1 marzo 2023 13:44
Tecnologia, modello tour operating misto e tanta integrazione verticale. Sono i tre pilastri principali della strategia del gruppo Nicolaus, ormai da tempo impegnato in un’ambiziosa scalata nel mondo del turismo organizzato italiano. “Dopo l’acquisizione di Eden Viaggi è indubitabile che nel settore si sia creato un vuoto – racconta il presidente e amministratore delegato Nicolaus Tour, Roberto Pagliara -. E noi con l’operazione Turchese abbiamo proprio mirato a occupare alcune aree di business rimaste scoperte. Ma i nostri piani di sviluppo non saranno un semplice copia e incolla di quanto fatto in passato da altri operatori. Il vecchio modello di business del turismo organizzato è ormai superato. Serve un approccio nuovo“.
Ecco allora il focus sulla tecnologia, sia per quanto riguarda la costruzione dei pacchetti a medio e lungo raggio, oggi realizzati indifferentemente con voli di linea, low cost o charter, sia per le imprescindibili strategie di pricing dinamico. “Ma un ruolo fondamentale nei nostri piani lo gioca soprattutto l’integrazione verticale dell’offerta – aggiunge Pagliara -. Il prodotto a gestione diretta è fondamentale perché ci dà garanzia di continuità ne tempo e di qualità della proposta, in un contesto nel quale stiamo puntando sempre più sui repeater e sulla fidelizzazione del mercato agenziale, che rimane il nostro canale principale di distribuzione”.
Il triangolo del prodotto perfetto per Nicolaus è quindi composto dalla parte tour operating che paga le camere alla società di gestione in house, a sua volta debitrice dell’affitto alla società immobiliare della holding di casa: “L’obiettivo in questo caso non è scaricare perdite e utili a seconda della convenienza del momento – precisa Pagliara – ma far stare in equilibrio l’intero sistema. Certo, capitano occasioni in cui un elemento pesa più dell’altro e viceversa, ma un’integrazione di successo si basa su questa triangolazione”.
Al momento il portfolio Nicolaus di 34 club per l’estate (di cui dieci a marchio Valtur) è quindi composto da un 25% di resort in gestione diretta, mentre i restanti tre quarti sono in management o in franchising. A ciò, nel modello misto della compagnia, si aggiungono circa 500 strutture in commercializzazione a contrattazione diretta, “che per noi rimane uno dei pilastri fondamentali per il controllo del prodotto – conclude sempre Pagliara -. Stiamo anche pensando, per la verità, allo sviluppo di un progetto banca letti per Turchese, ma si tratterà di un’operazione mirata che anche in questo caso prevederà una selezione accurata dell’offerta. Infine stiamo lavorando all’integrazione dei channel manager nel nostro sistema tour operating. Il tutto nel solco dei nostri piani di investimento tecnologico”.
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[post_content] => Un futuro in tandem con i vettori del Golfo? Potrebbe essere questo il destino di Condor, ora che il governo tedesco sta cercando di disinvestire dalla compagnia aerea leisure.
A tratteggiare questa possibilità è stato il ceo di Condor, Peter Gerber, in un'intervista alla rivista tedesca Stern in cui ha spiegato che, una volta avviato il processo di vendita, le compagnie aeree del Golfo potrebbero emergere come potenziali offerenti.
Gerber ha evidenziato come la strada del consolidamento sia praticamente l'unica percorribile: «Naturalmente non occorre essere profeti per affermare che Condor finirà probabilmente per integrarsi in un gruppo più grande», ha sottolineato il ceo.
Considerano che il gruppo Lufthansa non sarebbe un’opzione come acquirente per motivazioni legate all'antitrust, Gerber ha indicato come possibili candidati compagnie aeree quali Emirates, Etihad o Qatar Airways. «Si tratta anche di attori forti che, dopo l’esperienza con gli Stati Uniti nella guerra contro l’Iran, potrebbero voler ridurre la propria dipendenza dal mercato interno ed essere aperti a partner provenienti da altre regioni», ha osservato Gerber.
