20 novembre 2015 10:26
Si è concluso l’educational Miami & Bermuda di Alidays Travel Experiences, in collaborazione con American Airlines e Bermuda Tourism Authority. Nei quattro giorni a Bermuda, i partecipanti hanno alternato escursioni come quella in water taxi alla St. George’s Ordinance Island alla visita di strutture ricettive come il Rosewood Tucker’s Point, resort dotato di campo da golf, Cambridge Beaches, Fairmont Southampton Bermuda Resort. Sono diverse le combinazioni proposte da Alidays alle Bermuda, isole vulcaniche circondate da barriere coralline e caratterizzate da spiagge spettacolari e vegetazione lussureggiante. “Discover Bermuda”, ad esempio, è una proposta di 9 giorni/7 notti con voli dall’Italia, sistemazione al Gotto Bay Beach Resort in camera Ocean Water View con trattamento b&b a partire da mille 920 euro per persona. La combinazione “Miami & Bermuda” di 10 giorni con 3 notti al Dream South Beach e 5 notti al Cambridge Beaches parte, invece, da 2 mila 130 euro a persona, sempre con voli dall’Italia. Oppure Alidays abbina Bermuda a New York in un viaggio di 12 giorni, con 4 notti all’hotel Ameritania di New York e 6 notti al The Reef di Bermuda a partire da 2 mila 650 euro con voli a/r dall’Italia. Accompagnati da Silvia Ginelli di Alidays Travel Experiences e da Concetta Rossetti di Bermuda Tourism Authority, gli agenti di viaggio che hanno preso parte all’educational sono stati Silvia Mattesco (Que lo Que! Viaggi di Schiavon), Carlotta Scandagliato (Io, te e il mondo di Robegnano Salzano), Roberto Paolocci (Ratanga Viaggi – Roma), Salvatore Boccia (Boca Viaggi di S. Giuseppe Vesuviano), Francesca Mariotti (La Piazzetta del Viaggiatore di Marina di Carrara), Elisa Badi (Girair di Agno, Ticino), Paolo Costa (Ipotesi Viaggi di Sesto Calende) e Davide D’Ascari (Palenque Viaggi di Gravina di Catania).
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[post_content] => Non solo mare. L'Istria continua a costruire la propria crescita turistica su una strategia che integra ospitalità di qualità, valorizzazione del territorio ed esperienze capaci di allungare la stagione oltre i tradizionali mesi estivi.
Una direzione che sta contribuendo a rafforzare il posizionamento della penisola croata sui mercati internazionali e che trova conferma sia nei recenti investimenti alberghieri sia nello sviluppo di prodotti legati all'enogastronomia, all'outdoor e alla scoperta dell'entroterra.
I principali mercati di riferimento restano Germania, Austria, Slovenia, Polonia e Italia, paesi dai quali proviene una quota significativa dei flussi turistici verso la regione. Proprio per intercettare una domanda sempre più orientata alle esperienze autentiche, la destinazione sta ampliando la propria offerta ben oltre il prodotto balneare.
Sul fronte dell'ospitalità, uno dei simboli di questa evoluzione è il nuovo Pical Resort 5 stelle di Parenzo, targato Valamar Collection, che rappresenta uno dei più importanti investimenti recenti nel comparto turistico istriano. Un progetto che rafforza l'offerta premium della destinazione e si affianca a una rete sempre più ampia di strutture di fascia alta capaci di attrarre una clientela internazionale alla ricerca di servizi personalizzati, benessere e gastronomia.
La crescita dell'offerta alberghiera procede infatti di pari passo con quella della ristorazione. Il nuovo JAZ by Ana Roš, aperto a Parenzo, testimonia la crescente attenzione verso l'alta cucina come elemento distintivo dell'esperienza di viaggio, mentre realtà consolidate come Meneghetti Wine Hotel & Winery confermano il successo di formule che integrano ospitalità, vino e valorizzazione delle produzioni locali.
