25 August 2026

Non più solo volumi: i to cercano qualità nelle adv

Biz Travel ForumRegole precise, a partire dal rispetto della parity rate, e partnership selettive, basate su variabili di giudizio che non riguardano più solo i volumi ma anche la qualità. Sono gli elementi alla base del nuovo approccio con cui gli operatori desiderano oggi relazionarsi con le agenzie.

Lo ha spiegato, a una tavola rotonda BizTravel Forum sulla multicanalità, un panel d’eccezione, composto da alcuni dei più importanti operatori dello scenario nazionale.

“Per un’azienda globale come la nostra – ha spiegato il managing director di Msc Crociere, Leonardo Massa – la multicanalità è un must. Ma in Italia il diretto oggi vale il 10% e ritengo che la sua rilevanza rimarrà relativamente marginale anche nel futuro”.

“Non dobbiamo avere paura della multicanalità, anche se il nostro strumento di vendita principale resterà sempre quello delle adv – gli ha fatto eco il presidente di Nicolaus Tour, Roberto Pagliara -. L’importante è che tutti rispettino la parity rate. A far paura veramente è chi fa dumping”.

E poi c’è la questione qualità: “Non vendiamo commodity – è stato il proclama dell’amministratore delegato, Uvet Retail e Settemari, Ezio Birondi -. Da qui parte la costruzione di qualsiasi relazione con le agenzie e il motivo principale per cui noi siamo esclusivamente monocanale. Chi vende senza conoscere il prodotto fa del male all’intero mercato”.

Un approccio completamente condiviso anche dal direttore generale di Veratour, Stefano Pompili, che ha sottolineato come, nel modello di business della propria compagnia, circa 800 agenzie Verastore garantiscano oggi il 62%  del fatturato complessivo del tour operator capitolino.

Dell’importanza del canale agenziale ha infine parlato anche l’unico rappresentante del mondo alberghiero: un settore da tempo impegnato in un ingente sforzo di disintermediazione, che non sempre ha tuttavia portato i frutti sperati. “Sono convinto che il canale agenziale rimarrà fondamentale – ha infatti sottolineato il ceo di Th Resort, Gaetano Casertano, manager di provenienza Cdp, la cui carriera si è a lungo dipanata nel passato in settori come la finanza e il real estate -. Quando ero nell’immobiliare, in Pirelli Re, ricordo che a un certo punto pensammo di poter fare a meno delle vetrine su strada. Investimmo qualcosa come 20 milioni di euro per realizzare il portale Casaclick. Ebbene, dopo poco più di un anno, del sito non vi era più traccia…”.

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