da noi trattate – precisa il responsabile marketing e comunicazione -. In questo caso cerchiamo di ottimizzare il prodotto. Abbiamo uno staff che lavora tutto l’anno e 50 anni di esperienza sul Grande Nord. Il nostro è un prodotto con un ottimo rapporto qualità-prezzo, che tiene conto delle disponibilità di soggiorno presenti in aree dove l’offerta ricettiva è spesso non amplissima. Il nostro invito, a chiunque si interfacci con noi, è quindi quello di fidarsi di noi, senza ostinarsi a volere la customizzazione a tutti i costi“.

La promozione passa anche dai Tove e dai Tod di Travel Quotidiano

A fronte di tale mole di prodotto, forte è anche l’impegno lato formazione: “Siamo impegnati in una serie di workshop lungo tutta la Penisola – riprende Giorgia Paciotta -. Abbiamo partecipato inoltre al Tove di Milano e saremo ai Tod di Genova, Ancona e Senigallia, in collaborazione con Travel Quotidiano. Organizziamo poi incontri mirati a pranzo con poche agenzie selezionate”. A livello di previsioni, come si diceva, l’obiettivo è quello di tornare ai livelli pre-Covid. “Certo, l’assenza della Russia per il nostro prodotto fluviale pesa parecchio. Ci mancano qualcosa come 3.600 passeggeri sulla Rotta degli Zar – ammette la responsabile commerciale -. Ma la tendenza è comunque molto positiva. E sul resto del nostro prodotto più di tanti numeri non si possono fare. Anche solo perché spesso, in mete come l’Islanda o la parte settentrionale della Norvegia, la disponibilità di posti sui voli è persino superiore a quello delle camere in loco”.

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