Borghi e produzioni locali al centro dell'offerta
Ma è soprattutto nell'entroterra che l'Istria sta costruendo una parte importante della propria strategia di destagionalizzazione. I borghi medievali di Motovun e Buzet rappresentano oggi molto più che semplici attrazioni culturali: sono il fulcro di un'offerta esperienziale che ruota attorno ai prodotti identitari del territorio.
Il tartufo, in particolare, si è trasformato negli anni in un vero e proprio driver turistico. Escursioni nei boschi, attività di ricerca accompagnate da esperti e degustazioni dedicate consentono di attrarre visitatori durante gran parte dell'anno, generando flussi che si distribuiscono ben oltre l'alta stagione.
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[post_content] => La Valle della Loira punta sull'arte contemporanea per rafforzare la propria attrattività internazionale e sostenere la destagionalizzazione dei flussi turistici. Dal 15 ottobre 2026 a febbraio 2027 torna infatti Ar(t)Chipel, il festival nato dalla collaborazione con il Centre Pompidou che, alla sua quarta edizione, coinvolgerà 16 sedi espositive e oltre 90 atelier di artisti distribuiti sull'intero territorio regionale.
«Ar(t)Chipel rappresenta molto più di un festival: è un progetto culturale eccezionale che valorizza l'identità contemporanea della Valle della Loira e invita i visitatori a scoprire il territorio attraverso l'arte, prolungando la durata dei soggiorni e creando nuove occasioni di incontro con le comunità locali», ha dichiarato Pierre-Alain Roiron, senatore di Indre-et-Loire e presidente del Comitato Regionale per il Turismo Centro-Valle della Loira.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di diversificazione dell'offerta turistica della regione, che punta a valorizzare sempre più la propria scena artistica contemporanea.
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Sul fronte incoming, l'Italia si conferma un mercato consolidato: dopo i circa 97 mila pernottamenti del 2019, nel 2025 ne sono stati registrati circa 95 mila. Il Bel Paese occupa oggi l'ottavo posto tra i mercati internazionali della destinazione.
A favorire la crescita contribuisce anche la facilità di accesso. La Valle della Loira è raggiungibile attraverso gli aeroporti di Parigi Charles de Gaulle, Orly e Nantes; dal sud della capitale francese bastano circa due ore d'auto. Disponibili inoltre collegamenti Tgv da Charles de Gaulle a Tours e treni regionali verso Orléans, Chartres, Bourges, Tours, Châteauroux e Blois.
L'edizione 2026
Protagonisti dell'edizione 2026 saranno Alexander Calder e Max Ernst, due artisti profondamente legati alla Valle della Loira. Il programma "Calder nel cuore della Francia" porterà le opere del maestro statunitense in castelli, musei, centri d'arte e atelier della regione, valorizzando il rapporto tra l'artista e il territorio.
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[post_content] => «Busitalia, essendo l'azienda del gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e di Trenitalia è al 100% intermodale nel Dna». Serafino Lo Piano, amministratore delegato di Busitalia, ribadisce l'identikit della società, a margine degli Stati Generali dei trasporti e della logistica, organizzati da Confindustria presso l’Auditorium della Tecnica.
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[post_content] => La Thailandia alternativa in primo piano con Kibo. La proposta si inserisce nel cuore della foresta pluviale, nel sud del Khao Sok National Park, splendido e mai troppo affollato, in uno scenario fatto di montagne ricoperte dalla vegetazione e imponenti faraglioni calcarei.
Tra gli eco resort che sorgono in questo luogo, Kibo ne propone due, da inserire come tappa in un itinerario verso le località balneari più note o per un soggiorno più prolungato, alla scoperta dell’essenza più autentica del Paese. Un’esperienza dove il contatto con la natura assume il ruolo di protagonista.
Le strutture
Il 500Rai Floating Resort offre ospitalità in un’atmosfera intima ed esclusiva, con proposte di soggiorno pensate per garantire il massimo del relax in 18 accoglienti stanze. Pensione completa, trasferimenti e attività incluse come kayak, trekking nella giungla, esplorazione di grotte e visite a cascate costituiscono un “all inclusive esperienziale” che consente agli ospiti di immergersi totalmente nell’ambiente naturale.
