Massimo Borelli nuovo direttore commerciale di Eurotravel
4 gennaio 2008 08:57
Massimo Borelli è il nuovo direttore commerciale di Eurotravel. Il suo compito sarà quello di sviluppare e riorganizzare la rete commerciale, in modo tale da migliorare i rapporti con la distribuzione e rafforzare il brand Eurotravel. Borelli giunge in Eurotravel dopo aver maturato una significativa esperienza in Valtur, Grandi Viaggi, Francorosso e Veratour. «Sono entusiasta di cominciare questa nuova avventura in Eurotravel – ha detto Borelli -. Data la mia esperienza in operatori "villaggisti", fra i miei impegni principali ci sarà lo sviluppo di club e villaggi Eurotravel Style ed Eurotravel Club. Inoltre, mi dedicherò a rafforzare i rapporti con i network di agenzie».
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[post_content] => Lerici ospiterà la decima edizione di Mytiliade, in programma da venerdì 11 a domenica 13 settembre 2026, promossa dal comune di Lerici (La Spezia), coordinata da STL – Sviluppo Turistico Lerici S.r.l. e organizzata da Italian Blue Growth, con la collaborazione dei Mitilicoltori spezzini, la direzione artistica di Fabio Bongiorni, foodteller e specialista di marketing e food & beverage e il patrocinio di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara. Tra le novità di questa edizione anche la collaborazione e il supporto, per la prima volta, del GAL FISH Liguria.
Chef internazionali, alta cucina, divulgazione scientifica, sostenibilità, Blue Economy e valorizzazione delle tradizioni locali: Mytiliade torna con un programma che rafforza ulteriormente il carattere nazionale e internazionale della manifestazione e l’importanza di uno dei luoghi più suggestivi d’Italia.
«Mytiliade rappresenta l'idea di sviluppo che vogliamo per Lerici: unire la valorizzazione delle nostre eccellenze locali a un confronto aperto con le migliori esperienze mediterranee – spiega Marco Russo, sindaco di Lerici -. L'enogastronomia non è soltanto un patrimonio di sapori, ma un autentico veicolo di cultura, identità e conoscenza. Attraverso il cibo raccontiamo la storia dei territori, il lavoro delle comunità, le tradizioni che si tramandano e la capacità di innovare senza perdere contatto con le proprie radici. Eventi come questo ci permettono di valorizzare un prodotto simbolo del nostro Golfo, come il muscolo, inserendolo in un dialogo più ampio sul Mediterraneo, sulla sostenibilità e sulla cultura del mare. È così che una tipicità locale diventa ambasciatrice del territorio e contribuisce a rafforzare l'immagine di Lerici come luogo in cui qualità, cultura e bellezza si incontrano».
Tra i protagonisti più attesi dell’edizione 2026 c’è sicuramente Chiara Pavan, chef di Venissa, ristorante della laguna veneziana situato sull’isola di Mazzorbo, a Burano, premiato con una stella Michelin e una Stella Verde.
Arriverà a Lerici anche Igles Corelli, maestro della cucina italiana, volto noto del Gambero Rosso Channel e pioniere della Cucina Circolare.
La nuova cucina ligure sarà invece rappresentata da Jorg Giubbani, classe 1992 e originario di Sestri Levante.
La dimensione internazionale della manifestazione sarà espressa anche dalla presenza di Sumito Estévez, celebre chef venezuelano.
Completano il parterre degli chef Antonella Ricci, una delle più rinomate e apprezzate chef italiane, storicamente nota come la prima chef donna a ricevere la Stella Michelin in Puglia; Mirko Caldino, chef spezzino dalla lunga esperienza internazionale maturata tra Europa, Russia, Azerbaijan, Stati Uniti e Maldive; Alessandro Dentone, presidente dell’Unione Regionale Cuochi Liguri e promotore delle eccellenze del territorio e Giacomo Devoto, rinomato chef e imprenditore italiano.
Grande attesa anche per i Talk di Mytiliade 2026, conversazioni multidisciplinari che metteranno in dialogo scienziati, ricercatori, imprese, istituzioni, cooperative, chef e divulgatori.
I temi del cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, la diffusione delle specie aliene, la citizen science, l’economia circolare, la riduzione degli sprechi, ma anche la mitilicoltura e lo sviluppo del Mediterraneo saranno affrontati attraverso gli interventi di esperti e protagonisti del settore.
Tra gli eventi in programma sabato 12 settembre il Seatalk “Dal mare alla tavola: come biodiversità, filiere e cultura alimentare stanno evolvendo insieme” che partirà dai cambiamenti in corso negli ecosistemi mediterranei per analizzarne le conseguenze sulle specie marine, sulle produzioni, sulle filiere e sulle abitudini alimentari.
