23 dicembre 2024 15:02

Il presidente e a.d. di Tip, Giovanni Tamburi
Non solo la vendita di Alpitour può attendere, ma Tamburi Investment Partners starebbe persino seriamente prendendo in considerazione la possibilità di aumentare le proprie quote nel più grande gruppo turistico italiano. Sul tavolo ci sarebbe infatti l’offerta in prelazione di poco più del 36% del capitale di Alpitour a condizioni ritenute da Tip, “allo stato delle preliminari valutazioni svolte, particolarmente interessanti per l’acquirente“. Il tutto considerando “l’unicità del gruppo Alpitour nel panorama turistico internazionale” e tenendo conto “delle ingenti consistenze patrimoniali dello stesso”, nonché della “sostanziale strutturalità della redditività raggiunta e delle molto promettenti prospettive economiche e finanziarie”.
Nel dettaglio, la compagnia guidata da Giovanni Tamburi comunica che “la propria partecipata Asset Italia 1, della quale, attraverso Asset Italia, Tip detiene indirettamente circa il 36% del capitale e partecipata per la restante parte da investitori a suo tempo individuati dalla stessa Tip, ha ricevuto dalle società Dal 1802 Educazione Cultura Salute Ambiente Tecnologia e Parabensa offerte in prelazione per l’acquisto di tutte le partecipazioni dalle stesse detenute in Alpiholding e in Alpitour, che complessivamente rappresentano (in via diretta e indiretta) il 36,03% del capitale di Alpitour. Analoga offerta in prelazione risulta inviata dalle medesime società anche ad Alpiholding, della quale Asset Italia 1 detiene il 49,9% del capitale sociale, in quanto diretta detentrice di azioni Alpitour”. L’esercizio dei diritti di prelazione avrà scadenza il 6 febbraio 2025.
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[post_content] => Nuovo catalogo per Tour2000AmericaLatina. Un’edizione che propone 93 itinerari e un focus sulle partenze garantite programmate da settembre 2026 a settembre 2027.
Le partenze garantite sono proposte in due formule. La prima comprende voli intercontinentali e domestici, conferma immediata a partire da un minimo di 2 partecipanti, hotel, trasferimenti, servizi a terra, visite e guida in italiano inclusi nella quota. La seconda esclude i voli intercontinentali, mantenendo inclusi i voli domestici e tutti i servizi a terra.
Le destinazioni in portfolio
Il catalogo attraversa le principali destinazioni del Sudamerica, dall’Argentina al Brasile, dal Perù alla Colombia, fino a Bolivia, Cile e isola di Pasqua, Ecuador e Galápagos e Guyana. In Centroamerica la programmazione comprende Messico, Guatemala, Belize, Costa Rica e Panama, mentre nei Caraibi trovano spazio Cuba, Repubblica Dominicana, Giamaica e le isole di Aruba, Curaçao e Bonaire. Completano l’offerta le isole Malvinas/Falkland e le spedizioni in Antartide.
«L’obiettivo era raccogliere tutte le partenze garantite a conferma immediata con un minimo di 2 partecipanti, presentando già le date 2026 e 2027 in un’unica pubblicazione. In questo modo gli agenti di viaggio possono programmare con anticipo e lavorare su proposte definite fin da subito» afferma Bruno Normanno, direttore commerciale Tour2000AmericaLatina.
«Abbiamo voluto creare uno strumento realmente utile per gli agenti di viaggio, capace di restituire a colpo d’occhio tutte le informazioni necessarie alla vendita. Ogni itinerario è presentato in modo chiaro, con durata, date, tappe principali e quota a persona, per rendere la consultazione semplice e immediata» aggiunge Claudia Spreafico, responsabile marketing e comunicazione. Nel catalogo trovano spazio anche i viaggi Slow Travel, che abbinano il tour ad almeno 4 notti sulle spiagge più belle dell’America Latina, i viaggi Individuali e i Viaggi di Marino, partenze di gruppo esclusive con accompagnatore Marino Pagni.
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[post_content] => Quando l'autunno inizia a farsi sentire in Europa, dall'altra parte dell'oceano si apre una finestra di tempo quasi perfetta per scoprire una delle isole più sorprendenti del pianeta. Madagascar, la quarta isola più grande del mondo, vive tra settembre e ottobre uno dei suoi momenti migliori: il clima è secco, le temperature sono gradevoli e la natura si mostra in tutta la sua varietà, lontana dalla calura estiva e dalle piogge dei mesi successivi.