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[post_content] => Mandarin Oriental annuncia l’apertura di Mandarin Oriental Makati a Manila, prevista per la fine del 2026. L’hotel segna il ritorno di Mandarin Oriental nella città in cui il marchio ha contribuito a plasmare il panorama sociale e culturale di Manila per diverse generazioni, dal 1976 al 2014.
Per quasi quattro decenni, lo storico Mandarin Oriental Manila è stato uno dei luoghi di incontro più importanti della capitale, accogliendo personalità influenti da tutto il mondo. Ripensato per una nuova generazione di viaggiatori internazionali, Mandarin Oriental Makati, Manila propone un’interpretazione contemporanea dell’eleganza filippina, fondata sull’eccellenza, sull’innovazione e sul servizio che contraddistingue il gruppo. Situato a soli 15 minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Manila, l’hotel offre collegamenti agevoli con le principali città dell’Asia, del Medio Oriente e del Nord America.
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L’hotel disporrà di 275 camere e suite, di un ampio piano spa e benessere, di cinque concept tra ristoranti e bar e di una serie di spazi polifunzionali. «Il nostro ritorno a Manila segna un nuovo capitolo per Mandarin Oriental . ha dichiarato Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental -. Le Filippine sono una delle nazioni più vivaci e culturalmente ricche del Sud-est asiatico, che offrono una combinazione straordinaria tra patrimonio storico-culturale e modernità. Questa nuova apertura rafforza ulteriormente la crescita strategica del gruppo nel Sud-est asiatico, consolidando la nostra presenza nelle principali città d’accesso della regione».
«Il ritorno di Mandarin Oriental rappresenta un momento cruciale per Makati - ha aggiunto Jaime Urquijo Zobel de Ayala, head of urban estates group at Ayala Land -. Siamo orgogliosi di accogliere nuovamente un marchio che da tempo fa parte del tessuto culturale e sociale della città. Mentre Makati continua a evolversi e a ridefinire il concetto di vita urbana, la riapertura del Mandarin Oriental riflette il nostro impegno verso l’innovazione, l’eccellenza e la creazione di esperienze di livello internazionale. Al tempo stesso, stabilisce un nuovo punto di riferimento per l’ospitalità di lusso nelle Filippine». Sviluppato in collaborazione con Ayala Land, uno dei principali gruppi immobiliari delle Filippine, l’hotel gode di una posizione privilegiata nel quartiere di Makati, a pochi passi dal vivace centro finanziario e dall’esclusiva area di Greenbelt.
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[post_content] => La Croazia al centro della scena mondiale in occasione della Coppa del mondo Fifa 2026. Il ministero del turismo e dello sport della Repubblica di Croazia e l’ente nazionale croato per il turismo, in collaborazione con la federazione calcistica croata hanno organizzato, in occasione della Coppa , l’evento promozionale “Croatia in the game – Tourism. Sport. Culture. Flavors”, svoltosi presso l’hotel Aka ad Alexandria, in Virginia, dove si trova il ritiro della nazionale croata di calcio.
Con l’occasione è stato presentato in anteprima anche il nuovo film promozionale del turismo croato “Croatia - I hear it's beautiful", il cui ruolo principale è affidato al celebre attore di origini croate John Malkovich, che, insieme alla nazionale croata è stato la grande star della serata. Alla realizzazione del video ha contribuito il direttore creativo Pete Radovich, produttore televisivo e sportivo, anch’egli di origini croate, vincitore di 45 Emmy Awards in 18 diverse categorie.