Mytiliade è una manifestazione entrata nel cuore del pubblico soprattutto per essere un’esperienza “da gustare” e da vivere pienamente anche con attività rivolte ad adulti, bambini e famiglie.
Nel ricco programma di Mytiliade 2026 non mancano l’arte, affidata alla performance a sorpresa del collettivo The Spezziner e la musica, con il concerto conclusivo di domenica 13 settembre alle 20.00 di Irene Fornaciari e Federico Biagetti Acustic Duo.
Mytiliade 2026 è promosso dal comune di Lerici in collaborazione con Sviluppo Turistico Lerici, Lerici Coast, Mitilicoltori spezzini e rientra nel Programma Bandiere Blu 2026.
Organizzato da IBG - Italian Blue Growth, la manifestazione gode del patrocinio di: Commissione Europea, Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e delle Foreste, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Ministero del Turismo, Regione Liguria, Camera di Commercio Riviera di Liguria, Galfish Liguria, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara, Distretto Ligure delle Tecnologie Marine, Federazione del mare, AMA - Associazione Mediterranea Acquacoltori, Confcooperative – Confederazione Cooperative italiane, Coldiretti Pesca Liguria, Confesercenti La Spezia, Confcommercio La Spezia, CNA La Spezia, Confartigianato, Legacoop Liguria, Federazione Italiana Cuochi, Unione Regionale Cuochi della Liguria, Lega Navale Italiana.
Sponsor Tecnici: Conad, Gruppo Lupi
Con la partecipazione di: Slow Food – La Spezia Golfo dei Poeti, Istituto professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità alberghiera ‘Giuseppe Casini’ della Spezia
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[post_content] => La quinta tappa nazionale dei Blue Marina Awards 2026 approda venerdì 24 luglio al Marina Cala dei Sardi con il convegno “Marina Net-Zero: energia pulita, marina sostenibili e tutela del mare”.
L’obiettivo è affrontare con un taglio operativo i temi che stanno ridisegnando il comparto: dalla tutela della biodiversità ai nuovi carburanti per lo yachting, dalle infrastrutture portuali sostenibili alla costruzione di reti e standard condivisi, fino al ruolo dello sport nella diffusione di una nuova cultura ambientale.
Ad aprire il confronto sarà il panel “Pianeta Acqua”, dedicato al rapporto tra aree marine protette, biodiversità e nautica e alle regole, opportunità e responsabilità connesse alla fruizione sostenibile del mare.
Spazio quindi al tema dell’energia pulita, con un approfondimento dedicato al biometanolo e agli e-fuels e al passaggio dalla ricerca scientifica alla loro applicazione concreta nello yachting.
La terza sessione, intitolata “Marina ecosostenibili e rete dei porti”, sarà dedicata alle infrastrutture, agli standard e alla capacità di rendere scalabili le soluzioni per la sostenibilità della portualità turistica.
Nel quarto panel si approfondirà il contributo della vela e delle comunità sportive alla diffusione di comportamenti responsabili e di una nuova cultura ambientale.
«Per noi è motivo di orgoglio ospitare un appuntamento di rilievo nazionale che riunisce alcuni dei principali protagonisti della nautica italiana – sottolinea Simone Morelli, patron di Marina Cala dei Sardi – La sostenibilità rappresenta oggi una sfida concreta per tutto il comparto e crediamo che il confronto tra imprese, ricerca, istituzioni e mondo dell’associazionismo sia fondamentale per costruire il marina del futuro».
I Blue Marina Awards®, di cui l'Associazione Nazionale dei Porti e Approdi Turistici, Assonat-Confcommercio è partner istituzionale, il RINA è l'ente terzo indipendente di valutazione e con la FIV - Federazione Italiana Vela tra i partner del percorso 2026, non rappresentano un semplice riconoscimento, ma un sistema tecnico-operativo nazionale di valutazione, misurazione e miglioramento dei porti e degli approdi turistici.
«I Blue Marina Awards - aggiunge Walter Vassallo, fondatore e presidente dei Blue Marina Awards® - sono un percorso che accompagna i marina dalla qualità dichiarata alla qualità verificata, fornendo strumenti concreti per orientare investimenti, servizi e processi di sviluppo».
«La sostenibilità - conclude il vice presidente Assonat-Confcommercio Antonello Gadau - rappresenta una delle principali direttrici di sviluppo della portualità turistica, chiamata oggi a evolvere attraverso un modello capace di coniugare efficienza energetica, tutela dell’ambiente marino e qualità dei servizi offerti a diportisti e territori. I Blue Marina Awards rappresentano un’importante occasione di confronto e crescita per il comparto, favorendo la condivisione di esperienze e strumenti concreti per accompagnare gli operatori verso modelli sempre più responsabili e misurabili. La sostenibilità deve infatti tradursi in scelte operative, investimenti e risultati verificabili, contribuendo alla costruzione di un nuovo modello di marina: più innovativo, competitivo e attento alla tutela del mare».
