13 May 2026

Sommer, Ncl: manca l’acciaio. Problemi anche per Fincantieri

Harry Sommer

Si chiama acciaio il vero prossimo problema dell’industria crocieristica mondiale. Lo rivela il presidente di Norwegian Cruise Line, Harry Sommer, in un’intervista a Travelmarket Report: “C’è già stato il ritardo nel debutto della Prima (ma qui l’acciaio non c’entra, ndr), per cui abbiamo dovuto cancellare la crociera inaugurale. Non crediamo che ci saranno ancora conseguenze sulla consegna della Viva (la seconda unità della stessa classe Prima). E’ possibile però che gli effetti si sentiranno sulla terza nave della serie. Ma è ancora troppo presto per dirlo, visto che la sua consegna è prevista per novembre 2025″.

Come è noto, Norwegian Cruise Line lavora in partnership con Fincantieri per la costruzione di molte unità della sua flotta, inclusa la Prima. Sommer ha rivelato che l’acciaio per gli stabilimenti del gruppo italiano provenivano tradizionalmente da una fabbrica rumena situata ai confini con l’Ucraina, dove erano impiegati molti lavoratori dell’ex repubblica sovietica impossibilitati ad attraversare il confine a causa del conflitto in corso. Negli stabilimenti Fincantieri sono inoltre in costruzione parecchie altre navi dei più importanti operatori crocieristici mondiali, tra cui Virgin Voyages, che ha proprio in questi giorni annunciato la decisione di posticipare il debutto della propria Resilient Lady. Tra le altre unità di prossima realizzazione ci sono poi la Seascape di Msc (oltre che le navi Explora Journeys), nonché la Neptune di Viking Ocean.

Secondo Sommer, tuttavia, i problemi veri si avvertiranno soprattutto in vista delle consegne in calendario per il 2025 e oltre: “Di solito è questo il momento in cui ci si dovrebbe procurare l’acciaio necessario alla realizzazione di tali navi”. E Fincantieri a oggi ha in ordine almeno sei navi proprio per il 2025. Senza contare le ulteriori unità in pipeline in altri stabilimenti nel mondo, come i francesi Chantiers o Meyer-Werft in Germania, anch’essi potenzialmente a rischio forniture di acciaio nel prossimo futuro.

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Se sapremo trasmettere che siamo noi i primi a investire sulla stabilità del prodotto, la fiducia tornerà a guidare le scelte d’acquisto. Noi siamo pronti a fare la nostra parte per trasformare questa sfida in una dimostrazione di forza della nostra filiera e per essere concretamente al fianco della distribuzione che, come noi, sta pagando il prezzo di errate informazioni».\r\n\r\n","post_title":"L'appello di Dusi, CaboVerdeTime: «Dobbiamo essere noi a guidare il racconto»","post_date":"2026-05-07T12:00:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778155213000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513521","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le tariffe della continuità territoriale resteranno invariate a tutela dei cittadini, a dispetto dei rincari del carburante: la Regione Sardegna di concerto con il Mit si sono infatti impegnate a reperire le risorse necessarie per consentire che il sistema sia economicamente sostenibile anche per le compagnie aeree impegnate nei servizi in regime di obbligo di pubblico servizio.\r\n\r\nLa decisione è arrivata ieri a conclusione del vertice che si è svolto al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sull’emergenza carburanti nel trasporto aereo, alla presenza del vice ministro Edoardo Rixi, del presidente Enac, Pierluigi Di Palma, dei rappresentanti delle compagnie impegnate nei servizi di continuità territoriale e, per la Regione Sardegna, dell’assessora dei trasporti Barbara Manca.\r\n\r\n\"Grazie alla positiva collaborazione istituzionale e al senso di responsabilità condiviso tra le parti, si è riusciti a definire un’operazione di sistema a tutela della continuità territoriale e dei viaggiatori sardi” ha commentato Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, presente al tavolo, nel ringraziare le istituzioni.\r\n\r\n“Insieme ad Ita Airways si è deciso di non aumentare le tariffe per i collegamenti da e per la Sardegna, nonostante il forte impatto del rincaro dei carburanti che grava sull’intero settore del trasporto aereo. 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