Un'offerta d'eccellenza
L’obiettivo principale dell’evento era la promozione dell’eccellenza dell’offerta turistica croata, evidenziando i legami tra la Croazia e gli Stati Uniti attraverso lo sport e i numerosi successi degli atleti croati. Oltre a Tonči Glavina, ministro del turismo e dello sport della Repubblica di Croazia, e a Kristjan Staničić, direttore dell’ente nazionale croato per il turismo, all’evento hanno partecipato anche Marijan Kustić, presidente della federazione calcistica croata, Leila Krešić Jurić, direttrice dell’ufficio estero dell’ente nazionale croato per il turismo a New York, nonché i giocatori della nazionale croata di calcio guidati dal commissario tecnico Zlatko Dalić e dal capitano Luka Modrić. Era inoltre presente il celebre ex cestista croato Toni Kukoč, insieme a numerosi rappresentanti della diplomazia statunitense, del settore turistico e sportivo e dei media.
Salto di qualità
«Questo è il grande salto di qualità che stiamo compiendo per la prima volta e che ci consente di rafforzare in modo significativo il posizionamento della Croazia sulla scena internazionale. Mentre il leggendario John Malkovich è il volto del nuovo video promozionale della Croazia, a Dubrovnik si sono riunite star dello sport di fama mondiale come LeBron James, Kyle Kuzma e Rafael Nadal che, attraverso la competizione E1 Series – che abbiamo portato anche in Croazia – stanno diffondendo immagini spettacolari della Croazia in ogni angolo del mondo. Ciò è un’ulteriore conferma di quanto turismo e sport rappresentino una combinazione vincente, di grande forza e autenticità. Insieme danno vita a storie che superano i confini, uniscono le persone e contribuiscono a posizionare la Croazia tra le destinazioni più ambite a livello globale. Quando a questa narrazione si uniscono i nostri migliori ambasciatori – la nazionale croata di calcio, il commissario tecnico Zlatko Dalić, il capitano Luka Modrić e l’intera squadra – la promozione della Croazia acquista ulteriore forza, emozione e credibilità. Oggi la Croazia non è soltanto una destinazione che tutto il mondo desidera visitare. La Croazia è una storia che conquista il mondo» ha dichiarato il ministro Glavina.
Il mercato americano rappresenta il principale mercato di provenienza a lungo raggio e uno dei mercati strategici per il turismo croato, come confermano anche i risultati e la crescita continua che registriamo anno dopo anno. La crescita complessiva dal 2019 in termini di arrivi e pernottamenti supera il 30%, a conferma del fatto che la Croazia oggi occupa una posizione di rilievo tra le destinazioni europee più ambite dai turisti americani, grazie alla promozione costante, a un’offerta turistica di qualità e a sempre migliori collegamenti aerei.
A partire da quest’anno, la Croazia dispone di due collegamenti diretti con gli Stati Uniti, da Dubrovnik e da Spalato, e si prevede la realizzazione di un totale di 440 voli diretti tra i due Paesi. Va inoltre sottolineato che i turisti americani viaggiano tutto l’anno.
«Il mercato americano rappresenta per il turismo croato il principale mercato a lungo raggio e quello da cui generiamo il maggior volume di flusso turistico. Se a questo si aggiunge il fatto che proprio qui si sta svolgendo la Coppa del mondo di calcio, è evidente che si tratta di un’ottima opportunità per promuovere ulteriormente la Croazia come destinazione di qualità, attrattiva e sicura. È stata inoltre l’occasione ideale per presentare in anteprima il nuovo film promozionale del turismo croato con John Malkovich come protagonista. Il video è originale, diverso, e rappresenta una netta evoluzione rispetto ai precedenti contenuti promozionali, segnando al contempo un importante passo avanti nella promozione del turismo croato, di cui siamo particolarmente orgogliosi» ha aggiunto Staničić, augurando ai calciatori il successo ai mondiali e sottolineando come atleti e nazionale croata di calcio contribuiscano da anni in modo significativo alla visibilità internazionale della Croazia, in qualità di preziosi ambasciatori del Paese a livello globale.