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La mobilitazione principale riguarda il personale navigante EasyJet. La protesta, proclamata dal sindacato Usb, durerà 24 ore (dalla mezzanotte alle 23:59 del 21 luglio). A questo si aggiunge anche lo sciopero del personale della compagnia aerea Uab Dat Lt.
Si fermano anche alcune società di handling in diversi aeroporti italiani: Gh, Sky Service e Borelli Health service a Napoli e Salerno (dalle 10 alle 14), Gh a Lamezia Terme (per 24 ore), Fedex Corporation, Alha e Mle-Bcube a Malpensa (24 ore), Geasar a Olbia (dalle 13.00 alle 17.00), Sogeaal ad Alghero (dalle 13.00 alle 17.00).
Lo sciopero può causare disagi, ritardi e cancellazioni dei voli, ma restano in vigore le fasce orarie garantite dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Sul sito dell’Enac è disponibile la lista di voli garantiti.
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[post_content] => Il turismo di alta gamma continua a trainare la crescita della Sicilia, che si conferma tra le destinazioni più dinamiche del mercato italiano. È quanto emerge dai dati illustrati da Luca Borrelli, Public Affairs Manager Italy di Booking.com, nel corso dell'edizione italiana di Travel Hashtag, ospitata a Monaci delle Terre Nere.
Tra gennaio e maggio 2026 l'Italia è stata la destinazione più ricercata al mondo sulla piattaforma, mentre la Sicilia si posiziona come seconda regione italiana più cercata. A distinguersi è anche Lampedusa, che guida la classifica delle destinazioni preferite dalle coppie per il 2026.
A sostenere la crescita è soprattutto il comparto dell'ospitalità di fascia alta. I cinque stelle siciliani registrano performance superiori alla media nazionale, con una domanda che si distribuisce su un arco temporale più ampio rispetto ad altri segmenti ricettivi. La booking window è sensibilmente più lunga e mostra segnali positivi anche nei mesi di spalla, con novembre che si profila tra i periodi di maggiore crescita. Sul fronte dei mercati, oltre alla domanda domestica, aumentano gli arrivi da Regno Unito, Germania, Stati Uniti, Francia e Svizzera, a conferma del crescente appeal internazionale dell'isola.
I numeri confermano una trasformazione più ampia del turismo premium, sempre meno legato all'esclusività e sempre più orientato verso autenticità, identità e qualità dell'esperienza. «Il turismo di lusso premierà chi saprà garantire discrezione, personalità e fiducia – ha osservato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory –. In un mondo in cui tutto è tracciato e condiviso, la vera sfida è creare esperienze così autentiche e memorabili da meritare il privilegio di scomparire».
Una visione condivisa anche da Giovanna Manganaro, general manager di Monaci delle Terre Nere: «Ospitare Travel Hashtag ci ha consentito di confrontarci con istituzioni e operatori, ma anche di condividere concretamente la nostra idea di ospitalità di alta gamma, fondata sulla sostenibilità e sul valore delle persone».
Il futuro del turismo rurale
Tra i temi emersi durante il confronto, particolare attenzione è stata dedicata anche al turismo rurale di alta gamma, indicato come uno dei segmenti con le maggiori prospettive di sviluppo sui mercati internazionali. Le esperienze di Naturalis Bio Resort, La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Nordelaia Resort e Italia Highlights hanno evidenziato come autenticità, lentezza, identità territoriale e valorizzazione del patrimonio locale rappresentino oggi le leve più efficaci per conquistare una clientela premium sempre più orientata verso esperienze immersive, a contatto con la natura.
Dai vari interventi è emerso in modo molto chiaro come la Sicilia rappresenti oggi un laboratorio dell'ospitalità d'eccellenza. Albergatori e manager del territorio hanno sottolineato la forza del cosiddetto "Sicilian touch": un modello di accoglienza che combina qualità del servizio, centralità delle persone e forte legame con l'identità locale, elementi che stanno contribuendo a rafforzare il posizionamento dell'isola tra le destinazioni più apprezzate dalla clientela internazionale di fascia alta.
Anche il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio ha ribadito la necessità di rafforzare il posizionamento dell'Italia nel segmento premium: «Per un Paese come il nostro è fondamentale continuare a investire nei servizi che rendono competitivo l'intero sistema turistico. L'Italia deve diventare sempre più una destinazione attrattiva per il turismo alto spendente».
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Protagonista del progetto "Cesi Porta dell'Umbria", rappresenta un’occasione per itinerari alternativi.