Chi inizia a informarsi su questa destinazione si imbatte spesso in proposte di viaggio strutturate, come quelle raccolte sotto il nome Alpitour Madagascar, pensate per orientarsi tra le tante possibilità che l'isola offre. Al di là degli itinerari commerciali, però, vale la pena soffermarsi su ciò che rende Madagascar un luogo così unico: un ecosistema isolato da milioni di anni, che ha dato origine a specie animali e vegetali che non si trovano in nessun'altra parte del mondo.
Il clima ideale di fine stagione secca
Settembre e ottobre segnano la coda della stagione secca australe. Le piogge diventano rare, l'umidità cala e le giornate si allungano leggermente in vista della primavera australe. Nelle regioni centrali e occidentali, come Morondava o Antsirabe, il cielo resta perlopiù terso, con temperature che oscillano tra i 20 e i 28 gradi durante il giorno. Sulla costa, l'aria si fa più tiepida, ma senza raggiungere l'afa opprimente tipica di dicembre e gennaio. Questo equilibrio climatico rende gli spostamenti interni più agevoli, un aspetto non trascurabile in un paese dove le strade non sono sempre in ottime condizioni e i tempi di percorrenza possono essere lunghi.
Tra baobab e lemuri: la natura protagonista
È proprio in questo periodo che il celebre Viale dei Baobab, vicino a Morondava, regala uno dei suoi spettacoli più suggestivi: gli alberi secolari si stagliano contro un cielo limpido, e le luci dell'alba e del tramonto ne accentuano le forme scultoree. Non lontano, i parchi nazionali come Kirindy o Ranomafana offrono le condizioni migliori per osservare i lemuri, primati endemici dell'isola che in questo periodo sono particolarmente attivi. Nei mesi secchi, la vegetazione più rada facilita l'avvistamento di queste creature, così come di camaleonti, rane e uccelli che popolano le foreste malgasce.
Il Parco Nazionale di Isalo, con i suoi canyon e le formazioni rocciose modellate dall'erosione, diventa in questi mesi una meta ideale per gli escursionisti, grazie a sentieri asciutti e percorribili senza il rischio di improvvisi acquazzoni tropicali.
Le coste e l'oceano: balene e spiagge incontaminate
Non è solo l'entroterra a beneficiare di questo periodo dell'anno. Al largo delle coste di Sainte Marie e Nosy Be, tra luglio e settembre le balene megattere compiono la loro migrazione annuale, offrendo agli osservatori più fortunati la possibilità di assistere da vicino a uno degli spettacoli naturali più emozionanti del mondo marino. Le acque, ancora fresche ma limpide, favoriscono anche lo snorkeling e le immersioni intorno alle barriere coralline, dove si possono incontrare tartarughe marine, pesci pappagallo e una straordinaria varietà di coralli.
Le spiagge dell'arcipelago di Nosy Be, così come quelle più isolate della penisola di Masoala, restano in questo periodo lontane dal sovraffollamento turistico, mantenendo quell'atmosfera autentica che molti viaggiatori cercano quando scelgono il Madagascar come destinazione.
Consigli pratici per il viaggio
Chi decide di visitare il paese in questo periodo dovrebbe considerare alcuni aspetti pratici. Innanzitutto, la varietà climatica tra le diverse regioni: l'altopiano centrale può risultare più fresco al mattino e alla sera, mentre le zone costiere restano più calde tutto il giorno. È quindi consigliabile portare con sé abbigliamento a strati. In secondo luogo, gli spostamenti interni richiedono spesso tempo: molte strade non sono asfaltate e i collegamenti aerei interni, seppur frequenti, vanno pianificati con anticipo.
Infine, vale la pena ricordare che il Madagascar non è solo natura: la cultura malgascia, un mix di influenze africane, asiatiche e arabe, si riflette nella cucina, nella musica e nelle tradizioni locali, elementi che meritano attenzione tanto quanto i parchi naturali.
Un paradiso ancora da scoprire
Settembre e ottobre rappresentano dunque un momento privilegiato per esplorare Madagascar: il clima favorevole, la fauna attiva e la relativa tranquillità delle mete costiere si combinano per offrire un'esperienza di viaggio autentica. Che si tratti di osservare i lemuri nella foresta, ammirare il tramonto tra i baobab o avvistare le balene al largo delle coste, questo periodo dell'anno permette di vivere l'isola nella sua dimensione più genuina, lontano dai ritmi frenetici del turismo di massa e vicino a un ecosistema che continua a sorprendere chiunque abbia la fortuna di visitarlo.
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[post_content] => Nuove norme che ampliano la gestione privata, gli investimenti stranieri e i modelli di business alternativi: Cuba riorganizza dal profondo il comparto turistico, in un momento estremamente critico per l'Isola caraibica.