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[post_content] => Creta, da sempre crocevia di civiltà, oggi unisce a questa eredità una proposta enogastronomica raffinata e un’offerta balneare capace di soddisfare ogni tipo di viaggiatore, il tutto a poco più di due ore di volo dall’Italia. Eppure il suo potenziale resta ancora largamente inespresso sul mercato italiano: una considerazione che vale la pena fare proprio alla vigilia di un’estate in cui il trade ha tutti gli strumenti per spingere con decisione sulla destinazione.
easyJet conferma infatti il proprio impegno sulla Grecia e su Creta in particolare: oggi la compagnia raggiunge l’isola da Milano Malpensa e Napoli, con voli diretti su entrambi gli scali, Heraklion e Chania, e tariffe che restano accessibili anche nei mesi centrali dell’estate. Un network che, insieme alla rete più ampia sulla Grecia, rende la destinazione facilmente raggiungibile e flessibile da programmare.
Il 2025 ha portato per l’isola una novità di rilievo: i Centri Palaziali Minoici di Creta sono infatti entrati a far parte del patrimonio mondiale Unesco. Il sito seriale comprende sei aree archeologiche e il palazzo di Cnosso, il più noto, accoglie circa un milione di visitatori ogni anno. Proprio per la complessità storica e simbolica del sito — che grazie alla componente mitologica affascina molto le famiglie con bambini — la visita guidata fa la differenza, trasformando un percorso archeologico in un racconto coinvolgente. Il museo archeologico di Heraklion, visitabile in circa un’ora e venti minuti, completa la proposta culturale, gratuita per gli under 25.
Tradizioni da scoprire
Ma l’identità cretese è un patrimonio vivo che si rinnova nelle tradizioni popolari, protagoniste di rievocazioni e festival organizzati nei centri storici dell’isola, da Heraklion ai villaggi dell’entroterra. Tra questi, Archanes merita una menzione speciale, perché custodisce una cooperativa di sette donne che da vent’anni tramanda le ricette centenarie della tradizione cretese nella loro forma più autentica e apre la sua cucina a chiunque desideri un’esperienza immersiva.
Non lontano da qui si trova anche Moinoterra, una delle circa quaranta cantine cretesi — quasi tutte con proposte di degustazione — che si concentra sull’esperienza boutique e sul racconto dei vitigni autoctoni, con percorsi pensati anche per persone con disabilità motorie e sensoriali.
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Anche il mare merita un posto di rilievo nella programmazione: Heraklion resta il punto di partenza ideale ma — trattandosi di un’isola estesa — bisogna mettere in conto spostamenti in auto per raggiungere le località costiere più interessanti, dalla vicina Bali alla rinomata Balos, una delle spiagge più fotografate della Grecia, ma anche Rhethymno, Elafonissi e Chania. Un ventaglio che spazia da arenili attrezzati (e spesso attenti all’accessibilità) e facilmente raggiungibili, a baie più isolate, ideali per chi cerca un mare ancora autentico.
Perchè Creta è un’isola che si rivela per gradi, tra archeologia, tavola e costa — e che non a caso conquista i viaggiatori al punto da farli tornare più volte.
(Micol Rossi)
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Spesso non c’è bisogno di guardare lontano, quando si programma un viaggio: l’orizzonte più immediato, quello di casa ma capace di condurre comunque lontano, non è meno interessante. Per questo il Mediterraneo, quello che per primi i Romani chiamarono Mare Nostrum, si rivela altrettanto entusiasmante di altri mari e relative località: dal Mare del Nord al Mar dei Caraibi, per fare degli esempi esotici e illustri.
Qualcosa che vale ancora di più se si considera, come modalità di vacanza, quella che vede al centro le crociere Mediterraneo: parlare al plurale è infatti indispensabile, dal momento che sono davvero tanti i Paesi toccati da questo tipo di esperienza, capace di unire relax e ottimizzazione degli spostamenti. Un modo lento di muoversi da una località all’altra, godendo di panorami marini superlativi, programmando gite sulla terraferma memorabili, senza nulla togliere a soluzioni culinarie e di intrattenimento nel segno dell’eccellenza.
La crociera conquista per il suo ritmo disteso e il comfort che accompagna ogni momento: nel Mediterraneo, tutto questo trova una cornice ideale.