"Cesi Porta dell'Umbria" è uno dei più importanti interventi italiani di rigenerazione dei borghi storici. Con un investimento di 20 milioni di euro, il progetto è stato selezionato come primo classificato in Umbria ed è entrato tra i ventuno progetti pilota nazionali finanziati dal ministero della cultura attraverso il Pnrr. Ospitalità diffusa, recupero di edifici storici, nuovi spazi culturali, servizi per il turismo outdoor e valorizzazione del patrimonio archeologico stanno dando vita a un nuovo modello di sviluppo che punta ad attrarre visitatori, nuove attività e nuovi residenti.
Cesi racconta un territorio molto più ampio, dove storia, archeologia, natura e spiritualità convivono in pochi chilometri.
A pochi minuti dal paese si incontra Carsulae, una delle città romane meglio conservate d'Italia, che comprende il foro, il teatro, l'anfiteatro, gli archi monumentali e le antiche strade romane, offrendo uno dei viaggi nel tempo più affascinanti dell'Italia centrale. Salendo invece verso Sant'Erasmo, il paesaggio cambia completamente. Qui, nascosto tra i boschi dei Monti Martani, si trova quello che viene considerato il sito fortificato preromano meglio conservato dell'Umbria. Ancora più in alto, sulla cima di Monte Torre Maggiore, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce un importante santuario umbro-romano frequentato fin dal VI secolo avanti Cristo.
Il viaggio continua all'interno del borgo. Cesi fu infatti la capitale delle antiche Terre Arnolfe, un territorio strategico conteso per secoli tra Papato e Impero. Ancora oggi mura medievali, torri di avvistamento, palazzi nobiliari e la Rocca raccontano un passato fatto di battaglie, alleanze e grandi famiglie.
Passeggiando tra le strade del centro storico non mancano le curiosità. Palazzo Stocchi custodisce l'ingresso della Grotta Eolia, cavità naturale che si addentra nella montagna; la Chiesa di Sant'Andrea è stata costruita riutilizzando capitelli, iscrizioni e materiali provenienti dall'antica Carsulae; nella Chiesa di Santa Maria Assunta è conservato il prezioso dossale del Maestro di Cesi, uno dei capolavori della pittura medievale umbra.
Ma Cesi è anche uno dei luoghi francescani più autentici dell'Umbria. Attraverso un sentiero immerso nei boschi si raggiunge la Romita di Cesi, dove San Francesco soggiornò nel 1213 in cerca di silenzio e contemplazione. Dopo secoli di abbandono, l'eremo è stato ricostruito pietra dopo pietra grazie all'opera di Fra Bernardino Barelli e di centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Europa, tornando a essere un luogo di pace e spiritualità.
Per chi ama vivere la montagna, Cesi è oggi anche una destinazione outdoor. Trekking, mountain bike, e-bike, arrampicata sulle falesie del Monte Eolo, parapendio e speleologia convivono con la possibilità di raggiungere in pochi minuti la Cascata delle Marmore, il Lago di Piediluco e la Valnerina, trasformando il borgo in una vera porta d'accesso all'Umbria meridionale.
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[post_content] => Una giornata dedicata alle nuove traiettorie dell’alto di gamma e al ruolo dei mercati internazionali nella crescita delle destinazioni italiane. Sarà questo il focus della tappa siciliana di Travel Hastag in programma il prossimo 8 luglio.
L’evento, ospitato nella cornice di Monaci delle Terre Nere (Relais & Châteaux) ai piedi dell’Etna, vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dell’hospitality, dell’industria dei viaggi e della cultura, chiamati a confrontarsi sui temi che stanno ridefinendo il segmento high‑end: evoluzione della domanda globale, competitività internazionale e nuove forme di ospitalità esperienziale.
La Sicilia al centro del dibattito
Ad aprire i lavori saranno Nicola Romanelli insieme a Guido Coffa e Giovanna Manganaro, founder e general manager di Monaci delle Terre Nere. Sul palco saliranno anche rappresentanti delle istituzioni e del comparto turistico nazionale, tra cui il sindaco di Zafferana Etnea Salvo Russo, l’assessore al Turismo del Comune di Taormina Beatrice Briguglio, Nico Torrisi, ceo di Sac-Aeroporto di Catania e presidente di Federalberghi Sicilia, Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, Palmiro Noschese, presidente di Confassociazioni Tourism-Food-Hospitality, Daniela La Porta di Confindustria Catania e Giulio Contini della Scuola Italiana di Ospitalità.
Le conclusioni della sessione istituzionale saranno affidate al vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
Il nuovo identikit del viaggiatore luxury
Uno dei temi centrali della giornata sarà l’evoluzione della domanda internazionale. A delineare caratteristiche e aspettative del viaggiatore alto spendente sarà Luca Borrelli, public affairs manager Italy di Booking.com, attraverso una lettura dei trend globali che stanno influenzando il segmento premium.