Questi vettori, peraltro, detengono già partecipazioni in altre compagnie aeree: nel caso di Etihad, si tratta di una quota di maggioranza del 51% in Air Arabia Abu Dhabi, mentre il Qatar controlla quote di Iag, Virgin Australia e Latam.
Lo stato tedesco detiene invece una quota del 49% del capitale Condor, dopo che durante la crisi indotta dal Covid, il vettore ha ottenuto il supporto di un prestito statale del valore di milioni. Lo Stato intende ora vendere nuovamente questa quota. Un ulteriore 51% è di proprietà dell’investitore finanziario britannico Attestor, che ha acquisito una partecipazione in Condor nel 2021.
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[post_content] => EasyJet rilanci da Cagliari con l'inserimento di due nuove rotte internazionali per la winter 2026-27: destinazione Parigi Orly e Ginevra.
Da fine ottobre i nuovi voli saranno operati entrambi con due frequenze settimanali e si aggiungono all’operativo invernale del vettore da Cagliari, che aveva visto nella scorsa winter anche l’introduzione di Basilea.
In totale sono quindi quattro i collegamenti invernali della compagnia, di cui 3 internazionali, con un importante aumento della capacità offerta e delle destinazioni operate.
«L'avvio dei collegamenti invernali con Parigi Orly e Ginevra, dopo la recente introduzione di Basilea nello scorso inverno, rappresentano un ulteriore passo nella strategia di destagionalizzazione del network di Sogaer - ha dichiarato il cco Sogaer, David Crognaletti - Con queste due nuove destinazioni internazionali, l’aeroporto di Cagliari diventa sempre più connesso e competitivo durante tutto l'arco dell'anno, grazie anche al rafforzamento della partnership con easyJet, che continua a investire nelle potenzialità di Cagliari e del Sud Sardegna oltre i mesi estivi».
«Con l’estensione alla stagione invernale dei collegamenti da Cagliari verso Parigi Orly e Ginevra raddoppiamo la nostra capacità e le destinazioni raggiungibili dal capoluogo sardo per il prossimo inverno: un passo importante che rafforza ulteriormente la nostra presenza in Sardegna - ha dichiarato Lorenzo Lagorio, country manager di easyJet Italia -. Proseguire queste rotte anche nei mesi invernali significa garantire maggiore continuità nei collegamenti internazionali, contribuire a rendere la Sardegna una destinazione accessibile e attrattiva in ogni stagione e rispondere a una domanda sempre più distribuita durante tutto l’anno, supportando lo sviluppo del turismo e dell’economia locale oltre il periodo di picco estivo».
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In occasione del 250° anniversario degli Stati Uniti, celebrato ufficialmente il 4 luglio, la Federal Aviation Administration ha annunciato lo stanziamento di quasi 2 miliardi di dollari in sovvenzioni per ammodernare gli aeroporti di 46 stati degli Usa.
Come riporta Travelpulse, gli aeroporti di tutto il Paese riceveranno diverse sovvenzioni per un totale di 1,776 miliardi di dollari da destinare a progetti di miglioramento.
I fondi saranno impiegati per piani di miglioramento, tra cui interventi per la sicurezza, ammodernamenti delle piste, interventi sulle infrastrutture e altro ancora.
Gli interventi principali
Tra i progetti più importanti che hanno ricevuto una quota significativa degli investimenti figurano 88,8 milioni di dollari all'aeroporto internazionale di Denver per progetti di pavimentazione; 74 milioni di dollari al Boise Air Terminal/Gowen Field per la riqualificazione delle piste, l'ampliamento del piazzale e l'ammodernamento dei sistemi di illuminazione visiva; 62,4 milioni di dollari all'aeroporto internazionale di Baltimora/Washington Thurgood Marshall per il rinnovamento della pista e dell'illuminazione di pista; 62,2 milioni di dollari all'aeroporto Houston Hobby per la costruzione della pista; 47,6 milioni di dollari all'aeroporto internazionale John F. Kennedy per la costruzione di una via di rullaggio e per la ricostruzione di un edificio adibito al soccorso e alla lotta antincendio per gli aeromobili; 36 milioni di dollari all'aeroporto internazionale di Orlando per la riqualificazione del terminal, delle vie di rullaggio e dell'illuminazione; 28,1 milioni di dollari all'aeroporto internazionale di Oakland per la riqualificazione delle vie di rullaggio.