Le misure, diffuse ieri in una nota del Cuba Tourist Board, si basano sul pacchetto di 176 riforme di libero mercato annunciato in precedenza dal governo cubano, volte a ridurre il controllo statale, attrarre capitali internazionali e conferire alle imprese private un ruolo più importante nel settore turistico.
I cambiamenti maggiormente significativi consentono alle imprese private di aprire e gestire agenzie di viaggio. Anche i lavoratori autonomi potranno operare come guide turistiche, aprendo così ad operatori non statali attività che tradizionalmente erano state in gran parte controllate dallo Stato cubano.
Le nuove norme stabiliscono inoltre le procedure per la partecipazione del settore privato alle attività di trasporto turistico e di noleggio auto. Misure precedenti, approvate nell’ambito delle più ampie riforme turistiche, includevano disposizioni relative alla certificazione e all’autorizzazione di guide turistiche e agenti di vendita privati.
Secondo quanto riportato da Reuters, le modifiche prevedono anche una maggiore partecipazione di investitori stranieri e nazionali in settori quali le spiagge, il lavoro e il mercato immobiliare.
Nel settore dell’occupazione, le norme eliminano il precedente obbligo per le aziende private di assumere lavoratori tramite agenzie di collocamento statali. Le imprese possono ora gestire direttamente l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti, senza l’intermediazione obbligatoria dello Stato.
Inoltre, le società con capitale straniero potranno inoltre erogare ai propri dipendenti bonus o altri pagamenti in valuta estera.
Le norme semplificano ulteriormente la procedura che consente alle imprese attive nel commercio estero di aprire e gestire conti bancari al di fuori di Cuba.
Il governo, ha spiegato il vice primo ministro e ministro del Commercio estero e degli Investimenti esteri, Óscar Pérez-Oliva Fraga, vuole «un aumento della flessibilità, una semplificazione dei processi, una riduzione dei tempi e della burocrazia e, soprattutto, una risposta alle richieste degli investitori per facilitare le loro operazioni commerciali a Cuba e rendere le loro aziende più efficienti»
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[post_content] => Otto mesi in crescita per il turismo in Marocco: secondo i dati del Ministero del Turismo il Paese ha accolto 14,1 milioni di turisti tra gennaio e agosto 2026, in aumento rispetto ai circa 13,5 milioni registrati nello stesso periodo del 2025: si tratta di un incremento del 4,5%, che si traduce in quasi 608.000 arrivi in più.
Il mese di agosto ha contribuito in larga misura a questo risultato: per la prima volta, la destinazione ha registrato più di 2 milioni di turisti in un solo mese, il 3% in più rispetto ad agosto 2025.
I risultati estivi seguono il trend positivo che si era delineato già all’inizio dell’anno: alla fine di giugno, il Marocco aveva già accolto quasi 9,4 milioni di visitatori, +6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo i dati della Direzione degli Studi e delle Previsioni Finanziarie.
Diversi mercati di provenienza strategici hanno alimentato la crescita: sino alla fine di giugno, gli arrivi dalla Francia sono cresciuti del 9%, dalla Germania del 14%, dal Belgio del 9% e dai Paesi Bassi del 10%. La Polonia ha registrato l’incremento più marcato, pari al 32%, davanti agli Stati Uniti con il 9%, all’Italia con il 6% e al Regno Unito con il 4%.
La ministra del turismo, Fatim-Zahra Ammor ha attribuito questa performance positiva alla Roadmap per il turismo 2023-2026 del governo. La dinamica del turismo marocchino «si basa in modo duraturo su fondamenta solide», ha affermato, sottolineando che la roadmap ha dimostrato che «quando gli investimenti sono mirati a leve chiave, i risultati non tardano ad arrivare», sia in termini di arrivi turistici che di impatto socioeconomico.
Ammor ha inoltre sottolineato che vi è spazio per un’ulteriore espansione. «Il potenziale rimane considerevole», ha osservato, aggiungendo che la fase successiva dovrebbe consentire al Paese di moltiplicare tali risultati e di estenderli a un maggior numero di territori e di operatori del settore.
Il Marocco si è posto l’obiettivo ufficiale di raggiungere i 26 milioni di turisti all’anno entro il 2030, un target che il ministero definisce come un modo per collocare il Paese tra le prime 15 destinazioni turistiche al mondo, aumentando al contempo il contributo del settore alla crescita e all’occupazione.
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[post_content] => E' ufficialmente in carica dal 1° settembre Ageel Alshaibani, nuovo chief executive officer di Saudi Tourism Authority (nella foto).