Seguirà una riflessione sul concetto contemporaneo di lusso, protagonista di una sessione tutta al femminile con Sofia Catalano, Gloria Armiri, Sara Abdel Masih, Antonella Ferrara e Zaira Magliozzi. Un confronto che metterà in luce come il lusso stia progressivamente abbandonando la dimensione dell’ostentazione per avvicinarsi a valori quali tempo, benessere, cultura e autenticità.
Mercati internazionali e nuove opportunità
I mercati esteri e le nuove esigenze della clientela ad alta capacità di spesa saranno al centro del primo panel della giornata, che vedrà confrontarsi Massimiliano Zanardi, recentemente nominato alla guida del Baccarat Hotel Rome, Daniele Rutigliano di McArthurGlen Group, Giorgio Palmucci e Giovanna Manganaro. L’attenzione si sposterà poi sul turismo rurale di fascia alta, segmento che negli ultimi anni si è affermato come uno dei fenomeni più interessanti dell’offerta italiana. A discuterne saranno Domenico Scordari di Naturalis Bio Resort, Massimo Bullo de La Collina dei Ciliegi Wine Resort, Sauro Mariani di Nordelaia Resort e Luca Carnesecchi di Italia Highlights e Relais dei Molini.
L’isola come modello di ospitalità d’eccellenza
La chiusura della mattinata sarà dedicata alla Sicilia come esempio di ospitalità di alta gamma. Un confronto che vedrà protagonisti Peppe Mendola di Essence of Sicily, Giuseppina Costantino dell’Hotel Metropole Taormina, Rosario Rubino, Roberto Oldano di VRetreats e Piero Benigni del Grand Hotel San Pietro. Al centro del dibattito, la capacità dell’isola di attrarre una clientela internazionale sofisticata grazie a una combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi, autenticità e strutture ricettive d’eccellenza.
«Ogni edizione di Travel Hashtag si arricchisce del contributo dei professionisti che incontriamo nei territori che ospitano il nostro format – sottolinea Nicola Romanelli, fondatore di Travel Hashtag Advisory –. Il valore di un evento itinerante come il nostro risiede nello scambio di idee, visioni e best practice tra operatori che condividono la volontà di costruire un turismo sempre più qualificato».
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Una coolcation è una vacanza in una destinazione dal clima fresco. Il termine nasce dall’unione delle parole inglesi "cool" e "vacation". I viaggiatori lo usano per indicare viaggi in luoghi dove le temperature rimangono miti anche nei mesi di luglio e agosto.
Nel 2025, le ricerche online relative ai viaggi in località dal clima fresco sono aumentate di oltre il 200%. Le persone sono stanche di trascorrere le vacanze soffrendo il caldo. Vogliono passeggiare, fare escursioni ed esplorare senza essere sopraffatte dalle alte temperature.
La Norvegia è in cima alla lista delle destinazioni coolcation per il 2026. I suoi fiordi offrono aria fresca, panorami spettacolari e acque cristalline. Questo articolo spiega perché sempre più viaggiatori scelgono la Norvegia invece delle tradizionali mete dell’Europa meridionale.
Perché i Viaggiatori Stanno Lasciando il Mediterraneo
Per oltre 50 anni, il Mediterraneo è stato il punto di riferimento per le vacanze estive. Oggi, però, le cose stanno cambiando rapidamente.
Il caldo è la ragione principale. Negli ultimi anni, città come Atene, Roma e Siviglia hanno raggiunto temperature di 43°C durante l’estate. I turisti svengono durante le visite guidate, i ristoranti chiudono nelle ore più calde del pomeriggio e persino le spiagge risultano troppo calde per essere godute appieno.
La seconda ragione è l’eccessivo affollamento. Barcellona, Venezia e Santorini registrano numeri record di visitatori. I residenti hanno iniziato a protestare contro l’overtourism e alcune città hanno introdotto tariffe d’ingresso semplicemente per accedervi.
La terza ragione riguarda gli incendi boschivi e la scarsità d’acqua. Alcune isole greche sono state chiuse per motivi di sicurezza, la Spagna ha limitato il consumo d’acqua nelle aree turistiche e l’Italia ha vietato la balneazione in alcune zone costiere durante le ondate di calore.
Questi problemi stanno spingendo i viaggiatori più attenti a guardare verso nord.
Cosa Rende la Norvegia Diversa nel 2026
La Norvegia offre qualcosa che il Mediterraneo non può garantire: un clima estivo fresco e stabile. Le temperature diurne oscillano generalmente tra i 15 e i 21°C, mentre le notti rimangono piacevoli. Le piogge sono brevi e intermittenti, non intense ondate di calore.
Il Paese regala inoltre ai visitatori più ore di luce rispetto a quasi qualsiasi altra destinazione al mondo. A giugno e luglio, il sole tramonta appena nelle regioni settentrionali. Gli escursionisti possono affrontare i sentieri anche alle 23:00 con il cielo ancora luminoso. Questo fenomeno è conosciuto come il Sole di Mezzanotte.