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Firmato il contratto collettivo dei vettori e l’integrativo di Ita Airways. Dopo una trattativa molto lunga e complessa, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Ttrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp hanno firmato con Ita Airways l’ipotesi di accordo per il personale di terra e di volo.
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Cosa cambia
Per il personale navigante sono previsti aumenti tabellari scaglionati (+3% a settembre 2026, +4% nel 2027, +5% nel 2028), l’estensione della polizza sanitaria di categoria all’intero nucleo familiare, ferie incrementate fino a 30 giorni con scatti legati all’età anagrafica, e un rafforzamento del fondo pensione.
Cambia anche il sistema delle diarie — uno dei punti più discussi durante i negoziati —, che da orarie diventano giornaliere, con importi da 47 euro (per i voli nazionali) a 56 euro (collegamenti internazionali) fino a 77 euro per le tratte Nord America, Canada, Parigi e Londra. Per il personale di terra, invece, arrivano l’aumento dei buoni pasto a 10 euro, il potenziamento degli scatti di anzianità (dai 7 attuali a 10) e un welfare una tantum di 1.000 euro per il solo 2026.
Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, definisce l’accordo «un risultato di grande importanza per la compagnia e per tutte le nostre persone, frutto di un confronto serio e responsabile che ci consente di dare una risposta concreta ai dipendenti, valorizzando il loro contributo in una fase strategica e di grande rilievo per la crescita».
Eberhart inquadra l’accordo nell'ambito di uno scenario geopolitico complesso, con persistenti tensioni internazionali e criticità legate alla disponibilità della flotta, dovute alla problematica dei motori.
Eberhart colloca l’intesa anche nel quadro più ampio dell’integrazione di Ita nel gruppo Lufthansa. Le sigle sindacali parlano di un risultato raggiunto «senza concedere alcuno scambio». L’intesa dovrà ora ottenere la ratifica del cda della compagnia aerea, dopo il passaggio nelle assemblee dei lavoratori previste per il 10 luglio.
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[post_content] => Prendono il via oggi, 3 luglio, i nuovi collegamenti aerei interni in Sardegna di Aeroitalia: Alghero-Cagliari e Cagliari-Olbia. Per entrambe le rotte sono previste due frequenze settimanali, operative ogni lunedì e venerdì, così da garantire maggiore flessibilità e comodità ai passeggeri in viaggio sull’isola.
Da domani, 4 luglio, decolleranno anche i nuovi voli tra Cagliari e Lamezia Terme, operativi nei giorni di martedì e sabato.
Aeroitalia ricorda ai passeggeri dei voli interni che possono accedere gratuitamente al Fast Track presso gli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, usufruendo di un percorso dedicato ai controlli di sicurezza che consente di ridurre i tempi di attesa e rendere più rapido l'accesso all'area imbarchi; l'iniziativa, richiesta dalla Regione Autonoma della Sardegna e accolta dagli aeroporti di Alghero, Cagliari e Olbia, è finalizzata a rendere più agevoli ed efficienti le procedure aeroportuali per i passeggeri dei collegamenti interni.
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[post_content] => Air China ha aperto la nuova rotta da Pechino a Venezia, con un volo inaugurale operato da un Airbus 330-220, con a bordo 200 passeggeri, festeggiato con il tradizionale water salute organizzato dai Vigili del Fuoco dello scalo.
“Il collegamento con la capitale cinese, mèta di grande fascino dove passato e futuro si relazionano in un costante dialogo, porta con sé il valore aggiunto di una rete di voli in prosecuzione che dal grande hub, base della compagnia, permettono di raggiungere destinazioni in Estremo Oriente, oltre che all’interno della Cina - ha dichiarato Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save -. Per Venezia, per il Veneto, e per il nostro Paese, significa rafforzare ulteriormente, attraverso un secondo volo diretto tra il Marco Polo e la Cina, un legame che si riconduce a relazioni storiche e che oggi si traduce in nuove opportunità di scambi culturali ed economici”.