Ageel porta con sé oltre 18 anni di esperienza in ruoli di leadership nei settori pubblico, privato e non profit, insieme a una profonda conoscenza del percorso di trasformazione del turismo in Arabia Saudita. Più recentemente, nel ruolo di vice ministro per la pianificazione strategica e il monitoraggio presso il Ministero del Turismo, ha svolto un ruolo importante nel contribuire alla realizzazione delle ambizioni turistiche del Regno sotto la guida di sua eccellenza Ahmed Al Khateeb, ministro del turismo.
"Avendo inoltre ricoperto il ruolo di membro del board della Saudi Tourism Authority, Ageel conosce profondamente la nostra organizzazione, le nostre ambizioni e i nostri partner. La sua nomina garantisce continuità e nuovo slancio mentre il turismo saudita entra nella sua prossima fase di crescita. La nostra strategia e il nostro impegno nei confronti dei partner rimangono saldamente confermati, sostenuti da solide fondamenta, investimenti continui e da un portafoglio in costante espansione di destinazioni ed esperienze di livello internazionale in tutto il Regno".
Nel 2025 l’Arabia Saudita ha registrato circa 123 milioni di viaggi turistici, con un aumento di circa il 6% rispetto all’anno precedente. Di questi, 29,3 milioni erano viaggi in entrata e 93,3 milioni interni, mentre la spesa turistica ha raggiunto il record di 304 miliardi di Sar, di cui 176,6 miliardi attribuibili ai visitatori in entrata.
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[post_content] => Il sistema aeroportuale della Calabria ha vissuto il suo migliore agosto di sempre quest'anno, con 564.624 passeggeri e una crescita del +19% rispetto allo stesso mese del 2025.
"A sostenere il nuovo record - sottolinea una nota della Sacal, la società di gestione dei tre scali di Reggio Calabria, Lamezia Terme e Crotone - è soprattutto la forte crescita del traffico internazionale, che ad agosto raggiunge 324.077 passeggeri, con un +37% rispetto al 2025 e una quota pari al 42% del traffico complessivo del sistema. Una quota di assoluto rilievo, che testimonia la crescente apertura internazionale della Calabria e il rafforzamento di una rete di collegamenti sempre più ampia e diversificata".
A Lamezia Terme, per la prima volta nella storia dello scalo, il traffico internazionale supera quello domestico, con 217.773 passeggeri e un'incidenza del 50,30% sul traffico complessivo. "Un risultato di forte valenza strategica, che testimonia l'evoluzione della vocazione dello scalo e il crescente peso dei collegamenti internazionali all'interno dell'offerta aeroportuale calabrese" osserva Sacal.
Nei primi otto mesi del 2026 il Sistema aeroportuale calabrese ha movimentato complessivamente 3.299.880 passeggeri, con un +12% rispetto allo stesso periodo del 2025. A Lamezia i passeggeri sono stati 432.978 (+25% su agosto 2025), a Reggio Calabria 97.128 (+6%) e a Crotone 34.518 (-0.4%).
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In casa di Dimensione Turismo si guarda già alla prossima stagione, analizzando anche le prospettive di chiusura di un'annata complicata ma, in ultima analisi, positiva.
«Abbiamo registrato un lieve rallentamento per l'estate - spiega il presidente, Mario Di Nicolantonio -, ma allo stesso tempo le vendite sul piano degli allotment della stagione hanno dato segnali positivi, andando praticamente sold out. Questo risultato conferma quanto siano apprezzate dalla clientela la possibilità di pianificare con anticipo e la proposta di quote bloccate, che consentono di avere maggiore certezza sia sulla disponibilità sia sulle condizioni economiche. Un altro elemento importante è stata la scelta di lavorare con vettori considerati di qualità, non direttamente coinvolti nelle aree interessate dai conflitti. Un aspetto che oggi assume un peso crescente nelle decisioni di acquisto e nella percezione di affidabilità del viaggio».
Le mete top dell'estate
Tra le destinazioni che hanno riscosso maggiore successo nell’estate 2026 «spiccano Brasile, Vietnam e Cambogia e Malesia. In particolare, il Brasile ha rappresentato una delle vere sorprese della stagione, con un riscontro particolarmente positivo per l’esclusivo tour Maravilha, che prevede anche il soggiorno presso il Dbeach Resort, struttura di proprietà. Il Vietnam e la Cambogia si confermano destinazioni apprezzate e molto richieste in combinata, mentre per la Malesia abbiamo riscontrato una positiva crescente curiosità, grazie anche alla varietà di tour proposti nel catalogo».