La Norvegia protegge il proprio territorio con regolamenti rigorosi. I parchi nazionali limitano il numero di veicoli e molti sentieri prevedono un numero massimo giornaliero di visitatori. Queste misure preservano i paesaggi e mantengono l’aria pulita.
I Fiordi Più Famosi da Conoscere
Un fiordo è una lunga e stretta insenatura marina scavata dai ghiacciai. La Norvegia ne possiede più di 1.000, ma alcuni sono particolarmente celebri.
Geirangerfjord
È il fiordo più famoso del Paese. Ripide scogliere si innalzano direttamente dall’acqua e la cascata delle Sette Sorelle precipita per oltre 240 metri lungo la parete rocciosa. Ogni estate viene visitato da navi provenienti da tutto il mondo.
Nærøyfjord
È il fiordo più stretto della Norvegia. In alcuni punti le pareti rocciose distano appena 240 metri l’una dall’altra. L’UNESCO lo ha inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità per la sua straordinaria bellezza naturale.
Sognefjord
È il fiordo più lungo della Norvegia. Si estende per circa 204 chilometri nell’entroterra a partire dal mare. Piccoli villaggi costeggiano le sue rive, ognuno con il proprio fascino unico.
Lysefjord
Ospita due dei luoghi più fotografati della Norvegia. Preikestolen (Pulpit Rock) è una piattaforma rocciosa che si protende sopra il fiordo. Kjerag è invece un enorme masso incastrato tra due pareti rocciose a oltre 900 metri sopra l’acqua.
Le Migliori Attività nei Fiordi
La Norvegia offre molto più che semplici panorami.
L’escursionismo è l’attività principale. Il sentiero che conduce a Trolltunga, una formazione rocciosa a forma di lingua, richiede circa 10 ore tra andata e ritorno. L’escursione a Preikestolen è più breve e dura circa 4 ore.
Anche il kayak nei fiordi è molto popolare. Le acque rimangono calme grazie alle alte scogliere che bloccano il vento. Anche i principianti possono pagaiare accanto a cascate e piccoli isolotti accompagnati da una guida.
Molte città costiere organizzano tour naturalistici. Durante l’estate, le pulcinelle di mare nidificano sulle scogliere, le foche riposano sugli scogli vicino alla costa e le megattere nuotano nei pressi delle Isole Lofoten.
Le escursioni sui ghiacciai si svolgono sul Jostedalsbreen, la più grande massa glaciale dell’Europa continentale. Le guide forniscono ramponi e corde per camminare in sicurezza sul ghiaccio azzurro.
Cibo e Cultura da Scoprire
Negli ultimi vent’anni la cucina norvegese ha fatto enormi progressi. Oggi il Paese è considerato una delle migliori destinazioni gastronomiche d’Europa.
I frutti di mare dominano il menù. Merluzzo, salmone e granchio reale arrivano freschi dalle fredde acque del nord. Molti ristoranti servono pesce pescato la stessa mattina.
Bergen e Ålesund ospitano diversi ristoranti premiati dalla Guida Michelin che si dedicano alla cucina New Nordic. Questo stile culinario valorizza bacche, erbe aromatiche e radici locali che crescono esclusivamente nelle regioni settentrionali.
Anche la cultura è profondamente radicata nel territorio. Le chiese in legno costruite oltre 800 anni fa sono ancora visibili in località come Borgund e Urnes. Il popolo Sami, che vive nell’estremo nord, condivide con i visitatori interessati le proprie tradizioni legate all’allevamento delle renne.
Come Raggiungere i Fiordi
Tre aeroporti principali servono la regione dei fiordi. Oslo è il più grande. Bergen si trova più vicino ai fiordi occidentali, mentre Ålesund offre un accesso comodo a Geiranger.
Il modo più popolare per visitare i fiordi è il percorso Norway in a Nutshell. Questo itinerario combina treni, traghetti e autobus attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Paese. Il viaggio dura generalmente uno o due giorni.
Chi preferisce guidare può percorrere la celebre Atlantic Ocean Road. Questo tratto di circa 8 chilometri attraversa piccole isole collegate da ponti curvi. Molti giornalisti di viaggio la considerano uno dei migliori itinerari panoramici al mondo.
Anche il turismo crocieristico è cresciuto rapidamente in questa regione. La Norvegia è oggi la destinazione where european cruises stanno spostando i loro principali itinerari estivi, sostituendo molte rotte tradizionalmente dedicate all'Italia e alla Grecia. Compagnie come Hurtigruten e Havila operano tutto l'anno lungo la costa, mentre grandi navi di Royal Caribbean e Princess navigano nei fiordi da maggio a settembre.
Quanto Costa un Viaggio in Norvegia
La Norvegia non è una destinazione economica. È bene prevedere costi più elevati rispetto a quelli di Spagna o Grecia.
