27 March 2026

Si avvicina la prima crociera Silver Moon: concluse le prove in mare della nuova unità Silversea

“E’ stato un po’ tutto surreale. Spesso le prove in mare sono faccende piuttosto stressanti, con troppe persone sul ponte. A seguito delle misure di prevenzione che abbiamo dovuto adottare, questa volta è stato tutto più tranquillo. Visto il successo dell’operazione forse, una volta passata la pandemia, potremo pensare di rivedere le nostre procedure”. Così il capitano della Silver Moon, Alesssandro Zanello, ha trovato il lato positivo di una prova in mare inusuale per gli standard del settore, condotta, a causa dell’emergenza Covid, con un equipaggio ridotto, composto da circa 320 persone. La nuova unità Silversea ha navigato tra Ancona, sede degli stabilimenti Fincantieri, e Trieste dall’8 al 20 agosto, per poi trascorrere una settimana in carenaggio nella città giuliana.

La Silver Moon dovrebbe aggiungersi alla flotta della compagnia monegasca il prossimo 30 ottobre, facendo seguito alla consegna della Silver Origin, avvenuta lo scorso 3 giugno. La nave gemella della Silver Muse  è stata realizzata presso gli stabilimenti Fincantieri di Ancona che, nei momenti di lavoro più intenso, hanno impiegato contemporaneamente oltre mille professionisti. Alla sua costruzione hanno inoltre contribuito più di 390 aziende, mentre solo per il colore sono state utilizzati quasi 100 mila litri di vernice, a cui si aggiungono oltre 15 mila lamiere e profili in acciaio, 1,69 milioni di metri di cavi elettrici, più di 60 mila metri quadrati di isolamento, 450 mila chilogrammi di condotti per l’aria condizionata e 92 mila chilogrammi di condotti di ventilazione.

“Vedere la nostra Silver Moon avvicinarsi alla consegna, nonostante il contesto estremamente delicato che stiamo vivendo, testimonia della competenza e della resilienza di tutti coloro che sono stati coinvolti nella sua costruzione. Una fatto che mi rende davvero orgoglioso”, ha quindi aggiunto il presidente e ceo di Silversea, Roberto Martinoli.

 

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Parallelamente, nell'underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l'intera filiera e a una rete di partnership strategiche».\r\n\r\n«Il nuovo piano industriale 2026-2030 valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea - ha concluso il manager -. Una traiettoria che rafforza il profilo delle competenze distintive del gruppo e consolida Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento per le tecnologie della sicurezza a mare e della blue economy del futuro».\r\n\r\nPer il 2026 Fincantieri prevede, al netto di impatti oggi non prevedibili legati alle possibili evoluzioni del conflitto in Medio Oriente, ricavi compresi tra 9,2 e 9,3 miliardi di euro, un Ebitda in aumento a circa 700 milioni di euro, un Ebitda margin di circa il 7,5% e un utile netto superiore al dato registrato nel 2025.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Fincantieri: ricavi e utili in aumento. La crescita confermata anche nel 2026","post_date":"2026-03-25T14:30:37+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1774449037000]}]}}