Mediterraneo: un mare tutto da scoprire
Al Mediterraneo è dedicata una canzone di Mango - per il testo di Mogol - che racconta bene il rapporto con quello che rappresenta molto più di un mare. Il Mediterraneo è un luogo di memoria e di nostalgia, di emozione e tradizione, ma anche un ambiente che ha assunto una notevole importanza ecologica e culturale sull’intera civiltà umana, soprattutto occidentale.
Per questo, più che ammirato, per essere compreso, necessita di essere ascoltato, respirato, assaggiato, in una parola soltanto: vissuto. Il clima mite permette di partire alla volta di una crociera non soltanto nei mesi caldi dell’estate, ma tutto l’anno, scoprendo incantevoli città d’arte, piccole località inaspettate, tramonti superbi e con qualcosa di dolce (e romantico), esperienze autentiche.
Tutte peculiarità che rendono una crociera in questo angolo del mondo qualcosa da sperimentare più volte nella vita. Conseguita tale l’esperienza, avrete infatti voglia di ripeterla, se viaggiare con lentezza e assaporando ogni momento è ciò che vi piace di più.
Quali destinazioni, durante una crociera nel Mediterraneo?
Partiamo dalla parte occidentale del Mare Nostrum. Ecco alcuni esempi di itinerari - e relativi Paesi - toccati da questo tipo di crociere:
Italia e Malta: tra Sicilia e Puglia, per poi sbarcare in un’isola ricca di fascino, unica nel suo genere, cosmopolita e selvaggia;
Italia, Francia e Spagna: l’esclusività della Costa Smeralda e della Costa Azzurra, per poi spingersi fino ad alcune mete iberiche come Palma, Valencia o Alicante. Un’altra città menzionata da questo tipo di tratte è Marsiglia, pervasa da una luce luminosa, ben raccontata dallo scrittore sardo Nicola Lecca nel libro I colori dopo il bianco, perfetto per il viaggio.
Non è da meno il Mediterraneo orientale, che vede l’Italia ancora una volta protagonista: il Belpaese è infatti crocevia del Mare Nostrum, il suo punto di passaggio e collegamento per eccellenza.
Sarà dunque possibile prendere il largo alla volta di Malta, Croazia e Grecia, toccando tantissime mete interessanti, tra cui Cefalonia, Mykonos e Atene, ma anche Dubrovnik e Rodi. Città tutte diverse, tutte speciali, proprio come il Mediterraneo, che tante storie custodisce e racconta.
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Con un approccio creativo e visivo ispirato al mondo del calcio, la campagna mette in risalto ciò che rende unico il Portogallo. PPatrimonio culturale, natura, gastronomia e mare sono i protagonisti che ritraggono la diversità del Paese. Questa campagna invita i viaggiatori a scoprire la "formazione titolare" del Portogallo, che, in questo caso, corrisponde a una selezione delle principali attrazioni turistiche del Paese. Nei giorni delle partite, quando viene annunciata la formazione titolare della nazionale, i canali digitali di VisitPortugal svelano anche la sua "squadra di casa", composta da stelle della gastronomia, della natura, del surf e del patrimonio culturale.
La promozione
La partnership tra VisitPortugal e Time Out International mira ad amplificare la presenza del Portogallo nei principali mercati internazionali attraverso contenuti editoriali, esperienze di marca e attivazioni digitali. Si tratta di una strategia di comunicazione integrata che unisce storytelling, gastronomia, cultura e lifestyle, con un focus speciale su Stati Uniti, Canada e Messico, paesi organizzatori della Coppa del mondo Fifa 2026.
La Portugal House sarà l'epicentro della promozione del Portogallo ai Mondiali del 2026 e fa parte di una partnership strategica tra la Federazione Portoghese del Calcio e l’ente Turismo de Portugal. È uno spazio progettato per mostrare e far vivere il Paese dietro la Nazionale e mobilita altre entità, aziende, tour operator, chef e artisti. Verrà installata sul tetto del “Time Out Market” di Brooklyn e proporrà un ampio programma durante i 40 giorni dei Mondiali, fino al 18 luglio, con attività rivolte a tour operator, stampa e pubblico in generale.
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