Un hotel di fascia media costa generalmente tra 180 e 250 dollari a notte. Una cena semplice in un ristorante locale può costare tra 40 e 60 dollari a persona. Una birra al bar può arrivare a circa 12 dollari.
La maggior parte dei viaggiatori spende tra 200 e 300 dollari al giorno per persona. Questa cifra include alloggio, pasti e alcune attività.
I viaggiatori più attenti al budget risparmiano in tre modi principali. Prenotano posti letto negli ostelli, che costano tra 40 e 60 dollari a notte. Affittano gli hytter, piccole baite in legno spesso più economiche degli hotel. Inoltre, acquistano generi alimentari e preparano pasti semplici per ridurre le spese nei ristoranti.
Il Periodo Migliore per Visitare i Fiordi nel 2026
La stagione dei fiordi va da fine maggio ai primi di settembre.
Giugno è il mese del Sole di Mezzanotte. Le giornate sembrano non finire mai, offrendo agli escursionisti più tempo per esplorare i sentieri. I fiori selvatici sbocciano e le cascate scorrono con forza grazie allo scioglimento delle nevi.
Agosto offre le condizioni migliori per le escursioni. Le temperature sono più miti e l'acqua dei fiordi raggiunge il suo massimo annuale, anche se per molti bagnanti rimane comunque fredda. In questo periodo maturano anche le cloudberries, preziose bacche artiche dal colore dorato.
Settembre è considerato il periodo segreto dagli esperti di viaggio. Le folle diminuiscono, i prezzi degli hotel si abbassano e le prime aurore boreali dell'anno iniziano ad apparire nei cieli sopra il Circolo Polare Artico. Alcuni sentieri, tuttavia, chiudono verso la fine del mese a causa delle prime nevicate.
Luglio è il mese più affollato. In questo periodo è consigliabile prenotare hotel e traghetti con almeno quattro mesi di anticipo.
Consigli per Pianificare il Viaggio
Alcuni semplici accorgimenti possono rendere il viaggio molto più piacevole.
Prenota in anticipo traghetti ed escursioni famose. I posti per il sentiero di Trolltunga e per la celebre Ferrovia di Flåm vengono spesso esauriti mesi prima durante l'alta stagione.
Porta sempre con te abbigliamento impermeabile, anche in estate. In Norvegia la pioggia può arrivare all'improvviso e il tempo può cambiare completamente nel giro di un'ora. Una buona giacca antipioggia e pantaloni impermeabili fanno davvero la differenza.
Impara qualche parola in norvegese. La maggior parte delle persone parla un ottimo inglese, ma i residenti apprezzano quando i visitatori conoscono espressioni semplici come hei (ciao), takk (grazie) e ha det (arrivederci).
Acquista un pass per i parchi nazionali se prevedi di visitarne diversi. Ti permetterà di risparmiare rispetto all'acquisto di singoli biglietti d'ingresso.
Conclusione
La tendenza della coolcation nel 2026 rappresenta un vero cambiamento nel modo di viaggiare in Europa. Il caldo estremo, il sovraffollamento turistico e i cambiamenti climatici stanno spingendo sempre più persone a cercare nuove alternative. La Norvegia si è affermata come una delle risposte più interessanti a questa esigenza.
I fiordi offrono tutto ciò che la vecchia Riviera prometteva, ma in un ambiente più fresco, tranquillo e incontaminato. La maggior parte degli esperti del settore ritiene che la Norvegia manterrà questa posizione di leadership anche nel 2027 e negli anni successivi.
Per iniziare a pianificare il viaggio basta seguire una semplice lista: scegli il fiordo che desideri visitare, prenota il volo per Oslo o Bergen, riserva il pass per i traghetti e prepara l'abbigliamento adatto al clima fresco. Una volta arrivato, tutto il resto verrà naturale.
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Ponant Explorations insieme a Gioco Viaggi, partner esclusivo della compagnia francese sul mercato italiano, hanno ospitato trade e stampa specializzata a Palazzo Cordusio Gran Meliá per un pomeriggio dedicato alla formazione sulla crocieristica di lusso ed esplorazione firmata Ponant. Al centro dell'incontro, gli itinerari che spaziano dai Caraibi ai due Poli, dalla Polinesia alle zone più remote dell’Australia occidentale.
A presentare la compagnia è stata Ilaria Antinori, cruise director di Ponant e relatrice principale dell’incontro. Presente anche Stephen Winter, international sales director, che ha ribadito il posizionamento della maison come punto di riferimento per il segmento luxury expedition: un’offerta costruita su eccellenza gastronomica, partnership culturali d’eccezione come l’Opéra de Paris e la Pinault Collection, e un impegno ambientale concreto attraverso la Fondazione Ponant, attiva nel ripristino dei coralli alle Seychelles e nella riforestazione amazzonica. Per Gioco Viaggi a fare gli onori di casa Gigi Torre, presidente, e Chiara Lagioni, product manager, che ha definito Ponant «un unicum del panorama crocieristico» per la combinazione di lusso, spedizione e autenticità esperienziale.