Sul fronte prezzi, Di Nicolantonio è possibilista: «La situazione geopolitica internazionale ha avuto inizialmente un impatto sui costi, determinando alcuni aumenti, soprattutto sul fronte dei trasporti. Tuttavia, nel corso della stagione abbiamo osservato un mercato molto più dinamico: nonostante le tensioni, è possibile individuare soluzioni alternative con prezzi competitivi, lavorando con flessibilità sulla combinazione tra destinazioni, vettori e servizi. Questo conferma l'importanza, in una fase di mercato così variabile, di una programmazione attenta e di una capacità di adattare rapidamente l'offerta. Il prezzo finale del pacchetto non è quindi necessariamente destinato a crescere in modo lineare: accanto a singoli rincari, si stanno creando nuove opportunità che permettono di mantenere un buon rapporto tra qualità, sicurezza e prezzo».
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[post_content] => La notizia c'è e assume un rilievo particolare in un momento in cui alcune destinazioni sono precluse al turismo e la clientela di target elevato si conferma come uno dei motori della crescita. Il 15 ottobre prossimo, al termine di un profondo intervento di ristrutturazione, riaprirà il Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa.
A mettere a fuoco le tappe di sviluppo del progetto firmato Beachcomber, insieme al direttore del Trou aux Biches, Kervyn Rayeroux, è Sheila Filippi, general manager Italia presso Beachcomber Resorts & Hotels. «Quello italiano è uno dei quattro mercati più performanti - spiega la manager - secondo solo a Germania, Francia e Uk -. L'andamento del 2026 riconferma quanto previsto: dopo un inizio brillante e un successivo periodo di stallo delle prenotazioni causato dal conflitto mediorientale, da maggio il booking ha ricominciato a muoversi. La sorpresa sta arrivando sulle prenotazioni per Capodanno e per i primi mesi del 2027: l'anticipo è ottimo e la voglia di viaggiare contribuisce a generare un volume interessante e - per certi versi - sorprendente di conferme anticipate. Certo, la presenza dei collegamenti diretti con Ita Airways e delle ottime coincidenze garantite da Turkish Airlines e da Emirates aiutano a spingere una destinazione che viene percepita come sicura, divertente e "cool". Per questo l'obiettivo di chiudere sugli stessi numeri del 2025 appare sicuramente alla nostra portata».
Filippi precisa che la strategia per il futuro prevede di concentrarsi in particolare sulla crescita del segmento upper level, «quello relativo ai 5 stelle lusso, che continueremo a spingere anche nei prossimi mesi».
Negli otto resort della catena presenti a Mauritius c'è spazio per tutti: dalle coppie alle famiglie, fino ai gruppi di amici, sono state studiate soluzioni e attività dedicate, frutto dell'esperienza di anni. «Pur non avendo una struttura specificamente riservata alla clientela "adults only", abbiamo ricavato aree ad hoc per chi richiede - e sono sempre di più - questa tipologia di offerta».
Prosegue poi con successo la partnership con il gruppo Alpitour: l'accordo, attivo da fine 2019, prevede l'esclusiva per il tour operating sul mercato italiano e riguarda gli otto resort mauriziani della catena. «Ci sta dando soddisfazione - conferma la manager - e presenta numeri crescenti anno dopo anno».
Le novità
Passando alle novità, «Il Trou aux Biches - come conferma il general manager dell'hotel, Kervyn Rayeroux - rappresenta il perfetto equilibrio tra esperienze lifestyle, legame con la destinazione, responsabilità ambientale e identità locale. Il progetto (investiti 30 milioni di euro) ha previsto la ristrutturazione totale , di Beachfront Suite e Beachfront Senior Suite con pool, le due categorie che si affacciano direttamente sulla spiaggia e delle Tropical Junior Suite e Family Suite, nel cuore dei giardini».
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[post_content] => In una stagione condizionata da uno scenario geopolitico complesso, non ci sono state grosse sorprese sul fronte delle destinazioni che sono comunque riuscite a produrre buoni numeri in termini di flussi turistici. A cominciare dall'Egitto, che in realtà è una meta che riconferma tutto il suo appeal, sempre e nonostante tutto, presso la clientela tricolore. A confermarlo è Alessandro Seghi, direttore commerciale tour operating di Alpitour World.
Egitto motore dell'estate
«L'estate 2026 ha confermato innanzitutto il posizionamento come “best in class” dell'Egitto, un dato in continuità con il passato, ma che non era assolutamente scontato considerando i timori, infondati, legati al conflitto nel golfo Persico».
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