Il nuovo collegamento servirà e stimolerà tutti i segmenti di traffico: business e cargo, turismo e Vfr. Il Nord Est esprime il 13% dei flussi commerciali tra Italia e Cina, che generano un volume d’affari annuo di circa 10 miliardi di euro, secondo solo a quello dell’area milanese (dato Istat del 2025). Non solo: l'area è una delle principali del nostro Paese per numero di turisti in arrivo dalla Cina. E si tratta di un turismo di qualità, con oltre il 70% dei visitatori che sceglie strutture di lusso, attratti in particolare dalle città d'arte, Venezia e Verona in testa, e dalle Dolomiti.
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“Nel contesto di una connettività globale in costante crescita e in occasione del 40° anniversario dei collegamenti di Air China con l'Italia, il nuovo volo diretto Pechino–Venezia rappresenta un importante traguardo per la cooperazione aeronautica tra i due Paesi, e contribuirà non solo a rafforzare ulteriormente la collaborazione nel settore dell’aviazione civile, ma anche ad ampliare in modo significativo il network di Air China in Italia - ha sottolineato Wu Feng, direttore generale di Air China Europa - .Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia, l’Italia diventa così uno dei paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Air China continuerà a cogliere questa opportunità per ottimizzare la propria rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il proprio ruolo di ponte aereo per gli scambi economici, turistici e culturali tra China e Italia.”
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[post_content] => Un Tourism lancia dal 23 giugno al 1° settembre 2026, la competizione “European Wine Tourism Innovation Challenge” (“Sfida europea per l’innovazione nell’enoturismo”), per promuovere progetti di innovazione e condivisione di “buone pratiche” nell’enoturismo.
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[post_content] => Nonostante il rincaro dei carburanti seguito al blocco dello Stretto di Hormuz, quest'estate raggiungere la Sardegna dai grandi aeroporti del centro Europa, costerà meno rispetto a un anno fa.
Secondo un'analisi della Cna regionale, un viaggio di andata e ritorno a cavallo di Ferragosto, per una famiglia di quattro persone, costa in media 999 euro, il 16% in meno (-190 euro) rispetto allo stesso periodo del 2025, con punte del -25% per i collegamenti dagli scali della Germania.
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Secondo la simulazione del Centro studi regionale della Cna, le combinazioni totali per raggiungere la Sardegna, a causa della razionalizzazione dell'offerta operata dalle compagnie aeree, sono diminuite del 26.6%, ma i voli diretti sono aumentati del 21.1% a livello generale; l'isola arriva a quota 322 voli diretti, 56 in più rispetto al 2025.
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[post_content] => Un grande gruppo italiano. L’aspirazione di Graziano Debellini, presidente di Th Group, torna in primo piano in occasione dell’Hospitality Forum organizzato da Castello Sgr e Scenari immobiliari a Milano. «L’obiettivo ultimo sarebbe quello di dar vita a una grande gruppo turistico italiano, ma gli investitori devono comprendere il reale valore del gestore». Il manager rimarca l’importanza di una proficua alleanza fra investitore e gestore, sottolineando come serva innanzitutto «una banca dati certa, che fornisca numeri esatti sul comparto. Attualmente le informazioni si susseguono senza una linea comune: si legge tutto e il contrario di tutto».
Obiettivo crescere
Inoltre, per capire come e quanto crescere, oltre all’analisi dei dati, è necessario focalizzarsi sul personale. «Chi avrà cura delle persone del proprio staff, avrà un futuro solido nel turismo». E non è vero che i giovani non vogliono più lavorare nel turismo: «La voglia e la domanda ci sono, ma occorre garantire un percorso di crescita strutturata. In questo senso, Th Group si è impegnato in diverse iniziative di formazione, dalla creazione della Scuola di Ospitalità Italiana, al progetto di formazione turistica in Egitto attraverso il Campus E. Mattei di Hurghada, fino a programmi di inserimento dei giovani con la Th Academy.
«La possibilità di un salto dimensionale di qualità c’è: dai 265 milioni di euro fatturati da Th Group nel 2025 vorrei arrivare nel giro di due anni ai 500 milioni. L’obiettivo finale a 800-900 milioni sarebbe ottimale per ammortizzare la struttura gestionale».
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