La flotta
La flotta spazia dal veliero da 32 passeggeri alle Sistership da 264 ospiti, fino al fiore all’occhiello della gamma: Le Commandant Charcot, primo rompighiaccio da esplorazione polare ibrido-elettrico al mondo, che nel 2026 ha conquistato il secondo posto nella categoria “Prestige” agli Hôtel & Lodge Awards, tra i 100 hotel più belli del pianeta. «In un mondo in cui il vero lusso è rappresentato dall’unicità delle esperienze - sottolinea Gigi Torre - questo premio consacra Ponant Explorations come protagonista di una nuova idea di ospitalità raffinata, autentica e profondamente connessa ai luoghi». Con oltre 650 partenze annue, Ponant propone tre format distinti — crociere di escursione, di spedizione e il formato ibrido découverte — adattati a destinazioni che includono il Mediterraneo, i Caraibi, i poli e le regioni più remote del Pacifico.
Le mete polari
Sul fronte delle destinazioni polari, la presentazione ha chiarito la distinzione tra Artide e Antartide: la prima raggiungibile con volo diretto da Parigi alle Svalbard in circa cinque ore; la seconda con partenza da Ushuaia, con possibilità di itinerari estesi che includono le isole Falkland e la Georgia del Sud. Entrambe le destinazioni prevedono a bordo geologi, biologi ed esperti di fauna marina che accompagnano le uscite in Zodiac e arricchiscono l’esperienza con letture scientifiche del territorio.
Tra le destinazioni a più alto potenziale per il mercato italiano, Torre segnala la Polinesia francese, visitabile a bordo del Paul Gauguin, l’unica nave della flotta operativa 365 giorni l’anno nell’arcipelago, già prenotabile per la stagione 2028 con 39 partenze da 7 a 14 notti tra le isole della Società, le Tuamotu e le Marchesi. Una dimensione che riassume bene la filosofia complessiva di Ponant: il lusso non come distanza dal mondo, ma come strumento per avvicinarsi ad esso con rispetto, curiosità e attenzione autentica per la fauna, le comunità e le culture che si attraversano.
(Micol Rossi)
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Mary Fowley Daly, ha aperto per il Donegal, definita da National Geographic «il posto più cool del pianeta»: 1.137 chilometri di costa, le scogliere di Slieve League tra le più alte d’Europa accessibili al pubblico, 21 campi da golf e un aeroporto regionale votato come la pista di atterraggio più scenografica al mondo. Con lei, gli operatori del Fanad Lighthouse, Irish Stay Collection e Crolly Distillery.
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Il Leitrim, presentato da Sinéad McDermott, punta sulla tranquillità: cascate, il fiume Shannon, la Shannon Greenway. Solo due ore da Dublino, ancora meno da Knock. Partner presenti: Landmark Hotel, Organic Centre, Shed Distillery e Drumhierney Woodland Hideaway — un nome che già da solo dice molto del tono dell’offerta.
Lara Gallagher ha descritto il Mayo, la contea che ospita lo stesso aeroporto di Knock, come «il cuore pulsante della Wild Atlantic Way», con oltre 1.000 chilometri di costa. L’offerta spazia dalle attività adrenalinici come il surf e il ciclismo sulla Great Western Greenway all’osservazione dell’aurora boreale nel Mayo Dark Sky National Park. In lista anche i Céide Fields, tra i più antichi sistemi agricoli al mondo, e il Knock Shrine. Operatori presenti da Achill Island, Destination Westport e Portacloy.
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(Micòl Rossi)
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Con lei, gli operatori del Fanad Lighthouse, Irish Stay Collection e Crolly Distillery.\r\n\r\nLoretta Raftery ha presentato Galway come una combinazione di paesaggi drammatici e autenticità culturale: il Connemara sul versante della Wild Atlantic Way, i borghi storici dell’East Galway per uno slow tourism più riflessivo. La delegazione includeva i gestori della Ahascragh Distillery e del suggestivo Roscommon Castle.\r\n\r\nIl Leitrim, presentato da Sinéad McDermott, punta sulla tranquillità: cascate, il fiume Shannon, la Shannon Greenway. Solo due ore da Dublino, ancora meno da Knock. Partner presenti: Landmark Hotel, Organic Centre, Shed Distillery e Drumhierney Woodland Hideaway — un nome che già da solo dice molto del tono dell’offerta.\r\n\r\nLara Gallagher ha descritto il Mayo, la contea che ospita lo stesso aeroporto di Knock, come «il cuore pulsante della Wild Atlantic Way», con oltre 1.000 chilometri di costa. 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